Lasciano in strada il sacchetto della spazzatura: una cinese e una pratese multate dai vigili urbani

Prime vittime della stretta decisa dal Comune contro il degrado e il mancato rispetto delle norme che regolano la gestione dei rifiuti. La pattuglia del nucleo ambientale dei vigili ha sanzionato nella mattinata di ieri due cittadine, una di origini cinesi, l’altra italiana, colte in flagrante mentre stavano lasciando il proprio sacchetto dell’immondizia rispettivamente nel vicolo della Lupa ed in corso Mazzoni. Le due donne dovranno adesso pagare un verbale da 50 a 150 euro per l’infrazione commessa.
L’attività fa parte dei controlli capillari messi in atto dalla polizia municipale che ha disposto da qualche mese un apposito pattugliamento degli agenti in borghese, in determinate fasce orarie,  per accertare il rispetto del regolamento sul conferimento dei rifiuti, essenziale per mantenere la qualità ed il decoro urbano.

Sanità nel caos, lo sfogo di una lettrice: “Da 24 ore provo a fissare un appuntamento tramite Cup ma le linee sono sempre intasate”

Sono giorni molto critici questi per i servizi sanitari. L’introduzione dei nuovi ticket per medicinali e visite specialistiche ha provocato un intasamento delle linee telefoniche e code in tutti gli uffici. Quello che denuncia una nostra lettrice, però, è un caso quasi da paralisi completa del servizio. Al punto che ha pensato di rivolgersi a Notizie di Prato per segnalare il problema. In pratica la nostra lettrice, che deve fissare un appuntamento per una visita, da oltre 24 ore sta provando a contattare il Cup senza riuscirci. Ma ecco il suo racconto.
“Da ieri mattina alle 9 fino a questo momento (sono le 10.30) – dice – mi sento rispondere al numero 435050 del Cup Prato la solita frase: ‘Causa intenso traffico vi preghiamo di richiamare’ oppure ‘La sua chiamata è la numero 19′. Ho chiamato anche il centralino e mi hanno passato l’ufficio reclami a cui ho spiegato il problema. La loro risposta è stata: ‘Può essere plausibile tutto ciò’. Capisco che questi giorni sono di fuoco per le varie richieste e le novità apportate, ma mi domando come fare per avere un appuntamento via telefono? Certo qualcuno potrà dirmi come mi è stato detto di andare ai presidi in varie zone, ma la situazione non è migliore e anche lì le code sono molto lunghe”. Senza dimenticare, aggiungiamo noi, che non tutti gli utenti hanno la possibilità di spostarsi e di attendere in coda agli sportelli.

L’Uisp di Prato scommette sui nuovi mezzi di comunicazione e lancia un sito web rinnovato

Cambia aspetto e indirizzo il sito web della Uisp di Prato. Lo spazio on line del Comitato pratese dell’Unione Italiana Sport per Tutti è entrato a far parte del network nazionale Uisp. Adesso lo si può trovare all’indirizzo www.uisp.it/prato. “Con un poco di ritardo – spiega Marco Lamoli, il responsabile dell’Ufficio Comunicazione – anche Prato ha deciso di accedere all’architettura web della Uisp nazionale. Una struttura unica per tutti i siti Uisp che ogni comitato territoriale può declinare seguendo le proprie peculiarità. Grazie a questa struttura l’azione comunicativa della Uisp sarà ancora più efficace”.
Il seguitissimo sito web della Uisp di Prato, oltre 5mila utenti unici e 20mila pagine visitate ogni mese, è solo l’ultimo passo della “rivoluzione” mediatica della Uisp che oggi conta un account Facebook, con quasi 2mila amici, una pagina Twitter, tra i primi in assoluto in Italia, e un canale YouTube, ossia uisportchannel. Potenziato il parco hardware e migliorata la connettività della sede di via Galeotti. Sono state adottate anche nuove e più capienti caselle di posta elettronica. “Il tutto riducendo anche i costi di gestione – ricorda Lamoli – perché il mondo dell’associazionismo sta attraversando un brutto periodo, ma questo non significa che non accettiamo le sfide comunicative del nuovo decennio. Internet è un mondo dove si può fare marketing sociale in maniera ottimale e con basse uscite”.

Raccolta rifiuti porta a porta, sono quasi 4mila le aziende della provincia che hanno il cassonetto personalizzato

La raccolta dei rifiuti porta a porta con cassonetto personale interessa oggi, nell’area pratese, 3.907 aziende. Introdotto negli anni passati, il sistema ha due obiettivi: il primo, intercettare qualsiasi tipo di rifiuto riciclabile; il secondo, migliorare la qualità e aumentare la quantità di raccolta differenziata attraverso la responsabilizzazione dell’utente che utilizza un “cassonetto personale” dotato di trasponder, un particolare dispositivo che permette di identificare l’utenza a cui è stato assegnato.
I primi cassonetti personali sono stati distribuiti nel 2007 a 1.226 aziende di Prato, Montemurlo, Carmignano e Poggio a Caiano; col passare degli anni, il servizio è stato esteso a ulteriori 1.053 aziende nel 2008, 1.187 nel 2009 e ad altre 441 nel 2010. Le 3.907 imprese servite oggi sono così distribuite nell’area pratese: 2.105 a Prato, 1.083 a Montemurlo, 292 a Carmignano, 136 a Poggio a Caiano, 231 a Vaiano, 22 a Vernio e 38 a Cantagallo.
Nel 2010, l’incremento del cassonetto personale ha riguardato 441 aziende nel comune di Prato: 25 nella zona di via Galcianese, 81 a Maliseti, 60 a Vergaio, 23 a Galciana, 27 nell’area di via Roncioni, 87 a San Paolo, 138 nel Macrolotto 0.
La consegna del cassonetto personale ha permesso di mettere a segno un ulteriore risultato, oltre a quello legato alla corretta gestione (riciclaggio o smaltimento) dei rifiuti prodotti: la riqualificazione delle aree industriali. Contemporaneamente alla distribuzione dei cassonetti personali, infatti, sono stati rimossi i cassonetti stradali e le strade hanno immediatamente beneficiato di un aumento del decoro urbano.
I cassonetti personali vengono gestiti direttamente dagli utenti, posizionati sulle aree private, utilizzati solo per il conferimento dei rifiuti indifferenziati, ed esposti su suolo pubblico solo nei giorni e nelle fasce orarie stabiliti per lo svuotamento. I rifiuti differenziati (pancali, plastica, carta, cartone, ferro, legno, scarti tessili ecc.) vengono ritirati attraverso un servizio personalizzato: l’utenza chiede il ritiro quando ne ha necessità e concorda il giorno e l’orario direttamente con Asm.

