Gestiva un dormitorio abusivo per gli operai della ditta del fratello: sequestrato a Narnali l’immobile di una cinese

Sequestro penale per un immobile adibito a dormitorio e sequestro amministrativo per 45 macchinari tessili: ieri l’unità operativa Polizia edilizia e Contrasto al degrado urbano della polizia municipale ha eseguito un controllo in una serie di capannoni a Narnali, nei pressi di via Carso, in cui hanno sede ditte di confezioni gestite da cittadini cinesi. Diverse le irregolarità riscontrate: in particolare, in uno dei magazzini è stato rinvenuto un dormitorio con l’abitazione a fianco che era stata trasformata in un vero e proprio ostello finalizzato ad ospitare i lavoranti.  In sostanza la casa, gestita dalla sorella 35enne del titotale dell’attività di confezione, un uomo di 30 anni, veniva usata come struttura ricettiva della ditta attigua.

Troppo caldo e lui fa il bagno nella fontana del Bacchino, incurante del passeggio pomeridiano

E’ vero che in questi giorni fa caldo e che la tentazione di un bagno refrigerante è davvero forte. Ma farlo addirittura nella fontana del Bacchino, in pieno centro storico, è un po’ troppo. E invece, come testimoniano queste foto scattate da Piero Giacomelli, c’è chi ha approfittato della vasca per “darsi una rinfrescata”, incurante del passeggio pomeridiano nel centro. Protagonista è stato un senzatetto orientale, originario dello stato del Kyrghistan, un 44enne abituato a girare per le strade del centro chiedendo l’elemosina o quel poco di cibo necessario a sfamarsi. Naturalmente il suo bagno non è passato inosservato e così, in piazza del Comune, sono arrivati i poliziotti che lo hanno invitato a uscire dalla fontana per poi portarlo in questura. Dalla banca dati è emerso che l’uomo ha già numerosi decreti di espulsione a suo carico, anche con nomi diversi. E’ stato quindi nuovamente espulso.

Alla Festa Democratica Abati (Consiag) e Canovai (Asm) a confronto sul futuro delle partecipate: lanciata l’idea di una Multi Utility regionale

Un dibattito dai toni pacati e all’insegna del fair-play, nonostante il tema in discussione abbia suscitato più di una polemica nelle settimane passate. Ma, forse complice l’aria finalmente fresca al termine di una giornata torrida nei giardini di Maliseti-Narnali, alla festa democratica il tema dei servizi pubblici locali e delle partecipate non ha provocato scintille. Anzi, alla fine, i due principali interlocutori – Paolo Abati (Consiag, Estra energie) e Alessandro Canovai (Asm) – hanno trovato il modo per concordare su una scommessa futura: costruire una strategia toscana a tutto tondo, rilanciando l’idea di una “Multi-Utility” su scala regionale.
Ieri, alla festa del Pd, insomma, almeno i presidenti hanno ritrovato il gusto di una discussione nel merito dei problemi, sulla qualità dei servizi, sulle tariffe e gli investimenti di società che, in definitiva, parecchio hanno a che fare con la vita quotidiana di tutti noi: l’acqua che beviamo, il gas e l’energia che consumiamo, i rifiuti che produciamo… Il dibattito, introdotto e moderato da Adriano Benigni, nella veste di responsabile del settore per la segreteria provinciale del Pd, ha visto la partecipazione anche di Andrea Sbandati, direttore di Cispel Toscana, l’associazione che riunisce le aziende pubbliche della regione.
Non sono mancati accenni alle possibili evoluzioni societarie, quando Paolo Abati ha detto che “la quotazione in borsa delle società può essere uno strumento per finanziare gli investimenti, permettendo anche ai cittadini la partecipazione all’azionariato, ma non può essere un fine”. Canovai, a questo proposito, ha replicato che “la Borsa non sempre fa bene ai servizi pubblici, anche se è da considerare l’aspetto della partecipazione degli utenti”.
Sulle polemiche relative alla volontà del Comune di mettere a gara il servizio gas, è venuta infine una domanda dal pubblico. Abati non ha avuto difficoltà a rispondere: “L’azienda – ha detto il presidente Consiag – non ha mai replicato alle polemiche comparse sui mezzi d’informazione perché si muove secondo le sue prerogative, che farà valere sul piano dei ricorsi al Tar e in altre sedi. Il Comune di Prato – ha aggiunto Abati – coglie una possibilità che la legge gli dà, anche se noi riteniamo che sia una decisione sbagliata andare a gara da soli, prima degli altri. Dopo di che la gara non ci spaventa, perché le gare si possono vincere, come ne abbiamo vinto altre quattro in Italia, o si possono perdere. In questa malaugurata ipotesi – ha concluso – vuol dire che parteciperemo ad altri bandi”.
Infine, qualche novità sul fronte rifiuti. Canovai ha infatti preannunciato un nuovo programma di intensificazione della raccolta differenziata, con una sperimentazione che riguarderà una separazione dei contenitori blu, cioè vetro e plastica saranno divisi per essere meglio riciclati.

Montemurlo, Morganti contro il sindaco: “Invece di esaltare i montemurlesi e la loro storia ha fatto gli elogi all’immigrazione”

Polemica a Montemurlo dopo il Corteggio storico di Oste che si è svolto domenica scorsa 26 giugno. Ad accendere le polveri è l’onorevole Claudio Morganti, segretario nazionale ed europarlamentare della Lega Nord Toscana, che ha partecipato al Corteggio storico di Oste e al quale non sono piaciute le parole pronunciate nell’occasione dal sindaco Lorenzini.  «Il Corteggio è riferito ad un momento che ha segnato profondamente la storia e le sorti della Toscana. Infatti – ricorda l’eurodeputato pratese –, alla battaglia di Montemurlo del 1537 seguì l’unificazione della Toscana sotto la guida di Cosimo I dei Medici. È importante ricordare che, più che un momento di guerra, il Corteggio celebra un evento che aprì la strada alla pace. È per questo motivo che ho trovato fuori luogo le dichiarazioni del primo cittadino montemurlese, Mauro Lorenzini. Secondo il sindaco, infatti, sarebbe grazie all’immigrazione in generale, in particolare quella del Sud Italia, che Montemurlo è diventata grande. In un giorno così importante per la storia dei montemurlesi, simbolo dell’unificazione della Toscana, parlare di immigrazione è del tutto inappropriato. Capisco la smania di Lorenzini di evidenziare il fenomeno dell’immigrazione, ma dovrebbe anche evidenziare la sua incapacità nel saperla gestire. Basti guardare alla questione della comunità cinese e a quella dei sinti, i quali se ne sono strafregati del regolamento del campo di via Prato. È grazie ai montemurlesi – conclude Morganti – che questa cittadina è divenuta grande. Montemurlo esiste perché la sua gente ha difeso per centinaia di anni, con battaglie e rivolte, il proprio territorio e dopo l’ha sviluppato, creando piccolo commercio e imprese. I migranti del meridione, che sono stati accolti dai montemurlesi, hanno solo sviluppato quello che era già diventato importante».

“La Cina e i suoi paesaggi” a palazzo Buonamici: in mostra 30 opere dell’artista Cai Kequn

Arte come energia propulsiva per l’integrazione. “La pittura, l’arte, possono essere degli ottimi strumenti per consentirci di conoscere meglio culture diverse e lontane rispetto alla nostra.” Lo ha sottolineato il presidente della Provincia Lamberto Gestri inaugurando questa mattina a palazzo Buonamici “La Cina e i suoi paesaggi”, un allestimento che attraverso trenta pitture a olio dell’artista Cai Kequn racconta i paesaggi e le atmosfere della Cina. Ma non solo. Il progetto, frutto del protocollo Artista in Residenza, un’iniziativa collaborativa fra la Monash University, la Provincia di Prato, l’Università di Wenzhou e il Polo Universitario Città di Prato, è solo il primo passo di un percorso di approfondimento della cultura e della sensibilità cinese che inizia con questa mostra e che culminerà a settembre con un convegno internazionale organizzato dalla Monash dal titolo “La Cina nel mondo”.
E’ stata Loretta Baldassar, direttrice dell’università australiana, a lanciare l’iniziativa presentando questa mattina le opere di Cai Kequn, pittore e docente universitario al College of Arts and Design di Wenzhou, che fino al 1 agosto saranno in mostra nella sala Ovale del Buonamici. Kequn sarà L’Artista-in-Residenza 2011 della Monash e oltre a tenere corsi agli studenti realizzerà per settembre un nuovo allestimento – che sarà presentato all’interno del convegno – con pitture e fotografie ispirate alla nostra città e al rapporto con la comunità cinese.
La mostra è visitabile, a ingresso libero, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Sono previste anche aperture serali straordinarie in concomitanza con le iniziative che si terranno nel giardino Buonamici che rientrano nel cartellone “Oltre il giardino”.

