Dal Museo dell’Accademia con Bartolini al Quirinale con Filippino Lippi: i capolavori dell’arte pratese vanno in trasferta

L'opera di Bartolini esposta a Firenze

Il bellissimo gesso della “Fiducia in Dio” di Bartolini da qualche giorno è esposto con altri pezzi del Comune di Prato alla Galleria del’Accademia di Firenze nella grande mostra dedicata allo scultore di origine pratese, prorogata fino all’8 gennaio 2012 (sostituisce il marmo originale conservato nel Museo Poldi Pezzoli di Milano). “La Fiducia in Dio” è considerata il capolavoro del Bartolini: ritrae una giovane modella nell’atto di riposarsi, in una posa di grande naturalezza a rappresentare il fiducioso abbandono nella fede. Bartolini  è considerato tra i maggiori artisti europei dell’Ottocento e Prato gli rende omaggio con la mostra permanente “Il Bello e il Vero”,  che si è inaugurata il dicembre scorso nelle Antiche Stanze di santa Caterina, dove è esposto il nucleo di gessi e di modelli della collezione del Museo Civico: in essi colpisce l’intensità e la forza dei volti, la verità scolpita dei lineamenti che li rende vivi e diventa bellezza. I busti di Napoleone, del granduca Leopoldo o di Gioacchino Rossini, ma anche quelli di personaggi meno conosciuti, svelano emozioni e sentimenti e consentono uno sguardo su anni cruciali per la storia italiana, dalle turbolenze del periodo napoleonico al Risorgimento. La mostra pratese è visitabile telefonando allo 0574 1835025 del Servizio Cultura del Comune.
Oltre ai pezzi del Bartolini sono numerose le opere che il Comune di Prato ha prestato ultimamente per grandi eventi espositivi: il “Ritratto di Pierfrancesco Riccio” del Poppi è temporaneamente esposto alla mostra “Vasari, gli Uffizi, il Duca”, alla Galleria degli Uffizi; i tre pannelli della predella di Zanobi Strozzi e Domenico di Michelino sono da qualche giorno a Parigi al Musée Jacquemart, dove il 17 settembre si inaugura la mostra dedicata al Beato Angelico; infine dal 30 settembre tre importanti opere di Filippino Lippi, la piccola e preziosa Crocifissione, la Pala dell’Udienza e la predella dipinta con Fra Diamante che rappresenta la “Presentazione al tempio, l’Adorazione dei Magi e la Strage degli Innocenti” saranno protagoniste della grande mostra che le Scuderie del Quirinale dedicano al pittore pratese.
“E’ una grande soddisfazione – commenta l’assessore alla cultura Anna Beltrame – vedere quante opere della nostra collezione vengano richieste da musei italiani e stranieri,  a testimoniare l’importanza del nostro patrimonio artistico. Pur con il Museo Civico in restauro, i prestiti fanno sì che le opere della collezione continuino a essere visibili  e soprattutto rappresentino la città, che attraverso di loro si fa conoscere e apprezzare anche a livello internazionale,  nell’attesa che il Museo della città torni a raccoglierle tutte.”

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