Al Caffè delle Logge una serata da passare con i piatti tipici e le più belle poesie della Sardegna

Sarà la cucina della Sardegna la protagonista stasera martedì 30 agosto al Caffè delle Logge di “Sapori d’Italia”, le regioni a tavola tra musica e poesia.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Prato Estate ha proposto dieci serate speciali, ogni volta molto apprezzate, dedicate alle cucine regionali al Caffè delle Logge in piazza del Comune – ultimo appuntamento lunedì 5 settembre con la cucina siciliana -, organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con la Fonderia Cultart.
Il menù della serata prevede la burrida, ravoli con ricotta e miele, cinghiale al cannonau, zucchine stufate e seadas. Ad accompagnare i piatti più famosi della Sardegna saranno alcune liriche di Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Salvatore Niffoi e Sebastiano Satta. Le letture saranno da parte degli allievi della scuola di teatro del Metastasio e la serata sarà accompagnata da un sottofondo musicale con le canzoni di interpreti sardi. Inizio cena ore 20,30, costo 20 euro, bevande escluse. Prenotazione obbligatoria: tel. 0574 831322.

Abolizione Province, Attucci contro Gestri: “Sul tema non ha mai coinvolto il consiglio provinciale e la minoranza”

Cristina Attucci

“Il presidente e la giunta hanno pertanto dimostrato, ancora una volta, scarsa sensibilità, se non addirittura disinteresse e una certa sufficienza nella gestione dei rapporti istituzionali, nel coinvolgere il Consiglio provinciale e i suoi eletti: non è chiamandoci soltanto ad alzare una mano, che si mostra rispetto verso chi è chiamato invece a partecipare attivamente alla vita di questa istituzione”. La presa di posizione velenosa contro Lamberto Gestri arriva da Cristina Attucci dopo il mancato invito all’incontro di stamane fra Prato e Pistoia per discutere delle prospettive future legate all’abolizione delle Province. “Il presidente della Provincia discute direttamente coi parlamentari e i consiglieri regionali del futuro della Provincia di Prato: è nei suoi diritti – scrive Attucci – parlare e confrontarsi con chi preferisce, anche convocando esponenti nazionali e regionali a una specifica riunione, ma non può, crediamo, privare di ogni considerazione i capigruppo e i consiglieri provinciali che i cittadini hanno eletto democraticamente a rappresentarli nell’ente-Provincia”. Da qui l’invito. “Finché ci siamo, in sostanza, meritiamo rispetto e con noi, i cittadini che ci hanno eletti, non per fare le comparse per assecondare o meno i voleri della Giunta e del suo presidente, ma per dare un contributo vero alla discussione dei temi di attualità. Il tema del futuro delle Province, seppur superato dall’urgenza del momento a seguito del previsto stralcio del provvedimento dalla manovra aggiuntiva, resta comunque di strettissima attualità, non foss’altro perché seguito con attenzione, se non addirittura sollecitato, vox populi. L’auspicio è che la giunta voglia illustrare quanto prima, in una seduta del Consiglio provinciale dedicata all’argomento, aperta alle voci della varie rappresentanze del territorio, le proprie posizioni, in modo da consentire ai gruppi politici e ai singoli consiglieri di formulare ipotesi e aprire una discussione ampia e vera su un tema che non può restare chiuso nelle stanze della presidenza o nelle sue strette adiacenze”. (c.a.p.)

Democrazia partecipata, dopo quello sul verde pubblico saranno presto aperti altri tavoli di confronto

L'assessore Giorgio Silli

Dopo l’apertura del tavolo di democrazia partecipata riguardo al verde pubblico nel piano strutturale, l’assessorato alla Partecipazione ha ricevuto numerose altre richieste. L’assessore Giorgio Silli stà valutando le richieste una per una per poi convocare una serie di incontri e deliberare ufficialmente l’apertura dei processi come da regolamento.
Il Comune di Prato, uno dei primi in Europa a sperimentare questo processo e ad aver approvato un regolamento ad hoc nei mesi scorsi, potrà solamente trarre vantaggio dall’ascolto e dalla collaborazione dei cittadini e delle associazioni riguardo temi specifici.
“Nessun politico -  spiega l’assessore Giorgio Silli - può essere tuttologo, e questi processi non fanno altro che trasferire dei saperi comuni in maniera istituzionale per permettere a questa giunta di governare meglio la nostra città, ringrazio per questo tutti coloro che hanno collaborato al riguardo negli ultimi mesi, primi fra tutti la costituente Prato Partecipa e Paolo Sanesi’’.
Le nuove proposte pervenute sono di un tavolo tematico sugli ” Edifici sostenibili”, (sostenibili da un punto di vista energetico ma non solo), con riferimenti ad altri casi nel nostro Paese ed in Europa.  La proposta è pervenuta all’assessore dagli ordini di Architetti ed Ingegneri e dai collegi di Geometri e Periti, nelle persone dei loro presidenti. Inoltre vi sono richieste di partecipazione riguardo al ”decoro ed igiene in via Pistoiese”, “traffico nella zona di via Tirso”, “Palla Grossa e ripristino di altre tradizioni pratesi”. Il Comune convocherà nell’arco della settimana i richiedenti per avviare i processi.

Nell’ultimo mese è stato già arrestato e denunciato, ma ieri era di nuovo in giro su uno scooter rubato

Il 27 luglio è stato denunciato per spaccio di stupefacenti dopo un blitz della polizia al circolo del Soccorso. Il 2 agosto è finito in manette per lo stesso reato. Ma stanotte era di nuovo sulle strade pratesi su uno scooter rubato e, per sfuggire a una Volante, non ha esitato a percorrere contromano piazza Mercatale per poi infilarsi in via Garibaldi e lì abbandonare lo scooter e fuggire a piedi. Protagonista un marocchino di 27 anni che è stato riconosciuto senza nessun dubbio dagli agenti della pattuglia e quindi denunciato in stato di irreperibilità per il reato di ricettazione. In poco più di un mese, quindi, lo straniero è riuscito a collezionare un arresto e due denunce.
Il giovane è stato notato dai poliziotti verso le 3.30 di questa notte mentre era in piazza Mercatale. Alla vista dell’auto della polizia, il 27enne è fuggito per poi abbandonare lo scooter in via Garibaldi. Gli agenti hanno subito notato il blocco accensione forzato e da una ricerca è risultato che era stato rubato lo scorso 12 agosto ad una donna di 32 anni che abita a Firenze.

Tamponamento a catena tra camion e tre auto alla Tignamica: due feriti leggeri e qualche coda sulla Sr325

Un tamponamento a catena  sulla Sr325, avvenuto intorno alle 12.30 di oggi, ha reso difficile la circolazione con code e rallentamenti in entrambe le direzioni. L’incidente è avvenuto nell’abitato della Tignamica e ha visto coinvolte tre auto e un camion. Due le persone ferite, per fortuna non in gravi condizioni. Sul posto, per i rilievi e per gestire la viabilità, è intervenuta la polizia municipale di Vaiano insieme ai carabinieri. Da una prima ricostruzione, sembra che la prima delle auto si sia fermata in attesa di svoltare per la strada che porta a Grisciavola, dietro si sono fermate altre due auto ma poi, sul terzetto, è piombato un autocarro che non è riuscito a fermarsi in tempo, innescando così il tamponamento a catena. Il conducente di una delle auto e uno dei passeggeri sono stati portati al pronto soccorso, ma per tutti e due la prognosi è stata di pochi giorni. Un po’ più problematica la situazione della viabilità, anche perché in quel punto la sede stradale è abbastanza stretta. Per permettere i soccorsi e poi fare i rilievi, è stato necessario chiudere la corsi di marcia verso Vaiano con il senso unico alternato sull’altra corsia.

