Le liste civiche stanno con Cenni: “Da Carlesi un attacco dai toni ingiustificabili”

Sandro Ciardi

Come era facile immaginare, le dure parole usate da Carlesi nel suo virulento attacco al sindaco Cenni, anche a livello personale oltre che politico, hanno provocato immediate prese di posizioni nel fronte del centrodestra. I primi a intervenire, a difesa del sindaco, sono state due formazioni minori della coalizione: la lista Prato libera e sicura e quella Giovani e famiglia.

“Al solito Carlesi – si legge in una nota di Pls – non avendo argomenti politici per rispondere al sindaco Cenni, replica con indignitosi attacchi personali. Allora, visto che si va sul personale, troviamo giusto e trasparente chiedere a Massimo Carlesi di raccontare ai pratesi il motivo delle sue dimissioni da assessore nel 2004. Ma è ancora più gramo il suo attacco quando di fronte ai dati scioccanti sull’evasione dei confezionisti cinesi elude il problema. Non abbiamo sentito una sua parola di biasimo per un comportamento che palesa l’economia di rapina alla nostra comunità radicata nel nostro distretto proprio grazie alla superficialità, o divremmo dire connivenza, della sinistra pratese che ha male amministrato Prato per decenni. E’ vero che ci sono anche nostri concittadini che non pagano la Tia ma la maggior parte di questi sono quelli che non riescono neppure ad arrivare a fine mese e il più delle volte chiedono aiuto ai servizi sociali per pagare le bollette. Caro Carlesi, sicuramente loro non viaggiano a bordo di auto del valore di 60-70mila euro senza pagare un euro di tasse e tributi”.
“Un’altra domanda da porre al capogruppo del Pd è questa – si legge ancora -: può darci i numeri della sua attività di contrasto all’illegalità durante quegli sciagurati anni in cui ha ricoperto l’incarico di assessore alla Sicurezza? Può citare qualche attività particolare in questo settore? Forse se ne vergogna, e giustamente, perché ha fatto poco o niente per il contrasto all’illegalità, commettendo una colpa gravissima nei confronti di noi pratesi”.
A nome di Giovani e famiglia, invece, parla Sandro Ciardi: “La replica di Carlesi a Cenni  - dice – ci appare come una ingloriosa ammissione di impotenza politica da parte del capo della opposizione. Le uniche parole extra Sasch Carlesi le spende per difendere i cinesi e dire che non sono gli unici a evadere la Tia. Tutto qua. Al di là del giudizio sul lavoro dei primi 2 anni di Cenni (per noi positivi), è ormai evidente a tutti che una opposizione così non fa bene alla città. Confidiamo nella Bugetti per poter far cambiare passo a questa opposizione, guidata da un Carlesi che a volte sembra delirare, pur di inveire sulle vicende private di Cenni”.

E’ morto a 51 anni l’ex portiere Andrea Pazzagli, per due anni difese la porta del Prato

Il mondo del calcio piange Andrea Pazzagli, morto improvvisamente oggi, stroncato da un infarto mentre si trovata in vacanza a Punta Ala. L’ex portiere campione d’Europa e del mondo con la maglia del Milan aveva appena 51 anni. Una scomparsa che colpisce dritti al cuore anche i tifosi del Prato, squadra dove Andrea aveva concluso la sua gloriosa carriera nel 1996. Due stagioni a difesa della porta biancazzurra. La prima, nel 94-95, conclusa con 18 presenze all’attivo, la seconda nel 95-96, quando giocò soltanto due volte facendo da chioccia ad un giovane Cudicini.
Un giocatore di grande carisma, dall’alto di quel metro e novantatre centimetri che negli anni ottanta erano quasi una rarità per un portiere. Chiusa la carriera calcistica si distingue come cantautore, con due album pubblicati, entrambi con testi e musiche di sua creazione, molti dei quali trattano di esperienze calcistiche vissute. Il suo ultimo album “Spero che esistano gli angeli” è stato premiato con un diploma ad Honorem per i suoi contenuti dal grande Mogol. Pazzagli aveva trasmesso passione e qualità al figlio Edoardo, che nell’ultima stagione ha difeso la porta del Prato. Lui, Andrea, era sempre in tribuna la domenica, con l’immancabile macchina fotografica con cui immortalava le prodezze del suo erede.
Nato a Firenze il 18 gennaio 1960 in carriera aveva giocato con Imola, Bologna, Udinese, Catania, Rondinella e Perugia, prima di passare all’Ascoli dove si consacra come uno dei migliori portieri del campionato italiano, venendo acquistato dal grande Milan di Sacchi. Con i rossoneri due stagioni in competizione prima con l’altro fiorentino Giovanni Galli e poi con Sebastiano Rossi, altro gigante della porta. Arrivano una coppa Campioni, due Intercontinentali, con il posto da titolare in quella del ’90 vinta contro l’Olimpia Asuncion, e due supercoppe europee. Dopo il Milan il ritorno a Bologna, un anno alla Roma e poi la chiusura a Prato, nella sua Toscana. Ci mancherà Andrea.
Nicola Giannattasio

Al Castello dell’Imperatore quattro appuntamenti in musica con la Scuola Verdi

Gli appuntamenti con la musica di qualità del cartellone della Prato Estate continuano anche ad agosto con quattro serate speciali al Castello dell’Imperatore che vedono sul palco, insieme ad altri artisti, gli insegnanti della Scuola comunale di Musica Verdi. Un omaggio agli artisti pratesi e alla scuola Verdi, che ha un ruolo così importante nella promozione della musica in città. Tutti i concerti iniziano alle 21.30 e sono a ingresso libero. Ma ecco il programma nel dettaglio. Si parte domani lunedì 1° agosto con “Super rock&roll jam” con Marco Di Maggio (chitarra e voce), Matteo Giannetti (contrabbasso) e Davide Malito Lenti (batteria) in uno spettacolo all’insegna dei classici del rock and roll. Si continua l’8 agosto con “Steveland. La musica ed il tempo del fervente Stevie Wonder” con Claudia Tellini (voce), Riccardo Galardini (chitarre), Emanuele Parrini (violino), Nicola Vernuccio (contrabbasso), Walter Paoli (batteria ed effetti elettronici) per un omaggio alla produzione musicale dell’artista. Insieme alla Tellini, una delle più belle voci del jazz nazionale, sul palco anche due musicisti pratesi, il batterista Walter Paoli e Riccardo Galardini, insegnante di chitarra alla Scuola Verdi. L’appuntamento successivo è il 18 agosto con il “Mainieri Galati quartet” con Mike Mainieri (vibrafono), Alessandro Galati (pianoforte), Gabriele Evangelista (basso), Stefano Tamborrino (batteria). Alessandro Galati, raffinato pianista e insegnante di piano jazz alla Verdi, e Mike Mainieri proporranno proprie composizioni e originali arrangiamenti di noti standards americani. La rassegna si conclude il 29 agosto con Tuscae Gentes in “150 e oltre storie d’Italia”, il nuovo spettacolo del gruppo toscano tratto dall’omonimo Cd uscito in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Sul palco, insieme a Daniele Poli alla chitarra, voce, armonica a bocca e duddero – leader del gruppo e insegnante di chitarra classica alla Verdi – , Lucia Sciannimanico (voce), Ugo Galasso (flauti, ocarina, piffero, clarinetto, cori), Giuseppe Cornacchia (fisarmonica, cori), Nicola Mitolo (violino), Francesco Castagnoli (contrabbasso), Rocco Zecca (cucchiai, tamburello, percussioni, cori), Lea Galasso (violoncello).

