Mazzoni chiama a raccolta il Pdl intorno a Cenni: “Stop a divisioni, ci vorranno due mandati per cambiare davvero le cose qui a Prato”

Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni con il sindaco Roberto Cenni

Stringersi intorno al sindaco Cenni e far capire ai pratesi che il cambiamento tanto atteso non potrà prodursi in un paio di due anni, ma ci vorranno probabilmente due mandati pieni. Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, vede un forte insegnamento per Prato dal k.o. alle amministrative a Milano e Napoli dell’alleanza di centrodestra. Altro che divisioni o rimpasti, come adombrato anche recentemente. Altro che chiedere una “fase due” o volere la cacciata dell’assessore Nocentini. La parola d’ordine, con la platea di assessori e consiglieri comunali riuniti da Giorgio Silli ieri sera per parlare d’immigrazione, diventa serrare i ranghi.
“Dobbiamo alzare ancora con maggiore orgoglio la bandiera della vittoria a Prato, perché è stata un autentico miracolo – sospira quasi il parlamentare –. La giunta Cenni è l’unica possibile nel nostro contesto. Sa ben coniugare quel minimo di politiche d’integrazione, mettendo al tempo stesso un argine all’illegalità”. Se poi i malepancisti ci sono anche all’interno del partito locale di Berlusconi la ricetta è di comunicare meglio e di guardare sul lungo periodo la possibilità di vincere le grandi battaglie di governo. “Dicono che non abbiamo fatto molto con l’amministrazione Cenni. Non è vero – prosegue Mazzoni -. Tanto per cominciare abbiamo rimesso a posto il bilancio lasciato in condizioni disastrose dal centrosinistra. Adesso, dobbiamo far capire alla città che per completare la nostra opera ci vorranno dieci anni, forse non basterà un solo mandato”.
Per la prima volta anche all’interno della stessa amministrazione si insinua il dubbio che i benefici del ripristino della legalità economica possano essere colti da un centrosinistra nuovamente vincente nel 2014. “Esiste questo rischio – ammette l’assessore al sociale, Dante Mondanelli –. Pensiamo al sequestro degli immobili, nei quali troviamo i cinesi clandestini a lavorare. Essendo la proprietà pratese c’è la concreta possibilità che la prossima volta i pratesi colpiti votino per il Partito Democratico”. Nessun appunto all’operato della giunta o dell’assessore Milone, anzi, l’obiettivo dalle parti di via Pomeria è difendere meglio l’azione di Cenni. Il presidente del consiglio comunale, Maurizio Bettazzi smonta ad esempio l’interpretazione dei numeri offerta da Ilaria Bugetti sull’incremento degli immigrati residenti a Prato: “Sono il risultato di una politica di emersione e di regolarizzazione, mica sono l’effetto collaterale delle politiche della giunta” sintetizza. Ma, la nuova compatezza imposta dall’alto dai drammatici eventi vale solo fra i presenti e neanche fra tutti. Alberto Magnolfi ed i suoi consiglieri di riferimento disertano in blocco il convegno, che raccoglie invece la visita del segretario comunale della Lega Nord, Leonardo Soldi. A rompere dall’interno il clima di idillio della serata pensa, poi, il consigliere comunale Vittorio Lana ormai diventato tanto critico verso la giunta quanto verso Magnolfi. “Occorre governare meglio il fenomento clandestino dopo il primo impatto dei controlli – recapita il messaggio a Silli –. Sui profughi il Pd ci ha fatto passare per razzisti, mentre loro sono diventati i portatori di un messaggio d’accoglienza”. A Mazzoni rimprovera persino la puntura di spillo, nell’arco del suo lungo discorso, all’elezione a sindaco di Napoli dell’ex pm Luigi De Magistris. Sembrerebbe un affondo a tutto tondo verso la giunta e la conduzione del partito, ma quasi a tempo di record ingrana la retromarcia. “Io sono dalla parte di Silli e dell’amministrazione, che sta ben facendo. Piuttosto sono in disaccordo col dirompente silenzio del capogruppo in Regione, Magnolfi che non ha difeso a dovere la posizione della nostra giunta in consiglio regionale”.

Carlandrea Adam Poli

16 pensieri su “Mazzoni chiama a raccolta il Pdl intorno a Cenni: “Stop a divisioni, ci vorranno due mandati per cambiare davvero le cose qui a Prato”

  1. Se avete la stessa capacità di Berlusconi di fare le riforme tra 18 anni siete al punto 0.

  2. di mandati ve ne serve uno solo come quello della moratti a milano; il secondo è quello di mandarvi a quel paese voi e i falsi difensori della legalità dei leghisti

  3. per cambiare le cose a prato bastava un anno di Politica con la “P” maiuscola, altro che 2 mandati… semplicemente incapaci

  4. I pratesi non sono mica scemi come i milanesi. Comunque ci sono sempre i pacchi regalo, pane con mortadella in P.za s. Francesco prima delle elezioni.

