Carlesi al veleno contro Cenni: “Non può dare lezioni di buona amministrazione chi ha accumulato il debito della Sasch”

Massimo Carlesi

Ormai è guerra aperta tra Massimo Carlesi e Roberto Cenni. L’altra sera il sindaco, parlando alla festa del Pdl, aveva attaccato senza risparmio di energie il capogruppo del Pd in Comune (vedi articolo) rispondendo ad un precedente intervento dove l’esponente del Pd aveva lanciato pesanti accuse proprio nei confronti del sindaco. Oggi tocca di nuovo a Carlesi firmare un’altra puntata della querelle, se possibile, ancora più velenosa, con continui riferimenti al caso Sasch e alla vicenda imprenditoriale di Cenni.

“Le bugie hanno le gambe corte – esordisce Carlesi – come certe aziende in crisi e il naso di Roberto Cenni. Il sindaco attacca me (mi attribuisce e gli sono grato il titolo d’unico oppositore) e l’opposizione in città, gioca di sponda con tutti pur di tenersi a galla e s’inventa pericolosi cancri: è la strategia del nemico che serve a colmare il vuoto d’idee e d’azione. Lo sappiamo bene. Quel poco di gambe che ha gli servono per salvarsi dai debiti accumulati dalle sue aziende, più che a migliorare la vita – perché di questo c’è bisogno – di una Prato che se la passa male. In questo, è difficile accettare lezioni di buona amministrazione delle aziende partecipate da chi ha accumulato un debito spaventoso con il gruppo Sasch ed è ora sulla strada del concordato preventivo. Problemi suoi e di tutta Prato che non può disporre di un sindaco distratto dalle faccende di casa”.
“Sul malessere grave della città – insiste Carlesi – eravamo stati facili profeti in campagna elettorale. Tempi passati. Peccato che certi strumenti, come le “intelligenze” per contrastare l’evasione fiscale (di cinesi, bengalesi, turchi e italiani) continuino in realtà a mancare nel distretto. E peccato che nessuno le abbia chieste. Figuriamoci. Forse ne ha addirittura paura. Lo dico a ragion veduta come da sempre dico che vanno aiutate le piccole aziende pratesi a uscire dal mercato o a ricollocarsi, anche con aiuti per pagare o dilazionare tasse, tariffe e imposte. E come dico da sempre che chi ha voglia d’investire soltanto sui mattoni, in un patto trasversale che dura da tempo e al quale fa adesso gola il Macrolotto zero, non va invece aiutato. Per quel che riguarda l’evasione della Tia, poi, qualcosa di preciso mi sento in dovere di dire. Ho chiesto da tre mesi i dati sull’evasione e i nomi delle aziende (tutte, al di là della nazionalità del proprietario) che non hanno pagato nel 2009 e nel 2010. Asm ha lasciato passare un po’ di tempo e mi ha poi chiesto, a sua volta, a che cosa mi servono. Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha chiarito che un consigliere comunale non deve fornire spiegazioni di questo tipo. Ho reinviato la domanda, non ho ricevuto risposta. Il dubbio che avevo, lo confesso, è che ci fossero ditte amiche del palazzo, molto vicine al palazzo, nell’elenco in questione. Un dubbio che adesso diviene certezza. Che si aspetti che qualche “pezzo grosso” si metta in pari, attaccando il cinese di turno (che come tutti deve pagare) prima di fornire i dati?”.

Ormai è guerra aperta tra Massimo Carlesi e Roberto Cenni. L’altra sera il sindaco, parlando alal festa del Pdl, aveva attaccato senza risparmio di energie il capogruppo del Pd in Comune (vedi articolo). Oggi tocca a Carlesi firmare una risposta, se possibile, ancora più velenosa, con continui riferimenti al caso Sasch e alal vicenda imprenditoriale di Cenni.”Le bugie hanno le gambe corte – esordisce Carlesi – come certe aziende in crisi e il naso di Roberto Cenni. Il sindaco attacca me (mi attribuisce e gli sono grato il titolo d’unico oppositore) e l’opposizione in città, gioca di sponda con tutti pur di tenersi a galla e s’inventa pericolosi cancri: è la strategia del nemico che serve a colmare il vuoto d’idee e d’azione. Lo sappiamo bene. Quel poco di gambe che ha gli servono per salvarsi dai debiti accumulati dalle sue aziende, più che a migliorare la vita – perché di questo c’è bisogno – di una Prato che se la passa male. In questo, è difficile accettare lezioni di buona amministrazione delle aziende partecipate da chi ha accumulato un debito spaventoso con il gruppo Sasch ed è ora sulla strada del concordato preventivo. Problemi suoi e di tutta Prato che non può disporre di un sindaco distratto dalle faccende di casa”.”Sul malessere grave della città – insiste Carlesi – eravamo stati facili profeti in campagna elettorale. Tempi passati. Peccato che certi strumenti, come le “intelligenze” per contrastare l’evasione fiscale (di cinesi, bengalesi, turchi e italiani) continuino in realtà a mancare nel distretto. E peccato che nessuno le abbia chieste. Figuriamoci. Forse ne ha addirittura paura. Lo dico a ragion veduta come da sempre dico che vanno aiutate le piccole aziende pratesi a uscire dal mercato o a ricollocarsi, anche con aiuti per pagare o dilazionare tasse, tariffe e imposte. E come dico da sempre che chi ha voglia d’investire soltanto sui mattoni, in un patto trasversale che dura da tempo e al quale fa adesso gola il Macrolotto zero, non va invece aiutato. Per quel che riguarda l’evasione della Tia, poi, qualcosa di preciso mi sento in dovere di dire. Ho chiesto da tre mesi i dati sull’evasione e i nomi delle aziende (tutte, al di là della nazionalità del proprietario) che non hanno pagato nel 2009 e nel 2010. Asm ha lasciato passare un po’ di tempo e mi ha poi chiesto, a sua volta, a che cosa mi servono. Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha chiarito che un consigliere comunale non deve fornire spiegazioni di questo tipo. Ho reinviato la domanda, non ho ricevuto risposta. Il dubbio che avevo, lo confesso, è che ci fossero ditte amiche del palazzo, molto vicine al palazzo, nell’elenco in questione. Un dubbio che adesso diviene certezza. Che si aspetti che qualche “pezzo grosso” si metta in pari, attaccando il cinese di turno (che come tutti deve pagare) prima di fornire i dati?”.