Abolizione Province, dal vertice Prato-Pistoia nasce il fronte per fermare i tentativi egemonici di Firenze

Abolizione di tutte le Province. L’asse di governo Pdl-Lega ha trovato l’accordo per modificare la manovra di Ferragosto rendendo ancora più profondi i tagli agli enti locali. Una direzione auspicata dal centrodestra pratese, in primis dal vice-sindaco Goffredo Borchi il più contento per la notizia: “Va nella direzione che auspicavo. Il governo mette tutti sullo stesso piano e  al tempo stesso rafforza il ruolo dei Comuni”. A smorzare l’entusiasmo in casa Prato è il presidente della Provincia Lamberto Gestri, che stamane ha convocato un summit con parlamentari, consiglieri regionali e la presidente della Provincia di Pistoia, Fratoni. “Rispetto alla manovra – dice – c’è una maggiore coerenza. Viene compiuto un ridisegno complessivo delle istituzioni, ma sarebbe un’illusione pensare di azzerare i costi dello Stato semplicemente toccando le Province”. Al centro dell’agenda per il dopo c’è l’area metropolitana un oggetto ancora ignoto agli addetti ai lavori. Vale come espressione geografica, ma istituzionalmente è interamente da riempire di politica e servizi. Non afferrando a fondo l’oggetto misterioso Lamberto Gestri – il più realista della compagnia – ammette: “Non si può partire da un sì o da un no preconcetti. Sarebbe sbagliata una risposta a scatola chiusa, quando ancora non sappiamo quali funzioni attribuirle”. La posizione è affine a quella del vice-sindaco Goffredo Borchi: “Un conto è parlare del concetto condivisibile dell’area metropolitana. Un altro è togliere potere ad un territorio per attribuirlo ad un Comune limitrofo. Come possiamo immaginare che Prato resti senza una questura?”.
A marcare la maggiore diffidenza verso ogni disegno di inglobamento di Prato e Pistoia nella grande Firenze è il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, Riccardo Mazzoni. “Non credo che l’area metropolitana sarà la soluzione a tutti i nostri problemi a mo’ di bacchetta magica – dice -. Inevitabilmente sarà Firenze-centrica e questo andrebbe verso un impoverimento di Prato. Solo le amministrazioni periferiche possono coltivare un rapporto direttivo col governo. È imprescindibile non tornare indietro. La peculiarità di Prato secondo me si esprimerebbe bene anche con una legge speciale”.
Un’alternativa allo stralcio tout court della soppressione delle province sotto i 300mila abitanti resta in piedi anche l’idea di portare il tetto minimo a 400mila. “Non risolverebbe assolutamente niente – trancia in due la proposta degli ambienti romani il deputato del Pd, Antonello Giacomelli –. Se vogliamo parlare di area grande facciamolo in termini di autonomia e di coordinamento”. Il rischio maggiore, però, per la politica pratese e pistoiese è di fare i conti senza gli amici-nemici fiorentini. In questa chiave la presidente di Pistoia, Federica Fratoni pensa di allargare il tavolo istituzionale fin dal prossimo incontro al suo omologo di Firenze, Andrea Barducci. Fratoni è anche la meno intimorita da un abbraccio con Firenze. Anche lei è per l’autonomia politica e per il mantenimento dei servizi pubblici, certo, ma a differenza degli uomini di governo pratesi intravede una risorsa. “È nostro dovere – spiega nel corso della conferenza stampa a margine del meeting – far diventare più competitiva l’area a differenza dello status quo, magari contando anche di sfruttare il brand Firenze. Sarebbe utile un’area metropolitana per affrontare bene i nodi della pianificazione territoriale. Dovrebbe esserci di insegnamento la vicenda dell’aeroporto con le istituzioni che si sono messe i diti negli occhi”.

Abolizione di tutte le Province. L’asse di governo Pdl-Lega ha trovato l’accordo per modificare la manovra di Ferragosto rendendo ancora più profondi i tagli agli enti locali. Una direzione auspicata dal centrodestra pratese, in primis dal vice-sindaco Goffredo Borchi il più contento per la notizia: “Va nella direzione che auspicavo. Il governo mette tutti sullo stesso piano e  al tempo stesso rafforza il ruolo dei Comuni”. A smorzare l’entusiasmo in casa Prato è il presidente della Provincia Lamberto Gestri, che stamane ha convocato un summit con parlamentari, consiglieri regionali e la presidente della Provincia di Pistoia, Fratoni. “Rispetto alla manovra – dice – c’è una maggiore coerenza. Viene compiuto un ridisegno complessivo delle istituzioni, ma sarebbe un’illusione pensare di azzerare i costi dello Stato semplicemente toccando le Province”. Al centro dell’agenda per il dopo c’è l’area metropolitana un oggetto ancora ignoto agli addetti ai lavori. Vale come espressione geografica, ma istituzionalmente è interamente da riempire di politica e servizi. Non afferrando a fondo l’oggetto misterioso Lamberto Gestri – il più realista della compagnia – ammette: “Non si può partire da un sì o da un no preconcetti. Sarebbe sbagliata una risposta a scatola chiusa, quando ancora non sappiamo quali funzioni attribuirle”. La posizione è affine a quella del vice-sindaco Goffredo Borchi: “Un conto è parlare del concetto condivisibile dell’area metropolitana. Un altro è togliere potere ad un territorio per attribuirlo ad un Comune limitrofo. Come possiamo immaginare che Prato resti senza una questura?”.A marcare la maggiore diffidenza verso ogni disegno di inglobamento di Prato e Pistoia nella grande Firenze è il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, Riccardo Mazzoni. “Non credo che l’area metropolitana sarà la soluzione a tutti i nostri problemi a mo’ di bacchetta magica – dice -. Inevitabilmente sarà Firenze-centrica e questo andrebbe verso un impoverimento di Prato. Solo le amministrazioni periferiche possono coltivare un rapporto direttivo col governo. È imprescindibile non tornare indietro. La peculiarità di Prato secondo me si esprimerebbe bene anche con una legge speciale”.Un’alternativa allo stralcio tout court della soppressione delle province sotto i 300mila abitanti resta in piedi anche l’idea di portare il tetto minimo a 400mila. “Non risolverebbe assolutamente niente – trancia in due la proposta degli ambienti romani il deputato del Pd, Antonello Giacomelli –. Se vogliamo parlare di area grande facciamolo in termini di autonomia e di coordinamento”. Il rischio maggiore, però, per la politica pratese e pistoiese è di fare i conti senza gli amici-nemici fiorentini. In questa chiave la presidente di Pistoia, Federica Fratoni pensa di allargare il tavolo istituzionale fin dal prossimo incontro al suo omologo di Firenze, Andrea Barducci. Fratoni è anche la meno intimorita da un abbraccio con Firenze. Anche lei è per l’autonomia politica e per il mantenimento dei servizi pubblici, certo, ma a differenza degli uomini di governo pratesi intravede una risorsa. “È nostro dovere – spiega nel corso della conferenza stampa a margine del meeting – far diventare più competitiva l’area a differenza dello status quo, magari contando anche di sfruttare il brand Firenze. Sarebbe utile un’area metropolitana per affrontare bene i nodi della pianificazione territoriale. Dovrebbe esserci di insegnamento la vicenda dell’aeroporto con le istituzioni che si sono messe i diti negli occhi”.

