Fermati per un controllo esibiscono patente e permessi di soggiorno intestati ad altre persone

Quando sono stati fermati da una pattuglia delle Volanti non hanno esitato a tirare fuori i documenti: la patente per il conducente, il permesso di soggiorno per gli altri due. Peccato che le foto impresse sui documenti, però, non corrispondessero per niente alle loro facce. Così i poliziotti hanno deciso di approfondire la situazione dei tre cinesi trovati a bordo di un’Audi, verso le 15 di ieri pomeriggio, in via Colombo. E la verità è presto saltata fuori, grazie agli accertamenti fotodattiloscopici. Tanto per cominciare l’unico in regola in Italia era il conducente, un uomo di 29 anni residente a Prato. Ha il permesso di soggiorno ma non la patente, per questo aveva fornito agli agenti il documento intestato ad un’altra persona. Non solo, il 29enne è risultato avere a suo carico svariati precedenti penali per rapina, estorsione, falsità materiale e anche guida senza patente. Gli altri due, invece, sono risultati essere un 33enne e un 34enne, entrambi clandestini in Italia.
Alla fine degli accertamenti il conducente è stato quindi nuovamente denunciato per guida senza patente e anche per il reato di sostituzione di persona. I due passeggeri, invece, sono stati denunciati per false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale. Entrambi, poi, sono stati espulsi dall’Italia. L’Audi, intestata ad un quarto cittadino cinese, è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
I documenti falsi forniti dai tre agli agenti erano intestati, rispettivamente, la patente a un 35enne cinese residente a Napoli, i permessi di soggiorno a un 36enne e a un giovane di 24 anni. Non è la prima volta che vengono fermati cittadini cinesi che cercano di spacciare per propri i documenti di altre persone e questo nonostante spesso non ci sia corrispondenza tra le loro facce e quelle impresse nelle fotografie. Evidentemente devono pensare che per i nostri poliziotti i cinesi siano tutti uguali…

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