Duplice delitto via Ariosto, tracce di sangue su uno dei fucili da caccia sequestrati al padre di Sara

I carabinieri del reparto scientifico fanno i rilievi nella stanza del duplice omicidio

Nuova, fondamentale svolta nelle indagini che riguardano l’omicidio di Sara Baldi e Imad Marouane, i due fidanzati di 24 e 27 anni trovati morti martedì mattina nella loro abitazione in via Ariosto 17. Questa mattina dalla procura è trapelata la notizia che su uno dei due fucili da caccia, sequestrati nell’appartamento del padre di Sara, che abita al primo piano della stessa palazzina, sarebbero state rinvenute tracce di sangue. Potrebbe dunque essere questa l’arma del delitto che ha provocato le due ferite riscontrate sui corpi due ragazzi, anche se gli inquirenti non si sbilanciano. Sarà l’esame del dna a stabilirlo con certezza.

Quel che è certo è che anche questa importante rivelazione non fornisce alcuna certezza su quello che può essere successo nella notte tra lunedì e martedì in via Ariosto. Gli inquirenti continuano a non scartare l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Nel caso che il fucile sia l’arma del delitto, infatti, non è escluso che una terza persona possa averlo spostato dalla scena del delitto e riportato al suo posto, dove è stato ritrovato dai carabinieri. Intanto lunedì il Ris dovrebbe compiere un ulteriore sopralluogo nell’appartamento dove sono sttai uccisi Sara e Imad.
Nicola Giannattasio

I commenti sono chiusi.