L’INTERVENTO/Luigi Sorreca: “No allo scempio in piazza San Marco, fermiamo il nuovo edificio al posto delle vecchie Poste”

Tutti noi abbiamo visto in questi giorni la demolizione delle poste vecchie. E’ stato molto bello veder apparire un pezzo di mura antiche che molti di noi pensavano non esistessero più. Ci sono passato a piedi e lo scorcio che si vede mi ha fatto pensare a come potrebbe diventare piazza San Marco se anche gli edifici dall’altra parte della strada, (davanti alla Coop per intenderci), fossero abbattuti.  E continuando magari in via Pomeria, fino all’ospedale: quanto acquisterebbe in fascino e bellezza la città? Vabbè, ho pensato, accontentiamoci di questo bel giardino contornato da mura antiche che viene restituito alla città; valorizzerà ancora di più il passaggio del Cassero e sarà uno dei pochi spazi verdi nel centro che bambini e anziani potranno godere. Invece chiedendo in giro ho scoperto che al posto delle vecchie poste verrà costruito un nuovo edificio! E’ una vergogna! Ma come è possibile? Chi ha autorizzato tutto questo?  Mi rendo conto che talvolta questo tipo di recuperi è quasi impossibile e molto costoso per il fatto che andrebbero espropriate unità immobiliari dove ci sono attività e soprattutto abitano persone; ma in questo caso, dove la proprietà è (o era?) pubblica, ci priviamo di uno spazio così bello e anche importante? Per chi? Per cosa? Da tempo si parla di recuperare la città anche dal punto di vista turistico. Conosciamo le nostre potenzialità, non potremo mai essere Siena o Firenze ma abbiamo un bellissimo centro storico medioevale e avremmo tante cose da aggiungerci, recuperando e valorizzando ciò che è in stato di semi abbandono (la lista sarebbe lunga…); ma se quando capitano certe occasioni, vengono autorizzate operazioni del genere, nel silenzio generale, può significare soltanto che i nostri amministratori (vecchi e nuovi) mancano della giusta sensibilità, del gusto, per abbellire (e arricchire) la nostra città. O ci sono altri interessi? Spero che qualcuno intervenga per fermare questo scempio.

Luigi Sorreca

16 pensieri su “L’INTERVENTO/Luigi Sorreca: “No allo scempio in piazza San Marco, fermiamo il nuovo edificio al posto delle vecchie Poste”

  1. Tira fuori i soldini, comprati il terreno edificabile (pagandoci poi periodicamente l’ICI dovuta) e lascialo a verde permettendo a chiunque di usufruirne.

  2. Ora, sono perfettamente d’accordo che alcuni edifici in via Pomeria sono veramente orrendi (praticamente tutta la striscia di capannoni incollata alle mura, fino all’ospedale praticamente), e che potrebbe essere un’operazione intelligente quella di abbatterli riportare le mura al pubblico come è ora intorno a porta Frascati.

    Ora però, non capisco questo nuovo edificio che scempio sia… in quel punto le mura sono state demolite quasi del tutto, è rimasto un muro di un paio di metri, anche se ci metti un edificio accanto non mi sembra cambi di molto.

  3. Chi l’ha detto che quel terreno è pubblico??
    Intanto l’importante è aver buttato giù un edificio inguardabile e ormai solo riparo per drogati.
    Eppoi, qual’è la natura del nuovo edificio che vi sorgerà? Se fosse un edificio di pubblica utilità, per esempio una ASL con ambulatori, quale sarebbe il danno?
    Non vedere 3 metri di mura?
    Con il suo ragionamento dovremmo abbattere anche mezzo Viale Piave per lasciare scoperto maggiormente in cassero?
    Io trovo che siano altri i modi di rivalutare il centro, in primis cercare di togliere la feccia dal triangolo magico di Piazza Duomo.
    Cosa che faticosamente si sta cercando di fare.

