Manutenzione caldaie Comune, anche l’IdV perplesso: “Il Pd e il Consiag devono spiegare le ragioni della differenza di costi”

I risultati della gara di appalto per la manutenzione delle caldaie comunali hanno suscitato più di qualche dubbio in casa dell’Italia dei Valori. “Alla luce dei dati acquisiti  – dice il coordinatore provinciale Salvo Ardita – e cioè  671 mila euro dati finora dal Comune di Prato a Consiag Servizi per la sola manutenzione delle caldaie comunali, sento  l’obbligo morale di esprimere perplessità circa i costi sostenuti, soprattutto se essi si  paragonano a quelli che saranno spesi dal prossimo primo settembre: vale a dire i 186 mila euro richiesti dalla ditta che ha vinto l’appalto”.
“Se i dati forniti verranno confermati, ha ragione chi  pone il problema, al di là della posizione politica dell’esponente – continua Ardita – E noi dell’IdV siamo altresì perplessi allorchè apprendiamo che Estra ha  partecipato alla gara richiedendo, per la erogazione degli stessi servizi  solo 237 mila euro , cioè 440 mila euro in meno di quelli precedentemente richiesti e pagati dal Comune di Prato”. Il segretario provinciale IdV non vuole però prendere per oro colato quanto appreso dalla stampa dopo la conferenza stampa degli attuali amministratori. “E’ probabile che ci sia qualcosa che mi sfugge – dice – ma con i dati in possesso mi chiedo: è mai possibile che la manutenzione di una caldaia sia potuta costare 5mila euro l’anno, ovvero più di quello che costerebbe a comprarla nuova. Ripeto: visto  che i vertici delle aziende sono sempre quelli che erano in carica nel lasso di tempo incriminato, ritengo doveroso che ci  debba essere immediato  chiarimento da parte del Pd,  dei  vertici di Consiag Servizi nonché  dei precedenti amministratori pratesi. Se i dati forniti sono giusti, si ritiene che ci sia stato  palese  spreco. I cittadini meritano la dovuta attenzione e i dovuti chiarimenti”.

23 pensieri su “Manutenzione caldaie Comune, anche l’IdV perplesso: “Il Pd e il Consiag devono spiegare le ragioni della differenza di costi”

  1. ..e siamo solo all’inizio!!!!!!
    lo sapete quante cosa dovranno spiegare dopo 63 anni di malagestione!!!!! W PENATI

  2. Idv mi risulta che governasse prato con il pd, non c’è limite alla faccia tosta…..

  3. devo riconoscere alla idv coerenza. se non altro si indigna e chiede spiegazioni. il pd invece si barrica dietro un no comment, vero carlesi? Già, dimenticavo che il carlesi si occupa solo della sach………………

  4. mumble mumble….. il presidente di Consiag è….. ops… non so se si può dire qui!!!! In ogni caso mi stupisco che ancora oggi ci sia chi si meraviglia dello scempio fatto della città e delle sue risorse da parte di una intera classe politica incapace e collusa. Abbiamo votato Pippo, Pluto e Paperino per seguire un’ideologia mentre chi ne era rappresentante ci prendeva per i fondelli.

  5. No….non c’è stato palese spreco. C’è stato palese FURTO, è ben diverso!

  6. Carlesi , ci sei? sei ancora nel tuo mondo?? ma quelli che criticano questa giunta, hanno il pc rotto? niente da dire?

  7. No no tranquillo andrea ci sono è che notizie come queste non lo possono commentare alrimenti diventano complici.

  8. se fosse successo a milano o a roma o in qualsiasi altra città a guida non rossa, la magistratura (contabile e/o ordinaria) si sarebbe già messa in moto e anche di molto veloce…
    bravo andrea.hai colto il segno.tutti i moralizzatori eticamente (e anche antropologicamente direi) superiori del sito dove sono.
    carlesi dove è lei ora e dove era lei fino a oggi?
    vertici consiag? chiusi in un solidale silenzio!!!almeno abbiate il coraggio di non presentare offerte di 450.000 euro inferiori..che vergogna.ma che ci prendete anche per le mele????
    e infine mister benny, lei dove è?? un indignato speciale come lei tace su questo????? ah già ho capito…è tutta colpa del sindaco fantasma cenni,del poliziotto milone e del razzista del silli che se invece di vincere l’elezioni se ne fossero stati a casa il bubbone non sarebbe scoppiato.che amministrazione inconcludente,quasi peggio del romagnoli….
    se s’apre la stanza dei segreti(dopo 60 anni di monopolio) c’è da ridere

  9. Adesso, per favore i personaggi che contano, di qualsiasi colore politico siano possono gentilmente dare una bella ripulita in quell’immondezzaio che una volta era Consiag e che oggi non ha più nessuna identità se non interessi economici/politici di sinistra.

