Mandano quattro carabinieri in ospedale per impedire la perquisizione della loro casa: arrestati due sospetti spacciatori

Per non fare entrare i carabinieri nella loro abitazione le hanno provate di tutte, al punto da costringere ben quattro militari a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso per lesioni giudicate guaribili dai 5 ai 25 giorni. Alla fine, però, i carabinieri del Nucleo investigativo sono riusciti a mettere le manette ai polsi di due giovani marocchini, di 23 e 21 anni. I due, sospettati di gestire un giro di spaccio, vivono in un appartamento di via Siena e alla vista dei carabinieri si sono scagliati loro addosso. Il motivo è presto detto: in casa c’erano circa mille euro in contanti, 11 telefonini e una macchina fotografica, tutto provento dell’attività di spaccio. I carabinieri hanno poi trovato anche una bilancina di precisione, utilizzata per la realizzazione delle dosi. Nei guai sono finiti anche altri due marocchini, un uomo di 21 anni e una donna di 26, entrambi clandestini. Sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. I due arrestati, invece, sono stati portati nelle camere di sicurezza del comando dei carabinieri.

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