Carlandrea Adam Poli

Incendi di bosco, seconda metà di agosto molto intensa per i volontari del Csn di Galceti

Nella seconda metà di agosto, complice il caldo torrido e, come sempre, con l’aiuto di mani criminali, si sono sviluppati numerosi incendi su tutto il territorio regionale, numerosi anche nel territorio della Provincia di Prato. Tra i volontari intervenuti ci sono anche quelli del Centro di Scienze naturali, che ora fanno un primo bilancio della loro attività. Le squadre del Csn sono intervenute il 15 agosto su due focolai, in località Molinaccio nel comune di Vaiano e lungo la Tangenziale Nord di Prato. Il 17 sempre su due focolai partiti contemporanemente in località Gamberame ed in località La Cartaia. Il 22 in località Bacchereto dove si è reso necessario anche l’intervento di due elicotteri del servizio regionale antincendi. Il 27 Agosto, infine, un nuovo incendio in località Le Sacca ha impegnato tre squadre.
“Quasi tutti gli eventi – si legge in una nota del Csn – sono risultati di scarsa entità come superficie percorsa dal fuoco grazie soprattutto alla celerità di avvistamento, garantita dalle squadre in pattugliamento e dalle tre telecamere attive nella nostra sala operativa, e dal pronto intervento delle squadre giunte sugli incendi entro pochissimi minuti dalle segnalazioni”.
Le squadre del Csn sono state chiamate dal coordinamento regionale anche ad interventi fuori provincia su incendi di grande entità che richiedevano un gran numero di uomini e mezzi per essere domati. Otre a questo i volontari hanno coperto costantemente fin dal giugno scorso la sorveglianza quotidiana presso la sala operativa di Galceti ed effettuato turni presso la sala operativa provinciale di Prato e presso quella regionale di Firenze. “Per tutti questi impegni – si chiude la nota – che continuano non accennando la situazione a migliorare, l’associazione vuol ringraziare tutti i volontari che lavorano quotidianamente per offrire un servizio importante non chiedendo mai niente in cambio”.

Arresto assassino di via Nuti, il sindaco e Milone si complimentano con i carabinieri per la rapida soluzione del caso

In seguito all’arresto del cittadino cinese, autore dell’omicidio di una sua connazionale avvenuto qualche giorno fa in via Nuti, il sindaco Roberto Cenni e l’assessore alla sicurezza Aldo Milone si complimentano con gli inquirenti per la rapida soluzione del caso.
“Come già avevo anticipato qualche giorno fa – afferma Milone -  i carabinieri hanno proceduto in tempi brevissimi all’arresto del cittadino cinese che si è reso autore, nei giorni scorsi, del fatto di sangue in via Nuti, togliendo la vita ad una sua connazionale. L’episodio aveva creato, così come i precedenti fatti di sangue, notevole sgomento nella nostra comunità e l’arresto in tempi così brevi dell’omicida dimostra, ancora una volta, come le forze di polizia siano in questi mesi riuscite a scoprire nella maggior parte dei casi gli autori dei fatti di sangue avvenuti in città. Pertanto il mio plauso più sincero va al locale comando dei carabinieri per l’ottimo lavoro svolto”.
Ai ringraziamenti dell’assessore si è unito anche il sindaco Roberto Cenni, che ha inviato una nota personale al comandante dei carabinieri.

Tennis, Simonelli e Stefanini (Tc Prato) si laureano vicecampionesse italiane Under 13 nel doppio

Alessandra Simonelli e Lucrezia Stefanini con il capitano Chiocchini

Grande risultato per la coppia del Tc Prato, Stefanini-Simonelli, che conquista il secondo posto italiano ai campionati italiani Under 13 femminili svolti al Poggio Sport Village di Cagliari. Alessandra Simonelli e Lucrezia Stefanini sono state sconfitte solo in finale dal duo Pratesi-Gussetti per 6-4 7-6. Nel singolare Alessandra Simonelli ha fatto un ottimo torneo giungendo in semifinale dove è stata eliminata dalla vincitrice Martina Zerulo solo per 7-6 al terzo set. Intanto sono pronte per la seconda fase, dal 31 agosto al 2 settembre, le squadre giovanili pratesi che devono conquistare il pass per giocarsi il titolo italiano.  Sono ben 4 le formazioni giovanili pratesi al via con il Tc Prato che può contare su 3 formazioni (under 12 maschile,under 14 femminile e under 16 maschile) mentre il Tc Bisenzio ha l’under 16 femminile. Da quest’anno non ci sarà un tabellone nazionale unico con le prime quattro che disputeranno il girone finale ma la federazione ha deciso di creare delle sfide interregionali, una macroarea centro nord, con otto squadre che da domani al 2 settembre si sfideranno per accedere al tabellone nazionale di 8 squadre in campo dal 30 settembre al 2 ottobre. L’under 12 maschile del Tc Prato sarà impegnata al Tennis Forlì con in campo Carlo Donato e Alessandro Innocenti, le under 14 femminili giocheranno con Simonelli, Stefanini, Cortopassi e Santanni al Tc Terni mentre l’under 16 maschile composta da Stefanini e Trovato giocherà al Ca Faenza. Le ragazze under 16 del Tc Bisenzio (Brachi, Cascapera e Dagnino) in gara al Tc Maggioni.

Riempiono il carrello con merce per quasi 500 euro ma alla cassa della Coop provano a pagarne solo 20: denunciati in tre

Nel carrello avevano messo davvero di tutto, al punto da colmarlo all’inverosimile. Al momento di pagare alle casse automatiche della Coop del Parco Prato, però, ecco che sullo scontrino avevano battuto una spesa di solo 19,91 euro. Davvero troppo poco, anche a voler sfruttare al massimo offerte, sconti e 3×2. E infatti l’anomalia che non è certo sfuggita al personale di vigilanza che ha subito fermato il gruppetto di tre persone – un uomo di 43 anni e due donne di 37 e 18 anni, tutte di Pistoia – mentre cercavano di allontanarsi dal supermercato. E’ bastato far ripassare al lettore ottico tutti i prodotti per ottenere il reale valore della spesa: vale a dire 477,15 euro.
I fatti risalgono al pomeriggio di sabato e sul posto è stata fatta intervenire una Volante della polizia. Gli agenti hanno quindi preso in consegna il terzetto di pistoiesi e li hanno portati in questura, dove sono stati denunciati per il reato di furto aggravato in concorso. Tra l’altro da un controllo in banca dati è emerso che sia l’uomo sia le due donne avevano già dei precedenti di polizia proprio per furto. Naturalmente il carrello con tutti i generi alimentari che vi erano stati accatastati sono stati restituiti alla Coop.

