L’estate non ferma i controlli contro l’illegalità. Milone: “Le ultime notizie sull’evasione ci spingono a fare sempre di più”

Non si è fermata nemmeno in periodo di ferie e vacanze l’attività di controllo portata avanti dalle forze dell’ordine con la polizia municipale impegnata in prima persona. Una situazione che viene sottolineata con evidente soddisfazione dall’assessore alla Sicurezza Aldo Milone. “In questa settimana – dice – nonostante il periodo feriale la polizia municipale insieme alla Polizia di stato ha svolto un’intensa attività sul fronte del contrasto all’illegalità nel distretto parallelo portando al sequestro di un catering, di un erboresteria, di un centro estetico e al fermo di due prostitute cinesi sprovviste di regolare permesso di soggiorno. L’ultimo controllo fatto in due capannoni del centro storico è la dimostrazione, anche alla luce dei recenti dati scioccanti sull’evasione fiscale da parte del mondo dei confezionisti cinesi, dell’importanza di questi controlli, o blitz come vengono chiamati da qualche parte politica”.
“Questi controlli . prosegue Milone – risultano importanti per diversi motivi: per il controllo dello sfruttamento della manodopera clandestina e l’eliminazione delle potenziali bombe, vista la presenza di bombole gpl all’interno di questi capannoni, perchè dopo i dati riguardo l’evasione della Tia è stato reso noto che il costo per lo smaltimento dei rifiuti è per la quasi totalità, il 97% dei casi a carico dei cittadini pratesi e perchè, in seguito al controllo di 385 aziende, è stato verificato che  l’azienda partecipata Asm ha una spesa intorno al milione di euro per lo smaltimento di questi rifiuti. Questa situazione – ha concluso l’assessore – è insostenibile  e quindi la chiusura di queste attività risulta essere “salutare” per le casse del Comune e della sua partecipata”.

Un pensiero su “L’estate non ferma i controlli contro l’illegalità. Milone: “Le ultime notizie sull’evasione ci spingono a fare sempre di più”

  1. Ma non sarebbe bastato un computer per sapere quali sono le aziende che non sono in regola con i pagamenti della TIA?E’ necessario rimarcare il mancato pagamento da parte dei cinesi quando ci sono altre aziende di altre etnie che si dimenticano di pagare?L incapacità o l inadeguatezza a fronteggiare il fenomeno in modo quasi personalistico non dovrebbe spingere tutte le istituzioni e tutte le parti politiche a fare fronte comune contro le illegalità sempre più diffuse?