  4. Beh, sarà contento chi ha pagato le cifre astronomiche che chiedevano le poste per venderlo…. via siamo seri, scegliamo meglio le nostre battaglie

  5. Mi chiedo, sig.Sorreca, se non sia meglio, pur di vedere le mura medievali, abbattere mezza città di Prato.
    Qual è lo scempio maggiore?
    Realizzare un nuovo edificio (indipendentemente dalle sue caratteristiche tipologiche, architettoniche e simili)o distruggere una parte comunque storica della città di Prato?
    Perchè “l’antico” deve essere più “prezioso” e pregiato del “moderno” a prescindere?
    Capirei di più se mi parlasse dell’estetica del nuovo edificio; se avesse già valutato il progetto previsto (voglio sperare che sia così)e non lo ritenesse adeguato dal punto di vista del suo impatto ambientale capirei di più.
    Ma parlare di scempio, così a prescindere, mi sembra un vero scempio!

  6. Ha ragione Sorreca, basta cemento, basta favori ai soliti amichetti, è l’ora di rendere la città LIBERA dalla cementificazione selvaggia !!

  7. Perchè “l’antico” deve essere più “prezioso” e pregiato del “moderno” a prescindere?

    perche’ l’”antico” rappresenta in qualche modo la storia e la cultura di Prato. Quando una decina di anni fa o piu’ avevano abbattuto la fabbrica della Romita, avevano commesso uno scempio e una barbarie architettonica unica, rimpiazzando un edificio industriale antico e pregevole sotto il punto di vista architettonico, con condomini anonimi, Gli esempi si possono sprecare. Se invece di demolire fabbriche antiche, si convertissero, Prato i guadagnerebbe dal punto di vista artistico. Ora, l’abbattimento delle vecchie poste ci potrebbe anche stare, dato che non erano una bellezza. L’abbattimento degli edifici davanti alla Coop pure (bruttini), ma estendere tali demolizioni fino all’ospedale mi sembra eccessivo. Ricordiamoci che c’e’ una villetta stile liberty molto interessante accanto ai giardini di via Pomeria, e quasi tutto l’isolato tra porta S. Trinita e Piazza dei Macelli ha case magari non bellissime, ma comunque testimoni del passato tessile pratese. Invece di demolire tutto senza ragione, chiediamoci come mai quasi tutto il patrimonio industriale architettonico pratese e’ scomparso: dalle gore alle fabbriche storiche, un buon 80% di tale patrimonio non esiste piu’.

  8. Assolutamente daccordo con lei Sig. Sorreca.

    La demolizione del triste edificio ha dato respiro ad una bellissima piazza già troppo vergognosamente lasciata morire lentamente, soffocata da squallide costruzioni.

    Ed ha permesso di risaltare maggiormente le antiche mura ed il cassero.

    A questo punto mi chiedo, e fareste bene a chiedervelo anche voi anzichè postare deliranti commenti, è proprio necessario costruire un’altro blocco di cemento soffocando nuovamente la vista delle vecchie mura, e di una parte di Prato da tempo dimenticata?

    Per una città migliore, vivibile, bella, non sarebbe meglio un bel giardino, un parco, anzichè l’ennesimo scempio architettonico?

    Costruire un edificio commerciale, una Asl, un blocco moderno di vetro e cemento?

    E’ proprio necessario farlo in una piazza come S. Marco?

    Quale soluzione di continuità storica/urbanistica avrebbe?

    Che cosa ci guadagnerebbero i cittadini?

    Le mura andrebbero sistemate e pulite, il centro completamente restaurato, le piazze di prato maggiormente curate, e veramente volete veder sorgere l’ennesimo palazzone a togliere aria, respiro ad una piazza come questa, ad accecare il passato storico di Prato, a contribuire allo scempio estetico della nostra città?

  9. @roberto

    Ti assicuro che sono sensibile al problema della bellezza della città.

    Ma non posso fare a meno di chiedere: dove sarebbe questo tratto di mura che verrebbe “soffocato” dal nuovo edificio? Ma l’avete visto cosa c’è lì dietro? Praticamente il vuoto, le mura sono state abbattute quasi completamente.

    Sarebbe meglio un bel giardino? Ok, ma c’è già, proprio accanto! E quello nessuno lo tocca, c’era prima e rimarrà in futuro.

  10. Scusate tanto ma visto che questo post è proprio una bischerata perchè allora non chiediamo di spianare il Montalbano per far arrivare a Prato la brezza marina.

