Un concorso fotografico per immortalare gli scatti più belli del prossimo Corteggio Storico

Per immortalare i momenti più belli ed emozionanti del Corteggio storico, l’Ufficio  Cerimoniale del Comune, cuore organizzativo della manifestazione, lancia un concorso fotografico riservato a fotografi amatoriali: gli appassionati del genere potranno partecipare inviando entro il 31 dicembre prossimo i cinque scatti più significativi della festa dell’8 settembre (in formato 25X35), ormai alle porte. Successivamente sarà nominata una giuria per valutare i migliori lavori, con giudizio inappllabile: il primo classificato sarà  premiato con una statuetta in ceramica raffigurante le chiarine del Comune di Prato realizzata dal maestro ceramista Dino Bencini, il secondo riceverà gli Antichi Sigilli del Comune e il terzo il Gigliato d’argento. Tutte le fotografie pervenute saranno messe in mostra in un’esposizione che sarà allestita nell’edizione 2012 del Corteggio storico e rimarranno nella disponibilità dell’Ufficio Cerimoniale.

Manutenzione caldaie Comune. Giovani e famiglia: “Quanto hanno dovuto pagare di più i cittadini con le loro tasse?”

“L’esito della gara di appalto per la manutenzione delle caldaie comunali, conclusa con un risparmio di 500mila euro suona a dir poco scandaloso”. A dirlo è Sandro Ciardi, coordinatore della lista civica Giovani e Famiglia. “A questo punto – prosegue Ciardi – chiediamo di sapere quanti soldi noi cittadini pratesi abbiamo pagato con le tasse al Comune di Prato per queste scandalose spese in eccesso negli ultimi 10 anni. Vorremmo sapere, poi, se gli altri comuni della provincia, a guida centrosinistra, hanno intenzione di mettere a gara i loro omologhi appalti oppure se continueranno a fidarsi dei prezzi di Consiag. Siamo senza parole e indignati, in attesa di ulteriori chiarimenti. Rimane da pensare – chiude Ciardi – che i dividendi del Consiag ai comuni erano unicamente rimborsi per spese a dir poco scandalose”.

Disperata corsa contro il tempo per salvare Furia, ma il cavallo muore quando la salvezza sembrava vicina

E’ stata una disperata corsa contro il tempo ma purtroppo, nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco e della veterinaria, per Furia non c’è stato niente da fare. Furia era un cavallo anglo-arabo di 18 anni, custodito nei box di una villa in località Cantagallo a Figline. Ieri sera si è allontanato dalla sua scuderia e stamani è stato trovato nel prato, disteso a terra. L’animale non ne voleva sapere di rialzarsi, forse per l’età avanzata o forse perché vittima di una malore. Sul posto è intervenuta una veterinaria che ha sedato la povera bestia.
E’ stato subito chiaro, però, che non c’era tempo da perdere: un cavallo, infatti, non può stare a lungo sdraiato; deve necessariamente essere rimesso in piedi, altrimenti rischia un collasso. E’ stato chiesto, quindi, l’intervento dei vigili del fuoco. Alle 7.30 una squadra del distaccamento di Montemurlo è quindi arrivata a Figline e si è subito messa al lavoro. “Purtroppo non c’erano né alberi né altri punti di appoggio dove fare leva – spiega il caposquadra -. Abbiamo deciso, allora, di costruire un ponteggio volante, utilizzando alcuni tubi Innocenti che erano presenti nella villa. Una volta sistemata la struttura accanto al cavallo, poi, l’abbiamo utilizzata con le carrucole e il verricello del nostro mezzo, per alzare la povera bestia con delle fasce”. Ma purtroppo, proprio quando l’operazione stava per dare i suoi esiti, alle 10.30, Furia è spirato, per la disperazione del suo proprietario che ha assistito alla complessa fase di salvataggio. Forse il malore che aveva fatto cadere a terra la bestia si è rivelato fatale o forse la lunga permanenza sdraiato, per di più in un fisico già vecchio, ha condannato Furia. A quel punto ai vigili del fuoco non è restato altro che sfruttare la complessa imbracatura per spostare la carcassa del cavallo dal prato. Ci penserà poi una ditta specializzata di Forlì a portarla via da Figline.

Montemurlo, tonnellate di rifiuti gettati in un dirupo nell’area protetta del Monteferrato. Spesi 10mila euro per rimuoverli

L’inciviltà e la mancanza di senso civico non vanno mai in ferie. È stata completata, infatti, in questi giorni l’operazione di ripristino ambientale in piena riserva naturale del Monteferrato, in località Boscofondo, condotta da Asm con l’ausilio di una ditta specializzata. In fondo ad un dirupo, in una zona particolarmente impervia, probabilmente nottetempo erano state scaricate diverse tonnellate di rifiuti alimentari e plastici, andando a deturpare ed inquinare un’area di particolare valore naturalistico. Il recupero dei rifiuti, che è costato ben 10 mila euro, ha richiesto diverse settimane e la creazione di un percorso ad hoc per raggiungere il luogo dello scarico. La zona è stata completamente risanata ed è stato ripulito anche un torrente che scorre li vicino e che rischiava d’essere inquinato. Purtroppo, anche in seguito a delle indagini condotte dalla polizia municipale non è stato possibile risalire agli autori di questo grave illecito ambientale. Non è la prima volta che la località Boscofondo viene presa di mira da gente senza scrupoli, tanto che l’amministrazione ha deciso di recintare con un parapetto in legno la zona per evitare che in quel punto i camion possano fare retromarcia e scaricare nel dirupo altri rifiuti.
“In questo caso non si tratta solo di un problema di decoro – commenta l’assessore all’ambiente, Simone Calamai – qui si è commesso un grave reato ambientale in un’area protetta. Sono atti d’inciviltà il cui costo ricade purtroppo su tutta la comunità. Invito quindi tutti i cittadini a segnalare con tempestività i responsabili d’ eventuali abusi.”

Colpaccio del Prato che ingaggia Andrea Pisanu. Stasera la presentazione della squadra in piazza del Comune

All’ultimo tuffo il Prato piazza il colpo da novanta che può legittimamente far sognare i tifosi. Il club laniero ha infatti ufficializzato l’acquisto di Andrea Pisanu, centrocampista dalle spiccate doti offensive che l’anno scorso ha militato nel Bologna. Per lui, però, appena due presenze nell’ultimo campionato di serie A. Un’avventura, quella in rossoblu, condizionata da una serie di problemi fisici che gli hanno impedito di confermarsi agli ottimi livelli mostrati nelle stagioni precedenti, quando si era imposto all’attenzione generale con la maglia del Parma. Con la formazione scaligera Pisanu vanta 85 presenze e 8 reti dal 2004 al 2010 e la consapevolezza di aver finalmente espresso quel talento cristallino che a livello giovanile gli aveva permesso di vestire le maglie di tutte le selezioni giovanili dall’under 15 all’under 18.
Nato a Cagliari il 7 gennaio 1982, Pisanu può giocare da esterno sia a destra che a sinistra, ma in carriera è stato impiegato anche come seconda punta o punta esterna. Si tratta sicuramente di un elemento che alza, e di molto, il valore complessivo della rosa messa a disposizione di Vincenzo Esposito. Il Prato ha vinto la concorrenza degli americani del San José Earthquaques, formazione della Major League Soccer con cui il laterale sardo ha effettuato un periodo di prova all’inizio di agosto. Il giocatore sarà presentato insieme a tutto l’organico biancazzurro, stasera in piazza del Comune. Nelle ultime ore di calciomercato il Prato ha ulteriormente rinforzato l’organico con l’acquisto di Andrea Scrugli (difensore classe 1992, che arriva a Prato in compartecipazione con la Vibonese) e di Andrea Alberti. L’attaccante cresciuto nelle giovanili del Brescia, squadra con cui ha debuttato in Serie A il 29 settembre 2002, classe 1985, conta 22 presenze nelle giovanili della nazionale, condite da 13 sigilli. Alberti che si stava già allenando con la formazione biancazzurra, andrà ad implementare ulteriormente il reparto offensivo nella stagione 2011/12.