    Grazie

  10. Sono anni che a Prato e non solo rubacchiano in questa maniera con il solito sistema di bustarelle e convenienze reciproche ma adesso che siamo in un momento di crisi non possiamo più permetterci di buttare i soldi così, che venga aperta un inchiesta e fatta chiarezza sulla’ accaduto

  11. Vorrei fare una semplice precisazione: quando si giudica in malo modo l’operato e la consistenza dell’attuale giunta, non è che automaticamente si autorizzano e si giustificano le min..iate che sono state fatte dalle giunte di sinistra.

    Volete per cortesia tutti quanti mettervi in testa questo elementare concetto?

  12. Ma le modalità di appalto che c’erano prima (se c’erano) chi doveva controllarle? O meglio….come mai non è mai stata fatta una gara d’appalto? E se è stata fatta, dove sono i documenti?
    prima di pensare a Carlesi, IdV, Cenni, e compagnia bella, vediamoci chiaro! E’ stat fatta una commissione per indagare su parentopoli al Consiag? Ecco, ne urge un altra molto più importante……

    a risenticci e a ridissele……………….

  13. @ Lorenzo, è inutile, non ce la fanno il limite imposto dal nonno pedofilo bunga bunga è troppo forte!
    Chi non è d’accordo con loro o critico nei confronti delle loro squadre (perché di tifosi decerebrati si tratta) è automaticamente un terribile comunista (a trovarli!) o qualcuno che ha da guadagnare da certe situazioni, non capiscono altro.

  14. Riportando la discussione sull’articolo vorrei chiedere al sig. Ardita come mai adesso il suo partito è così indignato, mentre quando faceva parte della coalizione che allora amministrava gli andava bene.

    Altre volte e anche con meno insinuazioni sono state chieste dal suo partito e dal PD le dimissioni di consigli di amministrazioni se non addirittura del governo, dato che quando c’è da attaccare siete i primi ma quando tocca a voi fate da sordi (vedi la vicenda del direttore in Provincia) mi aspetto almeno che chieda le dimissioni delle amministrazioni del gruppo Consiag.

  15. Ma per caso è quella società di Consiag dove la segretaria è anche la moglie del direttore??? e poi e poi e poi…..

  16. Per Simone:
    a livello locale è difficile fare un confronto tra chi è più attaccato alla poltrona tra dx e sx, visto che quella attuale è la prima giunta di destra a Prato.
    Però se parliamo del governo centrale, chi veramente ha il sedere incollato alla poltrona è la destra e non so come puoi/potete negarlo.
    Non c’è alcun tipo di scandalo acclarato (sia di tipo sessuale, sia per falso in bilancio, ecc.) che possa spostare le mele del berlu e dei suoi picciotti da dove si trovano ormai da 17 anni, con qualche anno di pausa forzata.

    Ti faccio un esempio molto attuale: Penati (PD) indagato per finanziamento illecito ai partiti, si è dimesso (per sua volontà o per volontà dei vertici del PD) da ogni carica politica che stava ricoprendo, in attesa della conclusione delle indagini e per non mettere in imbarazzo il partito.
    Hai mai visto qualche pidiellino dimettersi perché indagato?

  17. Spostare il problema, parlando di problematiche a livello nazionale, che con questa vicenda non c’entra un fico secco, è classico dei sinistri per distogliere l’attenzione….atteniamoci alla vicenda locale, per il resto, mi dispiace per te caro simone, ma se la destra è da tanti anni al governo è perchè ha vinto le elezioni, aspetta le prossime…..

  18. Io non difendo nessuno ne di destra e ne di sinistra se hai letto bene le mie parole ne capisci il senso e ti ho portato un esempio diretto come quello del direttore della Provincia di Prato tanto voluto da Gestri, nonostante ci siano indagini in corso non mi sembra si sia dimesso nessuno, anzi tengono ben strette con le unghie le loro belle poltrone.

    Gli errori su chi ha gestito Consiag che in chi doveva controllare mi sembrano palesi e senza dover ricorrere all’ennesima commissione d’inchiesta, visto ciò mi sembra il minimo vedere dimettere il consiglio d’amministrazione del gruppo.