Bordello cinese in via Frascati: la polizia vi fa irruzione e vi trova quattro donne, due delle quali clandestine

Ennesimo bordello cinese scoperto dalla polizia. E stavolta la casa d’appuntamenti era all’interno delle Mura, in pieno centro storico, per l’esattezza in via Frascati. Da tempo i residenti della zona avevano segnalato la casa attraverso esposti e richieste d’intervento al 113. Così ieri sera due pattuglie delle Volanti si sono appostate, in attesa di fare irruzione non appena fosse arrivato qualcuno, visto che dall’interno, nonostante le luci accese, nessuno aveva dato risposta ai precedenti tentativi di controllo. Così i poliziotti si sono appostati in modo da non essere visti, finché non sono arrivate due donne cinesi che si sono dirette senza esitazioni verso la porta della casa. A quel punto gli agenti sono entrati in azione e sono riusciti a controllare l’appartamento. Dentro c’era quattro donne cinesi e nessun clienti ma tutto l’ambiente lasciava pochi dubbi su quale fosse la sua destinazione: letti matrimoniali ovunque, anche nella stessa stanza e divisi da tende. E poi un numero altissimo di profilattici, lavande, salviette umidificate, creme e tutto l’occorrente. Le quattro donne sono state identificate: la loro età va dai 33 ai 50 anni; due sono regolari in Italia ma non avevano con sé il permesso di soggiorno e per questo sono state denunciate; le altre due, invece, sono clandestine, una peraltro già espulsa. Adesso sono in corso ulteriori accertamenti sulla proprietà e la locazione dell’immobile anche per verificare l’eventuale reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Futuro piazza San Marco, Cenni spegne le speranze: “Parlerò con i proprietari ma ormai è troppo tardi”. L’ex assessore Frattani fa mea culpa: “Fu una leggerezza del Comune”

Le Poste in piazza San Marco appena costruite in una foto degli anni '50

Il regalo ingiustificato c’è stato. Il danno economico al Comune pure. Ma sperare che piazza San Marco possa restare verde adesso, senza averci pensato nei dieci anni precedenti è velleitario. Fuori tempo massimo la protesta, che non si sollevò quando il piano di recupero dell’edificio delle vecchie Poste venne approvato quasi all’unanimità. Allo stato liquido dei desiderata, pensare di proporre alla proprietà una perequazione o – per usare uno strumento urbanisticamente più corretto – una permuta di terreni. “C’è un diritto di proprietà consolidato e c’è un costo oggettivo che graverebbe sul Comune. Parlerò con i proprietari, ma bisogna tenere di conto delle priorità di questa città: in primis il raddoppio del tratto della declassata al Soccorso – ammette il sindaco Roberto Cenni in risposta al nuovo appello dell’ex esponente di Forza Italia e La Margherita, Luigi Sorreca –. Liberare le mura dagli edifici sarebbe un sogno, questo è vero, ma agire su piazza San Marco è diventato purtroppo improbabile. Non è tardi, comunque, per denunciare il regalo che è stato fatto alle Poste e la sottovalutazione del valore urbanistico del verde adiacente le mura”.
Non è la prima volta che Cenni deve inghiottire una mela amara lasciata in eredità dal passato. Questa volta, però, anche a sinistra viene riconosciuto l’errore. Sbagliò il Comune nel 2001 a non far valere il suo diritto di prelazione. E anche se l’ex sindaco Fabrizio Mattei oppone un “non ricordo” al mancato esercizio della prelazione, l’assessore al patrimonio di quei tempi, Andrea Frattani, non usa perifrasi. “La leggerezza c’è stata, ma va imputata ai funzionari – specifica –. Non si può di certo mettere in croce la seconda giunta Mattei. Mi ricordo bene quella vicenda. Arrivai nel 2002 a ricoprire la carica di assessore con un contenzioso già aperto con le Poste. Il Comune ebbe torto, nostro malgrado. Va pure detto che nelle riunioni di giunta a quei tempi ci chiedevamo: vale davvero la pena questa prelazione? Abbiamo le risorse per poterci permettere da soli di riqualificare quel lembo di piazza San Marco? Vendemmo le partecipazioni nelle farmacie comunali per poter ristrutturare l’ex Campolmi. Altri fondi non c’erano”.
Tornare a parlarne ai giorni nostri, pertanto, non è soltanto un esperimento politico fuori tempo massimo, bensì “demagogia spicciola” bella e buona. Qualsiasi strumento urbanistico sarebbe spuntato di fronte ai diritti dei proprietari. “Vi immaginate che siano disposti ad accettare di costruire non a due passi dal centro, ma in periferia? – Sorride Frattani: – L’edilizia come il tessile è ferma a Prato. Non si riesce a cedere un metroquadrato di superficie. Costruire un immobile di piazza San Marco consentirà di tornare a vendere qualche appartamento, finalmente”.

Carlandrea Adam Poli

Il Centro studi danza di Vernio si fa onore al Dance Grand Prix 2011 di Cesena dove vince il primo premio nel Modern jazz under 16

Successo internazionale per il Centro studi danza di Vernio che ha portato ben 21 sue allieve al Dance Grand Prix 2011 che si è svolto a Cesena dal 24 al 26 giugno scorsi. La competizione a livello internazionale ha visto  impegnate scuole e compagnie di danze provenienti da tutto il mondo: c’erano rappresentative statunitensi, canadesi, australiane, perfino da Singapore. Oltre alle migliori scuole italiane. Alla fine il Centro studi danza ha ottenuto risultati di assoluto valore conquistando il primo premio assoluto nella categoria Danza modern jazz under 16 e piazzandosi secondo nella categoria Danza contemporanea over 16. Successi anche a livello individuale con un’allieva che è stata premiata per il talento nella Danza moderna.
L’associazione valbisentina è nata nel 1992 e attualmente segue circa 70 allieve sotto la supervisione di Gisella Palmierani. Ogni anno il Centro studi danza organizza i tradizionali saggi di fine corso. Ma non sono infrequenti le esibizioni anche all’estero. Quest’anno allieve dell’associazione si sono esibite sui palcoscenici di Londra, Praga e Barcellona.

Poesia, musica e buon cibo si fondono con gli appuntamenti di “Sapori d’Italia”: dieci serate alla scoperta delle cucine regionali

L’arte culinaria, la poesia, le canzoni. Tre declinazioni diverse della ricchezza culturale del nostro Paese, delle mille suggestioni che ogni suo luogo suggerisce ed ispira. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, con “Sapori d’Italia, le regioni a tavola tra musica e poesia”, la Prato Estate propone dieci serate speciali al Caffè delle Logge in piazza del Comune – tutti i lunedì di luglio, i martedì di agosto e lunedì 5 settembre -, organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con la Fonderia Cultart.
Sono dieci cene dedicate ad altrettante regioni, con protagonisti i piatti tipici e la ricchezza delle ricette regionali, ma non solo. Prima di ogni cena, gli allievi della Scuola di teatro del Metastasio leggeranno i versi più o meno celebri dei grandi poeti di ogni regione, da Montale, a Quasimodo, a Saba, a Gozzano. Accanto ai nomi più conosciuti della nostra letteratura, i giovani attori proporranno letture di autori meno famosi: sarà l’occasione di scoprirli e di apprezzare, grazie alle loro parole, la bellezza di un paesaggio o il profumo di un luogo. Le cene saranno inoltre accompagnate da un sottofondo musicale dedicato ai cantautori delle varie regioni. Così, ad esempio, le canzoni di De André, Tenco e Fossati saranno protagoniste della serata dedicata alla Liguria, Gaber e Vecchioni racconteranno in qualche modo la Lombardia, Battiato la Sicilia, Venditti e De Gregori Roma, Paolo Conte il Piemonte.
Sapori d’Italia è il titolo della rassegna, pensata per offrire ai pratesi l’opportunità di trascorrere piacevoli serate nel cuore della città, all’insegna del buon cibo, della musica e della poesia. Inizio cene ore 20,30, costo 20 euro, bevande escluse. Prenotazione obbligatoria: tel. 0574 831322. Info: www.pratoestate.it e portalecultura.comune.prato.it. dove si potrà trovare il programma completo degli appuntamenti.

