Blitz di Casa Pound: un pitale per il Creaf, carote e rape alla Caritas, rose rosse per un lanificio

Un pitale lasciato per qualche minuto di fronte alla futura sede del Creaf. Un mazzo di rape e carote di fronte alla caritas. Delle rose rosse deposte davanti un lanificio. Sono questi gli oggetti allegorici che stamane mattina i militanti di CasaPound Italia Prato hanno voluto donare simbolicamente ad alcuni luoghi chiave della nostra città. Un richiamo neanche troppo mascherato alla beffa di Montecitorio, quando Guido Keller, eroe dell’impresa fiumana di cui oggi ricorre il novantaduesimo anniversario, lanciò in volo sopra Parlamento, Quirinale e Vaticano proprio rose, carote e un pitale.
“Un pitale – spiegano da Casa Pound – è stato posizionato davanti al Creaf. Anzi, per essere corretti di fronte al civico 34 di via Galcianese. Già, perché il centro ricerca e alta formazione non c’è, non esiste. Al momento è ancora un’idea, ai più oscura, chiusa dentro un immobile in disuso. Mentre invece i 22 milioni spesi a partire dal 2003 per l’acquisto e la ristrutturazione c’erano davvero. Uno spreco ingente, reso ancor più grave se posto in relazione con quelle che dovrebbero essere le reali priorità di una città che ha fatto registrare l’incremento più alto in Italia di sfratti per morosità, che si trova ad affrontare una disoccupazione giovanile senza precedenti, che presenta tutti i giorni grossi problemi di viabilità”.
“Un mazzo di carote e rape deposto di fronte alla Caritas – prosegue la nota del movimento -. La recente crisi libica con le successive polemiche cittadine sulla gestione profughi lo hanno ribadito: l’immigrazione è una risorsa…per chi la sfrutta. Da chi la impiega nelle fabbriche a salari inaccettabili, uccidendo il mercato del lavoro. Da chi la strumentalizza per le più diverse finalità politiche. Ma anche da chi, mascherato dietro un assai poco francescano umanitarismo, ci mangia sopra, lucrando sulla pelle di un paese. Da un certo associazionismo, parastatale ed ecclesiastico, che campa sugli ingenti finanziamenti che riceve per fronteggiare quello stesso problema, che viceversa finisce inevitabilmente, proprio per ben poco caritatevoli ragioni di business, per perpetrare e foraggiare”.
“Rose Rosse,infine, di fronte a un lanificio – termina Casa Pound -. Per la Prato che non muore. Quella che batte al ritmo dei telai e suona il rumore delle roccatrici. Quella magistralmente raccontata in libri di successo. Quella che ha tenuto e continua a tenere la barra dritta anche quando tutto in torno sembra crollare”.

13 pensieri su “Blitz di Casa Pound: un pitale per il Creaf, carote e rape alla Caritas, rose rosse per un lanificio

  1. Consiglio di andare e sperimentare un po’ di centro di ascolto fatto in Caritas Diocesana prima di lanciarsi in certe affermazioni. Gli orari dovrebbero essere stati letti, visto che rape e carote sono state apposte sul cartello apposito.
    Buona strada.

  2. Provocatori ma con senso, forse esagerati, ma sicuramente questi ragazzi hanno qualcosa da dire…e nel mondo di oggi non è poco!
    Complimenti!!!

  3. Verrebbe quasi da chiedergli, ai casapaundini, di rimboccarsi le maniche, ma meglio di no…. meglio che restino sulla goliardia… quando hanno fatto qualcosa i loro amici c’è scappato del sangue innocente….

  4. CasaPound è da tempo che si rimbocca le maniche, ospitando dove può famiglie sfrattate, aiutando chi ha bisogno, in ogni parte d’Italia, dal terremoto de L’Aquila all’alluvione in Veneto. Costruendo aree di confronto libero dove si può dire di tutto e di più senza venir tacciati di esser questo o quello, e conseguentemente ostracizzati. Si informi prima di parlare, noi il “sangue innocente” non l’abbiamo mai fatto scorrere, e mai lo faremo, e soprattutto non abbiamo amici.

  5. Beata ignoranza! Basta una brevissima ricerca su google per apprendere quanto CasaPound si rimbocchi le maniche. E poi..goliardia..questa è forse l’unica azione vagamente goliardica che è stata fatta a Prato.

  6. Comunque è già una gran cosa incontrarsi e discuterne… potrebbe uscirne qualcosa di sorprendentemente bello… è l’augurio migliore per tutti.