Val di Bisenzio, il Comitato Sr 325 torna alla carica: “Serve un autovelox nel rettilineo di Usella”

Torna a far sentire la propria voce il Comitato Sr 325, che già le scorse settimane aveva denunciato la pericolosità di alcuni tratti della ex statale, dove gli automobilisti sfrecciano ad alta velocità. In particolare tra questi punti veniva indicato il tratto rettilineo all’altezza della frazione di Usella, nel comune di Cantagallo, dove il Comitato chiedeva di installare un autovelox, proprio per scoraggiare le alte velocità.
“Come gia segnalato soltanto pochi giorni fa – si legge in una nota del Comitato -  l’alta velocità sul tratto di strada della Sr 325, all’altezza della frazione di Usella ha comportato due nuovi incidenti di cui uno con feriti che solo per un fortuito caso non ha provocato morti”. Da qui la rinnovata richiesta alle autorità preposte a installare quanto prima una macchinetta autovelox sul tratto incriminato.

Poggio a Caiano, bando per i buoni servizio alle famiglie che utilizzano nidi privati per i propri figli

All’Albo Pretorio online del Comune di Poggio a Caiano è stato pubblicato il bando per la concessione di Buoni servizio regionali frequenza servizi educativi privati per il 2011/2012. Le famiglie interessate all’iscrizione dei propri figli presso un servizio educativo per la prima infanzia privato (nido d’infanzia, centro gioco educativo, centro bambini e genitori, nido aziendale) possono presentare domanda per partecipare alla formazione di una graduatoria finalizzata all’erogazione di buoni servizio da utilizzarsi presso i servizi stessi. Le domande, da compilarsi esclusivamente sul modello predisposto, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune entro e non oltre il giorno 05/09/2011.

L’assassino di via Nuti catturato a Istrana mentre cercava di scappare in Ungheria: ha confessato di aver colpito la 30enne con un coltello

E’ durata pochi giorni la fuga dell’assassino di Wen Aiqin, la donna cinese trovata morta nella sua ditta di confezioni la mattina del 23 agosto. L’omicida, che risponde al nome di Fan Faquan, è stato arrestato nella notte tra sabato e domenica a Istrana, in provincia di Treviso, dove aveva trovato ospitalità presso alcuni connazionali. Si tratta della persona su cui, fin dalle prime ore dopo l’omicidio, si erano concentrate le indagini.
I carabinieri hanno spiegato di essere arrivati a lui dopo aver ascoltato le testimonianze dei parenti della vittima. L’uomo, quarantenne regolare in Italia da alcuni anni e originario della regione del Fujian, in passato aveva lavorato nella ditta di Wen Aiqin, ed era stato anche ospite della famiglia. Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, Fan Faquan si sarebbe innamorato della donna, che però avrebbe rifiutato in maniera decisa le sue avances. Dalle testimonianze raccolte sembra che l’uomo avesse telefonato più volte alla vittima e che si fosse presentato addirittura in ditta con un coltello. Da qui la convinzione di concentrarsi su questa pista ed avviare l’attività tecnica, rintracciando il telefono dell’uomo.
I frutti sono stati raccolti dopo qualche giorno, quando Fan Faquan, dopo essersi dato alla macchia, è riemerso dal nulla. L’uomo ha chiamato più volte la moglie in Cina e la sorella in Ungheria. Proprio il paese magiaro sembrava essere la destinazione della sua fuga. Queste intercettazioni hanno permesso agli investigatori di trasformare la posizione dell’uomo da semplice persona da interrogare ad indiziato. E’ stata così avviata una ricerca a livello nazionale, puntando l’attenzione sui luoghi dove era già stato in passato, come le province di Teramo, Bologna e, appunto, Treviso. La cattura è avvenuta, come detto, nella notte tra sabato e domenica, quando una squadra è partita da Prato per fare irruzione nell’appartamento in cui era stato individuato il fuggiasco. Inizialmente sembrava che l’uomo non fosse presente all’interno della casa, ma dopo un rapido controllo è stato trovato sul tetto dell’abitazione. A questo punto è scattato il fermo e Fan Faquan è stato condotto alla caserma di Treviso per essere interrogato. L’uomo, alla presenza di un avvocato di fiducia, si è subito mostrato collaborativo, ammettendo di aver colpito Wen Aiqin con un coltello, ma anche di non essersi reso conto di averla uccisa. Avrebbe infatti appreso la notizia della morte della donna dai giornali.
Per quanto riguarda il movente, ha sostenuto di aver prestato una somma di denaro di circa 15mila euro alla vittima, denaro che non gli sarebbe mai stato restituito. Nello stesso tempo ha ribaltato la tesi dei carabinieri, spiegando che era Wen Aiqin ad essersi innamorata di lui. Accanto ad una pista passionale, dunque, ne spunta anche una economica. La differenza in sede processuale, però, la farà un altro aspetto, ovvero la preterintenzionalità dell’omicidio. Non è stata infatti trovata l’arma del delitto, che l’omicida dice di aver gettato via dopo la fuga, senza però ricordare il luogo dove è stata abbandonata. L’uomo è adesso rinchiuso nel carcere di Treviso.
Nicola Giannattasio

Lotta alla guida in stato di ebbrezza, in 8 positivi all’alcoltest durante l’ultimo maxi controllo della municipale: sequestrata un’auto per la confisca

Anche a fine agosto continuano incessanti i controlli della polizia municipale nell’ambito della “Campagna sulla Sicurezza Stradale” iniziata nel mese di maggio, che vede impegnato tutti i fine settimana l’intero Reparto Pronto Intervento, affiancato, in questi mesi estivi, dal personale del Reparto Territoriale. Nella serata di sabato è stata la volta di viale Leonardo da Vinci, con 9 agenti che hanno disposto un posto di blocco all’altezza del distributore Q8. Durante i controlli, nei quali sono stati sottoposti a pretest un centinaio circa di conducenti, 8 sono risultati positivi al pretest: per cinque di loro l’etilometro ha registrato valori inferiori al minimo consentito di 0,5 g/l, ma per un automobilista l’etilometro ha superato la soglia massima posta dal Codice della Strada (oltre 1,5 g/l) ed essendo proprietario la sua auto è stata sequestrata per essere poi sottoposta alla confisca, mentre un altro è stato denunciato perchè si rifiutava di soffiare nell’apparecchiatura in modo corretto; è stato sorpreso anche un neopatentato che aveva appena bevuto una birra a gradazione maggiorata, che ha fatto registrare un valore inferiore a 0,50 g/l. I controlli si sono estesi anche ai documenti necessari per la guida e ai dispositivi di sicurezza dei veicoli. Alla fine state elevate sanzioni per oltre 1200 euro e detratti 50 punti. I controlli di sabato si inseriscono nella serrata battaglia condotta dal corpo di polizia municipale contro il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica. La municpale non si rassegna a registrare casi di ebbrezza in conducenti coinvolti in sinistri stradali, ma intraprende azioni di controllo che mirano a prevenire le conseguenze causate dall’abuso di alcool. Nel solo mese di luglio, infatti, gli  agenti dell’ufficio sinistri hanno rilevato 10 incidenti in cui sono emersi a carico dei coinvolti problemi di forte abuso di sostanze alcoliche: in ben 8 casi è stata superata la soglia massima posta dal Codice della Strada (oltre 1,5 g/l) ed altri 2 si sono collocati nella fascia immediatamente inferiore (valore tra 0,81 e 1,5 g/l). Oltretutto al di fuori dei controlli programmati e degli incidenti, il solo Servizio Motociclistico dall’inizio dell’anno ha denunciato 72 conducenti sorpresi alla guida dei veicoli senza avere la patente.