Forzano un controllo della Stradale, mattina di Far West al Macrolotto con spari in aria e l’intervento dell’elicottero per fermare i due fuggitivi

Scene da film nella tarda mattina di oggi al Macrolotto, con numerosi agenti di polizia impegnati nella caccia a due persone sfuggite a un posto di controllo. Alle ricerche ha partecipato anche un elicottero mentre sono stati esplosi anche qualche colpo in aria a scopo intimidatorio. Alla fine due persone, entrambe italiane, sono state fermate e in questo momento sono in questura sottoposte ad accertamenti per capire i motivi della loro fuga, forse legata a reati appena commessi nella zona di Iolo. Tutto è iniziato verso mezzogiorno quando un’auto ha forzato un controllo della polizia stradale in via Paronese. Ne è nato un inseguimento, finché l’auto dei fuggitivi è andata a sbattere contro un autoarticolato. A quel punto i due uomini a bordo sono fuggiti a piedi nei campi, mentre in zona arrivavano anche le pattuglie delle Volanti e dall’alto l’elicottero del reparto Volo di Peretola controllava la situazione. I due fuggitivi non hanno avuto così scampo e sono stati bloccati e poi portati in questura, dove sono tuttora sotto interrogatorio. A quanto pare si tratat di due napoletani che viaggiavano su una Panda a noleggio cui avevano modificato i numeri di targa. Sull’auto sono stati trovati telefoni cellulari, videocamere e strumenti (i cosiddetti “pacchi”) utilizzati per truffe ad occasionali acquirenti di oggetti di elettronica.

Da Prato all’Abetone in bicicletta, il 3 luglio torna la maratona su due ruote nata 30 anni fa per una scommessa

Una scommessa è all’origine della Prato-Abetone, una delle manifestazioni più conosciute del ciclismo pratese. Trent’anni fa alcuni amici decisero di raggiungere in bicicletta l’Abetone, l’anno seguente i ciclisti erano diventati 50 e oggi i partecipanti sono mediamente oltre mille, in qualche edizione anche duemila. E la gara ha anche fatto il grande salto, aggiungendo al classico percorso di 72 km quello della Gran fondo, un circuito di 143 km col passaggio dal San Pellegrino in Alpe.
Questa mattina a palazzo Vestri l’assessore allo Sport della Provincia Antonio Napolitano, quello del Comune Matteo Grazzini, il presidente del Coni Massimo Taiti, Silvano Melani della Asd Prato Promozione, che organizza la corsa e Alberto Pagnini vice presidente della Lega Ciclismo Uisp Prato. La manifestazione è inserita in “0574temPOdisport” della Provincia, che collega alla gara due itinerari.
Napolitano e Grazzini hanno sottolineato il valore della manifestazione, che fa ormai parte della storia dello sport pratese tanto da candidarla a evento di punta della promozione sportivo-turistica del territorio. Un concetto condiviso anche da Taiti che ha ricordato come ormai ogni settimana a Prato si svolga un evento sportivo di cartello, a dimostrazione dell’impegno di società e sponsor. Infine Melani e Pagnini hanno illustrato i dettagli dell’edizione 2011 della corsa che vede già oltre mille iscritti e la riconferma della formula gran fondo come elemento di richiamo nazionale.
La Prato-Abetone, che si corre domenica 3 luglio, è inserita nella settima Prova Nobili della Gran Fondo e continua ad essere una corsa che “rappresenta l’idea del ciclista di città che va alla conquista della montagna – come spiega Silvano Melani, presidente del comitato organizzatore – Anche se la montagna in fondo è a due passi, la corsa viene sempre vista come un’avventura. L’idea della gran fondo è stata proprio questa, permettere ai ciclisti di abbinare la distanza classica ad un percorso molto duro con la salita del San Pellegrino”.
L’evento sportivo sarà anche turistico, grazie all’inserimento in “0574temPOdisport”, con due itinerari per i ciclisti che parteciperanno alla gara e i loro familiari. Sabato 2 luglio si potrà visitare il centro storico di Prato con una guida. Oppure c’è l’itinerario enogastronomico, accompagnati dai responsabili del Consorzio della Strada dei vini di Carmignano e dei Sapori tipici pratesi.
E’ possibile iscriversi fino a sabato 2 luglio. La quota, 30 euro, comprende tassa d’iscrizione, pacco gara, rifornimenti durante il percorso, pasta party all’arrivo. Ticket a/r ovovia Abetone. Cronometraggio e chip a cura di Championchip. Per iscriversi bisogna compilare il modulo e inviarlo a Il Campione (via Mino da Fiesole, 20 – 59100 Prato oppure pratoabetone@email.it, oppure al fax 0574 514192 con allegata fotocopia del documento che attesti l’avvenuto pagamento da effettuare tramite c/c postale 22625552 o bonifico bancario su Cariprato agenzia Mezzana, Iban IT 59 Z057282 1562 4625 7000 1360 Intestato a ASD Prato Promozione.

Futuro di piazza San Marco, appello di Sorreca a Cenni: “Sfrutti lo strumento della perequazione offrendo ai privati un altro terreno”

Ecco l'immobile destinato a sorgere in piazza San Marco

E’ stato un suo intervento, pubblicato per la prima volta proprio su Notizie di Prato (vedi articolo) ad innescare tutto il dibattito sul futuro di piazza San Marco. Ed ora Luigi Sorreca torna sull’argomento, con una proposta rivolta direttamente al sindaco e alla maggioranza dove offre una possibile soluzione in grado di garantire i legittimi diritti dei privati e al tempo stesso regalare alla città e ai pratesi una scorcio di città libero dal cemento.
“Il sindaco Cenni – dice Sorreca – ha probabilmente analizzato la cosa soltanto sul piano sentimentale perché se ci riflette un attimo si renderà conto che l’operazione, se non a costo zero, potrebbe essere portata a termine con il minimo sforzo e un grande ritorno di immagine per lui e la sua giunta. Come? Per esempio usando lo strumento della perequazione, proponendo cioè all’attuale proprietà, in cambio dell’area ex-poste, altre aree di proprietà del Comune (o acquisibili dal Comune a basso costo), dove realizzare il progetto. La proprietà (che dovrà essere d’accordo naturalmente), potrebbe chiedere in cambio un ampliamento del cubaggio (un piano in più?). E quindi avrebbe il suo tornaconto. Dove realizzarla? Francamente non conosco le proprietà comunali a menadito; di getto mi viene in mente viale Marconi, l’area tra il parco Prato (Coop) e il centro Leonardo; oppure l’area tra la Questura e McDonald; l’area ex Banci. Ma sono certo che analizzando le carte  si potranno trovare soluzioni anche migliori. D’altronde se per Cantini (il progettista, ndr) piazza San Marco non è una piazza ma una rotatoria, che senso ha costruirci appartamenti, uffici e negozi? In centro è pieno di negozi vuoti; di uffici poi non ne parliamo. In altre aree più accessibili e magari con facilità di parcheggio il progetto dell’attuale proprietà potrebbe anche avere maggior successo”.
“Chi ci guadagnerebbe di sicuro sarebbero i pratesi – prosegue Sorreca – che apprezzando molto l’iniziativa stanno dimostrando quanto hanno a cuore la città, altro che demagogia! Questa non è un’iniziativa contro qualcuno,  è un’iniziativa a favore della collettività e ribadisco il pieno rispetto per i privati che ci hanno investito e hanno ottenuto i permessi per costruire  e soprattutto per i professionisti che ci hanno lavorato. Vi chiediamo soltanto di provarci  e con un po’ di buona volontà l’obiettivo può essere raggiunto con buona soddisfazione di tutti. Se poi non sarà possibile, sarà l’ennesima occasione persa e qualcuno rischierà di essere ricordato come un politico o un professionista del Cassero…”.