Nosi (Cittadini ecologisti) boccia l’accordo Asm Cis: “I rifiuti di Prato bruceranno nell’inceneritore di Montale. Cenni ha ingannato i cittadini”

“Con l’accordo Asm-Cis, Cenni inaugura definitivamente la stagione della cancrovalorizzazione dei rifiuti ‘alla pratese’, con buona pace di coloro che, durante il ballottaggio, avevano creduto nella improvvisa conversione dell’attuale sindaco alla politica dei Rifiuti Zero!” Così Lanfranco Nosi, ex esponente dei Verdi e coordinatore del neonato gruppo locale del movimento Cittadini Ecologisti, interviene sulle recenti notizie dell’accordo tra Asm e Cis per l’incenerimento del cdr nell’impianto di Montale.
“Certo che è facile promettere che non si realizzerà l’inceneritore a Prato, per poi bruciare il cosiddetto ‘combustibile da rifiuti’ in altri impianti” – ironizza Nosi – “Peccato che la diossina prodotta bruciando i rifiuti dall’inceneritore di Montale, impianto più volte messo sotto accusa per gli svariati episodi di malfunzionamento, finisca anche a Prato e a Montemurlo. D’altra parte, qualcuno sosteneva che un inceneritore produceva solo C02… In realtà, che la linea fosse questa era evidente già da tempo: dalle dichiarazioni di vari assessori fino alla presentazione delle strategie di Asm sul potenziamento dell’impianto di produzione del cdr durante Prato Incontra!”
Nosi riserva una stoccata anche ad alcuni protagonisti, in passato, di mobilitazioni sul tema dei rifiuti: “C’è chi – di fronte all’evidenza – non ha voluto vedere, c’è chi ha preferito stare in silenzio, o aspettare improbabili ripensamenti, invece che evidenziare subito le incongruenze tra quanto promesso e quanto si stava attuando. Chissà poi perché…”
Continua l’esponente ecologista: “E che dire della proposta dell’assessore Mondanelli di includere Comune e Provincia di Prato nel ‘Tavolo istituzionale’ di controllo sull’inceneritore di Montale, se non che è la ciliegina sulla torta di questa colossale mistificazione ai danni dei cittadini? Di sicuro, in questo modo potranno controllare meglio quanta diossina faranno ingurgitare ai pratesi!”
Chiude Nosi: “Dobbiamo cercare di fare qualcosa, contro queste derive inceneritoriste! Proprio in questo periodo, si stanno determinando scelte che orienteranno, nel bene o nel male, le politiche sul ciclo integrato dei rifiuti, dalle decisioni sull’affidamento della gestione da parte dell’Ato Centro fino al Piano regionale di gestione dei rifiuti, per il quale è stato avviato il procedimento per la formazione con delibera del 7 luglio scorso: forse è giunto il momento di una nuova mobilitazione di tutti i soggetti che veramente si oppongono alla politica dell’incenerimento, e che possono proporre reali soluzioni alternative!”.

Fanno la spesa con il salvatempo ma segnano solo 10 euro a fronte di un valore di 350: denunciate due donne alla Coopp

Il “salvatempo” self service della Coop al Parco Prato continua ad essere una tentazione irresistibile per chi vuol fare la spesa con lo sconto. Solo che, come è già capitato anche recentemente, c’è chi esagera e così, inevitabilmente, viene scoperto dagli addetti alla sorveglianza. Come le due italiane che venerdì pomeriggio avevano riempito il carrello all’inverosimile, salvo registrare sull’apparecchio salvatempo la spesa di appena 10 euro. Così, dopo aver pagato,  si sono avviate ai cancelli automatici, ma un addetto alla vigilanza che con discrezione le aveva seguite, è subito intervenuto, facendo notare la discrepanza tra il misero scontrino e il ricco carrello. In effetti, una volta ripassata tutta la merce al lettore ottico, è risultato che l’importo della spesa era superiore ai 350 euro! Le due donne sono state poi prese in consegna da una pattuglia di carabinieri che le hanno denunciate per il reato di furto.

Vernio, domani e martedì chiusa dalle 8 alle 18 la strada che dalla Pusignara porta a Luciana

Per poter eseguire in sicurezza alcune fasi dei lavori sul soprastante cantiere della frana sulla Sr 325, nei pressi della Pusignara, domani lunedì 1 agosto e martedì 2 agosto, dalle ore 8 alle ore 18 sarà chiusa al traffico la strada che dalla strada regionale 325 si dirama verso la frazione di Luciana. Per raggiungere o lasciare  la frazione si dovrà quindi transitare dalla strada di Cavarzano.Il Comune di Vernio ha emesso di chiusura corrispondendo alla richiesta della ditta esecutrice dei lavori per conto della Provincia di Prato.

Prato cinque volte a segno nella prima uscita amichevole della stagione. Il 3 agosto in campo contro l’Atalanta

Primo test stagionale per la formazione biancazzurra targata Vincenzo Esposito. Il Prato, dopo i primi giorni di ritiro (i lanieri sono ad Ubiale Clanezzo dallo scorso 23 luglio) si sono imposti per 5-2 in un’amichevole di fronte ad una selezione lombarda, composta da giocatori misti che hanno militato in serie D ed in Seconda Divisione. A segno, Pagnotta con una tripletta, Varutti ed un’autorete avversaria.
Questa la formazione scesa in campo: Layeni, Sacenti (1’ st Mordini), De Agostini, Cavagna (1’ st Gialdini), Lamma (1’st Baresi), Patacchiolo (1’ st Visibelli), Varutti (1’ st Regoli), Gori (1’ st Silvestri), Marongiu, (1’ st Morelli), Silva Reis, Benedetti (1’st Pagnotta).
Secca e concisa la dichiarazione di Vincenzo Esposito a fine gara: “Si tratta di una tappa transitoria di allenamento legata ad una verifica con tutte le attenuanti del caso”. Prossima amichevole mercoledì 3 agosto di fronte alla formazione dell’Atalanta.

Nuovo regolamento idoneità alloggio, previste norme severe per controllare il ricorso alle bombole gpl

Continuano i passaggi nelle commissioni consiliari del regolamento sull’idoneità dell’alloggio per stranieri redatto dall’assessore Silli. Dopo alcune sedute della commissione 1 presieduta da Gianluca Banchelli (PdL),sono stati proposti alcuni emendamenti che l’assessorato all’immigrazione sta procedendo ad inserire nel testo. Mentre la commissione sicurezza, presieduta dal leghista Tosoni, su proposta del consigliere Auzzi ( Prato libera e sicura ) ha suggerito di lavorare sulla questione delle bombole del gas che troppo spesso cittadini di etnia cinese collezionano all’interno di abitazioni o di capannoni. Questo ovviamente per ovviare all’allacciamento alla rete del  metano che permetterebbe di localizzare e di controllare costantemente gli spostamenti.
Per questo nell’ultima seduta della commissione è stato invitato il comandante provinciale dei vigili del fuoco. La commissione ha dunque dato mandato all’assessore Silli di valutare i punti discussi e di decidere se inserire l’argomento nel regolamento in questione o, se del caso, produrre un regolamento apposito dopo aver sentito le categorie ed i rivenditori di bombole di gas Gpl. In particolare si punta a formare i tecnici che dovranno controllare a tappeto ogni abitazione da un punto di vista igienico sanitario, facendo fare una formazioen specifica dai vigili del fuoco per controllare anche la presenza di bombole e verificare l’effettiva sicurezza del’impianto. Sarà poi valutata con i rivenditori la possibilità di tenere un registro dove riportare il nome dell’acquirente e per poter localizzare dove vengono stoccate le bombole piene. Verrà permesso lo stoccaggio, oltre che della bombola utilizzata, di una sola bombola si riserva e saranno previste, in caso contrario sanzioni molto alte. Infine, verrà, una volta approvato l’eventuale regolamento, richiesto alla Regione Toscana una legge regionale apposita onde evitare che si possano scavalcare le norme solo perché si esce dal territorio pratese per acquistare il Gpl.