Nicola Giannattasio

Manutenzione caldaie Comune, anche l’IdV perplesso: “Il Pd e il Consiag devono spiegare le ragioni della differenza di costi”

I risultati della gara di appalto per la manutenzione delle caldaie comunali hanno suscitato più di qualche dubbio in casa dell’Italia dei Valori. “Alla luce dei dati acquisiti  – dice il coordinatore provinciale Salvo Ardita – e cioè  671 mila euro dati finora dal Comune di Prato a Consiag Servizi per la sola manutenzione delle caldaie comunali, sento  l’obbligo morale di esprimere perplessità circa i costi sostenuti, soprattutto se essi si  paragonano a quelli che saranno spesi dal prossimo primo settembre: vale a dire i 186 mila euro richiesti dalla ditta che ha vinto l’appalto”.
“Se i dati forniti verranno confermati, ha ragione chi  pone il problema, al di là della posizione politica dell’esponente – continua Ardita – E noi dell’IdV siamo altresì perplessi allorchè apprendiamo che Estra ha  partecipato alla gara richiedendo, per la erogazione degli stessi servizi  solo 237 mila euro , cioè 440 mila euro in meno di quelli precedentemente richiesti e pagati dal Comune di Prato”. Il segretario provinciale IdV non vuole però prendere per oro colato quanto appreso dalla stampa dopo la conferenza stampa degli attuali amministratori. “E’ probabile che ci sia qualcosa che mi sfugge – dice – ma con i dati in possesso mi chiedo: è mai possibile che la manutenzione di una caldaia sia potuta costare 5mila euro l’anno, ovvero più di quello che costerebbe a comprarla nuova. Ripeto: visto  che i vertici delle aziende sono sempre quelli che erano in carica nel lasso di tempo incriminato, ritengo doveroso che ci  debba essere immediato  chiarimento da parte del Pd,  dei  vertici di Consiag Servizi nonché  dei precedenti amministratori pratesi. Se i dati forniti sono giusti, si ritiene che ci sia stato  palese  spreco. I cittadini meritano la dovuta attenzione e i dovuti chiarimenti”.

Costruzione nuovo ospedale, avanti a grandi passi. Cravedi: “Siamo in linea con i tempi, nell’autunno 2013 sarà pienamente operativo”

Continua a grandi passi la realizzazione del nuovo ospedale a Prato. Dall’inizio dei lavori, il 24 giugno 2010, si procede secondo i tempi stabiliti, grazie soprattutto ad una progettazione accurata e alla collaborazione tra la Usl 4 e la Sat Spa, impresa incaricata della costruzione.
Per fare il punto della situazione il direttore generale dell’Usl 4 nonché presidente del Sior (Sistema Integrato Ospedali Regionali) Bruno Cravedi ha incontrato la stampa cittadina. “È fondamentale – dice – dare informazioni sull’assetto urbanistico quando si costruisce qualcosa. L’ospedale di Prato è quello con la edificazione più avanzata, insieme a Pistoia. Lucca e Massa attualmente sono più indietro, ma recupereremo quest’anno di ritardo in seguito”. Sono quattro infatti gli ospedali toscani che nascono da un unico appalto e progetto; Prato, Pistoia, Lucca e Massa. E tutti e quattro esteticamente e funzionalmente sono molto simili tra loro.
Parlando di quello di Prato, la costruzione dovrebbe essere completata entro novembre 2012, per poi avere circa 6 mesi di collaudo e 6 mesi di trasferimento. Sarà quindi del tutto completo nell’autunno 2013. È un ospedale a corpo quintuplo, cioè troviamo le degenze dalla parte destra e sinistra, poi due corridoi e al centro i servizi degli operatori. Questo permette di ridurre i percorsi e quindi di velocizzare l’assistenza ai pazienti.
Attualmente, è in fase di completamento la facciata, costruita a “cellule” , una serie di pannelli prefabbricati con una struttura intelaiata di alluminio, ad alta coibentazione per il risparmio energetico e con il rivestimento esterno in alluminio preverniciato. Per quanto riguarda l’estetica, è stata pensata per integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante. Il sistema per la costruzione delle facciate è quello adottato anche per il Museo Guggenheim a Bilbao e per l’Opera House di Sidney.  A cellule, quindi prefabbricati, sono anche i servizi igienici. “Questo – spiega Cravedi – è utile anche per risparmiare i tempi di costruzione; infatti manca solo da installare l’impianto elettrico”. In corso anche il montaggio degli ascensori, 19 in tutto, e delle scale mobili, che vanno dal piano terra al primo piano e sono 2.
È presente inoltre una palazzina economale, in fase di ultimazione. Questa è dedicata principalmente alla logistica, alle centrali tecnologiche e ai laboratori, ma ci sono anche alcuni uffici ed è collegata all’ospedale da un corridoio che presenta due percorsi separati, uno per il personale e uno per il trasporto automatizzato.
Infine, a buon punto sono anche i parcheggi, che sono tre; uno per i dipendenti, uno per i visitatori e quello del pronto soccorso. Sono ombreggiati da pensiline e si sta valutando l’ipotesi di copertura con pannelli fotovoltaici per il recupero energetico. L’impianto fotovoltaico è comunque previsto per l’ospedale e la palazzina economale.
Sono poi presenti quattro ettari in più di terreno, momentaneamente destinati ad aree verdi, ma che in futuro potranno essere utili nel caso fossero necessari degli ampliamenti della struttura.

Valentina Vanchieri

Pedone investito sulle strisce, polemiche per la sicurezza in via Firenze. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione

Si accende il dibattito sulla sicurezza di via Firenze dopo il bruttissimo incidente che ha ridotto in fin di vita un pratese di 48 anni, travolto da uno scooter mentre stava attraversando le strisce pedonali (vedi articolo). Sul tema intervengono sia Andrea Bonacchi, presidente della commissione Lavori pubblici della Circoscrizione Est, sia Simone Tripodi, capogruppo del Pd nella stessa Circoscrizione.
“Una soluzione contro gli eccessi di velocità su via Firenze tra La Macine e La Querce – dice Bonacchi – va trovata al più presto e potrebbe anche essere l’istallazione di un  autovelox, come fu proposto alcuni mesi fa e all’unanimità dalla Commissione lavori pubblici della Circoscrizione Est”.  In tempi più brevi, Bonacchi pensa però che possa esserci la possibilità di realizzare almeno un altro attraversamento pedonale rialzato: “Se è vero – dice Bonacchi – che la nuova asfaltatura realizzata lo scorso anno dopo anni di richieste dei cittadini ha notevolmente migliorato la percorribilità della via Firenze, dall’altra ha fatto sì che alcuni imprudenti ne approfittassero per premere di più sull’acceleratore. Ecco perchè un autovelox o un altro attraversamento pedonale rialzato potrebbero funzionare da disincentivo per chi esagera con la velocità”.
Più critica, invece, la posizione espressa da Tripodi: “L’investimento del pedone, avvenuto mentre questi attraversava la strada sulle strisce pedonali – dice l’esponente del Pd – conferma in tutta la sua gravità che via Firenze, così come tutta la Circoscrizione Est appare come la “terra di nessuno” e ciò è conseguenza di un’assurda ripartizione delle risorse nel territorio comunale. C’è da registrare che questo evento doloroso è stato preceduto da altri investimenti e, probabilmente non sarà l’ultimo. I cittadini da tempo protestano ma nessuno li ascolta perché per questa giunta comunale il problema della sicurezza a Prato sembra interessare da via Magnolfi a via Pistoiese, più l’area del Macrolotto. Questa è la conseguenza di quella politica errata che ha sottratto i vigili urbani alle Circoscrizioni per accentrarli nella sede centrale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la sicurezza a Prato non è per niente aumenta le rapine, i furti in appartamento e gli incidenti stradali (quando non succede di peggio come l’omicidio) stanno lì a testimoniarlo. La sicurezza per il Partito Democratico è prima di tutto prevenzione, per questo non ci stancheremo mai di chiedere una diversa distribuzione dei vigili urbani sul territorio ripristinando i distaccamenti decentrati”.