Conti ok per Estra: il bilancio 2010 si chiude con un utile netto di 10,4 milioni di euro. Abati confermato direttore generale

Ammontano ad oltre 439 milioni di euro i ricavi netti realizzati nel 2010 dal Gruppo Estra. Sul totale dei ricavi, 430 milioni si riferiscono in particolare alla commercializzazione del gas naturale e dell’energia elettrica: durante l’esercizio 2010, infatti,  il Gruppo ha venduto oltre 836 milioni di mc di gas naturale e circa 1,1 milioni di MW/h di energia elettrica.
Il margine operativo lordo si attesta a 37,76 milioni che rappresenta l’8,59% del valore dei ricavi del Gruppo, mentre, in virtù dei significativi ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni di competenza di esercizio, il risultato prima delle imposte si attesta a 24.465.107 euro. L’utile netto, al netto degli interessi di terzi, è invece pari a 10,4 milioni di euro. Il capitale investito consolidato ammonta al 31 dicembre 2010 a 275,7 milioni di euro.
Il bilancio approvato non comprende tutto il nuovo perimetro del Gruppo Estra in quanto Coingas (Arezzo) ha conferito il proprio ramo d’azienda riguardante le reti di distribuzione del gas, il 1 gennaio 2011 e quindi il bilancio dell’anno in corso vedrà un conseguente aumento dei ricavi. Sono esclusi dal bilancio approvato anche i ricavi annuali della distribuzione gas dei primi 4 mesi di distribuzione gas per Siena e Prato.
Nel corso del 2010 si è concluso il processo di aggregazione attraverso il conferimento di Consiag e Intesa dei rispettivi rami d’azienda delle reti gas e gpl, della gestione calore, dei servizi generali di struttura, delle partecipazioni connesse. A conclusione di questo processo, con l’ingresso di Coingas anche per la distribuzione del gas e con il passaggio delle quote nelle varie società partecipate che si occupano di energia rinnovabile, il Gruppo riunisce tutte le società e i rami di azienda e di partecipazioni detenute da Consiag (Prato), Coingas (Arezzo) ed Intesa (Siena) ed è presente in 210 comuni nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Perugia, Pistoia, Prato, Siena e nelle aree metropolitane di Roma, Milano e Torino.  Per quanto riguarda la controllata Estra Energie, il reddito operativo aumenta da 7,86 milioni di euro nel 2009 a 17,8 milioni nel 2010 con Ebit che passa dal 2,3% al 5%.
Contestualmente all’approvazione del bilancio consolidato l’assemblea dei soci Estra ha proceduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione: alla guida del Gruppo in qualità di presidente è stato nominato Paolo Brandi. Riconfermati rispettivamente amministratore delegato e direttore generale Alessandro Piazzi e Paolo Abati.

In vacanza con il nostro amico a quattro zampe, ma per andare all’estero è necessario il passaporto veterinario

Cani, gatti e furetti accompagnati da persona, per viaggiare attraverso gli Stati dell’Unione Europea o in altri Paesi devono essere in possesso del passaporto veterinario. Per ottenere il documento l’animale deve essere stato sottoposto a vaccinazione antirabbica da almeno venti giorni ed essere stato identificato attraverso l’inoculazione di un microchip. Dopo il 4 luglio 2011 gli animali identificati con il solo tatuaggio non potranno più essere ammessi al libero transito nei Paesi della Comunità Europea.
Chi è già in possesso di un passaporto può rinnovarne la validità (durata un anno) anche presso i veterinari liberi professionisti, purché non sia scaduta la vaccinazione contro la rabbia e si intenda viaggiare nell’ambito della Comunità europea. In caso contrario, il passaporto dovrà essere vidimato dai Servizi veterinari dell’ASL 4. Il certificato è rilasciato dietro pagamento di un ticket.
Gli interessati possono chiedere informazioni presso gli Uffici dell’Anagrafe canina, viale Galilei 234, telefono 0574-462124 dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 10; il lunedì anche dalle ore 14 alle ore 16. Nel mese di agosto non sarà effettuato il turno pomeridiano del lunedì.

Sondaggio su piazza San Marco: il 61% chiede che la piazza resti così come è ora con la vista sulle Mura

Piazza San Marco resti così come è ora: senza l’edificio delle vecchie Poste ma anche senza il nuovo immobile destinato a prenderne il posto. E’ questo l’esito, quasi plebiscitario, del sondaggio che Notizie di Prato ha promosso tra i suoi lettori. Un sondaggio nato in seguito al dibattito che si è aperto in città dopo l’abbattimento delle ex Poste, che ha restituito una nuova area aperta con vista sulle Mura trecentesche e sul Cassero medievale.
Il sondaggio, come sempre, non aveva nessuna pretesa scientifica, visto l’assenza di un campione predeterminato. Chiunque poteva partecipare con l’unico limite che non era possibile votare due volte. Il nostro scopo era quello di dare la possibilità ai pratesi di esprimersi su un tema “caldo” e di sondare il polso all’opinione pubblica. Alla fine hanno votato in 949, davvero molti, che fanno di questo uno dei sondaggi più partecipati tra quelli effettuati da NdP. L’esito, come detto, è stato quasi plebiscitario: il 61% dei partecipanti (pari a 576 voti) ha scelto l’opzione di risposta “La piazza dovrebbe restare come è in questi giorni, senza la nuova costruzione e con la splendida vista sulle mura e sul Cassero”. Il restante 39% delle opinioni si è così diviso sulle tre altre possibili risposte, con un pari merito al 16% (con una lievissima differenza in termini di voti 152 a 151) per chi sostiene che “In quel punto c’è sempre stata una costruzione. Se il progetto è piacevole dal punto di vista architettonico non vedo perché non si debba fare” e a chi dice “Se proprio non è possibile fermare il progetto, il Comune deve cercare in ogni modo di diminuire l’impatto della nuova costruzione imponendo severe prescrizioni ai privati”. Infine in 70 (il 7% del totale) ha scelto l’ultima opzione: “E’ giusto che i privati costruiscano il nuovo edificio, anche perché senza di loro sarebbe rimasto il vecchio e fatiscente immobile”.

Al Museo di scienze planetarie torna la caccia all’oro: stasera tutti in cerca di pagliuzze e scaglie

Una vera e propria corsa all’oro, aperta a grandi a piccini, quella che si terrà stasera mercoledì 29 giugno (a partire dalle 21) nel piazzale del Museo di Scienze planetarie della Provincia di Prato. Un’iniziativa assolutamente particolare che consente di ricreare le atmosfere della caccia all’oro che nel XIX secolo caratterizzò la cultura statunitense. Quella organizzata dal museo pratese, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, consentirà ai partecipanti di immedesimarsi per una sera nel ruolo dei “cercatori d’oro”, setacciando la sabbia aurifera – saranno allestite delle apposite vasche nel piazzale – e cercando di intercettare le pagliuzze e le piccole scaglie d’oro nativo che una volta recuperate potranno tenere come ricordo. Nel corso della serata sarà anche possibile conoscere le caratteristiche peculiari dell’oro confrontandolo con altri materiali simili nell’aspetto, come per esempio la pirite. Il biglietto di ingresso di 6 euro comprende la “caccia all’oro” e la visita museo. Solo 2,50 euro per chi non effettua la setacciatura.
Nelle sale del museo continua intanto la mostra “Pezzi di Marte….Marte a pezzi!”, un percorso suggestivo di luci e immagini che guida il visitatore verso la più grande meteorite marziana esposta in un museo europeo. Un allestimento davvero unico che propone un incontro ravvicinato con il pianeta rosso. In occasione del periodo estivo il museo apre dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle18.30. Il mercoledì apertura anche serale dalle 21 alle 23. Sabato e domenica dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì.