12 pensieri su “Carlesi al veleno contro Cenni: “Non può dare lezioni di buona amministrazione chi ha accumulato il debito della Sasch”

  1. egergio
    sig. Carlesi
    Può darsi che i suoi dubbi siano fondati e che per alcune cose lei abbia ragione.
    Comunque sia lei è attore principale , e lo è da molti anni, di un teatrino indecente, una tragi-commedia in piu atti, l’atto in corso di recitazione è “scordammoci u passato”. Egregio io. come tanti, siamo orfani di un partito e di uomini di sinistra, di amministrazioni che amministrano in tal senso. In un partito che ha subito una sconfitta storica, o si vuole negare anche questa, ad oggi, non è quasi cambiato niente, diciamo che l’unico maquikkage di facciata sono le dimmissioni della segretaria precedente, per il resto non si muove nulla sempre o quasi agli stessi posti, nessuna autoocritica nulla di nulla. Improvvisamente poi vi accorgete di tanti problemi che ci sono ma che c’erano da molti anni. solo che prima si doveva negarli altrimenti qualcuno ne doveva fare le spese “politiche”. Questo disgustoso teatrino , a noi Pratesi ci ha stancato, ci ha stancato lei e le pessime amministrazioni di ieri e di oggi. Serve una spinta univoca per far riemergere questa città, non sempre una negazione totale di responsabilità e rimpalli vari. Ma purtroppo sono anche convinto e credo lo siano molti Pratesi che, con detti soggetti politici attuali,ma si potrebbe dire anche precedenti, non si va da nessuna parte, serve aria nuova gente nuova volontà nuove, spirito di sacrificio e dedizione. Ad oggi gli unici sacrifici che siete disposti a fare sono quegli sulla pelle dei Pratesi, o al limite il passaggio “traumatico” da una poltrona all’altra. C’è bisogno di esempi non di chiacchiere, di fatti concreti, non di rimbalzi. Magari questo agosto rimanete tutti in citta, con i tanti che non potranno andare in vacanza, a discutere di cosa e come fare sul serio a Prato.

  2. Mischiare il privato con il pubblico, dimostra ancora una volta che il carlesi è un poveraccio senza speranza, per questo ha perso le elezioni….supermediocre.

  3. Sig. Carlesi, se siamo a questo punto lo dobbiamo alla politica sua e dei suoi colleghi di partito di chiudere gli occhi di fronte al degrado ed addirittura negarlo, cosa che vi ha portato a perdere le elezioni, cosa che si ripeterà anche in futuro, visto la sfrontatezza con cui si negano le proprie responsabilità, perché la situazione attuale non è certo dovuta agli ultimi due anni di amministrazione, anzi varie cose sono state fatte, vedi per esempio (giusto per dirne una che mi riguarda) l’eliminazione del “mercato temporaneo permanente” di Via Pistoiese che in precedenza non si era voluto in nessun modo contrastare, nonostante le proteste dei cittadini a causa del degrado e della sporcizia. Una cosa le vorrei chiedere: è vero che ha sempre indicato la presenza cinese come “una risorsa” per Prato? Scusi, ma una risorsa per chi? forse per i proprietari di capannoni che li hanno affittati ai cinesi? o per esempio per qualcuno che ci ha fatto affari con i cosiddetti “permessi facili”? Dal momento che la TIA e l’IVA non la pagano (e quindi i mancati introiti ricadono invece su chi le tasse le paga), (a proposito, non ha mai incontrato in banca cittadini cinesi a presentare gli F24 a zero euro? io sì, e tanti) mi domando e le domando nuovamente, per chi sono una risorsa? E che cosa ha fatto la precedente amministrazione per contrastare l’evasione?

