A Montemurlo “Soccorso senza frontiere”: i volontari si mettono alla prova con le emergenze

Sette associazioni di volontariato del territorio pratese si sono affrontate nel week end nell’edizione 2011 di Soccorso Senza Frontiere, la manifestazione organizzata dalla Misericordia di Montemurlo che è anche un modo allegro e divertente di testare e mettere a confronto i protocolli di intervento e le esperienze nel campo del soccorso a persone.
Gli equipaggi di Misericordia di Montemurlo, Vaiano, Vernio, Prato, Oste, Pubblica Assistenza l’Avvenire di Prato e di Comeana si sono confrontati su sette diversi scenari tra cui violenze a persona, incidenti stradali, infortuni sul lavoro e altre simulazioni che nella vita quotidiana di un paese possono presentarsi. In totale sono stati 49 gli scenari simulati in meno di 18 ore. Oltre a queste simulazioni sono state organizzati due scenari pubblici. Il primo, sabato sera, ha visto coinvolto un autocarro con il carico di frutta e verdura che scontrandosi con una vettura si è ribaltato perdendo il carico, l’altro veicolo si è invece incendiato con l’urto; in questo scenario sono stati coinvolti gli uomini della polizia municipale di Montemurlo, l’automedica da Prato e tre automezzi dei vigili del fuoco del distaccamento di Montemurlo. I sei feriti dell’incidente sono poi stati soccorsi e trasportati dalle autoambulanze delle associazioni presenti alla gara. Per la mattina di domenica invece è stato simulato un sinistro nella piazza della chiesa del S.acro Cuore di Montemurlo dove una vettura ha investito un mercatino di beneficienza coinvolgendo delle suore, tra cui la madre badessa che sentendosi male dalla finestra del primo piano è stata soccorsa dall’autoscala dei vigili del fuoco di Prato.
La novità di quest’anno è sicuramente il coinvolgimento dell’ordine degli Pscicologi della Toscana, che con un gruppo di 12 professionisti hanno assistito osservando e compilando delle griglie sui comportamenti dei soccorritori ad un buon numero di scenari durante la gara, questo potrà essere l’inizio di un progetto legato alla psicologia nell’emergenza. La gara vede come premio un trofeo che di anno in anno viene detenuto dalla squadra vincente e per quest’anno si riconferma detentrice del Trofeo di Soccorso Senza Frontiere 2011 la Misericordia di Oste.

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