Tornano sul palco “Edipo e il suo complesso”: 20 anni dopo l’ultimo concerto pratese la band si riunisce per il Festival delle Colline

A 20 anni dal loro ultimo concerto a Prato, tenuto al parco dell’ex Ippodromo, tornano “Gli Edipo e il suo complesso” con la loro incredibile e mai sopita carica ironica. L’appuntamento è per questa sera (mercoledì 29 giugno) all’anfiteatro del Centro Pecci in occasione del secondo round del “Festival delle Colline”, rassegna musicale nelle più belle location della nostra provincia organizzata dal Comune di Poggio a Caiano, Regione Toscana e Provincia di Prato.
Dopo i “The Duet” con Cristina Zavalloni, dunque stasera, alle ore 21:30 (ingresso 5 euro) si esibirà un gruppo che è stato una leggenda della fine degli anni Ottanta. Questa band, nata nel 1988 nella nostra città, è stata la vera sorpresa discografica di quegli anni: formatisi quasi per caso, gli Edipo incontrano una fortuna insperata dopo la composizione del pezzo leggendario “M’è morto i’ gatto”, che diventerà un tormentone delle stazioni radiofoniche locali. Arriva il contratto discografico e il primo album, “Pura Lana”, che uscirà nell’ottobre del 1990. Dopo un paio d’anni, però, tra concerti ed esibizioni live, qualcosa inizia ad andare storto: il secondo album non procede come previsto, le tracce rimangono a metà e naufragano tutti i progetti in ponte; così, nell’estate del 1991, gli “Edipo e il suo complesso” tengono il loro ultimo concerto al Parco dell’Ippodromo e da lì a poco la band si scioglie, cancellando le speranze dei molti fan.
Dopo quasi vent’anni, la compagine, formata da Fabio Fantini alla voce, Leonardo Bellucci al basso, Alessandro Massai alle tastiere, Gianni Onori al sax, Alessio Forlani alla chitarra e Bruno Bassetti alla batteria (i due nuovi acquisti), tornano alla ribalta per un concerto che è uno degli eventi di punta dell’estate pratese.
Fedeli al tema del Festival, ossia i riferimenti all’infanzia nella musica degli adulti, questa sera presenteranno agli astanti canzoni ad hoc: cartoni dimenticati, Gianni Rodari contro i Ramones, i bambini felici degli anni Ottanta, Cenerentole annoiate e tate speciali saranno i protagonisti dei pezzi che stasera infiammeranno il Pecci, insieme ai grandi successi come “Jeeg robot”, “Ada” e ovviamente il tormentone “M’è morto i’ gatto”.
Una reunion molto attesa che permette alle nuove generazioni di scoprire il gusto unico di questa band, che con l’ironia e le citazioni irriverenti e divertenti riesce sempre a stupire la platea, vent’anni fa come adesso.

Elia Frosini

Festa finale in Lazzerini per il progetto Living: un gruppo di ragazzi pratesi e stranieri hanno sperimentato un percorso di integrazione

Con musica, giochi, calcetto e proiezioni video si concluderà oggi mercoledì 29 giugno alla biblioteca comunale Lazzerini il progetto Living, varato dall’assessorato alle Politiche per l’immigrazione e finanziato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione attraverso il Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi 2007-2013. Una festa con tutti i partecipanti al progetto di integrazione, le loro famiglie e gli organizzatori. Alle 17.30 aprirà il programma della manifestazione l’assessore all’Immigrazione Giorgio Silli: «Siamo arrivati al termine di un progetto durato un anno, da giugno 2010, che ha portato un grande arriccchimento per la città e per il percorso di integrazione – afferma Silli – Living è stata un’esperienza importante non solo per le politiche di integrazione, ma anche per l’educazione e la formazione in generale dei ragazzi. Un’altra tessera che va al posto giusto nel grande mosaico dell’integrazione nella nostra città».
Sempre di Living faceva parte il campo estivo organizzato dall’assessorato la scorsa settimana al Parco avventura in Val di Cecina, a cui hanno partecipato, completamente gratis, 23 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, di cui  metà stranieri. Living includeva inoltre corsi di lingua e di recupero scolastico per ragazzi e adulti, attività sportive e musicali, tornei e molto altro. Alle 18.45 ci sarà il concerto dei ragazzi, tutti di diversa etnia, che hanno partecipato al progetto con la Filarmonica Mascagni e in contemporanea giochi e laboratori per i più piccoli e minitorneo di calcetto presso l’Oratorio di S.Anna. Alle 19.30 aperitivo per tutti partecipanti.

La Baracca non va in ferie: stasera Maila Ermini porta in scena nel giardino lo spettacolo per bambini “Pagliaccia Secca”

Con l’estate si rinnova l’appuntamento al giardino del Teatro “La Baracca” di via Virginia Frosini: nello spazio, ideato e curato da Maila Ermini, questa sera, mercoledì 29 giugno, alle ore 21.30 andrà in scena lo spettacolo “Pagliaccia Secca e le pere buffe (nel giardino magico)”, un recital per ragazzi con un personaggio originale, inventato dalla stessa Ermini, che ha solcato i palchi di molte parti d’Italia ed è stato portato anche all’estero, riscuotendo un successo straordinario. La forza di Pagliaccia sta proprio nella sua fragilità, nella sua innocenza: un personaggio puro e sognante, costretto a doversi misurare quotidianamente con tanti uomini furbi e avidi, come il direttore del circo per cui lavora e molti suoi colleghi. In veste estiva, il protagonista, assieme al fedele compagno Baco Gigi, sarà costretto dal suo principale a  controllare il pereto del giardino per tutta la stagione, per poi guadagnare solo una semplice pera “buffa”, che fa ridere.
Uno spettacolo non solo per bambini, che mette in scena un personaggio che incarna la bontà e la semplicità, doti rare al mondo d’oggi e che spesso sono costrette a lottare contro una diffusa malvagità.
Lo spazio de La Baracca non è solo teatro per ragazzi: domenica 3 luglio alle ore 21.30 andrà in scena “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello, atto unico rappresentato per la prima volta nel 1923 a Roma. Un’opera che è stata letta come una metafora della morte della libertà: è un colloquio tra un uomo che sa di essere stato condannato a morte e un pacifico avventore, che vive un’esistenza convenzionale senza porsi il problema del trapasso. Per l’occasione, Gianfelice D’Accolti proporrà un’interpretazione che si affida unicamente ad un attore, a simboleggiare l’amaro destino che unisce entrambi i protagonisti. Ancora una volta Maila Ermini propone interessanti progetti nel suo spazio di via Virginia Frosini; ingresso a offerta libera.

Elia Frosini

Collettiva d’arte a Opera 22: da stasera in mostra le opere che sette artisti hanno dedicato al bianco

Opera 22 torna ad ospitare una collettiva d’arte. Il ristorante didattico di qualità che fa capo al Santa Rita sarà nuovamente teatro di una mostra grazie a sette opere, di altrettanti artisti pratesi, allestite nell’ampio giardino a ridosso delle mura storiche di Prato. Oggi (mercoledì 29 giugno) alle 19 si inaugura «Chiedimi il bianco», esposizione di arte contemporanea degli artisti Leonardo Bossio, Mario Artioli Tavani, Federica Gonnelli, Marco Bini, Cinzio Cavallarin, Stefania Puntaroli e Rudy Pulcinelli.
«Bianco è il colore dell’assenza – spiegano i curatori Franco Bertini e Alberto Gavazzeni – ma anche natura primaria, luce, acqua, punto interrogativo». Nell’invito alla mostra infatti c’è la foto del giardino del ristorante di via Pomeria con le sagome bianche delle opere in mostra. «Così si nasconde dietro le sette sagome? Materia trasformata destinata a stupirvi» dicono di due curatori. Alle 20 sarà servito un gustoso buffet al prezzo di 15 euro. La mostra sarà visitabile fino al 18 settembre, dal martedì al sabato dalle 17,30 alle 19,30 (chiusa dal 7 al 28 agosto compresi).

