Fabbriche di energia a Montemurlo: sono 27 le aziende interessate, oggi incontro tecnico in Sala Banti

Subito costituzione del Consorzio e studio di fattibilità generale pronto entro fine novembre. Sono i prossimi passi del progetto integrato di valorizzazione energetica delle aree industriali pratesi Fabbriche di energia per il Macrolotto di Montemurlo. L’assessore all’Ambiente della Provincia Stefano Arrighini, che sta coordinando l’evoluzione del progetto sostenuto anche dall’assessorato allo Sviluppo economico di Edoardo Nesi, ha già stabilito il contatto con le 27 imprese aderenti, chiamate ad avviare le procedure di costituzione del Consorzio per affidare ai tecnici l’analisi più approfondita di necessità e opportunità.
“Si tratta di una fetta consistente della capacità produttiva dell’area, collocata nel cuore del Macrolotto di Oste – spiega Arrighini – Le imprese infatti non vanno solo contate, ma anche ‘pesate’ considerando i loro consumi energetici. I 27 aderenti complessivamente hanno un fabbisogno di 12 milioni di kWh elettrici e di 46 milioni di kWh termici. Sono numeri importanti che testimoniano le grandi potenzialità del progetto. Anche per Montemurlo, come per Gabolana, stiamo mettendo in piedi una prospettiva seria e innovativa di sviluppo energetico”.
Mentre il progetto va avanti prosegue però l’opera di promozione e sensibilizzazione. Oggi, lunedì 26 settembre nella sala polivalente Cristiano Banti di Montemurlo (ore 18), è previsto un incontro nel quale i promotori e i loro tecnici illustreranno ad altre aziende interessate il progetto, rispondendo alle domande e chiarendo i dubbi.
Intanto i partner del gruppo di lavoro, Provincia, Comune di Montemurlo, UIP, Confartigianato e CNA, fra agosto e settembre hanno avviato la seconda fase proponendo un questionario sui fabbisogni energetici alle aziende che avevano risposto all’appello della prima call. Su questi dati i tecnici hanno disegnato una ipotesi di lavoro, considerando che dei 27 aderenti 22 sono interessati al fotovoltaico, 2 all’eolico, 6 all’efficientamento energetico e 19 hanno tetti in amianto (circa 54 mila mq complessivamente dei quali l’80% da bonificare).
“Il progetto coprirà i 12 milioni di kWh elettrici all’anno necessari alle aziende e una quota non banale dei consumi termici – dice ancora Arrighini – Anche ieri sera c’è stato un incontro con le imprese aderenti a cui abbiamo presentato uno scenario con un mix di fotovoltaico e impianti a biomasse, senza escludere la possibilità di eolico, idro e solare a concentrazione”. L’assessore sottolinea infine che il progetto non intende ovviamente fermare le imprese che hanno già in corso l’installazione in proprio di pannelli fotovoltaici, anzi le incentiva a proseguire, ma partecipare al progetto permette di raggiungere un obiettivo più ampio: aggregare le imprese significa organizzare meglio la gestione dei fabbisogni e della produzione di energia, permettendo un’analisi da parte di esperti delle reali necessità delle aziende per ottenere economie di costi e valutazioni oggettive sulla qualità delle tecnologie da impiegare, nonché facilitazioni nell’acquisizione delle autorizzazioni necessarie.

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