Edoardo Nesi incontra Manlio Cancogni al giardino Buonamici per la chiusura del Prato Nord Festival

La presenza di Manlio Cancogni al Prato Nord Festival ha il sapore dell’evento. Il “decano” delle nostre lettere (Cancogni è nato nel 1916), attivo dagli anni Cinquanta ad oggi, ha esordito nel 1955, pubblicando “La carriera di Pimlico” nella collana “I gettoni” diretta da Elio Vittorini e ha continuato a scrivere fino a pochi anni fa, mentre i suoi libri non cessano di essere ristampati e letti. Ha vissuto a lungo negli Stati Uniti – dove ha insegnato letteratura italiana all’Università- e si è poi stabilito definitivamente nell’amata Versilia, a Pietrasanta. Alle sue spalle, anche una lunga e ricchissima carriera giornalistica, con una particolare passione per lo sport: dal calcio (è tifoso del Bologna) all’ippica, dall’atletica al ciclismo. Il Prato Nord Festival – dopo un’edizione quasi interamente dedicato alla rievocazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, attraverso il ciclismo- chiude i battenti con un fuori programma settembrino, alla presenza di un grande uomo di sport e di lettere. L’incontro è in programma oggi pomeriggio (sabato, 24 settembre, dalle 17,30) nel Giardino Buonamici, location new entry dell’estate pratese. Per l’occasione l’assessore alla Cultura della Provincia, Edoardo Nesi- vincitore con “Storia della mia gente” ( Bompiani) dell’ultimo Premio Strega- omaggerà Cancogni con un premio alla carriera. L’incontro chiude la rassegna d’incontri letterari “L’Italia unita (anche dal Giro)” a cura di Giovanni Capecchi. L’Ingresso è libero.

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