Riapre oggi il Miraglia in via Lambruschini ma nella notte un misterioso rogo distrugge il laboratorio annesso al locale

Il Miraglia di via Lambruschini riapre oggi (mercoledì 29 giugno) con una grande festa di inaugurazione che arriva al termine dei lavori di restauro dello storico locale. Ma l’evento è stato funestato da un misterioso episodio avvenuto all’alba di stamani, quando un incendio ha distrutto il laboratorio di gelateria annesso al locale, con ingresso da via del Palco. Le fiamme sono divampate verso le 5.30 e i primi a dare l’allarme sono stati i residenti della zona, risvegliati da un boato. Sul posto sono subito intervenute le squadre dei vigili del fuoco e le pattuglie delle Volanti. Il rogo è stato circoscritto e spento prima che potesse propagarsi ma i danni al laboratorio e ai macchinari sono ingenti. In corso di accertamento le cause, ma non viene escluso il dolo anche in considerazione del fatto che i macchinari erano spenti.
“Qualsiasi cosa sia successa – dice Massimo Franchi, amministratore del Gruppo Miraglia – noi andiamo avanti. Sono piccoli intoppi che possono accadere ma che non fermeranno di certo la nostra attività. L’inaugurazione del nuovo locale di via Lambruschini è confermata per oggi e aspettiamo tutti i pratesi per offrire loro le specialità preparate dalla BiRicevimenti e dai nostri fantastici ragazzi”.
L’appuntamento è per le 18 ed è aperto a tutta la città. Sarà così possibile vedere come è stato rinnovato il bar che rappresenta un punto di riferimento, per Prato e in particolare per la zona della Pietà, fin dagli anni ’50. Via Lambruschini è il cuore del Gruppo Miraglia, che in questi anni ha aperto molti locali in vari punti della città e anche fuori provincia con il bar all’interno dei Gigli. I lavori di ristrutturazione hanno puntato ad ampliare gli spazi a disposizione dei clienti e a mettere gli arredi in linea con quelli degli altri locali del Gruppo, senza però rinnegare la tradizione e il passato dello storico bar Miraglia di via Lambruschini.

Nuoto, gli Esordienti dell’Azzurra salgono sette volte sul gradino più alto del podio ai campionati regionali estivi

Finisce col botto la stagione agonistica degli Esordienti dell’Azzurra Nuoto Prato. Dopo gli ottimi risultati della categoria esordienti B dello scorso week end, grande exploit degli Esordienti A al campionato regionale estivo svoltosi a Massa, dove i ragazzi allenati da Francesco Bartolozzi e Marco Lilli hanno raccolto un bottino di ben sette ori, tre argenti e due bronzi, raggiungendo il quinto posto in classifica regionale di società dietro soltanto a Tirrenica Nuoto, Livorno Nuoto, Fiorentina Nuoto e Firenze Pallanuoto. Risultato che sarebbe stato ben diverso (terzo posto) se la staffetta 4×100 mista maschile non fosse incorsa in una squalifica, essendo giunta seconda ed essendoci solo trenta punti tra la terza e la quinta compagine in gara. Proprio dal settore maschile sono giunte le maggiori soddisfazioni, confermando come la società pratese in questo settore sia la squadra da battere. A far la parte del leone, Lorenzo Righini, che torna con 5 medaglie, campione regionale nei 1500 stile libero e 400 misti, secondo nei 200 e 400 stile libero, e terzo nei 200 misti. Un ragazzo che unisce al talento indubbio una grande costanza negli allenamenti e intelligenza tattica da atleta maturo, che gli permettono di essere un nuotatore versatile e competitivo in quasi tutte le discipline. Altri due ori in cassaforte li ha messi Alessio Assilli, che si conferma l’atleta più forte del suo anno nel delfino, andando a vincere con autorità sia i 100 che i 200 delfino e giungendo per ben due volte quarto di un soffio nei 100 stile libero e 200 misti. Eccellente poi la performance di Lorenzo Di Maggio nei 400 misti che gli è valsa l’oro, condita poi da due argenti nei 200 misti e 200 stile libero che confermano ancora una volta quanto questo ragazzo possa avere margini di miglioramento nel prossimo futuro. Di gran lunga la più inaspettata e perciò una delle più belle medaglie conquistate invece l’oro di Francesco Ghelardini nei 1500 stile libero. Questo ragazzo, visto da tutta la squadra come un esempio da seguire per impegno e dedizione negli allenamenti, è riuscito a laurearsi campione regionale con una gara dove la forza psicologica mostrata è stata encomiabile. Da brividi e da urlo poi l’oro nella staffetta maschile 4×100 stile libero, prima volta per la giovane società pratese in questa categoria che prosegue la striscia di vittorie della categoria esordienti B. La formazione composta da Lorenzo Di Maggio, Niccolò Pierattini, Alessio Assilli e Davide Cerretani ha distrutto la concorrenza con delle frazioni nuotate ad ottimo livello e con crono che sono andati a migliorare tutti i personali. Dispiace infinitamente poi per la squalifica nella 4×100 mista (Niccolò Pierattini, Edoardo Raffaelli, Lorenzo di Maggio, Davide Cerretani) giunta seconda soltanto di mezza bracciata dietro alla Fiorentina Nuoto ma che è l’ennesima conferma dell’arrivo dell’Azzurra ai vertici delle squadre toscane. Per le femmine, splendido terzo posto nei 100 stile libero per Martina Spicciani, raggiunto al fotofinish. Martina sigla con questa medaglia una stagione che la vede tra le prime atlete nella sua disciplina (stile libero), come denota anche il quarto posto nei 200 stile libero per soli pochi decimi e che accerta l’ottimo lavoro svolto in vasca. Hanno contribuito inoltre al raggiungimento di questo magnifico risultato con le loro prestazioni portando piazzamenti importanti ai piedi del podio e punti pesanti in classifica generale Diletta Gianotti, Deborah Marchitelli, Elisa Mirabelli, Noemi Rotondo, Sara Russo, Christian Bartoloni, Gianmarco Benni, Gabriele Calamai, Andrea Del Greco, Edoardo Raffaelli, Francesco Seravalle.

Dalle energie sostenibili al rilancio del tessile: alla villa Il Mulinaccio si fa il punto sull’economia della Val di Bisenzio

Traccia le coordinate per uno sviluppo della Val di Bisenzio che punti alla valorizzazione del territorio, alle energie sostenibili e al rilancio del tessile il seminario di approfondimento “Linee guida per lo sviluppo ed il lavoro in Val di Bisenzio” che apre i battenti oggi, mercoledì 29 giugno, nella Tinaia della villa del Mulinaccio a Vaiano.
Il programma della giornata alle 15, dopo i saluti del sindaco di Vaiano Annalisa Marchi, entra subito in argomento affrontando il tema del piano di manutenzione territoriale con l’intervento “Quali risorse, quali strumenti” dell’assessore all’Ambiente della Provincia Stefano Arrighini, a cui seguirà la relazione dei tecnici del gruppo di lavoro e le conclusioni di Marco Ciani, presidente della Comunità montana Val di Bisenzio. L’incontro prosegue spostando i riflettori sulla filiera energetica e in particolare sul progetto Fabbriche d’energia. Introduce lo stesso assessore provinciale Arrighini, ma i tecnici dei consorzi Fabbriche d’energia-Gabolana e Consorzio Forestale della Val di Bisenzio approfondiscono con le loro relazioni. Le conclusioni di questa sezione sono affidate al sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti.
Alle 16,30 il ruolo di protagonista del confronto è affidato alla filiera del tessile con “Un patto territoriale per il mantenimento dell’integrità della filiera, il progetto Pronto filiera del tessile”, che viene introdotto dal sindaco di Vaiano Annalisa Marchi con gli interventi dei rappresentanti delle aziende del territorio e delle associazioni di categoria. Segue la relazione di Simone Cappelli del servizio Lavoro e Formazione della Provincia e le conclusioni della vice presidente della Provincia Ambra Giorgi.
Si apre quindi il capitolo dedicato a lavoro, formazione e tirocini, in particolare “Come riqualificare chi ha perso il lavoro, come dare una prospettiva di occupazione ai giovani”, argomento introdotto dal sindaco di Vernio Paolo Cecconi e approfondito dalla relazione dei tecnici del gruppo di lavoro e dagli interventi dei rappresentanti dei sindacati. Anche in questo caso le conclusioni sono affidate alla vice presidente della Provincia Ambra Giorgi.
Infine, alle 18, sarà la volta di alcune comunicazioni sulle azioni del progetto relative al turismo, all’agricoltura, alla trasformazione delle carni e alla mobilità. Al termine del dibattito le conclusioni della giornata di lavoro sono affidate a Vinicio Biagi in rappresentanza della Regione Toscana.