  11. @Roberto e @Sorreca
    Qui se c’è qualcuno che delira siete proprio Voi.
    Non so dove abitate, ma supponete di aver pagato un terreno, buttato giù il vecchio, pronti a tirare su il nuovo. Arriva un personaggio come voi che dice: lì dietro ci sono 20 metri di muro antico..non tirare su più nulla.
    Glieli rendete voi i soldi a chi ha comprato il terreno in Piazza S.Marco?
    Eppoi, siamo onesti: per cosa? Nemmeno ci fosse un affresco del Michelangelo là dietro.
    Il parco accanto alle vecchie poste c’è ancora, e sicuramente verrà risistemato e rivalutato alla luce della nuova costruzione.
    Sul necessario, anche questa è pura strafottenza.
    Provi a chiedere ad un anziano che vive in centro, se non farebbe comodo una ASL in Piazza San Marco. Raggiungibile a piedi, a pochi passi dal parcheggio delle Carceri e a 3 passi di numero dalle fermate della LAM.
    Sulla continuità Storica..anche qui siamo alla commedia.
    Dove era lei roberto allora quando in mezzo a Piazza San Marco è stato collocata la scultura di Moore?
    E’ proprio di gran continuità con le mura vicine..no?
    Si faccia una domanda anche lei: è proprio necessario farsi paladini di Prato per un palazzo in Piazza San Marco quando ci sono magrebini che urinano sulle auto a pochi passi dal Duomo?
    Mi sa che non ci vorrebbe la ASL in Piazza San Marco, ci vorrebbe un bel reparto di Psichiatria!!!

  12. sono daccordo con sorreca , la costruzione di un qualsiasi edificio sarebbe sbagliata proprio per il fascino della città , un’area verde dedicata alla gente e i bimbi sarebbe la scelta giusta

  13. E bravo salvatore portaci i tuoi di figli hai giardini sul semaforo di piazza San Marco con tutte le auto che ci transitano.

    Perchè tutte queste domande non sono state fatte quando si è permesso a tutti gli imprenditori di buttare giù le loro fabbriche per farci case.

    Ma fatemi il piacere.

  14. Sig. Luca,

    per prima cosa nessuno ha detto che un privato che ha pagato e ottenuto un permesso per costruire si veda espropriato di tale diritto.

    Il dibattito si concentra sulla decisione del comune di vendere un lotto fatiscente confinante con piazza s. marco o se invece usarlo in altri modi, come ad esempio donare bellezza ad una piazza giò troppo degradata.
    E cosa significa il lanciarsi contro il monumento di Moore?
    Perchè in passato hanno creato un precedente negativo bisogna continuare a far perdere identità e a degradare una piazza storica, solo perchè è già stato fatto?

    Poi, posso anche aver usato un termine errato, e mi correggo; non continuità storica, ma pura decenza estetica.
    Il monumento di Moore, pur non avendo nessun legame con Prato, ne è quasi diventato il simbolo, e tutto si può dire tranne che sia un “cesso”, o una scultura in contrasto con l’arredo urbano pratese di piazza san marco..

    Daccordo, i giardini già ci sono, ma in che stato?

    Ci è stato lei sig. Luca?
    Ci farebbe giocare i suoi figli?

    E come dovrebbero venire sistemati secondo lei, all’atto della costruzione del nuovo edificio?

    Forse il comune dovrebbe obbligare il privato compratore dell’immobile a pagare di tasca sua il restauro del giardino?

    E visto che parla tanto dell’asl; ne hanno fatta una nuova nuova, comoda comoda a due passi dall’ospedale.

    Pensa che debba essere nuovamente trasferita in Piazza San marco, dove i (10?) anziani possano arrivarci a piedi (che è l’unico modo, vista la scarsità di parcheggi ed il loro costo)?

    O forse un parco degno di questo nome, una struttura esteticamente migliore, che migliora la vita dei cittadino, il decoro e l’estetica della città non sarebbe preferibile?

    O perchè no, magari un parcheggio, in modo da rilanciare il centro cittadino; non un ecomostro, ma integrato nel tessuto urbano esistente, come quello di firenze dietro la fortezza, che valorizzi la zona…..

    beh, o forse ha ragione lei, un bel reparto di psichiatria, perchè al giorno d’oggi aspettarsi un miglioramente dello stile di vita e del decoro urbano è veramente cosa da pazzi….