Dal governo 200mila euro per finanziare due progetti per integrazione e legalità, la soddisfazione dell’assessore Silli

L'assessore Giorgio Silli

Sono arrivati in città, grazie all’impegno e alla caparbietà dell’assessorato all’Integrazione, i finanziamenti, quasi 200mila euro, per la realizzazione di due progetti ministeriali di cui il Comune di Prato è capofila. I fondi per la realizzazione di questi due importanti e innovativi progetti arrivano dal Ministero degli Interni e dall’Unione Europea.
Uno dei progetti  prevede di formare amministratori condominiali riguardo alla mediazione dei conflitti interculturali, volontari e operatori di condominio, mediatori che andranno agli sportelli territoriali per assicurare l’ascolto e gli interventi di mediazione dei conflitti, previsto inoltre per questo anche l’attivazione di sportelli sia a Prato che nei comuni partner.
“E’ proprio nei condomini - dichiara l’assessore Giorgio Silli - che spesso i problemi di convivenza legati alla differente formazione culturale emergono. Per migliorare la vita dei nostri cittadini e’ quindi indispensabile formare persone che agiscano in loco per risolvere i problemi di ogni giorno, prima che questi piccoli problemi finiscano in tribunale. Il secondo dei due progetti, del quale attendevamo il finanziamento da tempo, dal titolo “Immigrazione e Economia Sostenibile” è cofinanziato dal Comune di Prato e prevede la partnership di alcune associazioni di categoria. Questo è il vero progetto rivoluzionario, dedicato all’integrazione economica e del distretto, da affiancare all’ottimo lavoro portato avanti dalle forze dell’ordine e dall’assessorato alla sicurezza urbana. Il progetto concilierà percorsi di formazione e di lavoro, vi saranno corsi di auto imprenditoria, una serie di incontri di formazione sui diritti e i doveri dei lavoratori dipendenti, corsi di informatica e di italiano multimediale, formazione di tutor di impresa oltre che stabilire dei check up aziendali costanti. Particolare attenzione sarà rivolta alla formazione nell’ambito delle leggi concernenti il fisco e le imposte”.
“Quando si parla di distretto - conclude l’assessore Silli - legalità deve essere la parola d’ordine, solo allora potremo iniziare a pensare all’integrazione. Siamo fiduciosi che questo strumento che il Ministero ci mette a disposizione sarà un’altra tessera per la costruzione del grande mosaico della società del futuro”.

I commenti sono chiusi.