Montemurlo, si spacciano per incaricati del Comune e provano a vendere delle pubblicazioni pubblicitarie

Allarme truffe a Montemurlo. Da qualche giorno alcune persone girano tra le imprese e le famiglie di Montemurlo chiedendo denaro in cambio della vendita di alcune pubblicazioni pubblicitarie e facendo riferimento al coinvolgimento nell’iniziativa del Comune. Il sindaco, Mauro Lorenzini ha ricevuto già diverse segnalazioni in proposito e ci tiene a precisare che l’amministrazione comunale di Montemurlo è completamente estranea a tale trovata e che non ha mai inviato personale proprio, né tanto meno ha accordi con alcuno per la vendita di materiale di nessun tipo.

Creaf, Lega Nord all’attacco in Regione e in Provincia: “Mancati pagamenti alle ditte che hanno effettuato lavori”

L'edificio che ospiterà il Creaf

Il caso Creaf arriva in Regione e alla Provincia di Prato, in entrambi i casi con due atti presentati dalla Lega Nord Toscana: un’interrogazione e una mozione. Firmatari dei documenti, i tre consiglieri del Carroccio Antonio Gambetta Vianna (capogruppo), Marina Staccioli (prima firmataria) e Gian Luca Lazzeri per la Regione, e da Matteo Santini per la Provincia.

«Il primo agosto 2005 – spiega la vicecapogruppo Staccioli – fu firmato un protocollo d’intesa per la ristrutturazione dell’edificio di via Galcianese, 34, ex sede del lanificio Viscotex, con lo stanziamento di ben 22 milioni di euro, ma tuttora tale immobile risulta essere inutilizzabile. È una scatola vuota, con collaudi ancora da effettuare, con la totale assenza dell’impianto d’illuminazione nei capannoni e negli uffici, col piazzale interno all’edificio totalmente da risistemare, la centrale anti-incendio da terminare oltre alla totale mancanza di arredo. Dalla relazione della Commissione Controllo e Garanzia della Provincia di Prato, composta a seguito dei lavori di verifica, sono emersi alcuni dubbi rispetto alla gestione dei finanziamenti pubblici che hanno caratterizzato la ristrutturazione dell’immobile di via Galcianese destinato ad accogliere il Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione, nonché una serie di incredibili ritardi nella messa in funzione del Creaf stesso. In più, cosa estremamente grave – conclude Staccioli –, alcuni imprenditori che hanno lavorato per la realizzazione di questo centro stanno lamentando mancati pagamenti che rischiano di mettere in serio pericolo le loro aziende ed i relativi lavoratori».
Nell’interrogazione, il Carroccio chiede “quali erano inizialmente le tempistiche previste entro le quali il Centro avrebbe dovuto essere operativo; quali sono i motivi che hanno portato ad accumulare ritardi tali da rendere a tutt’oggi il Centro inutilizzabile”. La mozione, invece, impegna il Presidente della Giunta Regionale “ad appurare se, allo stato attuale, esistono imprese che, pur avendo portato a termine i propri lavori, lamentano un mancato pagamento od un prolungato ritardo nei pagamenti; ad attivarsi con tutti i mezzi a propria disposizione per evitare l’insorgenza di controversie fra i soggetti, a vario titolo coinvolti nella realizzazione del Centro, che potrebbero allontanare ulteriormente nel tempo l’apertura del Centro stesso; ad attivarsi con tutti i mezzi a propria disposizione per dirimere eventuali controversie sorte fra i soggetti che sono a vario titolo coinvolti nella realizzazione del Centro”.
Iniziativa analoga è stata portata avanti anche alla Provincia di Prato dal capogruppo del Carroccio Matteo Santini, che evidenzia il forte impegno della Lega Nord a tutti i livelli e attacca l’idea del centro di ricerca cino-italiano sul tessile. «Vogliamo gettare luce sulla questione Creaf– afferma – perché ci sono troppe cose che non quadrano. Lo spreco di denaro pubblico, che pare sia di casa anche in questa vicenda, non si recupera certamente facendo accordi con la Cina e rilanciando il centro di ricerca cino-italiano. Prato ha le sue eccellenze e deve continuare preservarle, senza doverle svendere a nessuno».

Strozzatura del Soccorso, faccia a faccia tra Cenni e Matteoli: entro agosto la risposta del governo sul finanziamento dell’opera

Entro agosto il governo darà una risposta sul finanziamento del raddoppio della declassata al Soccorso. La trattativa fra il sindaco di Prato, Roberto Cenni – spalleggiato dall’assessore alle grandi opere, Filippo Bernocchi – con il ministro Altero Matteoli è in procinto di dare i suoi frutti. I fondi tanto agognati potrebbero essere sbloccati dopo il consiglio dei ministri che detterà le grandezze della manovra finanziaria del governo. Se nel budget del dicastero alle Infrastrutture resteranno risorse adeguate agli investimenti anche Prato potrebbe sorridere. Con i milioni di euro del governo nel 2012 diventerebbe fattibile per la giunta avviare la grande opera.
Cenni al termine di un incontro con Matteoli, avvenuto oggi, fa la parte del fiducioso e torna da Roma con una certezza in più: “Il ministro ha mostrato ancora una volta un’attenzione particolare per i bisogni della città – dice -. Il nodo del Soccorso, appartenendo alla declassata, pur essendo vitale per Prato ha grande rilevanza per tutta l’area metropolitana, Firenze e Pistoia comprese. È vero, dobbiamo aspettare adesso cosa deciderà il governo in termini di disponibilità, ma già da ora posso contare sulla valida interlocuzione con il ministro. Prima di partire per le vacanze estive credo che sapremo se la nostra opera verrà finanziata”.
Dal tema cruciale dell’agenda urbanistica dell’amministrazione, però, Cenni ha provato con Matteoli a discutere a tutto campo di Prato. Non è mancato, infatti, un riferimento al Museo Civico e al Bastione delle Forche. “Abbiamo perso per queste opere i fondi Arcus previsti dal ministero dei Beni Culturali – spiega a malincuore il sindaco –, ma col ministro abbiamo parlato dell’opportunità di destinare ai lavori di ristrutturazione di questi due simboli di Prato alcuni residui da trovare nei fondi governativi”. Un rapido passaggio è stato riservato anche alle carenze di organico delle scuole materne e agli interventi improcrastinabili sull’edilizia scolastica, ma in questo caso il ministro Matteoli ha rimandato ogni genere di responsabilità al provveditorato scolastico. Altra competenza, altro ministero.
Carlandrea Adam Poli

Assemblea Industriali, dopo Brunetta e Marcegaglia anche Rossi ha dato forfait. E Marini striglia i politici: “Basta con i giochi di potere”