Cantagallo, il Wwf accusa: “Nei boschi di Gricigliana taglio dissennato di centinaia di abeti”

“Strage” di abeti nei boschi di Gricigliana. La denuncia, partita da alcuni residenti, è stata fatta propria dalla sezione di Prato del Wwf che esprime la propria contrarietà al modo con cui è stato effettuato il taglio di alcune centinaia di abeti di Douglas a Gricigliana nel comune di Cantagallo.
“A seguito delle segnalazioni di alcuni residenti della zona – dicono dal Wwf – abbiamo potuto verificare che il taglio è stato eseguito senza alcuna apparente motivazione logica, interessando moltissime piante sane di notevoli dimensioni. I tagli di questo tipo, effettuati in vaste aree montane con forte pendenza, teoricamente protette, provocano l’interruzione della copertura arborea del suolo con conseguente erosione del terreno ed impoverimento dell’humus per dilavamento e pioggia oltre ad aumentare il rischio di smottamenti. L’abbandono sul terreno delle ramaglie secche e ricche di resina proprio nei mesi estivi a più alto rischi d’incendio boschivo, denota una scarsa attenzione da parte di chi ha commissionato e da chi ha eseguito tali lavori”.
“I grandi abeti di Douglas di Gricigliana – prosegue il Wwf – da vivi e vegeti assolvevano alle importanti funzioni di produzione d’ossigeno, assorbimento di CO2 dall’ atmosfera, protezione idrogeologica del suolo e arricchimento del valore paesaggistico-ambientale.  Sarebbe stato più opportuno programmare una graduale rinaturalizzazione di questo bosco con interventi di taglio assai più limitati e diluiti nel tempo, favorendo la  graduale riduzione e mescolanza degli abeti con specie arboree e arbustive autoctone e spontanee. Tutto ciò sarebbe stato sicuramente meno economicamente conveniente nel breve termine ma più accettabile e lungimirante dal punto di vista ambientale”.
“Chiediamo  – si chiude la nota – alla Comunità Montana e alle autorità preposte al controllo, che per tutti i futuri programmati interventi di taglio di boschi nei Comuni della Val di Bisenzio, eseguiti sia per finalità di sfruttamento economico del legname ma anche per la necessaria contestuale rinaturalizzazione dei boschi con specie autoctone,  si ponga la massima attenzione affinché siano autorizzati e svolti nell’ambito di pratiche selvicolturali corrette e rispettose dell’ambiente. E’ necessario promuovere una maggiore cultura per una gestione moderna ed ecocompatibile delle risorse forestali, soprattutto per assicurare la continuità nel tempo di questo bene che è patrimonio di tutti, ma principalmente delle future generazioni”.

Giornata di fuoco a Prato: dopo il carbonizzo a La Briglia in fiamme anche un fienile in un maneggio, salvi i cavalli

Quello che resta del carbonizzo Lavati a La Briglia (foto Leonardo Nuti)

Il tetto completamente distrutto (foto Leonardo Nuti)

E’ stata una giornata campale quella di ieri per i vigili del fuoco. Prima il disastroso incendio al carbonizzo Lavati a La Briglia (vedi articolo), che ha impegnato decine di uomini a partire dalle 15.30 quando è scattato l’allarme. In serata, poi, ancora un gigantesco rogo, stavolta a Iolo dove in un maneggio sono andati a fuoco oltre 300 quintali di fieno. Anche in questo caso i vigili del fuoco del comando provinciale sono stati mobilitati in massa e hanno lavorato per tutta la notte, riuscendo a impedire che le fiamme si propagassero alle stalle dove erano custoditi numerosi cavalli. Stamani, poi, i vigili del distaccamento di Vaiano sono dovuti tornare nuovamente a La Briglia per alcuni focolai che si sono riattizzati all’interno del carbonizzo.
Riguardo quest’ultimo incendio, la sezione di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco ha ritenuto di non dover sequestrare i ruderi del capannone. Non ci sono infatti elementi che fanno pensare al dolo. Le cause sono in corso di accertamento, ma sembra scontata l’origine accidentale delle fiamme, forse a causa di un problema elettrico. Il fuoco, poi, ha trovato facile esca sia nelle decine di balle di stracci che erano accatastate nel magazzino sia nella struttura stessa dell’immobile, un vecchio capannone con il tetto a capriate in legno.
Invece più dubbi ci sono sull’incendio che ha interessato il fienile del maneggio in via Argine della Bardena a Iolo. Qui sono andate distrutte 80 rotoballe di fieno da 4 quintali ciascuna. Difficile pensare a un caso di autocombustione alle 22 della notte. Tra l’altro il fienile confina con una strada bianca di libero accesso, dove chiunque poteva passare. Il grosso rogo ha impegnato per tuta la notte i vigili del fuoco che ancora stamani erano sul posto per raffreddare quello che resta delle balle che poi vengono portate via dall’Asm con due mezzi.

Hockey, al PalaRogai si presenta la nuova Mg Estra pronta a un ruolo da protagonista nel campionato di A1

Il tecnico Enrico Bernardini

Prende il via alle ore 20 di questa sera, sulla storica pista del Palarogai, con il ritrovo e i primi allenamenti, la nuova stagione dell’Mg Estra; un’annata in cui i ragazzi del presidente Massimiliano Giardi parteciperanno al campionato di serie A1. Tanti i cambiamenti in organico per i biancazzurri che partono al via del campionato con un attacco rinnovato e rinforzato e con una squadra che ha le carte in regola per conquistarsi la permanenza nel massimo campionato. Tanti pero’ anche i giocatori confermati per una rosa giovane, giovanissima che puntera’ a raggiungere la salvezza giocando e divertendosi e divertendo i propri tifosi, con un gioco offensivo e tutto all’attacco.
Non è un caso che i quattro neoarrivi, che si aggiungeranno man mano nelle prossime settimane siano tutti attaccanti. Lo slittamento dell’inizio della stagione, per i campionati del Mondo che sono prossimamente in programma a San Juan in Argentina, permette infatti alla formazione di Enrico Bernardini di iniziare con una certa tranquillità la prossima stagione agonistica e di preparare, con i giusti tempi le prime partite della nuova annata.