Lite con quattro rumeni in piazza Mercatale, giovane marocchino finisce al pronto soccorso

Ancora rumeni che se la prendono con un maghrebino, anche se stavolta per fortuna non c’è scappato il morto come nel tragico caso di Pratilia, con l’omicidio del marocchino. Stavolta il teatro della lite, poi sfociata in aggressione, è stata piazza Mercatale. Qui quattro giovani rumeni, per motivi da accertare, hanno iniziato una discussione con un marocchino di 20 anni, palesemente ubriaco. In breve dalle parole si è passati ai fatti e il nordafricano è stato colpito più volte al volto, al punto da dover ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. Intanto i suoi aggressori si erano allontanati in auto. Gli agenti delle Volanti li hanno però rintracciati poco dopo, nei pressi di Pratilia. Qui i quattro rumeni, con età da 21 a 28 anni, sono stati identificati e poi denunciati per lesioni personali in concorso. Uno di loro, che aveva mostrato una tessera sanitaria smarrita da un citatdino italiano, è stato denunciato anche per false generalità a pubblico ufficiale ed appropriazione di cose smarrite.

L’estate non ferma i controlli contro l’illegalità. Milone: “Le ultime notizie sull’evasione ci spingono a fare sempre di più”

Non si è fermata nemmeno in periodo di ferie e vacanze l’attività di controllo portata avanti dalle forze dell’ordine con la polizia municipale impegnata in prima persona. Una situazione che viene sottolineata con evidente soddisfazione dall’assessore alla Sicurezza Aldo Milone. “In questa settimana – dice – nonostante il periodo feriale la polizia municipale insieme alla Polizia di stato ha svolto un’intensa attività sul fronte del contrasto all’illegalità nel distretto parallelo portando al sequestro di un catering, di un erboresteria, di un centro estetico e al fermo di due prostitute cinesi sprovviste di regolare permesso di soggiorno. L’ultimo controllo fatto in due capannoni del centro storico è la dimostrazione, anche alla luce dei recenti dati scioccanti sull’evasione fiscale da parte del mondo dei confezionisti cinesi, dell’importanza di questi controlli, o blitz come vengono chiamati da qualche parte politica”.
“Questi controlli . prosegue Milone – risultano importanti per diversi motivi: per il controllo dello sfruttamento della manodopera clandestina e l’eliminazione delle potenziali bombe, vista la presenza di bombole gpl all’interno di questi capannoni, perchè dopo i dati riguardo l’evasione della Tia è stato reso noto che il costo per lo smaltimento dei rifiuti è per la quasi totalità, il 97% dei casi a carico dei cittadini pratesi e perchè, in seguito al controllo di 385 aziende, è stato verificato che  l’azienda partecipata Asm ha una spesa intorno al milione di euro per lo smaltimento di questi rifiuti. Questa situazione – ha concluso l’assessore – è insostenibile  e quindi la chiusura di queste attività risulta essere “salutare” per le casse del Comune e della sua partecipata”.

Pallanuoto, il pratese Stefano Tempesti trascina il settebello alla medaglia d’oro ai Mondiali di Shangai

La pallanuoto maschile italiana torna sul tetto del mondo e molto deve al suo portiere, Stefano Tempesti. L’estremo difensore pratese, cresciuto nella Futura, è stato decisivo nella finalissima vinta contro la Serbia ai Mondiali di Shangai. Tempesti ha parato due rigori, si è confermato leader carismatico del gruppo e finalmente si è appuntato sul petto la prima medaglia d’oro di una carriera eccezionale con la calottina azzurra, venendo anche inserito nella squadra ideale della rassegna iridata.
Nato a Prato il 9 giugno 1979, Tempesti, come detto, è cresciuto nella Futura Nuoto, passando poi alla Florentina, dove resta fino al 2003. La sua avventura fiorentina è condita con il primo alloro internazionale conquistando la Coppa delle Coppe. Successivamente il passaggio alla Pro Recco, con cui ha vinto tutto quello che si poteva vincere: cinque scudetti, quattro coppe Italia e tre coppe dei Campioni. Con la nazionale, con cui conta più di 250 presenze, ha fatto il suo esordio nel 1999. In dodici anni tanti piazzamenti di prestigio, come gli argenti ai mondiali di Barcellona nel 2003, alla World Leage di New York nello stesso anno e ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi 2001 e Almeria 2005. Oggi, finalmente, la medaglia più ambita. Un oro che rappresenta un viatico importante in vista delle Olimpiadi di Londra del 2012. Tra i primi a congratularsi con Tempesti, il presidente della Provincia Lamberto Gestri: “Un grazie davvero cordiale – gli ha scritto in un telegramma – per l’impresa meravigliosa compiuta oggi anche a nome di tutti i pratesi. Questa vittoria premia la tua passione e il tuo straordinario impegno personale ma anche il valore eccezionale di quello sport autentico che richiede sacrificio e dedizione”.
Nicola Giannattasio

Carlesi al veleno contro Cenni: “Non può dare lezioni di buona amministrazione chi ha accumulato il debito della Sasch”

Massimo Carlesi

Ormai è guerra aperta tra Massimo Carlesi e Roberto Cenni. L’altra sera il sindaco, parlando alla festa del Pdl, aveva attaccato senza risparmio di energie il capogruppo del Pd in Comune (vedi articolo) rispondendo ad un precedente intervento dove l’esponente del Pd aveva lanciato pesanti accuse proprio nei confronti del sindaco. Oggi tocca di nuovo a Carlesi firmare un’altra puntata della querelle, se possibile, ancora più velenosa, con continui riferimenti al caso Sasch e alla vicenda imprenditoriale di Cenni.

“Le bugie hanno le gambe corte – esordisce Carlesi – come certe aziende in crisi e il naso di Roberto Cenni. Il sindaco attacca me (mi attribuisce e gli sono grato il titolo d’unico oppositore) e l’opposizione in città, gioca di sponda con tutti pur di tenersi a galla e s’inventa pericolosi cancri: è la strategia del nemico che serve a colmare il vuoto d’idee e d’azione. Lo sappiamo bene. Quel poco di gambe che ha gli servono per salvarsi dai debiti accumulati dalle sue aziende, più che a migliorare la vita – perché di questo c’è bisogno – di una Prato che se la passa male. In questo, è difficile accettare lezioni di buona amministrazione delle aziende partecipate da chi ha accumulato un debito spaventoso con il gruppo Sasch ed è ora sulla strada del concordato preventivo. Problemi suoi e di tutta Prato che non può disporre di un sindaco distratto dalle faccende di casa”.
“Sul malessere grave della città – insiste Carlesi – eravamo stati facili profeti in campagna elettorale. Tempi passati. Peccato che certi strumenti, come le “intelligenze” per contrastare l’evasione fiscale (di cinesi, bengalesi, turchi e italiani) continuino in realtà a mancare nel distretto. E peccato che nessuno le abbia chieste. Figuriamoci. Forse ne ha addirittura paura. Lo dico a ragion veduta come da sempre dico che vanno aiutate le piccole aziende pratesi a uscire dal mercato o a ricollocarsi, anche con aiuti per pagare o dilazionare tasse, tariffe e imposte. E come dico da sempre che chi ha voglia d’investire soltanto sui mattoni, in un patto trasversale che dura da tempo e al quale fa adesso gola il Macrolotto zero, non va invece aiutato. Per quel che riguarda l’evasione della Tia, poi, qualcosa di preciso mi sento in dovere di dire. Ho chiesto da tre mesi i dati sull’evasione e i nomi delle aziende (tutte, al di là della nazionalità del proprietario) che non hanno pagato nel 2009 e nel 2010. Asm ha lasciato passare un po’ di tempo e mi ha poi chiesto, a sua volta, a che cosa mi servono. Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha chiarito che un consigliere comunale non deve fornire spiegazioni di questo tipo. Ho reinviato la domanda, non ho ricevuto risposta. Il dubbio che avevo, lo confesso, è che ci fossero ditte amiche del palazzo, molto vicine al palazzo, nell’elenco in questione. Un dubbio che adesso diviene certezza. Che si aspetti che qualche “pezzo grosso” si metta in pari, attaccando il cinese di turno (che come tutti deve pagare) prima di fornire i dati?”.

