Pallanuoto, il pratese Stefano Tempesti trascina il settebello alla medaglia d’oro ai Mondiali di Shangai

La pallanuoto maschile italiana torna sul tetto del mondo e molto deve al suo portiere, Stefano Tempesti. L’estremo difensore pratese, cresciuto nella Futura, è stato decisivo nella finalissima vinta contro la Serbia ai Mondiali di Shangai. Tempesti ha parato due rigori, si è confermato leader carismatico del gruppo e finalmente si è appuntato sul petto la prima medaglia d’oro di una carriera eccezionale con la calottina azzurra, venendo anche inserito nella squadra ideale della rassegna iridata.
Nato a Prato il 9 giugno 1979, Tempesti, come detto, è cresciuto nella Futura Nuoto, passando poi alla Florentina, dove resta fino al 2003. La sua avventura fiorentina è condita con il primo alloro internazionale conquistando la Coppa delle Coppe. Successivamente il passaggio alla Pro Recco, con cui ha vinto tutto quello che si poteva vincere: cinque scudetti, quattro coppe Italia e tre coppe dei Campioni. Con la nazionale, con cui conta più di 250 presenze, ha fatto il suo esordio nel 1999. In dodici anni tanti piazzamenti di prestigio, come gli argenti ai mondiali di Barcellona nel 2003, alla World Leage di New York nello stesso anno e ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi 2001 e Almeria 2005. Oggi, finalmente, la medaglia più ambita. Un oro che rappresenta un viatico importante in vista delle Olimpiadi di Londra del 2012. Tra i primi a congratularsi con Tempesti, il presidente della Provincia Lamberto Gestri: “Un grazie davvero cordiale – gli ha scritto in un telegramma – per l’impresa meravigliosa compiuta oggi anche a nome di tutti i pratesi. Questa vittoria premia la tua passione e il tuo straordinario impegno personale ma anche il valore eccezionale di quello sport autentico che richiede sacrificio e dedizione”.
Nicola Giannattasio

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