Divani prodotti a prezzi stracciati grazie a una maxi evasione fiscale da 10 milioni di euro: la Finanza smantella pool di dieci ditte cinesi

La Guardia di Finanza di Prato ha smantellato un vero e proprio pool di aziende specializzato sia nella produzione di divani a basso costo (ma non a bassa qualità) sia nella produzione di evasione fiscale. L’indagine tributaria, condotta dai finanzieri della Compagnia di Prato nel settore della produzione di poltrone e divani, alla fine ha consentito di individuare un gruppo di aziende cinesi le quali, grazie ad un’evasione fiscale di oltre dieci milioni di euro, riuscivano a praticare prezzi di gran lunga inferiori a quelli di mercato, con possibili implicazioni anche in termini di concorrenza sleale. Le aziende, che si trovavano in gran parte tra Prato e Montemurlo, e una a Pistoia, adesso sono chiuse o hanno trasferito la loro attività in Emilia Romagna e in Puglia.
L’indagine è partita grazie ad un’articolata attività di intelligence, attraverso la quale i militari erano riusciti alcuni mesi fa ad acquisire notizie circa una rilevante presenza attiva di imprenditori cinesi nel settore della fabbricazione di poltrone e divani nel distretto pratese-pistoiesei. Gli uomini delle Fiamme Gialle, da allora hanno effettuato un attento monitoraggio del settore, riuscendo a risalire a dieci ditte attive nella produzione. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di riscontare che tali attività imprenditoriali producevano, oltre ai divani, anche una rilevante evasione fiscale. A quel punto la decisione di sottoporre le dieci aziende a verifica fiscale.
Dall’analisi della documentazione contabile ed extracontabile acquisita è stato possibile appurare un articolato sistema evasivo che consentiva di produrre e, successivamente, di vendere all’ingrosso poltrone e divani realizzati a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli di mercato. I finanzieri hanno scoperto un vero e proprio prezzario che prevedeva 25 euro per l’assemblaggio di un divano a due posti, 35 per uno a tre, per scendere a 12 euro per la creazione di una poltrona. Gran parte della produzione era destinata ad un unico committente italiano, che provvedeva a fornire il materiale e poi si occupava di smerciare i prodotti, anche nei canali della distribuzione di qualità e griffata da parte di noti e importanti marchi del settore.
I finanzieri hanno accertato una serie di condotte illecite riconducibili alle ditte cinese che andavano dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti all’omessa dichiarazione dei redditi, tanto che due ditte erano “evasori totali”. Al termine delle operazioni di verifica sono state constatate violazioni di carattere fiscale per oltre 10 milioni di euro tra imposte dirette ed Iva, nonché oltre 250.000 euro tra violazioni in materia di Irap e di sostituti d’imposta. In particolare, sono state rilevate violazioni alle imposte dirette per 6.760.000 euro, all’Iva per 3.360.000 euro, all’Irap per 237.000 euro, nonché 16.000 euro di ritenute non operate e non versate con riferimento ai sostituti d’imposta. Quattro le persone denunciate.

7 pensieri su “Divani prodotti a prezzi stracciati grazie a una maxi evasione fiscale da 10 milioni di euro: la Finanza smantella pool di dieci ditte cinesi

  1. L’attività di intelligence prevede andare a giro per i vari Macrolotto (0,1,2), il Pantano ed entrare in tutte le ditte dove ci sono soggetti con gli occhi a mandorla nei paraggi (praticamente tutte le ditte che lavorano), vai sicuro che quella è l’attività di intelligence molto proficua.
    Suggerisco anche di iniziare da quelle dove ci sono le telecamere esterne … se non avessero niente da nascondere le telecamere servirebbero a poco, ah già direte voi, ma loro hanno TUTTI le telecamere … ecco appunto l’avete detto voi ;-)

  2. Dopo l’abbigliamento
    anco il divano; sono sgomento!
    Ma perchè tanta fiscale evasione?
    Allora chi le tasse paga è un minchione!
    Quale è l’italica educazione?
    Ogni tanto ci hanno dato un condono
    allora mica ho il cervello in abbandono!
    Di esempi illustri ed eclatanti
    ne abbiamo avuti tanti.
    Non erano comportamenti da Santi!
    A tutte le ore
    ci raccontano di un grande evasore
    che resta sempre un libero circolatore.
    Allora io mi dico continuamente
    è bene che altri le tasse paghino coscientemente!
    Ecco, v’ho raccontato
    come ragiona l’evasore indisturbato.

  3. mi faccio una domanda e poi rispondo…..ma ora che le ditte hanno chiuso….stile chinatown….. questi famosi 10.mln euro di evasione accertata… saranno poi corrisposti all’erario da quale soggetto? praticamente la notizia e’ ”bomba” ma niente verra’ recuperato?

  4. come per tutti gli evasori sarà difficile recuperare qualcosa magari gli pignorano l’immobile

  5. Ci vanno quando i buoi sono scappati!!! Se gli rimaneva qualcosa per le mani forse erano sempre aperti….

  6. sono di Quarrata e francamente di divani me ne intendo, mio padre fa il tappezziere,(NB non l’industriale) Faccio per dire…ma che novità! Le case produttrici sanno eccome che c’è evasione. e vanno multate pure loro che si avvalgono dei cinesi sottocosto e quando un artigiano italiano vuole lavorare per loro lo obbligano a praticargli lo stesso prezzo, se vuole lavorare (con la differenza che lui le tasse le paga, è in affitto e paga le bollette) . Provate ad informarvi tra i terzisti come sono le tariffe, DA FAME, e non è certo solo colpa dei cinesi, ma di chi glielo fa fare, primi fra tutti i “controllori”che tassano solo gli onesti, sparando grosse cifre di imposta evasa , ma non riportandoci mai gli importi riscossi. secondi le fantomatiche “case di moda” sia nel divano che nell’abbigliamento che vendono a prezzi ESOSI prodotti fatti dai soliti che attaccano perchè fanno concorrenza sleale.
    A proposito anche di evasione voglio aggiungere un mio personale parere, che senso ha concordare con l’evasore un tot di tasse a stralcio? e mi riferisco non solo ai cinesi, ma anche a (es) Valentino Rossi e c…. io le tasse le pago per intero sulla mia busta paga, nessuno mi ha mai proposto di fare un forfait. E’ ingiusto. ma tanto è come parlare al vento.

  7. non e’ come credi di solito se arrivano a fare un forfait due sono le strade o qualcuno e’ stato corrotto oppure l’imposta accertata da pagare era gonfiata il problema dell’Italia non sono solo questi ma i furboni che non pagano per niente le tasse che secondo me meriterebbero sia il carcere che di smettere di usufruire di qualsiasi servizio statale.

    Ma se ci governa gia’ ruba…