  4. Stai a vedere che le puoi dare te, le lezioni di buona amministrazione… gl’è arriavo cencio che dice male di straccio.. ma leati di torno vaiii!!

  5. Gli esempi e i risultati dati da questa amministrazione sono lo specchio della città.Il continuo richiamo al diritto di appropriarsi del tema della legalità è fuorviante.In sostanza si da come dato di fatto la pretesa di essere custodi di valori che in realtà sono patrimonio di tutti.Le illegalità cinesi sono da combattere come sono da combattere quelle dei marocchini,dei pratesi e dei rumeni punto e basta.Sappiamo benissimo che non pagare tasse , tributi,contributi, dipendenti e fornitori sono illegalità e fatti moralmente riprovevoli ma quante volte i tutori e i custodi dell onorabilità delle nostre tradizioni sono stati chiamati a dover rispondere di fatti imputabili a loro?Dunque finiamola con innalzare nuove barricate che ogni volta risvegliano solo sentimenti xenofobi .La legge è uguale per tutti,applichiamola e facciamola applicare e se non siamo in grado di farlo più che scaricare le colpe sulla maggioranza dei pratesi ,sarà utile fare un esame di coscienza.

  6. Egr. Sig. Carlesi,
    chi scrive è un suo elttore convinto (nel senso che la rivoterei), ma nonostante questo, o forse proprio per questo, mi permetto di avanzare qualche critica nei suo confronti.
    Le fa bene anzi benissimo a rispondere alle ‘chiacchere’ nel nostro Sindaco. E’ evidente che queste chiacchere servono soltanto a mascherare due anni di amministrazione ‘nulla’. L’amministrazione diretta dal Sindaco Cenni non è riuscita a portare a casa ALCUN RISULTATO e per quest ragione è in difficoltà e utilizza appunto le chicchere per alzare un pò di polvere.
    Detto questo Sig. Carlesi non le pare che da parte sua e del suo partito non manchi un progetto credibile di rinnovamento per questa città. Non possimao andare avanti all’infinto a tirarci i capelli occorrono delle IDEE chiare da sottoporre alla discussione della città. Occorre sapere in che modo possiamo uscire da questo pantano. La gente di Prato non aspetta altro.
    Cordialmente

  7. Grazie contuii così e finalmente non avremo altri governi di sinistra in città.

  8. Carlesi, vai in ferie, così ti rilassi e forse quando torni non spari più cavolate…. anche se la vedo molto dura.

  9. A me non interessa il fallimento dell’imprenditore Cenni, un fallimento che è sotto agli occhi di tutti, quindi lasciamolo che paghi i suoi debiti con le aziende e sopratutto quei poveri dipendenti.
    Detto questo, vorrei capire da quale profondo abisso deriva questo entusiasmo della giunta Cenni- quali sono i risultati che hanno prodotto e che la città sta beneficiando? quali intyerventi efficaci stanno facendo per la sicurezza? se la città è diventata violenta, morti ogni due giorni, scippi e rapine quatidiane, insomma sembra di vivere in una città del Sud( senza offese per il Sud) dove la violenza è pane quatidiano.
    Cosa fanno o cosa faranno per l’integrazione? niente, solo propaganda mediatica e demagogica.
    Che città vuole Cenni e il centrodestra? nessuna lo sa, solo utilizzare quello che ha fatto il centrosinistra- nel bene e nel male- quindi, non hanno nessuna idea, non sanno nemmeno dove si trovano le frazioni di Prato, una vera vergogna, una vera sconfitta, questi sono i fatti, altro che entusiamo , una città che si trova sul ciglio di un burrone con una gamba dentro e una pericolante cosa c’è da entusiamare, mi fanno veramente pena.
    Poi Carlesi non fa che il suo lavoro di opposizione- nel bene e nel male. L’unica cosa che è evidente è la sconfitta dei Pratesi poichè sono governati da “incompetenti” e da un’armata brancalene.

  10. Certo leggendo tutti questi commenti si conferma il giudizio negativo sulla giunta Cenni, tranne qualche sperduto estimatore di Cenni, sembra veramente assistere al declino di una persona, che ha vinto l’elezioni sull’onda del grande imprenditore, cosa che è stato smentito nella realtà ( e i fatti hanno dato ragione a chi denunciava questa anomalia).
    Insomma a pagare sono e saranno sempre i cittadini, e i soliti Cenni e Carlesi cercheranno sempre di galleggiare.
    Questa è comicità caro el primero…ultimo (e si spera) sperduto e isolato estimatore del cenni fantasma.

  11. Si cerca di votare il meno peggio e quello non è il cenni…..caro il mio comico, e di fantasma voi compagnucci ve ne dovreste intendere, basterebbe dire romagnoli…..adesso ritorna a fare un pò di cabaret, perchè da quello che scrivi, mi sembra più consono che parlare di politica.