Fermati per un controllo esibiscono patente e permessi di soggiorno intestati ad altre persone

Quando sono stati fermati da una pattuglia delle Volanti non hanno esitato a tirare fuori i documenti: la patente per il conducente, il permesso di soggiorno per gli altri due. Peccato che le foto impresse sui documenti, però, non corrispondessero per niente alle loro facce. Così i poliziotti hanno deciso di approfondire la situazione dei tre cinesi trovati a bordo di un’Audi, verso le 15 di ieri pomeriggio, in via Colombo. E la verità è presto saltata fuori, grazie agli accertamenti fotodattiloscopici. Tanto per cominciare l’unico in regola in Italia era il conducente, un uomo di 29 anni residente a Prato. Ha il permesso di soggiorno ma non la patente, per questo aveva fornito agli agenti il documento intestato ad un’altra persona. Non solo, il 29enne è risultato avere a suo carico svariati precedenti penali per rapina, estorsione, falsità materiale e anche guida senza patente. Gli altri due, invece, sono risultati essere un 33enne e un 34enne, entrambi clandestini in Italia.
Alla fine degli accertamenti il conducente è stato quindi nuovamente denunciato per guida senza patente e anche per il reato di sostituzione di persona. I due passeggeri, invece, sono stati denunciati per false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale. Entrambi, poi, sono stati espulsi dall’Italia. L’Audi, intestata ad un quarto cittadino cinese, è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
I documenti falsi forniti dai tre agli agenti erano intestati, rispettivamente, la patente a un 35enne cinese residente a Napoli, i permessi di soggiorno a un 36enne e a un giovane di 24 anni. Non è la prima volta che vengono fermati cittadini cinesi che cercano di spacciare per propri i documenti di altre persone e questo nonostante spesso non ci sia corrispondenza tra le loro facce e quelle impresse nelle fotografie. Evidentemente devono pensare che per i nostri poliziotti i cinesi siano tutti uguali…

Prostituta minacciata con un coltello e rapinata della borsa: dentro aveva 500 euro in contanti

E’ stata minacciata con un coltello e poi rapinata della borsetta, al cui interno aveva circa 500 euro in contanti. La vittima della rapina, avvenuta questa notte intorno alle 3.30, è una prostituta dell’est. Ad aggredirla è stato un uomo che poi è fuggito a bordo di un’utilitaria. La lucciola è riuscita a prendere nota della targa e l’ha passata ai carabinieri, subito intervenuti dopo la richiesta d’aiuto. La targa, però, dagli accertamenti in banca dati risulta appartenere ad un’auto di grossa cilindrata e non ad un’utilitaria come indicato dalla ragazza.
La rapina è avvenuta lungo il viale Fratelli Cervi, all’interno dell’area di servizio Beyfin. dove la giovane straniera era in attesa dei clienti. Secondo quanto ha raccontato ai militari, il bandito si sarebbe avvicinato a lei come se volesse contrattare una prestazione sessuale, all’improvviso, però, avrebbe estratto un coltello. Tenendola sotto la minaccia dell’arma, infine, le avrebbe intimato di consegnare la borsa. La giovane ha anche descritto il suo aggressore: giovane, sui 20-25 anni di età, con un tatuaggio sull’avambraccio sinistro.

Finite le grandi pulizie di agosto sulle strade di grande comunicazione: rimosse 110 tonnellate di rifiuti tra Declassata, Tangenziale e Asse industrie

Si sono concluse le pulizie straordinarie di agosto lungo le principali vie di comunicazione. Gli interventi hanno riguardato la Declassata tra il confine con Campi Bisenzio e quello con Agliana, la Tangenziale tra via Badiani e il confine con Carmignano, l’Asse dell’industria da Iolo al confine di Campi Bisenzio e via Berlinguer, per un totale di circa 26 km di lunghezza lineare. Zone spartitraffico, cordonati, prossimità di svincoli e margini dei sottopassi sono stati liberati da terra, sassolini rilasciati dall’asfalto e rifiuti abbandonati. Dove necessario è stato anche effettuato il diserbo delle malerbe. Per limitare al massimo i disagi alla circolazione, i lavori si sono svolti nelle tre settimane centrali di agosto. Per le operazioni di pulizia Asm ha impiegato squadre composte ognuna da due spazzatrici con i rispettivi autisti, due operatori con motocarro e altri due con un mezzo ciascuno con a bordo la segnaletica per la messa in sicurezza. In totale sono state raccolte circa 110 tonnellate di rifiuti.

Con “Live” l’arte incontra il rock al centro Pecci: la mostra resterà aperta fino al 16 settembre, stasera visita guidata gratuita

La mostra al Centro Pecci  ”Live!. L’arte incontra il rock”, che sta ottenendo un grande successo di pubblico e di critica, è stata prorogata fino al 16 settembre. Il ritorno dalle ferie diventa quindi il  momento perfetto non solo per i turisti, ma anche per tutti coloro che sono rientrati in città per visitare un’ esposizione particolarmente originale ed emozionante. Ogni mercoledì alle ore 21 si può usufruire della visita guidata gratuita. (Ingresso libero, ore 16-23. Chiuso il martedì)
“Live!” racconta l’incontro tra l’arte contemporanea e la musica rock, suggerendo come questi due linguaggi siano andati di pari passo nel contribuire alla definizione dell’universo culturale degli ultimi quarant’anni. Attraverso  dipinti, sculture, installazioni, video, LP, fotografie, riviste ecc. la mostra propone una lettura parallela di alcuni dei grandi appuntamenti dell’arte e del rock, partendo dal 1969 con l’ultima storica esibizione dei Beatles “Welcome to the Show” sul tetto della casa discografica Apple per arrivare al 2009 con Michael Jackson e il suo atto incompiuto: “This is it”, l’ultimo concerto, lo spettacolo che non c’è stato e che mai ci sarà.
E’ quindi un viaggio nel tempo che percorre quasi mezzo secolo di novità, sperimentazioni e ribellioni sia in campo musicale che artistico dove i protagonisti sono rockstar del calibro dei Rolling Stone, David Bowie, Sex Pistols, Bob Marley, Vasco Rossi, Nirvana, artisti come Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Sandro Chia, Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente e Keith Haring (tanto per citarne alcuni) e inoltre vari eventi di rilevanza internazionale come Woodstock (la madre di tutti i festival rock) oppure la mostra di Harald Szeemann “When Attitudes Become Form” che apre universalmente le nuove frontiere dell’arte contemporanea.

