Nosi (Cittadini ecologisti) boccia l’accordo Asm Cis: “I rifiuti di Prato bruceranno nell’inceneritore di Montale. Cenni ha ingannato i cittadini”

“Con l’accordo Asm-Cis, Cenni inaugura definitivamente la stagione della cancrovalorizzazione dei rifiuti ‘alla pratese’, con buona pace di coloro che, durante il ballottaggio, avevano creduto nella improvvisa conversione dell’attuale sindaco alla politica dei Rifiuti Zero!” Così Lanfranco Nosi, ex esponente dei Verdi e coordinatore del neonato gruppo locale del movimento Cittadini Ecologisti, interviene sulle recenti notizie dell’accordo tra Asm e Cis per l’incenerimento del cdr nell’impianto di Montale.
“Certo che è facile promettere che non si realizzerà l’inceneritore a Prato, per poi bruciare il cosiddetto ‘combustibile da rifiuti’ in altri impianti” – ironizza Nosi – “Peccato che la diossina prodotta bruciando i rifiuti dall’inceneritore di Montale, impianto più volte messo sotto accusa per gli svariati episodi di malfunzionamento, finisca anche a Prato e a Montemurlo. D’altra parte, qualcuno sosteneva che un inceneritore produceva solo C02… In realtà, che la linea fosse questa era evidente già da tempo: dalle dichiarazioni di vari assessori fino alla presentazione delle strategie di Asm sul potenziamento dell’impianto di produzione del cdr durante Prato Incontra!”
Nosi riserva una stoccata anche ad alcuni protagonisti, in passato, di mobilitazioni sul tema dei rifiuti: “C’è chi – di fronte all’evidenza – non ha voluto vedere, c’è chi ha preferito stare in silenzio, o aspettare improbabili ripensamenti, invece che evidenziare subito le incongruenze tra quanto promesso e quanto si stava attuando. Chissà poi perché…”
Continua l’esponente ecologista: “E che dire della proposta dell’assessore Mondanelli di includere Comune e Provincia di Prato nel ‘Tavolo istituzionale’ di controllo sull’inceneritore di Montale, se non che è la ciliegina sulla torta di questa colossale mistificazione ai danni dei cittadini? Di sicuro, in questo modo potranno controllare meglio quanta diossina faranno ingurgitare ai pratesi!”
Chiude Nosi: “Dobbiamo cercare di fare qualcosa, contro queste derive inceneritoriste! Proprio in questo periodo, si stanno determinando scelte che orienteranno, nel bene o nel male, le politiche sul ciclo integrato dei rifiuti, dalle decisioni sull’affidamento della gestione da parte dell’Ato Centro fino al Piano regionale di gestione dei rifiuti, per il quale è stato avviato il procedimento per la formazione con delibera del 7 luglio scorso: forse è giunto il momento di una nuova mobilitazione di tutti i soggetti che veramente si oppongono alla politica dell’incenerimento, e che possono proporre reali soluzioni alternative!”.

5 pensieri su “Nosi (Cittadini ecologisti) boccia l’accordo Asm Cis: “I rifiuti di Prato bruceranno nell’inceneritore di Montale. Cenni ha ingannato i cittadini”

  1. Caro Nosi e a noi cittadini aglianesi che ci dovremo respirare anche la diossina pratese non pensi?

  2. Ci penso da quando – ed è almeno da quando mi occupo di politica su Prato – chiedo la chiusura dell’inceneritore di Montale… Si informi!

  3. Credo che sarebbe necessaria e urgente una legge che imponga a chi ostacola lo smaltimento dei rifiuti attraverso l’uso dell’inceneritore, di provvedere a fornire una soluzione alternativa immediata. E se solo si azzarda a proporre, anziché una soluzione immediata, uno studio, una tavola rotonda, un convegno, un congresso o un seminario allora che sia obbligato a mangiarseli.

  4. La strada per gli inceneritori è la meno praticabile e la più pericolosa per la salute dei cittadini. Ecco perchè deve essere incentivata al massimo la raccolta differenziata, riducendo al minimo l’indifferenziato, ossia quello che effettivamente viene bruciato negli inceneritori.

    a risenticci e a ridissele…………..

  5. vorrei rispondere a liccio:
    le soluzioni alternative all’incenerimento ci sono, eccome se ci sono,
    ma purtroppo gli interessi economici di pochi prevalgono sulla salute
    dei cittadini e queste soluzioni non vengono nemmeno prese in considerazione.
    a Prato la raccolta differenziata porta a porta è partita ma va a rilento, per esempio ancora non ci sono i sacchetti con il codice a barre che consentirebbero l’individuazione di chi non la fa e comminare le dovute sanzioni e lo sai perchè non viene fatto? perchè poi tutto viene bruciato insieme, prova evidente che l’altro giorno a casa mia la raccolta dei sacchetti con la plastica, il vetro e le lattine è stata fatta con un compattatore,e vorrei sapere una volta compattati come viene fatta la cernita per il riciclaggio.
    l’Italia è l’unico paese che sovvenziona l’incenerimento attraverso i cip6 che tutti paghiamo sulle bollette enel, mentre in Germania per esempio sono gli inceneritori che devono pagare una tassa su quanto bruciano.
    In Italia inoltre non esiste una legge che obblighi chi vende prodotti confezionati a pagare una tassa sullo smaltimento degli involucri siano essi di plastica, di cartone, di vetro ecc………
    A tutto questo poi c’è da aggiungere che siamo italiani e cerchiamo sempre le soluzioni che non ci facciano rompere le scatole, che vuoi che sia un po’ di diossina tanto i tumori vengono sempre agli altri…….poi capita ad uno della nostra famiglia e allora ci svegliamo ma purtroppo sempre troppo tardi.