Omicidio via Nuti, catturato il presunto assassino dell’imprenditrice: stava cercando di fuggire all’estero

L’hanno catturato a un passo dal confine. Si era rifugiato infatti a casa di un connazionale ad Istrana, in provincia di Treviso, il presunto killer di Wen Aigin, la cinese di 30 anni uccisa all’interno della sua ditta in via Nuti lo scorso 23 agosto (vedi articolo). L’uomo, anche lui cinese, di 40 anni, era arrivato da Prato e stava per fuggire all’estero quando è stato bloccato. Ad individuarlo sono stati i carabinieri di Prato che poi, con la collaborazione dei colleghi di Treviso e Castelfranco lo hanno arrestato. In mattinata i carabinieri illustreranno i particolari dell’operazione e daranno ulteriori chiarimenti sul movente del feroce omicidio, probabilmente dovuto a ragioni di natura passionale.

Al Castello dell’Imperatore si rivivono in musica i 150 anni dall’Unità d’Italia con il gruppo Tuscae Gentes

Ultimo appuntamento per i “Concerti d’agosto” al Castello dell’Imperatore che vedono sul palco, insieme ad altri artisti, gli insegnanti della Scuola comunale di Musica Verdi, nell’ambito della Prato Estate organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune.
A concludere la rassegna stasera, lunedì 29 agosto, sempre alle 21,30 e a ingresso libero, sarà il gruppo toscano Tuscae Gentes con il suo nuovo spettacolo “150 e oltre”, tratto dall’omonimo Cd, uscito in occasione delle celebrazioni dell’unità d’Italia. Sul palco saranno protagonisti  Daniele Poli (chitarra, voce, armonica a bocca, duddero) – leader del gruppo formato alla Scuola Verdi dove insegna chitarra classica -, Lucia Sciannimanico (voce), Ugo Galasso (flauti, ocarina, piffero, clarinetto, cori), Giuseppe Cornacchia (fisarmonica, cori), Nicola Mitolo (violino), Francesco Castagnoli (contrabbasso), Rocco Zecca (cucchiai, tamburello, percussioni, cori), Lea Galasso (violoncello).
Nel concerto, Tuscae Gentes interpreta gli eventi risorgimentali in un percorso che prende le mosse negli ultimi anni del ‘700 per concludersi con la guerra di liberazione, attraverso varie chiavi di lettura. Dai brani proposti emergono sia i punti di vista “ufficiali” (Camicia rossa, O Venezia), sia quelli che provocarono autentici scandali (Gorizia), unitamente ai luoghi ed ai protagonisti della grande storia che talvolta si intrecciano con realtà locali e personaggi minori. A fare da contraltare ai canti patriottici e d’azione, le voci al femminile che con toni forti e crudi maledicono chi la guerra ha voluto a discapito dei più deboli.

Gigantesco rogo a la Briglia, quasi completamente distrutto un carbonizzo. Paura tra i residenti

La colonna di fumo che si levava dall'azienda (foto Leonardo Nuti)

E’ andato quasi completamente distrutto il capannone che ospitava lo storico carbonizzo Lavati a La Briglia, in seguito al disastroso incendio che per tutto il pomeriggio ha fatto restare con il fiato sospeso i residenti della frazione. Le alte fiamme che si  sono sprigionate dalla ditta, infatti, hanno fatto temere il peggio. L’allarme è scattato intorno alle 15.30 e sul posto sono state fatte convergere tutte le squadre disponibili dei vigili del fuoco di Prato, di Montemurlo e anche i vigili volontari del distaccamento di Vaiano. Al punto che nel pomeriggio è stato necessario chiedere rinforzi ai comandi di Firenze e Pistoia per poter far fronte alle altre chiamate al 115.

Le fiamme hanno trovato facile esca nelle balle di stracci che erano accatastate all’interno dle magazzino e nel giro di poco alte lingue di fuoco si sono levate dalla fabbrica, che sorge a poca distanza dalla chiesa della frazione vaianese. Dalla Sr 325 si vedevano distintamente le fiamme, mentre un alta colonna di fumo è stata visibile fino a tarda sera. I vigili del fuoco hanno subito cercato di circoscrivere l’incendio, per evitare che si propagasse alle altre strutture. Poi è iniziata l’opera di spegnimento, proseguita per tutto il pomeriggio, mentre è tuttora in corso la bonifica. Ingenti i danni con la struttura che è stata seriamente danneggiata. Sarà ora l’inchiesta condotta dagli stessi vigili del fuoco ad accertare le cause dell’incendio.

FLASH/Grosso incendio in un’azienda tessile a La Briglia, le fiamme e il fumo visibili anche da lontano

Un grosso incendio è divampato verso le 15.30 in un’azienda tessile de la Briglia. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e dalla Sr325 si vedono chiaramente le fiamme e una densa colonna di fumo. L’azienda interessata dal rogo è un carbonizzo in via 3 Marzo, non lontano dalla chiesa de la Briglia. All’interno ci sono molte balle di stracci che stanno facendo da facile esca al fuoco. I pompieri stanno cercando di circoscrivere il fronte del fuoco per impedire che si propaghi ulteriormente. Sul posto era stata inviata anche una squadra della Vab  Val Bisenzio visto che si temeva che le fiamme potessero attaccare il bosco, ma per fortuna l’allarme è rientrato. Seguirano aggiornamenti.

Abbandona il cane chiuso in una baracca senza acqua e senza cibo, il proprietario denunciato dai carabinieri

Aveva abbandonato il suo cane chiuso all’interno di una baracca e poi si era allontanato, senza incaricare nessuno della cura dell’animale, che in breve è rimasto senza cibo e senza acqua. Situazione resa ancora più grave dal gran caldo dei giorni scorsi. Finché qualcuno ha pensato bene di avvertire i carabinieri chiedendo il loro intervento. i militari hanno così per rpima cosa liberato il povero cane che è stato affidato al canile, dove è tuttora ricoverato. Poi è stato identificato il proprietario, un albanese di 40 anni, residente a Carmignano. L’uomo è stato così denunciato in base all’articolo 727 del codice penale, che punisce l’abbandono degli animali.