Alla Monash un archivio dedicato al cinema indipendente australiano: da stasera via ad una mini rassegna di proiezioni

La sede del Monash Centre

Il Monash University Prato Centre inaugura l’archivio cinematografico  “Sguardi Australiani”. Per l’occasione è stata organizzata una mini rassegna che permetterà ai pratesi di conoscere alcuni tra i film più rappresentativi della produzione cinematografica indipendente australiana.
La rassegna si apre oggi (mercoledì 31 agosto) al Castello dell’Imperatore con la proiezione del film “ Storm Boy,” di  Henri Safran;  il secondo film della rassegna,  “Gulpilil -One Red Blood ” sarà trasmesso la settimana seguente, mercoledì 7 settembre, al Cinema Terminale. La rassegna si concluderà sabato 17 settembre con la proiezione di due cortometraggi (“La Scala Lo Scalone”, di Franco di Chiera e  “Bush Bikes”, di David Vadiveloo) presso il Salone Grollo del Monash University Prato Centre.
Sempre sabato 17 settembre è fissata l’inaugurazione dell’archivio. L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Prato, della Regione Toscana oltre che dell’Ambasciata d’Australia, fa parte della serie di attività celebrative organizzate in occasione del decimo anniversario della fondazione del Monash Prato Centre e si svolgerà presso la sede di Palazzo Vaj, alla presenza di autorità locali e personalità del mondo accademico australiano, della direttrice del Centro, la professoressa Loretta Baldassar e dell’ideatrice e direttore artistico dell’ Archivio Sguardi Australiani, Silvana Tuccio.

Raccolta firme per abolire tutte le Province e cambiare la legge elettorale, tornano i banchini dell’IdV

Continua la raccolta delle firme da parte dell’Italia dei Valori per l’abolizione di tutte le Province e per cambiare la legge elettorale ovvero il “porcellum” che oggi porta in Parlamento solo i designati dalle segreterie dei partiti politici e non i prescelti dal popolo. I pratesi stanno rispondendo in massa alle due petizioni e i rappresentanti dell’IdV di Prato continuano a raccogliere le firme. Lo faranno anche stamani (mercoledì 31) fino alle 13 in piazza del Comune e poi, venerdì 2 settembre, il banchino sarà ancora davanti alla statua del Datini ma dalle 15 alle 19 e in contemporanea ci sarà una conferenza stampa con la presenza dell’onorevole Fabio Evangelisti, segretario regionale IdV. I banchini per la raccolta delle firme proseguiranno per tutto il mese di settembre e chi non ha possibilità di recarsi nei punti delle sottoscrizioni può andare a firmare direttamente nella sede dell’IdV provinciale in via del Porcellatico 27.

Travolto sulle strisce da uno scooter: gravissimo un 48enne, trasferito con l’elisoccorso al Cto

Travolto in pieno da uno scooter mentre stava attraversando la strada. E’ accaduto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17.30, in via Firenze, all’altezza della Cementizia. La vittima è un uomo di 48 anni che è stato trasferito al Cto di Firenze con l’elisoccorso Pegaso, in serata è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono molto gravi. Ad investirlo è stato uno scooter, il cui conducente è rimasto anche lui ferito, seppure in maniera meno grave. Si tratta di un giovane albanese di 20 anni.  Non aveva la patente ma solo un foglio rosa ormai scaduto.
Sul posto, per ricostruire la dinamica del sinistro, è intervenuta la polizia municipale. A quanto sembra l’uomo stava attraversando la strada non lontano dal circolo Arci. In quel punto ci sono delle strisce pedonali. Un’auto che stava procedendo in direzione Prato si è fermata proprio per fare attraversare l’uomo. Da dietro, invece, sarebbe arrivato lo scooter che ha sorpassato l’auto, senza avvedersi dell’uomo che era sulle strisce. L’impatto è stato inevitabile e molto violento, al punto che il povero pedone è stato scagliato a qualche metro di distanza ed è finito sotto un pulmino per il trasporto disabili, che andava nella direzione opposta. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Un’ambulanza della Pubblica Assistenza lo ha portato fino al campo di Calenzano dove c’era ad attenderlo il Pegaso per il trasferimento al Cto. Intanto un’ambulanza della Misericordia si prendeva cura dello scooterista e lo portava al pronto soccorso.
In via Firenze si sono verificate lunghe code e molti disagi al traffico, anche in considerazione dell’orario in cui si è verificato l’incidente.

Caccia, confermate le pre-aperture del 1 e 4 settembre ma non c’è la deroga per lo storno

Al via la stagione venatoria con le preaperture confermate nei giorni del 1 e del 4 settembre, ma anche quest’anno la caccia si apre senza la deroga per l’abbattimento dello storno. Esprime preoccupazione per le conseguenze di questo divieto sul fronte dei danni alle produzioni agricole l’assessore provinciale Antonio Napolitano. “Il controllo dello storno è necessario a limitare i danni alle coltivazioni di olio e vite – sottolinea, e aggiunge – Ho già tenuto un incontro con le associazioni venatorie e stiamo valutando l’opportunità di ricorrere all’articolo 37 della legge regionale sulla caccia che prevede l’attivazione del ‘Piano di controllo per lo storno’. Un piano che scatta in presenza di danni e vede il coinvolgimento dei soli cacciatori muniti di specifica abilitazione.” Nei prossimi giorni è previsto anche un incontro con gli agricoltori per raccogliere le diverse segnalazioni.
Nel frattempo però il comandante della Polizia provinciale Michele Pellegrini rivolge un appello a tutti i cacciatori perché si attengano al rispetto della normativa. “L’abbattimento dello storno, che in assenza di deroga resta una specie non cacciabile, ha come conseguenza un’azione penale con denuncia alla Procura della Repubblica – spiega Pellegrini – E’ quindi necessaria la massima attenzione alle regole stabilite”.
Nelle giornate di preapertura è possibile la caccia da appostamento di tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia; l’attività venatoria da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, è prevista per germano reale, alzavola e marzaiola. Il periodo di caccia generale avrà inizio il 18 settembre (la terza domenica) e terminerà il 30 gennaio 2012.

Hockey, l’Mg Estra riparte con la trazione anteriore sudamericana: l’obiettivo è centrare i play off

I lanieri esultano dopo una rete (foto Enrico Mari)

Messa alle spalle la prima stagione in A1, culminata con un’amara retrocessione, l’Mg Estra riparte con rinnovato entusiasmo, con l’obiettivo di ben figurare nel massimo campionato di hockey su pista, riconquistato grazie al ripescaggio estivo. La dirigenza laniera non si nasconde e, dopo un mercato di grande spessore, individua nei playoff il traguardo da raggiungere.
Alla guida della squadra ci sarà ancora la bandiera Enrico Bernardini, a cui è stato affidato un gruppo giovane ma di grande qualità. Lo dimostrano i nomi dei nuovi arrivi: Paolo D’Attanasio, reduce da una stagione in Inghilterra nelle fila del Manchester e del trio sudamericano formato dal cileno Carmona e dagli argentini Solera e Fabrega, che in biancazzurro troveranno a fargli da apripista il connazionale Samuel Amato.
“Con questa campagna acquisti – spiega il ds Ottavio Santoro – l’obiettivo è quello di arrivare tra le prime otto e quindi tornare ad assaporare l’aria dei playoff. Le prospettive sono buone – conferma il ds – e dai nuovi arrivati ci aspettiamo grandi cose. Certo avessimo presto giocatori che già militavano nel nostro campionato sarebbe stato più facile integrarli, ma siamo convinti di aver “pescato” bene”. Tanti volti nuovi, dunque, ma anche tante riconferme. “Nuovi arrivati a parte, credo che questa sarà una stagione importante per due giovani interessantissimi come Alberto Bertoldi e Paolo Chemello. Per entrambi la passata stagione è stata quella dell’esordio in serie A1, quest’anno ci aspettiamo che crescano, insieme a tutta la squadra e che possano fare il definitivo salto di qualità”.
Ecco la rosa completa dell’Mg Estra 2011-2012. Portieri: Andrea Dal Zotto (confermato), Enrico Gianassi (confermato); difensori: Samuel Amato (confermato), Andrea Caciagli (capitano, confermato), Paolo Chemello (confermato), Alberto Bertoldi (confermato); attaccanti: Federico Bertoldi (promosso dalla serie B), Tommaso Bianchi (promosso dalla serie B), Xavier Solera (proviene da Olimpia San Juan), Nicolas Carmona (San Agustin), Paolo D’Attanasio (Manchester), Gonzalo Fabrega (UVT San Juan).

