Assegnato il premio Bardazzi: vincono ex aequo un neo laureato in Infermieristica e uno in Ingegneria

Michele Bortolini e Jacopo Pazzi sono i due vincitori dell’edizione 2011 del premio di studio “Alberto Bardazzi”, istituito in memoria della figura del giovane imprenditore pratese. Bortolini, laureato in Infermieristica, ha vinto ex-aequo il premio in denaro con Pazzi, laureato in Ingegneria dell’Informazione.
Il premio Bardazzi – del valore complessivo di 10mila euro – è stato promosso dal Polo Universitario “Città di Prato”, grazie al finanziamento della famiglia Bardazzi, unitamente al Rotary Club Prato “Filippo Lippi”: si rivolge ai laureati in uno dei corsi di laurea attivi presso la sede universitaria pratese, che abbiano presentato, oltre a un lavoro di tesi di ottima qualità, un progetto di formazione professionale da perseguire. La cerimonia di consegna si è svolta alla presenza di Beatrice Bardazzi, vedova di Alberto Bardazzi, Alberto Candidi Tommasi Crudeli, presidente del Rotary Club “Filippo Lippi”, e Maurizio Fioravanti, presidente del Pin, il consorzio che supporta le attività didattiche e scientifiche della sede universitaria.
Michele Bortolini si è laureato con il massimo dei voti con un lavoro intitolato “Il pericolo giallo, studio di coorte storica sull’ittero neonatale dei cinesi a Prato”. Dalla ricerca – la prima sull’argomento svolta in un paese non asiatico – è emerso che l’assunzione di erbe tradizionali da parte delle donne dopo il parto non è associato a una maggiore incidenza della malattia nella popolazione cinese. La ricerca inoltre suggerisce l’importanza della conoscenza delle abitudini consolidate nella comunità cinese, per fornire adeguate risposte assistenziali in una realtà multiculturale complessa come quella pratese. Bortoloni si iscriverà a un master di I livello per specializzarsi nell’ambito delle cure domiciliari delle lesioni cutanee.
Jacopo Pazzi ha svolto la tesi “Realizzazione, collaudo e messa in servizio del sistema di controllo e prove di valutazione delle prestazioni di un compressore alternativo”. Il lavoro sperimentale, che gli è valso il massimo dei voti, è già stato testato su sistemi in esercizio e può fornire le linee guida per definire il percorso che ogni tecnico dovrà eseguire per la messa in opera e il funzionamento dei sistemi di controllo studiati. Pazzi proseguirà gli studi per conseguire la laurea magistrale nei settori della meccatronica/automazione ed effettuerà stage e percorsi formativi all’estero.
Ospite del premio – giunto alla settima edizione – è stato l’imprenditore Claudio Orrea, fondatore del marchio Patrizia Pepe.

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