Ormai è guerra aperta tra Massimo Carlesi e Roberto Cenni. L’altra sera il sindaco, parlando alal festa del Pdl, aveva attaccato senza risparmio di energie il capogruppo del Pd in Comune (vedi articolo). Oggi tocca a Carlesi firmare una risposta, se possibile, ancora più velenosa, con continui riferimenti al caso Sasch e alal vicenda imprenditoriale di Cenni.”Le bugie hanno le gambe corte – esordisce Carlesi – come certe aziende in crisi e il naso di Roberto Cenni. Il sindaco attacca me (mi attribuisce e gli sono grato il titolo d’unico oppositore) e l’opposizione in città, gioca di sponda con tutti pur di tenersi a galla e s’inventa pericolosi cancri: è la strategia del nemico che serve a colmare il vuoto d’idee e d’azione. Lo sappiamo bene. Quel poco di gambe che ha gli servono per salvarsi dai debiti accumulati dalle sue aziende, più che a migliorare la vita – perché di questo c’è bisogno – di una Prato che se la passa male. In questo, è difficile accettare lezioni di buona amministrazione delle aziende partecipate da chi ha accumulato un debito spaventoso con il gruppo Sasch ed è ora sulla strada del concordato preventivo. Problemi suoi e di tutta Prato che non può disporre di un sindaco distratto dalle faccende di casa”.”Sul malessere grave della città – insiste Carlesi – eravamo stati facili profeti in campagna elettorale. Tempi passati. Peccato che certi strumenti, come le “intelligenze” per contrastare l’evasione fiscale (di cinesi, bengalesi, turchi e italiani) continuino in realtà a mancare nel distretto. E peccato che nessuno le abbia chieste. Figuriamoci. Forse ne ha addirittura paura. Lo dico a ragion veduta come da sempre dico che vanno aiutate le piccole aziende pratesi a uscire dal mercato o a ricollocarsi, anche con aiuti per pagare o dilazionare tasse, tariffe e imposte. E come dico da sempre che chi ha voglia d’investire soltanto sui mattoni, in un patto trasversale che dura da tempo e al quale fa adesso gola il Macrolotto zero, non va invece aiutato. Per quel che riguarda l’evasione della Tia, poi, qualcosa di preciso mi sento in dovere di dire. Ho chiesto da tre mesi i dati sull’evasione e i nomi delle aziende (tutte, al di là della nazionalità del proprietario) che non hanno pagato nel 2009 e nel 2010. Asm ha lasciato passare un po’ di tempo e mi ha poi chiesto, a sua volta, a che cosa mi servono. Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha chiarito che un consigliere comunale non deve fornire spiegazioni di questo tipo. Ho reinviato la domanda, non ho ricevuto risposta. Il dubbio che avevo, lo confesso, è che ci fossero ditte amiche del palazzo, molto vicine al palazzo, nell’elenco in questione. Un dubbio che adesso diviene certezza. Che si aspetti che qualche “pezzo grosso” si metta in pari, attaccando il cinese di turno (che come tutti deve pagare) prima di fornire i dati?”.

Sale su una ciminiera e minaccia di buttarsi di sotto: tre ore di trattativa prima di convincerlo a scendere

E’ salito su una ciminiera e per circa tre ore è rimasto a penzolare nel vuoto, minacciando di buttarsi di sotto. Protagonista del clamoroso gesto un 50enne italiano, tossicodipendente, che voleva attirare l’attenzione sulla propria situazione di diifficoltà alloggiativa. Il fatto è avvenuto dalle 10.50 alle 13.40 di oggi in via Genova. L’uomo si è arrampicato sulla ciminiera di una rifinizione. I primi a notarlo hanno subito dato l’allarme e sul posto sono intervenute le pattuglie delle Volanti e le squadre dei vigili del fuoco insieme ad un’ambulanza pronta ad ogni evenienza. L’uomo ha subito detto che non sarebbe sceso finché non fosse stata trovata una soluzione. E’ iniziata quindi una lunga trattativa che ha visto impegnato in prima persona il dirigente delle Volanti, Fabio Perilli, insieme ad alcuni funzionari del Comune. Solo dopo quasi tre ore  di paziente mediazione, il 50enne si è deciso a rinunciare ai suoi insani propositi ed è sceso dalla ciminiera. A questo punto è stato portato in questura e, dopo essere stato identificato, si è preso una denuncia per il reato di procurato allarme.

Duplice delitto via Ariosto, tracce di sangue su uno dei fucili da caccia sequestrati al padre di Sara

I carabinieri del reparto scientifico fanno i rilievi nella stanza del duplice omicidio

Nuova, fondamentale svolta nelle indagini che riguardano l’omicidio di Sara Baldi e Imad Marouane, i due fidanzati di 24 e 27 anni trovati morti martedì mattina nella loro abitazione in via Ariosto 17. Questa mattina dalla procura è trapelata la notizia che su uno dei due fucili da caccia, sequestrati nell’appartamento del padre di Sara, che abita al primo piano della stessa palazzina, sarebbero state rinvenute tracce di sangue. Potrebbe dunque essere questa l’arma del delitto che ha provocato le due ferite riscontrate sui corpi due ragazzi, anche se gli inquirenti non si sbilanciano. Sarà l’esame del dna a stabilirlo con certezza.

Quel che è certo è che anche questa importante rivelazione non fornisce alcuna certezza su quello che può essere successo nella notte tra lunedì e martedì in via Ariosto. Gli inquirenti continuano a non scartare l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Nel caso che il fucile sia l’arma del delitto, infatti, non è escluso che una terza persona possa averlo spostato dalla scena del delitto e riportato al suo posto, dove è stato ritrovato dai carabinieri. Intanto lunedì il Ris dovrebbe compiere un ulteriore sopralluogo nell’appartamento dove sono sttai uccisi Sara e Imad.
Nicola Giannattasio

Blitz in una corte vicino piazza San Marco: sigilli a 24 macchinari tessili e sequestrato un locale adibito a cucina

Nella mattinata di venerdì la polizia municipale ha eseguito un controllo all’interno di due ditte gestite da cittadini di nazionalità cinese che si trovavano in una corte nei pressi di piazza San Marco, entrambe operanti nel settore confezione di capi di abbigliamento.
Pur non essendo state verificate violazioni edilizie all’interno dei due stanzoni, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo i macchinari presenti per assenza di autorizzazione comunale al loro azionamento. Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative per 2 mila euro e apposti i sigilli a 24 macchinari. Un terzo fondo presente nella corte, destinato ad uso laboratorio, è risultato invece allestito esclusivamente a cucina, e per questo la polizia municipale ha proceduto a porre il medesimo a sequestro penale, provvedendo a denunciare il gestore all’autorità giudiziaria.

Lutto nel ciclismo pratese: è morto a 91 anni Enzo Coppini, il “Morino di Prato”"

Doveva essere l’evento che celebrava i fasti del ciclismo pratese, ma purtroppo la notizia della morte di Enzo Coppini ha gettto nello sgomento tutti i partecipanti alla serata “I Pratesi al Giro” in programma ieri sera al Prato Nord Festival. L’iniziativa è stata subito interrotta, in segno di lutto per la morte di Enzo Coppini, 91 anni, oltre 70 anni dei quali passati nel ciclismo, vissuto in tutti i ruoli,:da atleta, da direttore sportivo, da dirigente e da sponsor, conosciuto ed apprezzato da tutti. All’incontro per lui partecipava la figlia Valeria. Enzo Coppini viene ricordato dalle cronache come il “Morino di Prato” ed era l’unico ex corridore ancora in vita dei diciotto che nel 1946 parteciparono alla Corsa Rosa entrando a Trieste, allora in mano agli Alleati. Nella sua lunga carriera di corridore ottenne ben ventidue vittorie. Coppini fu a lungo alfiere della Ciclistica Pratese 1927. Gareggiò dal dal 1935 al 1951; sedici anni durante i quali militò nelle diverse categorie, in Italia e all’estero. Cessata l’attività agonistica, Coppini aprì una negozio di bici proprie che viene tuttora gestito dalle figlie e dai nipoti. Provò anche l’esperienza sull’ammiraglia accanto a un grande campione del pedale come Learco Guerra. Poi entrò nell’ambiente del ciclismo amatoriale come sponsor senza far venire mai l’impegno in tante iniziative sportive e non in seno alla Ciclistica Pratese 1927, società che amava.
La direzione artistica del Prato Nord Festival si unisce al dolore dei familiari del ciclista pratese.