Nicola Giannattasio

Lascia la bici incustodita e gliela rubano. Ecco i consigli della questura per evitare brutte sorprese

I ladri di biciclette imperversano a Prato. Non passa giorno senza che venga presentata almeno una denuncia per il furto di bici, spesso lasciate incustodite e male allucchettate. Come, ad esempio, è capitato ad un ragazzo pakistano di 17 anni che ieri sera, verso le 21.30, ha chiamato la Volante dopo che gli era sparita la sua due ruote, lasciata vicino all’ospedale senza lucchetto. E’ anche vero che spesso non basta nemmeno mettere in sicurezza il mezzo. Ci sono ladri ormai specializzati, come i due individuati qualche giorno fa grazie alle telecamere, che usano tronchesi adatte a spezzare i lucchetti. Proprio per questo dalla questura hanno reso noto un piccolo vademecum proprio per tutelare i ciclisti.
“I consigli della Questura – si legge nella nota – sono sempre quelli di legare saldamente, con lucchetti metallici di sicurezza, le proprie biciclette alle rastrelliere, preferibilmente facendo passare la catena all’interno sia del telaio che di una delle ruote, meglio la posteriore, della bicicletta, concludendo la chiusura del lucchetto solo dopo aver attentamente cinto la catena anche intorno ad uno dei bracci della rastrelliera. In assenza di una rastrelliera, con il medesimo procedimento, sarà opportuno utilizzare un paletto metallico o qualsiasi altro saldo appiglio che possa scoraggiare tentativi di effrazione di malintenzionati, spesso muniti di tronchesi”.
“In merito alla tipologia delle catene da utilizzare – prosegue il vademecum della polizia – si rammenta che anche nella civilissima Olanda, dove in città come Amsterdam è altissimo l’utilizzo di biciclette per gli spostamenti dei residenti, tutte le bici sono comunque fornite, anche in sede di noleggio, di catene di sicurezza del tipo di quelle utilizzate per assicurare ciclomotori, di lunghezza ampiamente superiore almeno ai 50 cm., per consentire un efficace ancoraggio di sicurezza, con anelli a sezione  quadrata e di grosso spessore, di fattura antitaglio per tronchesi”.

Incendio in Calvana ai Cento Pini: interviene anche l’elicottero per domare le fiamme nel bosco

Un violento incendio è divampato nel pomeriggio di oggi in Calvana, nella zona dei Cento Pini, poco sopra Filettole. Per fortuna il fuoco è stato avvistato subito da una pattuglia della Forestale, che era impegnata in un giro di controllo, e così la macchina dei soccorsi si è mossa in tempo. Le fiamme, infatti, hanno interessato un costone molto difficile da raggiungere dalla strada e, se non prese in tempo, potevano allargarsi velocemente.
Sul posto, oltre alla Forestale, sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che sono dovuti scendere lungo il bosco per raggiungere il fronte dell’incendio. Insieme a loro c’erano le squadre Vab di Prato e Montemurlo e i volontari del Csn. Da terra è stato circoscritta l’area del rogo, mentre l’elicottero della Regione provvedeva a rovesciare dal cielo l’acqua. Alla fine, dopo circa due ore di duro lavoro, i soccorritori hanno avuto ragione delle fiamme che hanno interessato un’area di circa 3mila metri quadri di bosco e sottobosco. Adesso è in corso la bonifica del terreno.

Rugby, sospiro di sollievo per Cazzola: l’infortunio non è grave. Ecco i prezzi per gli abbonamenti alla stagione dei Cavalieri

Sono ripresi ieri mattina al “Chersoni” di Iolo gli allenamenti dei Cavalieri. Lunedì dedicato ai test fisici al mattino e al lavoro per i reparti sul campo nel pomeriggio. Intanto si tira un sospiro di sollievo per le condizioni di Filippo Cazzola. La seconda linea dei Cavalieri, aggregata in questi giorni agli Aironi, aveva rimediato un infortunio al ginocchio nella sfida di giovedì scorso contro Plymouth. Stamattina è stata effettuata la risonanza magnetica, che non ha evidenziato lesioni gravi. Il giocatore tornerà così in campo nel giro di tre, quattro settimane.
DE ROSSI A COVERCIANO. Il coach Andrea De Rossi parteciperà giovedì 1 settembre ad un dibattito dal tema “Il ruolo determinante dell’allenatore nelle dinamiche educative di gruppo” in programma a Coverciano e al quale prenderanno parte l’ex ct azzurro Arrigo Sacchi, il tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic, l’ex Ct della Nazionale di ciclismo Alfredo Martini.
CAMPAGNA ABBONAMENTI: Tra qualche giorno partirà con la campagna abbonamenti. I prezzi rimangono invariati rispetto allo scorso anno. L’abbonamento comprende 9 partite di campionato e 3 partite di Coppa europea. I prezzi: abbonamento “Silver”: 70 euro per le donne e 100 euro per gli uomini; abbonamento “Gold” con terzo tempo incluso: 100 euro per le donne e 130 per gli uomini. Ci sarà poi un abbonamento “Platinum” con posti centrali riservati e che comprende anche il biglietto per le partite all’estero.
IL NUOVO LOGO: Ufficializzato il nuovo logo dei Cavalieri. Da questa stagione una nuova serigrafia apparirà sull’abbigliamento sportivo e sulle maglie e va a sostituire la versione precedente. Il logo è visibile sulla pagina facebook del team (www.facebook.com/icavalierirugby).
TRIBUNE: Partono giovedì 1 settembre i lavori per la copertura della prima tribuna del Chersoni di Iolo. I primi lavori riguardano l’attuale tribuna, lato via Bessi che sara’ coperta e ingrandita, aumentando la capienza della struttura. Al termine dei lavori per la tribuna lato via Bessi, prenderanno il via invece i lavori per la messa in opera della tribuna lato piscina. (ni.gi.)