  5. ma quali 2 mandati, questi berlusconiani saranno rispediti a casa alle prossime elezioni

  6. l’amico dei cinesi è Cenni che ha chiuso le aziende in Italia per delocalizzarle in Cina

  7. I comunistelli hanno rialzato la testa, per riparare alle loro malefatte….non basterebbero 2 decenni.

  8. Ma cosa abbiamo fatto di male per assistere a questo teatrino della politica. Un parlamentare che dichiara, di fatto la sconfitta della giunta Cenni, che in due anni non ha prodotto nulla di nulla, e ci vogliano due mandati, per carità, uno basta e avanza.
    Ma, è possibile che il Cenni, non si sia reso conto che la sua squadra è “un’anatra zoppa”, come è possibile che questo uomo resti prigioniero di personaggi come Milone ( che si sta facendo una grande campagna elettorale per il 2014), e come il Silli che, anzichè impiegare il tempo (pagato con i soldi nostri)per rispondere ai veri e pressanti problemi dell’immigrazione, si diletta a scarrozzare sui siti web, a divertirsi.
    Questi sono i veri problemi della giunta Cenni, caro Onorevole Mazzoni, hanno uomini che danneggiano l’immagine ,già offuscata di un Sindaco “fantasma” che non è in grado di fronteggiare l’incapacità e l’incosistenza di questi personaggi.
    Aspettiamo il 2014, magari senza la “Maschera” .

  9. Insomma via avete già deciso, alle prossime elezioni ritornano i comunisti.

    Più che il nuovo che avanza direi il vecchio che ritorna.

  10. Le ultime giunte di centro sinistra erano scadenti e giustamente sono state punite,una legislatura è più che sufficiente per capire se uno opera bene oppure no e quindi, salvo sorprese, saranno i cittadini a trarre le conclusioni. Ai pratesi non resta che aspettare e ………………..

  11. ma c’è ancora qualcuno che crede nelle balle del berlusconismo e della lega? eppure i risultati elettorali di ieri dovrebbero far capire che dopo 20 anni anche i più ingenui ed ignoranti si sono svegliati

  12. La sinistra pratese negli ultimi tempi prima di cenni ha dormito sugli allòri, forte di 60 anni di governo locale ed erroneamente sicura di non perdere la supremazia. Ma ha indubbiamente una tradizione politica e non ricicla imprenditori nella merda e figli di papà, né assessori “caduti” da giunte precedenti e di fazione opposta.
    Mi auguro che questa penosa giunta attuale serva solo a far capire alla sinistra i propri errori passati, a rimettersi in carreggiata scegliendo con attenzione i personaggi che la rappresentano e a riprendere il timone alle prossime elezioni comunali.

  13. E’ arrivato l’avviso di sfratto per “Mr. 180 milioni di debiti” e la sua cricca di inetti!!!

  14. Scusa Lorenzo concordo con te sul fatto che la sinistra (ma non vedo perchè no le altre forze politiche) abbia una tradizione politica, ma su quello che dici dopo spari parecchie cazzate.

    Gli imprenditori chi a voluto chiudere o trasferirsi subito gli è stato approvato il piano per fare appartamenti al posto della vecchia fabbrica.

    I figli di papà ci sono stai sicuro altrimenti è da un pò che era uscita fuori la lista degli assunti nelle partecipate.

    Vuoi parlare dei politici trombati, ti bastano le 18 società create da quello che prima era Consiag con i suoi 18 consigli di amministrazione e via dicendo, e tutte le partecipate oltre a quella descritta per trovare come sopra il posto a chi faceva comodo a loro.

    Un’ultima cosa, a tutti quelli che non vedono l’ora di ritornare a votare per far vincere la sinistra, a me che vinca la sinistra o la destra me ne frega poco basta che chi c’è lavori per il bene del cittadino e non della sua tasca, ma se davvero domani ritorna la sinistra gli tocca fare tutto quello che gli anno chiesto al Cenni in questi due anni altrimenti si vanno a pigliare per gli orecchi.

  15. In città secondo me c’è una percezione diversa da quella che per esempio qui sul sito: la gente ha la percezione che questa giunta sia statica cioè che fino ad oggi abbia fatto poco o nulla (non ho mai sentito nessuno che dica “accidenti bravi hanno fatto questo” al massimo ho sentito avversione verso il pd nient’altro), faccia “finta” di ascoltare i cittadini quando poi ai veri problemi delle persone non rispondono nemmeno (si passa da assessori che lasciano persino il proprio cellulare a quelli che non rispondono nemmeno a telefonate/mail/raccomandate al proprio assessorato), ed è anche vero quello che viene riportato a fine dell’articolo cioè che la giunta con l’affaire profughi sia passatta da razzista. Ho la sensazione che alle scorse amministrative non abbia vinto il programma del pdl invece di quello del pd, non abbia vinto la persona di Cenni invece che quella di Carlesi, ho la sensazione che abbia perso il pd non abbia vinto il pdl; contro il pd ci poteva essere qualunque cosa da paperino pippo e topolino a Berlusconi stesso ma il risultato non sarebbe cambiato, il pd avrebbe perso.