Caccia, confermate le pre-aperture del 1 e 4 settembre ma non c’è la deroga per lo storno

Al via la stagione venatoria con le preaperture confermate nei giorni del 1 e del 4 settembre, ma anche quest’anno la caccia si apre senza la deroga per l’abbattimento dello storno. Esprime preoccupazione per le conseguenze di questo divieto sul fronte dei danni alle produzioni agricole l’assessore provinciale Antonio Napolitano. “Il controllo dello storno è necessario a limitare i danni alle coltivazioni di olio e vite – sottolinea, e aggiunge – Ho già tenuto un incontro con le associazioni venatorie e stiamo valutando l’opportunità di ricorrere all’articolo 37 della legge regionale sulla caccia che prevede l’attivazione del ‘Piano di controllo per lo storno’. Un piano che scatta in presenza di danni e vede il coinvolgimento dei soli cacciatori muniti di specifica abilitazione.” Nei prossimi giorni è previsto anche un incontro con gli agricoltori per raccogliere le diverse segnalazioni.
Nel frattempo però il comandante della Polizia provinciale Michele Pellegrini rivolge un appello a tutti i cacciatori perché si attengano al rispetto della normativa. “L’abbattimento dello storno, che in assenza di deroga resta una specie non cacciabile, ha come conseguenza un’azione penale con denuncia alla Procura della Repubblica – spiega Pellegrini – E’ quindi necessaria la massima attenzione alle regole stabilite”.
Nelle giornate di preapertura è possibile la caccia da appostamento di tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia; l’attività venatoria da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, è prevista per germano reale, alzavola e marzaiola. Il periodo di caccia generale avrà inizio il 18 settembre (la terza domenica) e terminerà il 30 gennaio 2012.

4 pensieri su “Caccia, confermate le pre-aperture del 1 e 4 settembre ma non c’è la deroga per lo storno

  1. Ci risiamo Gli ‘amici della natura’ ergo cacciatori si preparano
    vestiti con casacche-pantaloni mimetici,cinturoni, berretti a visiera,stivaloni borracce cartuccere a tracolla- come se stessero per invadere le giungle del Viet-Nam,- a entrare in poderi e boschi a inquinare terreni con pallini di piombo e cartucce e a rompere i coglioni ai residenti con i loro spari,,ma non hanno senso del ridicolo ? Per fortuna il problema della ‘caccia’ si risolvera’ da solo: le nuove generazioni sono intelligentemente dedite a cacciare altre ‘passere’ se e’ vero,come e’ vero, che tutti gli anni il numero dei tesserati alla caccia e’ in costante diminuzione. Ma perche’ il Tremonti non appioppa una bella tassa extra su questi ‘benemeriti della natura’ ?

  2. Ciao Marcus, fai semplicemente pena. Ambientalista trombato. Vai a cacciare le passere a Calenzano. Occhio però, quelli sono travestiti. Un ti imbrogliare. Ah, scusa. A te piaccion. De gustibus

  3. al ‘lettore’ :

    proverbio indiano:

    I ragli dell’asino non arrivano al sole’