Il Comune mette a gara la manutenzione delle caldaie e risparmia più del 72%. Bernocchi: “Bisogna vedere chiaro nei vecchi contratti” e rilancia l’idea di cedere le quote in Consiag

Fosse per l’assessore alle grandi opere Filippo Bernocchi la giunta comunale smetterebbe di tentennare su Consiag: tutte le quote azionarie verrebbero cedute innescando incassi per un centinaio di milioni di euro. Gli ennesimi risparmi ottenuti mandando a gara un altro servizio finora in affidamento alla partecipata di via Panziera lo hanno lasciato senza parole. Nel bando – valido per un solo anno – per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle caldaie nella disponibilità del patrimonio dell’ente il taglio dei costi si è rivelato clamoroso: il 72,17%. Dai 671.160 euro praticati da Consiag Servizi – corrispondente al 25% del comparto energia del global service – alla cifra di 186.757,08 con la quale ha vinto l’asta al ribasso Cofely Italia, società già attiva in Toscana con un fatturato di quaranta milioni di euro ed esperienze in corso col Comune di Firenze e la stessa Usl 4 di Prato.
Ma il dato più sorprendente sottolineato da Bernocchi non è soltanto che le casse di palazzo comunale dovevano sborsare 5.000 euro per ciascuna caldaia manutenuta – era più economico ricomprarle una ad una –, ma che la stessa Estra Clima abbia preso parte al bando. E sulla base d’asta di 300.000 euro – oltre il 50% in meno sul costo – abbia praticato un ulteriore ribasso del 35,43% scontando l’intero servizio di 440 mila euro. “Resta tutto da capire – dice l’assessore – come questa società negli ultimi cinque anni abbia fatto ad accordarsi con chi governava la città per praticare questi ricarichi”. Bernocchi si impegna a verificare per via amministrativa la congruità di tutti gli atti delle scorse giuste nella gestione degli affidamenti. Ma viene escluso il ricorso alla via legale, l’orientamento del sindaco Cenni in questo periodo è di non voler rendere incandescente il clima come testimonia il nuovo rinvio del consiglio straordinario su Consiag indetto per il 1° settembre. Una scelta tattica decisa in virtù di due snodi fondamentali nei rapporti fra la giunta Cenni e la sua partecipata: la pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso contro la sospensiva del Tar sulla gara del gas e la scadenza del 26 settembre per la presentazione delle offerte valide per il bando sull’illuminazione pubblica. Quest’ultimo sembra oggi il passaggio più delicato. All’asta il costo storico è stato tagliato di 200 mila euro e solo per la fine dell’anno Bernocchi potrà comunicare il vincitore dell’aggiudicazione. L’importanza di affidare al libero mercato l’illuminazione si lega oltre agli ormai consueti risparmi che potranno derivare anche alla riqualificazione del patrimonio elettrico e alla valorizzazione del centro storico con uno speciale progetto di luci artistiche. Sotto la facciata bonaria cova però ancora la cenere della belligeranza. Seppure la linea dell’amministrazione sia di lasciar scorrere il mese di settembre, da dedicare alle feste pratesi, Bernocchi non si tira indietro nel fare una riflessione sul senso strategico di Consiag per Prato. “In linea astratta condividiamo come atto di politica industriale la fusione con Arezzo e Siena – parte da lontano l’assessore e numero due del Pdl –. La condividiamo meno perché il baricentro economico si è spostato da noi all’asse Arezzo-Siena, con una prevalenza evidente della seconda. È lo stesso scotto che abbiamo pagato in passato già per Publiacqua, quando Prato finì completamente schiacciata da Firenze. Adesso si aprono due scenari per noi. Ottenere una presenza più attiva in Consiag così da rendere la società in grado di produrre utili veri per Prato e non derivanti da plusvalenze per la vendita di asset. O la dismissione della partecipazione. L’idea illuminata del sindaco per ora è stata di voler creare un grande player nazionale, una multiutility sul modello di Acea e di A2A unendo gas e rifiuti, Consiag e Asm”.

Carlandrea Adam Poli

Nasce a Prato la divisa dei ciclisti del futuro: dal Gruppo Lenzi un tessuto rivoluzionario che sarà commercializzato con l’iridato Fondriest

Il Gruppo Tessile Lenzi, tra i leader mondiali nel settore dei tessuti non convenzionali, e la FondriestBici del due volte campione del mondo Maurizio Fondriest, hanno firmato un accordo per la commercializzazione in Italia di un’innovativa linea di accessori ed abbigliamento per il ciclismo sportivo, destinata a rivoluzionare l’uniforme di ogni ciclista e a ottimizzarne le prestazioni. Si tratta di fondelli, magliette sottotuta, calzini e calze antitrombosi prodotti dall’azienda pratese con il marchio Tepso® Dynamic sfruttando una speciale fluorofibra sintetica capace di azzerare lo sfregamento fra sellino e glutei, e di creare, per di più, una formidabile barriera anti batterica permanente contro i tanti fastidi ben noti ai ciclisti: dermatiti, infiammazioni, brufolosi, vesciche, prostatiti per lui, vaginiti per lei.
Sperimentata con successo dalle atlete del Velo Club Vaiano e da vari professionisti durante il Giro d’Italia, Tour de France, Freccia Vallona e altre classiche italiane e internazionali, la linea Tepso® Dynamic sarà presentata ufficialmente da Maurizio Fondriest, patron dell’azienda di Cavarzese (Venezia), e da Roberto Fenzi, ad del Gruppo Lenzi, in occasione di Eurobike 2011. La maggior fiera europea del settore è in programma a Friedrichshafen (Germania) dal 31 agosto al 3 settembre. Il valore economico dell’accordo è stimato intorno al milione di euro.
Se il ciclismo è “l’arte di tenere il soprassella sulla medesima”, come spiegava l’indimenticato Gianni Brera alludendo alla posizione e al lavoro dei glutei, ecco dunque l’abbigliamento sportivo grazie al quale il grande popolo del ciclismo potrà tutelare al meglio la propria salute e le proprie performance. Più in dettaglio, le eccezionali prestazioni di Tepso® Dynamic sono dovute alle caratteristiche di questa particolare fluorofibra ad alta tecnologia, già testata clinicamente con straordinari risultati anche su varie malattie della pelle. Idro e oleo repellente, Tepso® Dynamic è infatti ultraliscia, compatta, densa, scivolosa e freschissima, più di ogni altra fibra. E’ inoltre batteriologicamente inerte, e ha uno speciale effetto radiatore. Riesce infatti a ridurre efficacemente il riscaldamento corporeo anche, e soprattutto, in situazioni di massimo stress psico-fisico. Questa particolarità, unita alla caratteristica di espellere l’umidità, permette al ciclista di mantenere sempre una piacevole ed efficace sensazione di asciutto, in qualsiasi condizione.

Torna a Officina Giovani il Mercatino dei libri usati, da quest’anno è ampliato anche ai testi per le scuole medie

Sulla scia del successo dell’anno scorso, dopo la pausa estiva ha riaperto i battenti ieri il Mercatino di libri scolastici usati organizzato dall’associazione di volontariato Onlus “Non solo libri”, in accordo con il Comune di Prato. Il Mercatino si tiene ad Officina giovani, che si riconferma un luogo polivalente e multiculturale a servizio delle giovani generazioni.
Una riapertura carica di novità per il Mercatino, a partire dall’ ampliamento del servizio anche alle scuole medie del territorio. Per favorire  la fruizione di questo servizio l’associazione ha ampliato l’orario di apertura: lo spazio è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì con dalle 9:30 alle 12:30 solo per chi vuole acquistare libri e dalle 14:30 alle 18:30 per chi vuole acquistare e vendere.
Per facilitare l’acquisto dei testi usati l’associazione fornisce anche un sito per la prenotazione dei libri presenti in magazzino tramite internet, evitando quindi di effettuare viaggi a vuoto se non sono disponibili i volumi richiesti. Se invece si vuole vendere i propri libri è possibile verificare, sempre on line, quali possono essere portati in base alle adozioni delle scuole del prossimo anno scolastico. In questo modo sarà possibile selezionare anticipatamente i libri da consegnare evitando viaggi inutili. Sulla scia del successo dell’anno scorso, dopo la pausa estiva ha riaperto i battenti ieri il Mercatino di libri scolastici usati organizzato dall’associazione di volontariato Onlus “Non solo libri”, in accordo con il Comune di Prato, ad Officina giovani, che si riconferma un luogo polivalente e multiculturale a servizio delle giovani generazioni.
Una riapertura carica di novità per il Mercatino, a partire dall’ ampliamento del servizio anche alle scuole medie del territorio. Per favorire  la fruizione di questo servizio l’associazione ha ampliato l’orario di apertura: lo spazio è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì con dalle 9:30 alle 12:30 solo per chi vuole acquistare libri e dalle 14:30 alle 18:30 per chi vuole acquistare e vendere.
Per facilitare l’acquisto dei ltesti usati l’associazione fornisce anche un sito per la prenotazione dei libri presenti in magazzino tramite internet, evitando quindi di effettuare viaggi a vuoto se non sono disponibili i volumi richiesti. Se invece si vuole vendere i propri libri è possibile verificare, sempre on line, quali possono essere portati in base alle adozioni delle scuole del prossimo anno scolastico. In questo modo sarà possibile selezionare anticipatamente i libri da consegnare evitando viaggi inutili.
Per rimanere costantemente aggiornati sulle attività dell’ associazione ed usufruire dei servizi online è possibile consultare il sito  http://www.nonsololibrionlus.it.

