La Provincia scommette sul rilancio dell’agricoltura: ecco i punti cardine del piano di sviluppo rurale

Sostegni alle imprese agricole e ai giovani agricoltori, investimenti nelle imprese esistenti e misure per la ricostituzione del potenziale produttivo forestale e la diversificazione. E’ questo il nocciolo del piano di sviluppo rurale, che nel luglio scorso è stato anche approvato dal Consiglio provinciale, e che sarà valido fino al 2012. Al piano 2011 seguiranno i bandi regionali, ai quali le aziende del territorio potranno inoltrare le domande attraverso il sistema informatico di Artea, agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.
“Il piano regionale rappresenta il principale strumento di programmazione per lo sviluppo delle aree rurali in tutta la Toscana ed è finalizzato all’accrescimento della competitività dei settori agricolo e forestale, alla valorizzazione dell’ambiente e al miglioramento della qualità della vita – spiega l’assessore all’Agricoltura Stefano Arrighini – Nel periodo 2007-2011 a Prato sono arrivate risorse per oltre 2,8 milioni di euro. E nel 2011 sono già impegnati 930 mila euro per promuovere l’ingresso di altri giovani imprenditori nel settore, finanziare gli investimenti di altre aziende agricole e per la prevenzione dei dissesti idrogeologici e la valorizzazione del patrimonio forestale”.
Fra 2009 e 2010 il piano locale ha finanziato con 360 mila euro l’insediamento di 9 aziende agricole di giovani imprenditori e ha contribuito agli investimenti di 11 altre imprese con un totale di risorse finanziarie pari a circa 700 mila euro. Per raggiungere l’obiettivo specifico del piano di sviluppo regionale di conservare e migliorare l’ambiente e il paesaggio, sono stati assegnati premi pluriennali alle aziende agricole che si sono impegnate a sostenere i sistemi di produzione agricola con un impatto limitato sull’ambiente (agricoltura biologica ed integrata) con risorse che ammontano a 860 mila euro. La Provincia ha anche concorso con 100 mila euro ai costi sostenuti dagli imprenditori agricoli e dai detentori delle aree forestali per i servizi di consulenza tecnica finalizzati a diffondere la conoscenza delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e a migliorare il rendimento globale dell’azienda.
Oltre al piano di sviluppo rurale la Provincia (sempre con la collaborazione della Regione che finanzia una quota parte) gestisce anche i servizi di sviluppo agricolo e rurale. Nel triennio 2009/2011 l’amministrazione ha finanziato 5 progetti con circa 70 mila euro;  per l’animazione dello sviluppo agricolo-rurale attraverso “Assaggia il territorio” e “Le quattro stagioni in tavola”, con giornate di promozione mirate ad avvicinare il consumatore al produttore. L’obiettivo è promuovere la tracciabilità del prodotto attraverso la conoscenza dell’azienda agricola, stimolando la frequentazione delle zone rurali.
Infine, ma non ultimo, il servizio di informazione su argomenti di interesse agricolo e rurale. Oltre alle notizie sugli adempimenti obbligatori, con i progetti “Analisi e prospettive della zootecnia pratese” e “Danni da fauna selvatica in agricoltura” sono state veicolate informazioni sulla gestione degli allevamenti, l’ottimizzazione delle razioni alimentari e l’individuazione di due aree sperimentali per il contenimento degli ungulati e due dedicate ai volatili per la verifica dei risultati.

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