Si uccide impiccandosi a un albero a Galceti: tragica fine di un uomo di 64 anni. In una lettera le motivazioni del gesto

Si è ucciso impiccandosi ad un albero lungo il fosso Bardena che costeggia via Curzio Malaparte, dividendola dal parco di Galceti. Il cadavere di un uomo di 64 anni, M.R. le iniziali del nome, è stato trovato stamani poco prima delle 8. Sul posto sono subito intervenuti i mezzi di soccorso dl 118 e una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri. Purtroppo, per l’uomo non c’era più niente da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La dinamica del fatto lasciava pochi dubbi sull’intento suicida del pensionato. La perquisizione nella sua abitazione, poi, ha fugato tutti i dubbi. I militari hanno infatti trovato un foglio sscritto a mano dove il 64enne chiedeva scusa ai familiari e si diceva convinto che la sua morte avrebbe risolto i problemi della famiglia.

Scatta la mini rassegna di film nel Teatro Giardino Lippi con il Prato Nord Festival

Dopo il successo registrato nelle passate stagioni, il Prato Nord Festival anche quest’anno, ha organizzato una mini rassegna di cinema all’aperto. L’arena estiva sarà ospitata all’interno del Teatro Giardino Lippi di via Corridoni, a partire da domani.
Si comincia con due proiezioni per adulti: “Appuntamento a Belleville” di Sylvain Chomet ( stasera alle 21,30) e si prosegue domenica con “Le biciclette di Pechino” di Wang  Xiaoshuai. Per lunedì e martedì sono invece in programma due pellicole di animazione per i piccoli: “Lassie la casa degli Hanford” di Jack B. Hively e Robert Sparr ( 1° agosto) e “Quella strega di Pippi Calzelunghe”  di  Olle Hellbom ( 2 agosto).  In caso di pioggia le proiezioni saranno automaticamente posticipate al giorno seguente. L’ingresso è libero.
Il Prato Nord Festival vi dà appuntamento a settembre. Gran finale al Giardino Buonamici con l’incontro “La poesia e lo sport” con Manlio Cancogni- a cura di Giovanni Capecchi- e l’assessore provinciale Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega ( 24 settembre, ore 17,30). A settembre, in data da definire, sarà recuperato anche lo spettacolo “Coppi e Bartali” tratto da Curzio Malaparte di Giovanni Fochi, rimandato causa maltempo.

Montemurlo, via libera al piano per via Barzano: nasceranno due edifici residenziali, uno di edilizia sociale

Il consiglio comunale di Montemurlo- con i voti favorevoli di Pd e Idv, l’astensione di Lega e Pdl e il voto contrario della Destra- ha approvato il piano attuativo per la costruzione di due edifici residenziali, di cui uno d’edilizia sociale in via Barzano. Per l’assessore Giorgio Perruccio l’atto ricopre un particolare valore perché grazie al piano “s’inizia un importante percorso di definizione urbanistica del territorio in un’area di trasformazione”, che oltre alla parte abitativa “sociale”, avrà altre ricadute positive per la collettività. Saranno, infatti, realizzati un percorso pedonale di collegamento tra via Barzano e via Novara e con il Funandola, un parcheggio pubblico su via Barzano (su un terreno di proprietà comunale) ed alcune opere per il miglioramento e la prevenzione del rischio idraulico, attraverso la cessione di un terreno nei pressi del torrente Funandola. L’edificio privato sarà composto da nove unità immobiliari realizzate a schiera e di fronte a queste sorgerà il palazzo di edilizia sociale, composto da dodici singole abitazioni, che sarà costruito dalla Società Edilizia Pubblica Pratese. Quest’ultimo  lo scorso anno era stato ammesso a finanziamento dalla Regione Toscana con l’erogazione di un contributo di un milione e mezzo di euro. Soddisfazione tra le fila del Pd perché – come rileva la consigliera Carmela Ferrara- “quest’importante atto, non solo va a edificare un’importante area del Comune, ma questo si porta dietro la realizzazione di un edificio di edilizia sociale, che contribuirà a dare delle risposte alla difficile situazione dell’emergenza abitativa”.

Premiati in Provincia i migliori neodiplomati pratesi: “Un giusto riconoscimento a chi è arrivato in fondo con un ottimo risultato”