Il Prato prende dall’Albinoleffe Enrico Geroni, per il centrocampista è un ritorno in biancazzurro

Ad un giorno dalla chiusura del mercato e nell’immediata vigilia della presentazione della squadra, che avverrà domani sera in piazza del Comune, il Prato piazza un altro colpo di mercato. La dirigenza laniera ha infatti ufficializzato l’ingaggio del centrocampista Enrico Geroni, che arriva in prestito dall’Albinoleffe. Si tratta dell’ennesima conferma della sinergia tra le due società e per Geroni di un ritorno a Prato visto che proprio nel vivaio biancazzurro ha mosso i primi passi nel calcio che conta.
Centrocampista, nato a Firenze il 18 giugno 1989, Geroni nell’ultima stagione ha ha vestito prima la maglia dell’Albinoleffe, collezionando cinque presenze in serie B, per poi passare a gennaio al Barletta, dove ha messo insieme otto presenze e un gol nel campionato di Prima Divisione. In passato per lui un buon impiego nel campionato cadetto con la formazione bergamasca, come dimostrano le undici presenze nella stagione 2008/09 e le tredici, condite da una rete, nel campionato successivo. Per Geroni, che troverà a Prato un gruppo giovane ma ambizioso, ci sarà l’occasione di trovare la definitiva consacrazione tra i professionisti.

Nicola Giannattasio

Auto fermata per un controllo, il passeggero passa i propri documenti al conducente che è clandestino: denunciati tutti e due

Probabilmente speravano di farla franca confidando nella loro somiglianza, ma l’occhio attento di un poliziotto in servizio alle Volanti non si è fatto ingannare e così due cittadini cinesi sono finiti nei guai. E’ successo poco dopo mezzanotte, quando una pattuglia della questura ha fermato una Golf che stava transitando in via Pistoiese. A bordo quattro cinesi, due uomini e due donne. Gli agenti hanno notato uno dei passeggeri sui sedili posteriori chinarsi in avanti verso il guidatore. Quest’ultimo, poi, alla richiesta di documenti ha consegnato ai poliziotti un passaporto e una patente di guida, intestati a un cinese di 26 anni residente a Reggio Emilia. Ed è stato  questo punto che il poliziotto ha notato qualcosa di strano. La foto sui due documenti, infatti, non corrispondeva al conducente. Era invece il ritratto del cinese seduto nei posti di dietro che, evidentemente, al momento del controllo aveva passato i propri documenti al conducente. Quest’ultimo, infatti, è risultato essere un 30enne clandestino in Italia e, pertanto, provo anche di patente. Così tutti e due i cinesi sono stati denunciati per il reato di sostituzione di persona, mentre il 30enne anche per guida senza patente.

La prossima edizione di “Montemurlo Arte e Lavoro” sarà dedicata al tema della sicurezza e della prevenzione: il via il 16 settembre

Quelli di “Montemurlo Arte e Lavoro”, in programma dal 16 al 18 settembre prossimi, saranno tre giorni non solo dedicati al folklore e al divertimento, ma da quest’anno assumeranno un valore in più: un momento di riflessione sulla prevenzione dei rischi e degli infortuni sui luoghi di lavoro. Una scelta fortemente voluta dall’assessore alla promozione del territorio e dell’economia, Gianluca Giancaterino, anche in seguito ai due incidenti mortali avvenuti nei mesi scorsi nella zona industriale di Montemurlo.
“Come amministrazione abbiamo ritenuto importante approfittare di questa manifestazione (organizzata insieme alla Pro-loco), che ogni anno richiama migliaia di visitatori, per far riflettere ed informare quante più persone possibili sull’importanza del lavoro sicuro. Soprattutto in questo momento di crisi non dobbiamo abbassare la guardia: i lavoratori devono pretendere ambienti di lavoro sicuri e le aziende devono considerare quello della sicurezza un investimento prioritario.” Per questo “Montemurlo arte e lavoro” sarà aperta, venerdì 16 settembre alle ore 17 al Centro visite Il Borghetto, da un convegno dal titolo “Le buone prassi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, promosso dall’amministrazione comunale insieme al Tavolo tecnico provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (di cui fanno parte la Provincia, le associazioni di categoria, i sindacati, la Usl ed il Centro per l’impiego- Fil spa), a cui prenderà parte la vice presidente della Provincia, Ambra Giorgi, oltre che ad esperti del settore.
Il “lavoro”, declinato nei suoi vari aspetti, sarà il fil rouge anche di tutti gli altri eventi in cartellone. Sabato 17 settembre tornerà la sfilata di moda con gli abiti realizzati dalle studentesse dell’istituto d’arte “Brunelleschi”, un’occasione per riflettere sulle tematiche dell’occupazione giovanile. Dallo scorso anno, infatti, il Comune ha messo in piedi il progetto “Montemurlo next” che mira a creare un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro, attraverso la valorizzazione della creatività e delle professionalità degli studenti dell’istituto d’arte, mettendole in contatto con il mondo produttivo locale per favorire lo sviluppo di giovani imprese. Infine, domenica 18 settembre la tradizionale festa in piazza con le bancarelle, la sagra del cencio e le dimostrazioni delle associazioni sportive sarà arricchita da stand informativi sulla prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro per sensibilizzare sul problema della sicurezza.

Fu deportato a 18 anni e mori a Mauthausen, ora le spoglie di Mario Nanni tornano nella sua Migliana. In Provincia la camera ardente

