Tre giorni di arte, musica e spettacoli tutto all’insegna dei giovani: torna Univercity con l’obiettivo di battere il record di partecipanti

Anche quest’anno torna uno degli eventi più attesi dell’estate: dal 20 al 22 luglio si terrà in piazza dell’Università a Prato la terza edizione di “Univercity – Nuove connessioni urbane”, il festival non solo musicale organizzato da Arteriosa e Fonderia CultArt. Una tre giorni di musica, arte e teatro, strutturata e organizzata dai giovani e per i giovani, che  sicuramente accorreranno numerosi agli eventi del pomeriggio e della sera, con la speranza di eguagliare ed eventualmente superare le 4mila presenze della scorsa edizione.
“Ci sono state molte difficoltà a rinnovare l’impegno – ammette Giulia Gigli, presidente di Arteriosa – ma, nonostante la scarsità di sostanze, abbiamo comunque riproposto il festival, soprattutto per dare una continuità”.
Fondamentale è stato l’aiuto di Comune, Provincia e Giovani Industriali, che hanno collaborato per rendere reale questa edizione: “Il progetto è piaciuto subito alla Provincia, soprattutto perché è organizzato dai giovani” dichiara Loredana Ferrara; “E’ un’esperienza molto bella perché voluta dai ragazzi – le fa eco Anna Beltrame del Comune – e per questo motivo abbiamo deciso di inserirla anche nella PratoEstate”.
Il debutto di Univercity avverrà mercoledì 20 luglio alle ore 19, quando la Fnac porterà in piazza il “Forum Fnac”, una serie di incontri con protagonisti musicali e non. La sera alle ore 21 sarà la volta del concerto: salirà sul palco di Piazza dell’università “La macchina ossuta”, storica formazione pop-rock fiorentina.
Giovedì 21 luglio ha in programma per il pomeriggio l’incontro con gli autori di spinoza.it, blog satirico divertentissimo e molto conosciuto; in serata spazio alla musica con “One dimensional man”, una band riunitasi dopo 6 anni e che, con il suo ultimo album, ha riscosso pareri esaltanti dai critici più esigenti.
La giornata finale ci riserva il concerto del “Sam Paglia trio” dalle 21, mentre il pomeriggio “Fnac forum” ha in serbo l’incontro con Luca Bianchini, scrittore, giornalista di Vanity Fair e conduttore di Radio2.
Ci saranno anche eventi permanenti, come “Nuove connessioni urbane”, la mostra di installazioni (curate da Filippo Basetti, Gloria Campriani e Ignazio Fresu) realizzata dall’associazione Parte (PecciArte) all’interno del parcheggio del Serraglio, con il fine di valorizzare un luogo assai sottoutilizzato dalla cittadinanza.
Da sottolineare anche la messa in scena di “Orazione Intima”, pièce tratta da Lettera agli analfabeti di A. Artaud che prevede due repliche (alle 19 e alle 20:30) per tutti e tre i giorni del Festival. “Univercity” di questa edizione sarà seguito ininterrottamente da Radio Spin, l’emittente radiofonica degli universitari del Polo di Prato che è divenuta una realtà locale forte, in prima linea nel circuito delle radio universitarie.

Elia Frosini

6 pensieri su “Tre giorni di arte, musica e spettacoli tutto all’insegna dei giovani: torna Univercity con l’obiettivo di battere il record di partecipanti

  1. Ma che strano. Mettono in scena Artaud e poi strizzano l’occhio agli industriali questi giovanotti arteriosi. Strizzano l’occhio ai potenti, questi giovanotti e giovanotte…e…e…
    Prima avevo in gestione il Magnolfi, erano da qualche parte. Ma loro stanno sempre da qualche parte.
    Creatori di mitologie.
    Giovani?
    Giovani, com’è bello essere giovani…e sanno già come fare.
    Per non parlare di Radiospin, loro sì che strizzano gli occhi!

    Una universitaria

  2. Ho scattato una foto identica a quella pubblicata qui sopra al mio commento. Univercity del 2009, fantastica serata ma ricordo che era stata organizzata da una associazione che non vedo tra quelle menzionate quest’anno. Sicuramente non era Arteriosa ne Fonderia Cultart (che se non erro nel 2009 neppure esisteva). Mi pare fossero ragazzi di Pistoia e quella sera suonassero i mitici Mulfunk. Ci tenevo a dirlo perchè la piazza fu davvero piena solo nei giorni in cui questa organizzazione -di cui adesso non ricordo il nome- programmò UIF (tipo Underground Italian Festival ?! o qualcosa del genere) e non piuttosto nei giorni di Arteriosa o altri. Notte a tutti e buon divertimento. Qualcuno sa che fine abbia fatto quel festival !?

  3. Ciao Marco, il gruppo cui fai riferimetno si chiamava “Love buzz” ed oggi, per quel che so, non esiste più (insieme a uif). In realtà nella prima edizione (di cui 2 sere su 9 furono curate in collaborazione con quel gruppo) il record di presenze ci fu per la serata con i Marta Sui Tubi. Ma per noi (Arteriosa e Fonderia Cultart) non è una questione di “paternità” nè di nomi: a noi interessava (e interessa) far rivivere quella piazza proponendo iniziative che possano interessare quante più persone possibili.
    Rispetto al commento di “Passerina” solo per dire che cerchiamo di collaborare con quanti più soggetti del territorio. E che non ci scandalizza il connubio Artaud-Industriali. Se non ci fossero gli enti pubblici o privati che decidono di investire in cultura, probabilmente, Artaud lo si leggerebbe solo nei libri o lo si vedrebbe in quale pellicola di difficile reperimento. Speriamo di conoscerci ad Univercity!

  4. Ciao a tutti. Spero che la manifestazione sia andata bene. Io in quei giorni sono andato all’Epicentro Festival e mi son divertito un casino ;)
    Sarà per la prossima, se ci sarà inteso.

  5. Per Francesco.
    Non mi scandalizzo del connubio industriali-arteriosa, ormai è tutto così, da vomito; né credo a quanto dici su Artaud, che in teatro è ri-scoperto e rivisitato da parecchio tempo e non aspettavamo certo voi di Arteriosa con Longo per farlo.
    Artaud avrebbe avuto parecchio da dire sul vostro collaborare con tutti.
    Non mi interessa conoscerti.

  6. Trovo questa pagina a distanza di tempo ma voglio lasciare anch’io un commento. La parola festival per quella tre giorni è davvero fuoriluogo.
    Deprimente spettacolo. Con tutti gli sponsor che c’erano a contornare la manifestazione certo poteva esser fatto di meglio.