Bravi ed emozionati, protagonisti di una festa più che meritata. Sono stati oltre cento i ragazzi (a dire il vero per lo più ragazze) che oggi pomeriggio hanno partecipato alla premiazione voluta dalla vicepresidente e assessore alla Scuola, Ambra Giorgi, nel salone consiliare della Provincia,  per coloro che hanno superato la maturità con un voto compreso tra 90 e 100 (nelle scuole pratesi sono stati circa 200). A consegnare il riconoscimento con Giorgi, Maurizio Fioravanti, presidente del Pin, polo universitario pratese, Andrea Cavicchi, presidente del Museo del tessuto,  e  Francesca Fani, che all’Unione industriale segue il settore formazione. Presenti i dirigenti scolastici e tanti genitori.
Clima da college americano nel salone consiliare della Provincia. E la vicepresidente della Provincia, per la pergamena consegnata ai giovani, ha scelto una frase di Barack Obama: “Qualunque cosa facciate, voglio che vi impegnate a farla. Non c’è scusa per chi non ci prova”.  Ambra Giorgi ha sottolineato la volontà, con questa iniziativa, “di dare valore alla tenacia e al merito”. Per questo – ha annunciato – anche il prossimo anno ci sarà una festa per i diplomati più bravi. “In Toscana siamo la Provincia con il più alto tasso di abbandono scolastico, è un fenomeno che stiamo combattendo  – ha affermato – anche per questo è importante premiare l’impegno di chi è arrivato alla maturità, ottenendo un bel risultato”.  Andrea Cavicchi ha lanciato un vero e proprio appello ai giovani. “La città per superare la crisi deve cambiare e i giovani come voi possono dare un contributo decisivo. Ci deve essere spazio per voi, non si deve restare passivi ”, ha affermato.  Appello ripreso con forza anche da Francesca Fani che ha invitato i giovani a “sognare e volare alto, dando un contributo per cambiare il nostro paese”. Qualche consiglio per il futuro l’ha dato il presidente del Pin, Maurizio Fioravanti. “ Adesso guardate profondamente dentro di voi ed abbiate coraggio”, ha detto.
Ecco di seguito l’elenco dei ragazzi che hanno conseguito la maturità con un voto compreso tra 90 e 100.
ISTITUTO DATINI
Sara Acciai, Christian Berti, Ginevra Caringella, Angelica Ciardi, Matteo Cocchi, Martina Corsi, Gaia Daveth, Pamela Federici, Giulia Fei, Alessia Gori, Anna Elisabetta Magnolfi, Giulia Marceddu, Antongiulio Marchetta, Marco Mascii, Dalila Mucci, Chiara Nesi, Lorenzo Pacini, Ilenia Palombo, Maria Vittoria Perrone, Letizia Pietraroia, Jonatha Scalzi, Sara Susanna, Ambra Toccafondi, Hui Hui Zhang
ISTITUTO BUZZI
Valentina Addorisio, Tommaso Balloni, Lorenzo Bartolomei, Giulia Belli, Marco Cagna,  Enrico Calamai, Eleonora Capitini, Luca Gamberi, Alberto Giusepponi, Lorenzo Govi, Tommaso Iannaccone, Thomas Lastrucci, LorenzoLazazzara, Alessio Lucchesi, Luca Lumini, Beatrice Lupori, Federico Luzi, Stefano Moretto, Sara Nesti, Ivan Mihaylov Nikolaev, Andrea Nincheri, Filippo Piacenti, Alice Poli, Giulia Rossi, Daniele Scozzari, Tommaso Zeno
LICEO LIVI
Gabriele Aiazzi,  Marta Alunno, Caterina Arrighini, Giulia Asquino, Clara Barni, Simona Cammarata, Maria Teresa Caponi, Edoardo Cocci, Scilla Corsini, Lorenzo Cozzi, Davide Cubellis, Giulia Diamanti, Gabriele Ghianni, Djana Gjonej, Caterina Guarducci, Matilde Marchi, Veronica Ranocchi, Valentina Tacchi,  Niccolò Tacconi, Federica Virzì
LICEO COPERNICO
Linda Aiazzi, Thomas Alderighi, Erika Aloia, Francesca Anichini, Antonio Auricchio, Silvia Balli, Nicola Bazzicalupi, Rachele Belli, Grazie Bencivenni, Andrea Benericetti, Eleonora Bettazzi, Matteo Betti, Federica Boccardi, Chiara Bonardi, Irene Caramalli, Chiara Carretti, Simone Casprini, Giacomo Cecconi, Matteo Chiarini, Simone Chiesi, Alessia Cirillo, Fabio Coppini, Selenia Corsi, Giovanni D’Errico, Stefano Dallapiazza, Giuseppe Di Giulio, Teresa Ducceschi, Alessandro Fantoni, Sara Faustini, Federico Fedi, Matteo Fiaschi, Rita  Gelli, Lucia Goanta , Giulio Grossi, Paolo Gruni, Serena Guasti, Niccolò Lilli, Francesco Lombardi, Sara Lucori, Eugenia Macchioni Montini, Serena Magni, Stefano Menchetti, Erenia Priscilla N’Guessan, Tommaso Novelli, Costanza Olato, Chiara Pagliuca, Gloria Paoli, Viola Pelù, Axenia Raulet, Francesca Ricci, Giulia Rindi, Giulia Rivi, Irene Saccenti, Mattia Schiavone, Michael Scrima, Mitsuko Takagi, Arianna Tempesti, Sofia Valente, Marta Veracini, Francesca Vignolini
LICEO RODARI
Federica Argenziano, Erika Barbieri, Corrado Biermann, Gianmarco Cadetti, Clara Calamai, Giulia Cau, Stella De Luca, Jessica Di Gianfelice, Samira Donnini, Sara Gasperin, Francesca Gori, Nicoletta Magni, Marina Mancaruso, Sara Mannelli, Daniele Perini, Letizia Rainone, Noemi Santini, Arianna Siclari, Monica Venturelli
ISTITUTO DAGOMARI
Rossana Bartoloni, Domenico Carannante, Daniela Madalina Ciobanu, CorradoContella, Sabrina Dorello, Raffaele Fracasso, Ge Jiang, Daniele Martini, Perla Pasqualino, Giulia Zhang
ISTITUTO GRAMSCI KEYNES
Sara Beccia, Filippo Braschi, Elisa Cecchi, Maria Nunzia Di Crescenzo, Cristian Di Franco, Tiziana Di Marco, Filippo Grassi, Sara Grieco, Giuseppe Gulisano, Alessandro Lenzi, Nicola Palma, Alessandro Pratesi, Alessandro Romoli, Francesca Ruberto, Rachele Serragnoli, Silvia Santoro
LICEO CICOGNINI
Maria Biancalani, Eleonora Bracco, Eleonora Cantini, Simone Donati, Giulia Fioravanti, Chiara Fornaciari, Elisa Gelli, Emanuele Giusti, Giulia Leone, Kevin Loscalzo, Valentina Luzzi, Serena Mannucci, Valeriano Musiu, Francesco Piani, Matilde Maria Rosati, Alice Toccafondi
CONVITTO CICOGNINI
Elisa Bruni, Sara Daddi, Lorenzo Di Fulvo, Melania Di Martino, Giulia Ferroni, Tommaso Martelletti, Genny Martelli, Tommaso Ivan, Selene Ruberto, Chiara Ruggiero
ISTITUTO STATALE D’ARTE
Elisa Cappadona, Vanessa Lucarini, Silvia Rafanelli, Elisabetta Scavuzzo
ISTITUTO MARCONI Lorenzo Giusti
LICEO SAN NICCOLO’ Andrea Rindi

Il Prato presenta la richiesta di ripescaggio in Prima divisione: sette società in lizza per cinque posti

Il Prato c’è. Dopo una lunga attesa la società biancazzurra ha deciso di presentare la propria domanda di ripescaggio per il campionato di Prima Divisione. I termini scadevano oggi alle 19 e la Lega Pro ha ufficializzato i nomi delle squadre che hanno fatto richiesta.
Oltre al Prato, per la Prima Divisione, sono sette le società in corsa per il ripescaggio: Avellino, Pro Vercelli, Savona, Ternana, Sudtirol, Poggibonsi e L’Aquila, queste ultime due rivali del Prato nell’ultimo campionato. Ricordiamo che i posti a disposizione sono cinque, ovvero quelli lasciati vacanti da Atletico Roma, Ravenna, Gela, Salernitana e Lucchese. Il Prato non sembra essere in primissima fascia, ma non dovrebbe avere problemi ad entrare nel lotto delle cinque che parteciperanno al campionato di Prima Divisione 2011/12.
Nicola Giannattasio

Il sindaco Cenni a testa bassa contro Consiag e Carlesi alla festa organizzata dal Pdl

Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni con il sindaco Roberto Cenni

La giunta Cenni spegne la seconda candelina ed il sindaco festeggia all’hotel Datini insieme all’azionista di maggioranza, il Pdl. In onore al partito di centrodestra Roberto Cenni dismette per una sera gli abiti di primo cittadino super partes e si cala pienamente nella mischia per colpire uno dietro l’altro i suoi avversari. Che hanno essenzialmente due nomi: Consiag e Massimo Carlesi.

Partendo dal primo non usa mezzi termini, ma si getta nella guerra con toni ancora più spietati dei giorni caldi dello scontro con Paolo Abati e gli altri amministratori di via Panziera. “Risulta in misura palese – dice – che attraverso il Consiag un segmento del Partito Democratico aveva un controllo completo sul Comune. Hanno compiuto dei veri e propri atti di vergogna. Quando penso ai pratesi rispetto a questa società mi viene da pensare a tanti eroi che non sono esistiti per troppo tempo”. È il famigerato sacco di Prato denunciato da settimane dall’amministrazione di centrodestra, sotto forma di oneri aggiuntivi per tutti i servizi nel settore energetico affidati in house a Consiag. Attivando le gare il Comune ha risparmiato 8 milioni di euro. “Tutti questi soldi – insiste Cenni – sono stati sottratti dalle tasche dei pratesi anche in maniera clamorosa. Penso soprattutto alla manutenzione delle caldaie. Consiag ci faceva pagare 514 mila euro. Bene, abbiamo fatto il bando al quale ha partecipato anche Estraclima, che incredibilmente ha potuto fare uno sconto del 32% rispetto alla base d’asta di 252 mila euro”.
Numeri ed esempi che hanno l’effetto di far ribollire la platea di dirigenti e simpatizzanti del Popolo della Libertà, la meno propensa nel centrodestra a fare concessioni alle società partecipate. Lo spiega chiaramente il loro coordinatore Riccardo Mazzoni, secondo il quale il maggior vanto della giunta Cenni sta nell’aver applicato la mannaia sul socialismo municipale. “Un caso sorprendente è la gestione di Sori – afferma -. Il nuovo presidente Giovanni Luchetti ha trasformato il vecchio serbatoio elettorale della Margherita in un’azienda virtuosa”.
Il vero destinatario di ogni stralo, però, è fin dall’inizio del discorso di Cenni il capogruppo del Partito democratico, Massimo Carlesi. Eletto per una sera quale unico oppositore all’azione dell’amministrazione. Cenni sventola l’ultima lettera che Carlesi ha scritto ai giornali per mettere alla berlina le dichiarazioni dell’esponente del Pd. “Ha una bella faccia tosta a parlare con certi toni – è la premesse delle scintille successive –. Se la prende con me per la fine del Gran premio Industria e commercio quando ci siamo ritrovati con un passivo nel conto corrente della Cariprato di 180mila euro. Si mette pure a dare lezioni di urbanistica. Per caso ha in mente il gravissimo atto di rinviare per ben 10 anni la pratica di Pratilia per motivi puramente politici? Oppure ha in mente l’accordo per riacquistare con 51 milioni di euro il vecchio ospedale? Parla della fine dell’industria a Prato. Mi chiedo in quale città viva. Non si rende conto che questa situazione si è determinata col concorso degli errori di politico come lui? Mi diceva poi che a Prato i cinesi fossero una risorsa e l’insicurezza un semplice problema di percezione. Forse dovrebbe leggere i dati sull’evasione fiscale”.
Carlandrea Adam Poli