Mario Nanni

Finalmente Mario Nanni, deportato a 18 anni a Mauthausen e morto pochi giorni dopo la liberazione del campo degli orrori, è tornato a Prato. I suoi familiari (in particolare il nipote che porta lo stesso nome e cognome), poche settimane fa, con grande emozione sono riusciti a riportare i poveri resti di quel bel ragazzo di Migliana che lavorava alla fabbrica Sbraci di Vaiano e consegnarli temporaneamente alla pietosa custodia della Misericordia di Prato. La Provincia di Prato, il Comune di Cantagallo, l’Associazione nazionale ex deportati (Aned), insieme al Museo della deportazione, hanno deciso – con la famiglia (quattro sorelle sono ancora vive), di dedicare a Mario la giornata di martedì 6 settembre – il 7  pomeriggio di svolgerà la cerimonia religiosa a Migliana – perché il suo sacrificio divenga memoria e patrimonio condiviso di tutta la comunità. Alle 10 e fino alle 19 di martedì 6 settembre in Provincia resterà aperta la camera ardente per l’omaggio pubblico  nella sala ovale di Palazzo Buonamici (via Ricasoli,17). Alle 17 nel salone consiliare della Provincia si svolgerà la solenne commemorazione. Dopo i saluti dei presidenti Giuseppe Maroso e Lamberto Gestri e del sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti interverranno il presidente dell’Aned di Prato, Giancarlo Biagini, e la direttrice del Museo della Deportazione, Camilla Brunelli.  Il 7 settembre Mario Nanni tornerà definitivamente nella sua Migliana. Qui è prevista la cerimonia religiosa con la partecipazione delle autorità per le ore 15.30. La solenne concelebrazione sarà presieduta da monsignor Carlo Stancari. Poi verrà tumulato nel piccolo cimitero del paese, in uno spazio messo a disposizione dal Comune di Cantagallo.
E’ stata la determinazione della famiglia e la collaborazione con la Provincia di Prato, il Comune di Cantagallo, il  Museo della deportazione e l’Aned a permettere di raggiungere l’obiettivo di riportare a casa di resti di Mario Nanni. La famiglia era venuta a conoscenza negli anni Settanta che Mario, penultimo di otto fratelli,  era sepolto nel cimitero militare italiano di Mauthausen. Era morto di tubercolosi nei giorni immediatamente successivi la liberazione del campo da parte degli americani, e questo aveva permesso che fosse identificato e sepolto. Un medico milanese che l’aveva assistito e si era salvato era riuscito a stabilire poi contatti con la famiglia.
Mario – come ricostruisce Camilla Brunelli, direttrice del Museo della deportazione – venne arrestato, probabilmente il 7 marzo del ‘44 nei pressi del Fabbricone,  dai fascisti della Repubblica sociale italiana nel corso della retata che era stata ordinata in seguito allo sciopero generale, organizzato in tutto il Centro nord come atto di resistenza civile,  dal Comitato di liberazione nazionale. Il giovane era di ritorno da Firenze, dove era andato a trovare alcuni parenti. Con lui furono oltre centotrenta i pratesi catturati per le vie di Prato, attraverso una indiscriminata caccia all’uomo. Imprigionati al Castello dell’Imperatore, consegnati ai nazisti e trasferiti alle Leopoldine di Firenze, e infine  deportati con i famigerati vagoni piombati a Mauthausen. Ne tornarono soltanto diciotto. Tra questi c’era l’indimenticato Roberto Castellani che aveva la stessa età di Mario e trascorse con lui i primi mesi di prigionia nel sottocampo di Ebensee. Furono divisi quando Roberto, per stare accanto all’amico malato, saltò un turno di lavoro (era addetto alla manutenzione dei giardini delle SS). I kapò punirono Roberto e lo mandarono a lavorare in galleria in condizioni atroci, mentre Mario finì in infermeria a Mauthausen.
Per decenni l’Aned, durante l’annuale “viaggio della memoria” non ha mai mancato di andarlo a trovare. “Era diventato un simbolo, l’unico sulla cui tomba poter piangere – commenta Camilla Brunelli -  I rappresentanti del Comune di Cantagallo deponevano una corona vicino a quella piccola croce con la foto di un giovane ragazzo, come tanti che il nazifascismo, con il suo progetto di asservimento e annientamento, ha cercato di cancellare”.

Vigile urbano fuori servizio sventa furto su un’auto e blocca il ladro: era un clandestino già espulso due volte

Un cittadino cinese senza permesso di soggiorno, ieri a Maliseti, è stato sorpreso a rubare in un’auto da un agente della polizia municipale di Prato in borghese e fuori servizio. A richiamare l’attenzione dell’agente sono state le urla di un cittadino albanese che aveva visto un uomo frugare nella propria macchina, da cui però non era riuscito a prendere niente. Per compiere il tentato furto il cinese si è servito di un cacciavite con cui ha forzato la portiera dell’auto.
L’agente  senza esitazione ha rincorso il ladro e si è assicurato che non si desse nuovamente alla fuga fino al sopraggiungere della pattuglia dei carabinieri, che ha proceduto con i rilievi fotosegnaletici del caso. Il cinese è stato successivamente riaccompagnato al Comando di polizia municipale dove gli è stato notificato il sequestro del cacciavite e degli altri oggetti in suo possesso, sulla cui proprietà sono in corso accertamenti, ed è stato denunciato per tentato furto e per violazione delle norme sull’immigrazione. In capo al cittadino extracomunitario sono emersi due decreti di espulsione, motivo per cui è stato messo a disposizione dell’Ufficio Stranieri della questura per le conseguenti pratiche.

Va a fuoco container pieno di rifiuti, momenti di paura nella zona industriale di Comeana

Paura stamani nella zona industriale di Comeana per un violento incendio divampato in via Guido Rossa, all’interno di una ditta specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti. Le fiamme, verso le 9.30, si sono sprigionate da un container carico di rifiuti generici ma non tossici. Il fuoco ha trovato facile esca e nel giro di poco ha avvolto l’intero container. Sulle prime la situazione sembrava molto critica ma poi, per fortuna, gli stessi dipendenti della ditta sono riusciti a portare il container all’esterno, nel piazzale. Nel giro di poco, poi, sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale che hanno messo definitivamente in sicurezza la zona, provvedendo a spegnere il rogo che aveva nel frattempo provocato una nube densa e scura di fumo, visibile anche a distanza. Il contenuto del container poi è stato smassato e raffreddato in modo da impedire la ripresa di piccoli focolai. Gli stessi vigili del fuoco hanno poi provveduto alla verifica di stabilità di un portone che era stato parzialmente sfondato nelle drammatiche fasi dell’incendio, quando c’era da portare fuori con rapidità il container in fiamme dall’interno del capannone. In corso di accertamento le cause che hanno originato l’incendio mentre non ci sono pericoli per la nube di fumo visto che nel carico non erano presenti rifiuti tossici.

A settembre il giardino Buonamici riapre le porte: ecco il ricco programma di appuntamenti di “Oltre il giardino”

Dopo il successo di pubblico registrato nei mesi di giugno e luglio, torna a settembre Oltre il giardino, la rassegna promossa dalla Provincia di Prato che propone un cartellone eterogeneo di iniziative pronto a soddisfare le curiosità e gli interessi dei pratesi. Set d’eccezione il rinnovato giardino Buonamici che torna ad aprirsi da giovedì 1 settembre.
“Anche per settembre abbiamo pensato a tanti momenti di incontro che comprendono sia lo spettacolo sia momenti di approfondimento – sottolinea l’assessore Antonio Napolitano – Da segnalare sicuramente la due giorni dedicata a Di Vini Profumi, la XII edizione dell’evento-degustazione dedicato al Carmignano DOCG e al suo territorio (10 e 11 settembre a partire dalle 18) e l’incontro “Cavalcare la Toscana” che accende i riflettori sull’interessante progetto Ippovia, di respiro metropolitano, che sta prendendo corpo sul territorio.” Ma non solo. Spazio anche ai prodotti del territorio, con presentazioni e degustazioni delle eccellenze enogastronomiche, incontri con scrittori, una interessante selezione musicale jazz, tanto sport, danze ed esibizioni dal vivo e il concerto del 18 settembre, che chiude il cartellone e che è dedicato al Giappone.
Il programma, realizzato dall’assessorato al Turismo della Provincia in collaborazione con le associazioni del territorio, prevede anche la partecipazione degli studenti dell’istituto alberghiero Datini che si occuperanno dell’accoglienza e della gestione dell’angolo bar.
Nelle giornate di apertura sarà possibile non solo partecipare agli appuntamenti, o semplicemente passeggiare, sedersi e rinfrescarsi lungo i viali del giardino, ma anche entrare nel palazzo e visitare le mostre attualmente in corso: I nostri Etruschi, Regali/Opere del Museo Pecci. L’ingresso a tutte le iniziative è libero. Media partner Radio Spin.