LA NOSTRA STORIA/Cinque secoli fa il Sacco di Prato: ecco come le cronache dell’epoca raccontano la strage di innocenti

L’esplosiva miscela composta dalla politica e dalla religione spesso ha provocato disastri a spese di popoli inermi o succubi dei loro governi, la cui perniciosità la leggiamo tutti i giorni nelle cronache internazionali. Anche Prato ha pagato un altissimo contributo di sangue e crudeltà, quando il 29 agosto 1512 l’esercito spagnolo composto da soldataglie e avanzi di galera, guidato dal Vicerè e accompagnato dal Cardinale Giovanni di Lorenzo de’ Medici fece irruzione nella nostra città uccidendo, rubando, violentando e prendendo in ostaggio tutte quelle persone dalle quali l’orda sanguinaria riteneva di trarne profitto attraverso il pagamento di un riscatto, arrivando persino a rubare le padelle nelle case.
Pensavamo di trovare qualcosa di nuovo leggendo il saggio del professor Stumpo pubblicato nella Storia di Prato curata dal Comune; purtroppo quanto scrive l’esperto ci delude e ci allarma facendoci fare un parallelo coi giorni nostri: è possibile che una strage risalente a cinque secoli fa sia ancora avvolta, almeno parzialmente, nel mistero? Ecco le affermazioni del docente: “Anche se si è scritto molto su tale tragico avvenimento, non è stata fatta in realtà molta chiarezza. Il numero dei morti figura in vari autori di gran lunga eccessivo, stimato a volte in alcune migliaia, mentre è certo che non furono superiori ad alcune centinaia. Ciò perchè si è confuso il numero dei morti con quello dei soldati presenti in Prato. Questi ultimi tuttavia, al momento dell’ultimo assalto, riuscirono quasi tutti a defilarsi e fuggire verso Firenze.”
La cronaca. Nell’ora del “brucello”, come dicono i pratesi, l’orda famelica aprì una breccia alla Porta al Serraglio, vicino al bastione del Magheri semidistrutto nel 1845 per far contento il cavalier Gaetano Magnolfi, e invase la città dove in quel punto venne collocata una lapide.
L’orrore fu indescrivibile, anche perchè le belve erano affamate e assetate visto che i contadini fuggendo avevano avvelenato i pozzi e portato via tutto quanto potevano. Arrivarono al punto di uccidere un panciuto frate per poi cuocerlo in un pentolone, sollecitati dalla loro credenza musulmana. Le violenze non si contarono mentre Giovanni de’ Medici fino ad allora Proposto della chiesa e pastore delle anime pratesi, poi divenuto Papa Leone X, assisteva alla strage pensando che Firenze si sarebbe piegata dopo quel tragico esempio consentendo il ritorno al potere della potente famiglia fiorentina. E così avvenne.
In ricordo degl’innocenti barbaramente uccisi e dei quali non ci interessa il numero in centinaia o migliaia, vogliamo ricordare un atto di generosità, di un gruppo di pistoiesi guidati da un grande spadaccino, Franco Gori, le cui gesta sono narrate in un antico codice manoscritto da un certo Trinci e dedicato a Filippo Strozzi. Ecco una sintesi di allora relativa al Sacco di Prato che riportiamo in forma integrale: «Le genti della Lega pervengono a Prato, con animo di mettervisi a oste. Risaputolo i fiorentini , avresti subito veduto farsi in ogni lato apparecchiamenti guerreschi, levar nuova gente, raccogliere quelle milizie che avevano battezzato col nome di soldati; perocchè tolte dai campi e da’ borghi vicini e messe, già qualche anno innanzi, al soldo, avevano aria d’esser piuttosto una mano di villani. De’ quali gli Spagnoli faceansi beffe, e ardevano di menar le mani con loro, tenendosi certi che gli avrebbono macellati come pecore. Veramente era un dire di tutti, che costoro andavano a farsi ammazzare e non a combattere. In pochi giorni furono raccolti in città un diecimila di questi veterani. Inoltre vennero dal contado di Pistoia secento uomini d’arme forti, valenti, e a guerra lungamente usati, e mille da Pisa di provato valore. Tra questi fu Franco Gori pistoiese, capo di parte Panciatica e uomo che in grandezza di persona e di valore i nostri tempi non video forse l’uguale. Gli Spagnoli in tanto numero lo circondarono, e con tal’impeto gli si serrarono addosso che lo ebbero nelle mani; e mentre era condotto prigioniero, o fosse a ludibrio o fosse a vendetta di parte, fu improvvisamente percosso d’un pugnale alle spalle e cadde morto. Molti Bolognesi fattisi intorno al cadavere, lo straziarono miseramente».
Alessandro Assirelli

Tragedia al lago di Bilancino: pratese di 60 anni si tuffa dal gommone e annega. Probabile un malore

Era andato sul lago del Bilancino in cerca di refrigiorio dalla calura, ma la gita in Mugello di un pratese di 60 anni è finita in tragedia. Paolo Valentino è infatti morto nel tardo pomeriggio di ieri, annegato dopo essersi tuffato nelle acque dell’invaso artificiale. A causare la morte, con tutta probabilità, un malore che ha colpito l’uomo e non gli ha lasciato scampo. Valentino era in compagnia di un amico a bordo di un gommone, con il quale avevano raggiunto il centro del lago. Qui, erano circa le 18, il pratese ha deciso di fare un bagno e si è tuffato dall’imbarcazione. L’amico che era con lui l’ha visto nuotare per pochi metri e poi, improvvisamente, andare a fondo senza più riemergere. L’uomo ha dato subito l’allarme e i soccorsi sono arrivati nel giro di poco, riuscendo a recuperare il corpo del 60enne. Purtroppo, però, per lui non c’era più niente da fare: quando è stato portato a riva era ormai morto. Il magistrato ha già disposto la restituzione del corpo alla famiglia.

Auto imbocca contromano via San Silvestro, al volante c’era un 31enne ubriaco fradicio

Hanno imboccato contromano via San Silvestro praticamente sotto gli occhi di una pattuglia delle Volanti. I poliziotti hanno quindi fermato immediatamente la Ford Fiesta, identificando gli occupanti. E’ accaduto poco prima delle 5 di ieri mattina. Alla guida dlel’auto c’era un 31enne originario di Como e residente a Benevento, mentre al suo fianco sedeva un 37enne pratese, residente in provincia di Firenze, proprietario dell’auto. Il conducente è subito apparso visibilmente ubraico e infatti l’accertamento con alcoltest ha rivelato una percentuale di alcol nel sangue di oltre il doppio sopra il limite massimo consentito. Addosso al 37enne, invece, è stata trovata una modica quantità di hashish, pari a 1,45 grammi. Particolarmente movimentate le fasi dle controllo, con il 31enne che ha offeso ripetutamente gli agenti e fatto resistenza in ogni modo. Cosa che gli è costata la denuncia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale olter a quella per guida in stato di ebbrezza. Il 37enne è stato invece segnalato in prefettura come assuntore di stupefacenti e la sua auto data in custodia al Soccorso stradale.

Scippata da due banditi in scooter mentre sta camminando in via Strozzi, la vittima è una 57enne pratese

Scippata in via Strozzi da due banditi che erano a bordo di uno scooter. La disavventura è capitata, nel tardo pomeriggio di venerdì, ad una signora pratese di 57 anni, che fortunatamente non ha riportato conseguenze fisiche. La donna, verso le 18.45, stava camminando in via Strozzi quando, giunta all’intersezione con via Battisti, è stata raggiunta alle spalle da due persone che viaggiavano a bordo di uno scooter. I due calzavano caschi integrali e così la vittima non è stata in grado di descriverli. I due hanno poi strappato con violenza la borsa che la 57enne portava al braccio e sono fuggiti via. dentro c’erano due telefoni cellulari, i documenti e circa 40 euro in contanti. Sul posto è intervenuta una Volante della polizia, che ha raccolto la denuncia della donna e ha subito iniziato le ricerche dei due scippatori.