Blitz bis nel centro estetico di San Giusto: nonostante la chiusura forzata continuava ad operare

A settembre era stato sequestrato, prima ancora che aprisse i battenti, visto che mancavano molte delle autorizzazioni necessarie (vedi articolo). Ma nonostante questo, l’attività al centro estetico cinese di via Gestri andavano avanti ugualmente. Così stamani una squadra composta da agenti della questura e della polizia municipale si è presentata alle porte del centro benessere. Dentro c’erano 18 persone, tutte cinesi. Quattro sono risultate irregolari in Italia. Non solo: era piuttosto evidente che l’ordinanza sindacale di chiusura non era stata rispettata. Così il personale della polizia municipale ha nuovamente messo sotto sequestro l’intero immobile apponendo i sigilli alle porte. Nei confronti dei proprietari è stata invece elevata una sanzione amministrativa per il mancato rispetto del provvedimento.
IL centro benessere di via Gestri avrebbe dovuto aprire a settembre ed era annunciato come un mega centro con tanto di saune, sale relax per massaggi, addirittura sale cinematografiche. Ma prima dell’inaugurazione si scoprì che era tutto abusivo. Da

Rugby, Cavalieri scatenati sul mercato: arriva anche il gigantesco samoano Nifo Nifo (198cm per 120 chili)

Un altro colpo di livello internazionale per I Cavalieri. Si tratta del terza-centro samoano Nifo Nifo, nell’ultima stagione impegnato del Southern District in Australia. A testimonianza del valore del giocatore ci sono le presenze raccolte con una nazionale importante come quella samoana. In nazionale Nifo vanta 5 presenze con la nazionale A, ma anche 3 caps con la nazionale maggiore che gli sono valsi anche l’inserimento nella prima lista premondiale.
Classe 1984, Nifo Nifo è un gigante di 198 centimetri per un peso forma di 120 kg. Si tratta quindi di un numero 8 dalla grande fisicità, ma anche dall’ottima dinamicità nel gioco alla mano. Bravo nel controllo di palla e nel passaggio, dotato di una progressione devastante e di un eccellente senso della posizione, Nifo ha dimostrato la sua abilità anche in difesa e, quando chiamato in causa anche come saltatore, adattandosi in maniera eccellente anche al ruolo di seconda linea. Caratteristiche confermate dal parere del tecnico laniero Filippo Frati, che lo ha seguito a lungo. “Crediamo molto nel giocatore. La nostra scelta è motivata dalle caratteristiche e dalle qualità del giocatore. E’ un ottimo portatore di palla, ma sa unire anche eccellenti qualità nel gioco statico e specie in touche avremo un saltatore in più a disposizione. La sua forza fisica ma anche la sua dinamicità sarà utilissima per rompere la prima linea difensiva avversaria, per tenere vivo il pallone, ma anche per ripartire dalla mischia e rendersi altrettanto utile 3-4 fase”.
Alle sue spalle Nifo vanta anche una stagione in Europa, nel campionato francese, nella stagione 2007-2008, nelle fila del Bressane con 10 presenze condite da 2 mete.

Nicola Giannattasio

Dati shock sull’evasione fiscale: le imprese cinesi hanno evaso 6 milioni di euro tra Tia e Irpef in un solo anno

Fra addizionale Irpef e Tia l’evasione fiscale cinese raggiunge i 6 milioni di euro. Il nuovo monitoraggio dell’assessore alla sicurezza Aldo Milone – in collaborazione con Sori – ha dato questo esito seguendo le analisi di 381 dichiarazioni dei redditi nel 2010 per l’anno di imposta 2009.
Sulla Tia, la tassa sui rifiuti, solo 9 sono stati i confezionisti cinesi disposti a pagare. In tutto 10.447 euro su un totale dovuto di 380.167 euro. Mentre il costo del servizio è stato persino maggiore, ben un milione di euro. “Facendo una proiezione sul totale degli imprenditori cinesi attivi – prevede il sindaco Roberto Cenni – l’evasione fiscale raggiunge la cifra di 4 milioni di euro solo per questa tassa”. Già, perché poi si apre la pagina ancora più amara dell’addizionale Irpef. In questo caso i cinesi generalmente rifiutano pure di calcolare l’imposta. Solo in 8 si sono scomodati, pagando in tutto 887 euro per il biennio d’imposta 2009-2010. Facendo un’altra stima l’imposta evasa fra tutti gli imprenditori cinesi dovrebbe ammontare a 2 milioni di euro.
Durissima l’analisi che trae da questi dati Cenni. “Non risponde al vero parlare dei cinesi come di una opportunità, solo per falso buonismo, per accusare l’avversario politico di razzismo o peggio per interessi di parte o di alcuni – dice -. Che la comunità cinese, stanti così i fatti, rappresenti una zavorra per la città di Prato lo dimostrano la straordinaria evasione della Tia, i dati che emergono dalle dichiarazioni dei redditi, spesso ai minimi e comunque non seguite dal regolare pagamento dei tributi. Mentre l’amministrazione fornisce servizi indistintamente a tutti, e quindi la comunità si sobbarca di costi insostenibili. È dunque giusto che il pensionato, il lavoratore dipendente, il commerciante e la massaia paghino di tasca loro per chi non si vuole integrare affatto”. Il sindaco promette ora nuovi strumenti di riscossione da far emergere in sinergia con Asm e riserva una frecciata al Partito Democratico. “Mi stupisco – dice – di un partito politico che mentre i suoi vertici tuonano contro l’evasione fiscale qui a Prato i suoi rappresentanti fingono di non vedere un fenomeno di portata nazionale, per incomprensibili interessi politici o di parte”.
Da parte di Cenni è un crescendo di strali verso l’opposizione quanto verso i cinesi: “La strategia dell’opposizione è chiara: asserire che le scelte della giunta Cenni sul fronte del ripristino della legalità sono inefficaci. Ma proprio la sinistra è stata ad affermare, per anni e fino a oggi, che gli extracomunitari, in modo particolare i cittadini cinesi, devono essere integrati, perché sono da loro definiti una risorsa. Ma non lo sono affatto, anzi sono un costo per la società pratese e i dati lo dimostrano senza mezzi termini”. L’amministrazione dovrà comunque affrontare un avversario ancora più potente dell’evasione. Milone lo chiama il “nuovo nomadismo”, vale a dire il fenomeno tutto cinese di cambiare periodicamente oltre al proprietario e al nome della propria azienda anche residenza. Sfuggendo così ai controlli fiscali più rigorosi da parte dei Comuni.

