Nessun clandestino nella ditta, ma tre dei lavoratori erano a “nero”: sospesa l’attività e sequestro per il magazzino e i macchinari

Questa volta i lavoratori avevano tutti il permesso di soggiorno ma, nonostante questo, tre di loro stavano lavorando a nero, senza un regolare contratto. Per questo motivo la Direzione provinciale del lavoro di Prato ha imposto la sospensione dell’attività lavorativa alla ditta cinese di Paperino controllata stamani da una task force guidata dalla questura. Non solo, siccome in una parte del capannone erano stati realizzati abusi edilizi, la polizia municipale ha provveduto a sequestrare quella porzione di magazzino e a mettere i sigilli a 18 macchine tessili professionali. Rimossa anche una bombola gpl tenuta in cattivo stato di conservazione e potenzialmente pericolosa. Tre invece le multe elevate dalle pattuglie della polizia stradale che hanno controllato le vetture in transito nell’area davanti alla ditta, il cui titolare risulta essere un cinese di 31 anni.

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