Creaf, Lega Nord all’attacco in Regione e in Provincia: “Mancati pagamenti alle ditte che hanno effettuato lavori”

L'edificio che ospiterà il Creaf

Il caso Creaf arriva in Regione e alla Provincia di Prato, in entrambi i casi con due atti presentati dalla Lega Nord Toscana: un’interrogazione e una mozione. Firmatari dei documenti, i tre consiglieri del Carroccio Antonio Gambetta Vianna (capogruppo), Marina Staccioli (prima firmataria) e Gian Luca Lazzeri per la Regione, e da Matteo Santini per la Provincia.

«Il primo agosto 2005 – spiega la vicecapogruppo Staccioli – fu firmato un protocollo d’intesa per la ristrutturazione dell’edificio di via Galcianese, 34, ex sede del lanificio Viscotex, con lo stanziamento di ben 22 milioni di euro, ma tuttora tale immobile risulta essere inutilizzabile. È una scatola vuota, con collaudi ancora da effettuare, con la totale assenza dell’impianto d’illuminazione nei capannoni e negli uffici, col piazzale interno all’edificio totalmente da risistemare, la centrale anti-incendio da terminare oltre alla totale mancanza di arredo. Dalla relazione della Commissione Controllo e Garanzia della Provincia di Prato, composta a seguito dei lavori di verifica, sono emersi alcuni dubbi rispetto alla gestione dei finanziamenti pubblici che hanno caratterizzato la ristrutturazione dell’immobile di via Galcianese destinato ad accogliere il Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione, nonché una serie di incredibili ritardi nella messa in funzione del Creaf stesso. In più, cosa estremamente grave – conclude Staccioli –, alcuni imprenditori che hanno lavorato per la realizzazione di questo centro stanno lamentando mancati pagamenti che rischiano di mettere in serio pericolo le loro aziende ed i relativi lavoratori».
Nell’interrogazione, il Carroccio chiede “quali erano inizialmente le tempistiche previste entro le quali il Centro avrebbe dovuto essere operativo; quali sono i motivi che hanno portato ad accumulare ritardi tali da rendere a tutt’oggi il Centro inutilizzabile”. La mozione, invece, impegna il Presidente della Giunta Regionale “ad appurare se, allo stato attuale, esistono imprese che, pur avendo portato a termine i propri lavori, lamentano un mancato pagamento od un prolungato ritardo nei pagamenti; ad attivarsi con tutti i mezzi a propria disposizione per evitare l’insorgenza di controversie fra i soggetti, a vario titolo coinvolti nella realizzazione del Centro, che potrebbero allontanare ulteriormente nel tempo l’apertura del Centro stesso; ad attivarsi con tutti i mezzi a propria disposizione per dirimere eventuali controversie sorte fra i soggetti che sono a vario titolo coinvolti nella realizzazione del Centro”.
Iniziativa analoga è stata portata avanti anche alla Provincia di Prato dal capogruppo del Carroccio Matteo Santini, che evidenzia il forte impegno della Lega Nord a tutti i livelli e attacca l’idea del centro di ricerca cino-italiano sul tessile. «Vogliamo gettare luce sulla questione Creaf– afferma – perché ci sono troppe cose che non quadrano. Lo spreco di denaro pubblico, che pare sia di casa anche in questa vicenda, non si recupera certamente facendo accordi con la Cina e rilanciando il centro di ricerca cino-italiano. Prato ha le sue eccellenze e deve continuare preservarle, senza doverle svendere a nessuno».

4 pensieri su “Creaf, Lega Nord all’attacco in Regione e in Provincia: “Mancati pagamenti alle ditte che hanno effettuato lavori”

  1. .. se non hanno finito il lavoro commissionato hanno fatto bene a non pagarli…..

  2. il problema è che non hanno pagato quelli che hanno finito il proprio lavoro. non c’è solo un’azienda che lavora al creaf…

  3. mi sa che se non gli hanno pagati qualche lavoro non è stato fatto come doveva essr fatto….