Carlandrea Adam Poli

Negozi aperti per Ferragosto, Confcommercio polemica: “Apprezzabile l’invito del sindaco ma c’è un’ordinanza che ce lo vieta”

L’invito del sindaco a tenere aperti i negozi per Ferragosto «è apprezzabile», ma un’ordinanza «vieta l’apertura degli esercizi commerciali il 15 agosto» A sostenerlo, in una nota, è Confcommercio Prato. Scrive l’associazione di via Roncioni: «Apprezziamo l’invito del sindaco a tenere aperti i loro esercizi nel giorno di Ferragosto, appello volto ad una sempre maggiore frequentazione del centro storico.  Un impegno fondamentale, per il quale Comune e Confcommercio Prato stanno spendendo molte energie e risorse. Occorre però ricordare che esiste una specifica ordinanza sindacale, emessa in seguito a lunga concertazione, prima di area vasta, poi comunale, che vieta espressamente l’apertura degli esercizi commerciali (non certo dei pubblici esercizi) a Ferragosto (così come a Natale, Pasqua, 25 aprile ecc.)».

Cerca di rubare delle bici e ai poliziotti che lo denunciano dice: “Tanto lo sapete che vivo di queste cose”

Fermato per l’ennesima volta con tenaglie e saldatore, mentre si aggirava intorno ad alcune bici lasciate in strada, ha perso la pazienza e ha apostrofato così i poliziotti che lo stavano identificando: “Tanto lo sapete che vivo di queste cose!”. Protagonista un 47enne originario di Napoli e residente in provincia di Pistoia, volto ormai noto alle forze dell’ordine vista la lunga sfilza di precedenti che lo hanno portato ad essere arrestato e denunciato molte volte, sempre per furto. Ieri pomeriggio, intorno alle 16, l’uomo era nel Canto alle Tre Gore e stava armeggiando intorno ad alcune biciclette allucchettate in strada. I poliziotti di una Volante lo hanno subito riconosciuto e sono quindi andati a controllarlo, scoprendo che il 47enne aveva con sé una tenaglia metallica e un saldatore portatile. E siccome l’uomo non svolge nessun tipo di lavoro per i quali siano necessari questi attrezzi, ecco che gli agenti lo hanno denunciato per l’ennesima volta, in questo caso per il reato di possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso. Provocando la risentita reazione del diretto interessato.

La compagnia Gli Sconvolti al circolo di Paperino per replicare il successo della commedia in vernacolo “Basta che sian di fori…”

A grande richiesta, dopo il successo ottenuto nelle precedenti rappresentazioni alla Tenda a Mezzana e al circolo Le Fontanelle, la compagnia teatrale Gli sconvolti torna a riproporre la sua commedia “Basta che sian di fori…”. L’appuntamento è per stasera (venerdi 29 luglio alle ore 21.15) al circolo Culturale di Paperino, in via dell’Alloro 14. Si tratta di uno spettacolo esilarante in vernacolo, con ingresso gratuito.
La commedia si svolge in un agriturismo toscano dove arrivano degli ospiti che daranno non pochi problemi ai gestori. Le vicende dei personaggi si alternano intersecandosi tra loro fino a far diventare tutti matti. E siccome, come dice il proverbio, non c’è due senza tre, ecco che Gli Sconvolti provano a replicare anche a Paperino il successo riscosso nelle prime due messe in scena dello spettacolo.

Il cardato tira la ripresina del distretto: primo semestre soddisfacente per oltre metà degli imprenditori pratesi

Una giornata all’insegna del “punto” sulla situazione del distretto ed in particolare sui temi di interesse diretto dei lanifici: un programma denso quello che si è svolto ieri all’Unione Industriale Pratese, nell’imminenza della chiusura estiva. I dati dell’indagine “rapida” sull’andamento congiunturale svolta dall’Unione sui propri associati consentono di avere il polso della situazione praticamente in tempo reale.
“Il campione comprende produttori di tessuti, filati e tessili diversi, oltre a maglifici e confezioni – spiega Vincenzo Cangioli, vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese – I dati sono stati raccolti la scorsa settimana e confermano un quadro che appare positivo relativamente ai mesi trascorsi. Il 14,5% del campione ha risposto ‘non bene’ o ‘male’ alla domanda sulla chiusura del 1° semestre 2011, contro un 56% di valutazioni positive. I più positivi sono i dati dei produttori di filati. Per la metà del campione le cose sono andate meglio del previsto.”
“Come sezione Produttori di tessuti abbiamo preso visione di questi dati nella nostra assemblea odierna. – commenta Sandro Ciardi che della sezione è presidente – Il settore laniero, in particolare, sta vivendo un momento di vivacità, con il cardato in particolare evidenza; ma anche altre fibre stanno riscuotendo una certa attenzione dal mercato. Tuttavia non mancano le preoccupazioni sia per il contesto dell’economia internazionale, sia per problemi specifici del settore. L’andamento delle valute e i prezzi delle materie prime sono fattori che rischiano di smentire, almeno parzialmente, i segnali positivi riscontrati nel recente passato, assottigliando i margini. A questi si aggiungono i crescenti costi che gravano sulla filiera e, non ultime, le condizioni di vendita, decisamente sempre più impegnative per le richieste della nostra clientela, unitamente a richieste di dilazioni nei pagamenti. Affrontiamo il futuro con spirito positivo, quindi, ma anche consapevoli che difficoltà e incognite non mancano e che siamo ancora lontani dal raggiungimento dei livelli pre-crisi.”

Saranno quasi 1.200 i posti negli asili nido grazie al rinnovo della convenzione tra Comune e strutture private

Si è svolto questa mattina in Palazzo comunale l’incontro tra l’assessore all’Istruzione Rita Pieri con i gestori degli asili nido accreditati, che firmeranno nelle prossime settimane la convenzione con il Comune nell’ambito del sistema integrato pubblico/privato di offerta del servizio di asilo nido. Il sistema integrato pubblico-privato, dà di fatto la possibilità al genitore di scegliere indifferentemente allo stesso prezzo (le quote di frequenza ai nidi del sistema integrato sono su base Isee) il nido che soddisfa meglio le esigenze familiari, sia questo comunale o privato convenzionato. Il sistema è sostenuto dal credito d’accesso ovvero la quota di compartecipazione del Comune alla tariffa applicata dal nido alle famiglie.
“L’amministrazione comunale – si legge in una nota – ha preso impegni concreti in questo settore per continuare a garantire il diritto al servizio di asilo nido anche per il futuro con un impiego di risorse economiche per l’erogazione dei crediti stimato in circa 2 milioni di euro all’anno. Il concorso tra nidi comunali e nidi convenzionati all’offerta di posti ha prodotto nell’anno educativo appena concluso una percentuale di soddisfazione della domanda di oltre l’80% sulle domande presentate (tenuto conto delle rinunce) e ha permesso di superare l’obiettivo della Carta di Lisbona di garantire un posto in un servizio educativo ai bambini in età, raggiungendo il 39%, a fronte del parametro del 33% richiesto”.
Per il prossimo anno educativo 2011/2012 i nidi che fanno parte del sistema sono  12 comunali e 32 convenzionati, per un totale di 1.190 posti  a tariffa Isee messi a disposizione dei piccoli da tre mesi a tre anni.
L’assessore Pieri esprime grande soddisfazione per questo importante traguardo che va a favore dei bambini, delle famiglie e anche, in periodo di crisi economica a favore delle imprese, nelle quali sono perlopiù impiegate giovani donne, che si occupano del settore: «Desidero inoltre precisare che è grazie al notevole impiego di risorse dal bilancio comunale - dice l’assessore –  che si sostiene il sistema integrato pubblico-privato d’offerta, come dimostra la delibera di giunta con la quale questa Amministrazione ha preso impegni concreti in questo settore per continuare a garantire il diritto al servizio di asilo nido anche per il futuro».