Riccardo Marini

Richiamo ai valori associativi e appello per una politica più attenta ai bisogni delle imprese: questi i tratti salienti delle due relazioni tenute dal presidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Marini rispettivamente nella parte privata e pubblica dell’Assemblea dell’associazione, tenutasi oggi.
“Fra le difficoltà dell’economia e il basso livello della politica i problemi davvero non ci mancano – ha esordito Marini -. Ma sono convinto che riusciremo almeno in parte a superarli se sapremo salvaguardare il valore più importante dell’associazione che è quello di essere la casa di tutti. Bisogna rimanere quanto più possibile uniti e solidali gli uni con gli altri, non prestarsi né dall’interno né dall’esterno a giochi che mirano a dividerci.”
Nella parte privata (dedicata agli adempimenti istituzionali ordinari senza rinnovi di cariche, previsti per il 2012) Marini ha anche fatto il punto sull’attività dell’associazione, insistendo particolarmente sulla crescita quantitativa e qualitativa dell’erogazione di servizi alle imprese. Ha ricordato anche alcuni dei risultati conseguiti nel 2010 e in questo primo scorcio di 2011, citando l’inserimento di Prato nel progetto europeo Imagine e l’impegno per salvaguardare l’autonomia di Gida; inoltre la questione ancora aperta della contestazione del Pit per i suoi aspetti negativi per lo sviluppo del territorio e la verifica di fattibilità, per aspetti molto circoscritti, del laboratorio di ricerca tessile tosco-cinese che comunque suscita grandi perplessità. Ha menzionato poi le attività condotte dall’Unione in tema di credito e assicurazione crediti con progetti e accordi con gli operatori del settore; di formazione e orientamento e il lavoro; delle energie rinnovabili.
Terminata la parte privata, si è svolta la parte pubblica, sul tema: “Il manifatturiero è di moda. Sostenere la ripresa e rimuovere gli ostacoli”, relatori la presidente di Confindustria Toscana Antonella Mansi e il direttore del Centro Studi Confindustria Luca Paolazzi. Assenti giustificati la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, impegnati rispettivamente al tavolo per la rappresentanza sindacale, in sedute parlamentari e di governo e in riunioni istituzionali in Regione. Queste assenze sono state definitive da Marini “segnali dell’eccezionalità del periodo che stiamo vivendo e che vede passaggi epocali che si accompagnano a interventi emergenziali”.
Marini ha tracciato poi un quadro della situazione del distretto: “Come sta oggi Prato? – si è chiesto – Bene certamente no; con meno febbre sì, ma con una prognosi ancora lunga e incerta. Proprio in questi giorni l’Area studi dell’Unione ha elaborato i dati Istat sull’export nel primo trimestre 2011: rispetto allo stesso periodo del 2010 la totalità dei settori segna +9,9%, il tessile addirittura +17,3%. Numeri che sarebbero clamorosi se non facessero seguito ai picchi ancora più clamorosi verso il basso degli ultimi tempi e se la situazione generale non destasse ancora forti inquietudini.”
Buona parte dell’intervento di Marini nella parte pubblica è stata però monopolizzata da un appello, con una spiccata connotazione critica, al mondo politico. Una scelta insolita per gli usi dell’Unione. Ma i presupposti c’erano già nel richiamo che lo stesso Marini lanciò nell’Assemblea dell’anno scorso, richiedendo un buona politica come precondizione per avere un buono e solido sviluppo economico. “Se il manifatturiero è in tendenza c’è chi invece è fuori moda: la politica, per esempio, nella sua accezione più vasta che comprende anche le amministrazioni locali e che prescinde dagli schieramenti. Coloro che ci rappresentano, che dovrebbero essere percepiti come il meglio del paese, la sua punta di diamante, non godono (nella loro generalità, s’intende, con tutte le eccezioni del caso) della stima dei cittadini. Dobbiamo tutti fare nostro questo gravissimo problema: cittadini, imprese, ma soprattutto la politica stessa che dovrebbe interrogarsi sulle proprie responsabilità con maggior coraggio e senza sbrigative autoassoluzioni.Basta con l’autoreferenzialità e con i giochi di potere, basta col farli ma anche col consentire che altri li facciano. E basta anche con l’immobilismo, con programmi ambiziosi che si riducono a nulla, con alzate d’ingegno velleitarie, con sedicenti progetti buttati lì tanto per intercettare risorse e consensi, senza costrutto e senza obiettivi concreti. Di questa maniera deteriore di amministrare la cosa pubblica abbiamo esempi anche nel nostro territorio, con l’Unione che talora è anche oggetto di tentativi di strumentalizzazione che non ci piacciono affatto.”

Ancora un conducente sorpreso a guidare senza patente: si tratta di un clandestino in passato già denunciato per lo stesso reato

Ormai non passa giorno senza che sulle strade pratesi venga fermato qualcuno che guida nonostante non abbia mai dato l’esame della patente. L’ultimo in ordine di tempo è un nigeriano di 35 anni, domiciliato a Montemurlo ma di fatto clandestino, visto che non ha il permesso di soggiorno. L’uomo, tra l’altro, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine visto che annovera vari precedenti di polizia per i reati di rapina, furto e guida senza patente. Verso le 3 della scorsa notte l’uomo è stato fermato in via dei Palli da una Volante. Anche stavolta si era messo alla guida di un’auto pur essendo provo di patente. Quindi è stato nuovamente denunciato per questo specifico reato mentre l’auto sulla quale viaggiava è stata sequestrata. Dal controllo nella banca dati è poi risultato che sul nigeriano pendeva già un ordine di espulsione dall’Italia, che lui non aveva mai ottemperato. Per questo motivo è stato messo a disposizione dell’Ufficio immigrazione della questura.

Il Pd si schiera a difesa delle Circoscrizioni: iniziativa in Regione e da domani raccolta firme a tutela del decentramento”

In un momento in cui i cittadini chiedono maggiori strumenti di partecipazione, il Pd si candida a guidare una battaglia in difesa del decentramento e dei Quartieri. Questo l’argomento al centro dell’iniziativa “Il decentramento non deve morire: difendiamo le Circoscrizioni e la partecipazione” protagonista ieri sera alla Festa democratica provinciale, in corso ai giardini di Narnali-Maliseti.  Sul tema si sono confrontati il consigliere regionale del Pd Fabrizio Mattei, la presidente della Circoscrizione sud Luisa Peris e il presidente della ovest Giovanni Mosca. Il dibattito è stato coordinato da Gabriele Alberti della segreteria provinciale, che è entrato subito nel vivo chiamando in causa  il ruolo della Regione Toscana. «Credo che di fronte a una prospettiva di abolizione delle Circoscrizioni, nel 2014 – ha affermato – la Regione debba farsi carico del problema e creare nuove forme di rappresentanza dei cittadini alla vita politica». Dal canto suo, Fabrizio Mattei, ha sottolineato «l’assurdità di una legge che abolisce la partecipazione nei Comuni al di sotto dei 250mila abitanti». «Entro l’estate saranno presentati gli indirizzi di una legge regionale – ha annunciato – sarebbe il primo segnale della volontà di una battaglia politica contro la previsione della Finanziaria che chiede l’abolizione degli istituti di decentramento amministrativo, cioè lo strumento di democrazia partecipata più vicino ai cittadini. Prato ha una lunga tradizione di partecipazione – ha ricordato – fu una delle prime città negli anni Settanta a dare un impulso secondo lo slogan “con noi governi anche tu”».
Tuttavia, la presidente della Circoscrizione Sud Luisa Peris ha fatto sapere di essere intenzionata fin da subito a farsi promotrice di una mobilitazione contro il taglio dei Quartieri: «Questo dibattito – ha detto – deve uscire dalle nostre stanze perché è in pericolo l’unico strumento di partecipazione in mano ai cittadini, il comune di prossimità. Da domani partirà una raccolta di firme a sostegno del decentramento che non deve essere eliminato, ma riformato e consegnato nelle mani dei cittadini che chiedono di poter partecipare alle scelte della politica così come è stato dimostrato con il recente referendum». D’accordo anche Mosca, che ha messo in evidenza «il fallimento totale di due anni di governo di centrodestra». «E’ come se questa giunta avesse chiuso le circoscrizioni prima del tempo – ha affermato  -  togliendo i vigili dai quartieri è venuto a mancare il controllo sul territorio e la vigilanza sulla viabilità».

Sorprende il marito al videopoker e spacca con uno sgabello la macchinetta: “Ci sperpera tutti i soldi”

Esasperata dal marito che passava gran parte del tempo davanti alle macchinette di videopoker, ha pensato bene di farsi giustizia da sola, ricorrendo a un metodo luddista: ha così preso uno sgabello e ha mandato in frantumi il video della macchinetta infernale, sperando così di interrompere la cattiva abitudine del coniuge. E’ accaduto ieri mattina, intorno a mezzogiorno e mezzo, in un bar tabacchi di via dell’Alloro, a Paperino. Protagonista una nomade di 20 anni che dopo aver sorpreso il marito 26enne intento a giocare è andata in escandescenza. I titolari del bar hanno chiamato il 113 e all’arrivo dei poliziotti la ragazza non ha avuto difficoltà a confessare il suo gesto: “L’ho fatto perché mio marito sperpera tutti i soldi in questo bar giocando al video poker” ha detto. Giustificazione che non le è servita ad evitare una denuncia per danneggiamento aggravato.