Il sindaco Cenni a testa bassa contro Consiag e Carlesi alla festa organizzata dal Pdl

Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni con il sindaco Roberto Cenni

La giunta Cenni spegne la seconda candelina ed il sindaco festeggia all’hotel Datini insieme all’azionista di maggioranza, il Pdl. In onore al partito di centrodestra Roberto Cenni dismette per una sera gli abiti di primo cittadino super partes e si cala pienamente nella mischia per colpire uno dietro l’altro i suoi avversari. Che hanno essenzialmente due nomi: Consiag e Massimo Carlesi.

Partendo dal primo non usa mezzi termini, ma si getta nella guerra con toni ancora più spietati dei giorni caldi dello scontro con Paolo Abati e gli altri amministratori di via Panziera. “Risulta in misura palese – dice – che attraverso il Consiag un segmento del Partito Democratico aveva un controllo completo sul Comune. Hanno compiuto dei veri e propri atti di vergogna. Quando penso ai pratesi rispetto a questa società mi viene da pensare a tanti eroi che non sono esistiti per troppo tempo”. È il famigerato sacco di Prato denunciato da settimane dall’amministrazione di centrodestra, sotto forma di oneri aggiuntivi per tutti i servizi nel settore energetico affidati in house a Consiag. Attivando le gare il Comune ha risparmiato 8 milioni di euro. “Tutti questi soldi – insiste Cenni – sono stati sottratti dalle tasche dei pratesi anche in maniera clamorosa. Penso soprattutto alla manutenzione delle caldaie. Consiag ci faceva pagare 514 mila euro. Bene, abbiamo fatto il bando al quale ha partecipato anche Estraclima, che incredibilmente ha potuto fare uno sconto del 32% rispetto alla base d’asta di 252 mila euro”.
Numeri ed esempi che hanno l’effetto di far ribollire la platea di dirigenti e simpatizzanti del Popolo della Libertà, la meno propensa nel centrodestra a fare concessioni alle società partecipate. Lo spiega chiaramente il loro coordinatore Riccardo Mazzoni, secondo il quale il maggior vanto della giunta Cenni sta nell’aver applicato la mannaia sul socialismo municipale. “Un caso sorprendente è la gestione di Sori – afferma -. Il nuovo presidente Giovanni Luchetti ha trasformato il vecchio serbatoio elettorale della Margherita in un’azienda virtuosa”.
Il vero destinatario di ogni stralo, però, è fin dall’inizio del discorso di Cenni il capogruppo del Partito democratico, Massimo Carlesi. Eletto per una sera quale unico oppositore all’azione dell’amministrazione. Cenni sventola l’ultima lettera che Carlesi ha scritto ai giornali per mettere alla berlina le dichiarazioni dell’esponente del Pd. “Ha una bella faccia tosta a parlare con certi toni – è la premesse delle scintille successive –. Se la prende con me per la fine del Gran premio Industria e commercio quando ci siamo ritrovati con un passivo nel conto corrente della Cariprato di 180mila euro. Si mette pure a dare lezioni di urbanistica. Per caso ha in mente il gravissimo atto di rinviare per ben 10 anni la pratica di Pratilia per motivi puramente politici? Oppure ha in mente l’accordo per riacquistare con 51 milioni di euro il vecchio ospedale? Parla della fine dell’industria a Prato. Mi chiedo in quale città viva. Non si rende conto che questa situazione si è determinata col concorso degli errori di politico come lui? Mi diceva poi che a Prato i cinesi fossero una risorsa e l’insicurezza un semplice problema di percezione. Forse dovrebbe leggere i dati sull’evasione fiscale”.
Carlandrea Adam Poli

4 pensieri su “Il sindaco Cenni a testa bassa contro Consiag e Carlesi alla festa organizzata dal Pdl

  1. Consiglerei a Cenni di non calcare la mano con il carlesi, perchè basta che scriva o apra bocca, che riesce a farsi male da solo per le stupidaggini partorite…..per il consiag, lo sanno tutti che è sempre stato una succursale del pd, non che bacino dove sistemare parenti e affini. :-(

  2. Rendiamo merito all imprenditoria illuminata che con questi sfoghi cerca di distogliere l attenzione da una situazione che degenera di giorno in giorno.Con l alibi di una sbandierata lotta all illegalità e al malgoverno delle passate amministrazioni si prova tirare avanti celando con sorrisi a denti stretti i conflitti fra le varie anime del centro-destra.La pressante necessità di alzare i toni e rimarcare temi senza venire a capo di soluzioni prelude ad un difficile autunno per questa amministrazione.

  3. Sfoghi….infatti i pratesi si sono sfogati di voi sinistri dopo 60 anni di pontificato, go home. :-)

  4. Egregio sig. Sindaco
    Per quello che riguarda le “miserevoli” parole di certi politici e fatti ancor peggiori, che credo tutti i partesi conosvono, ma non abbastanza, e altri ancora che sarà bene far conoscere, siamo d’accordo e credo che molti pratesi le condividano. Ma. appunto, poi si deve far ripartire questa città, il che vuol dire ricreare prospettive future, a lungo ma anche a breve termine, perchè, questo problema è forse lontano. nella sostanza da “voi”. Ossia moltissimi oramai , e le parlo di famiglie, sono in gravissima difficoltà economica e senza prospettive alcune. Si devono dare risposte immediate, spesso si è perso lavoro reddito o altro ma niente è andato a compensare ciò e per dirla in maniera aziendale, i COSTI FISSI delle famiglie sono lievitati in maniera esponenziale, e “noi” non possiamo permetterci di non pagare una bolletta o altro, altrimenti … Prato è da tempo che lo sostengo è ,purtroppo una bomba ad orologeria,o forse piu bombe che piano piano scoppiano, ma la piu grande ancora è inesplosa. Le ragioni sono molteplici, ma Lei sapra bene che la Madre di tutto è sempre la difficoltà saciale ed economica, che poi ingenera odio verso altri e cosi via fino alle conseguenze peggiori, se non si disinnescano. Quindi chi ha ed ha maturato grossi capitali nel tempo, grazie a prato ed ai pratesi, deve restituire, e la politica deve fare in modo che il tutto sia sotto la luce del sole e trovare i modi idonei per poterlo fare nell’interesse di tutti. Altrimenti altro che lotta di classe, precipitiamo secoli indietro, e saremo, se non lo siamo già tutti contro tutti, e certamente in questo caso non gioverà nemmeno il “grasso” conto in banca, anche se in svizzera perchè l’odio si riverserà ancor più su chi rappresenta il potere economico e politico.
    Prato deve diventare emblema della rinascita, del come TUTTI insieme ricostruiremo una città dove sia orgoglio di ogniuno dire, io l’ho fatto io ho partecipato, IO SONO DI PRATO!!!