Il Pd lancia l’idea di un fondo etico per far ripartire l’economia con le risorse della fondazione Cariprato

Un fondo etico per far ripartire con le risorse della fondazione Cariprato l’iniziativa imprenditoriale nel manifatturiero e nelle infrastrutture. Lo propongono il Partito Democratico e l’Italia dei Valori al termine del mandato – che scadrà per la precisione il 30 settembre – della commissione di studio sul credito del Comune.
“Abbiamo a che fare non solo con la crisi internazionale combinata con quella del distretto, ma pure con quella del denaro. Potremmo definirla una crisi al cubo – propone il capogruppo del Pd, Massimo Carlesi –. I fallimenti ed i concordati hanno trasformato molti crediti buoni in crediti inesigibili o esigibili in una minima parte. A livello politico rintracciamo, anche in seguito al contatto con le associazioni di categoria, la mancanza di una cabina di regia per concertare scelte forti. In più la crisi del denaro sta lasciando senza respiro le famiglie e le imprese”.
Sul fronte del credito in effetti per il Pd e l’Idv Prato si trova all’anno zero, mancando ancora un osservatorio sul credito locale. Come manca un fondo rotativo per i lavori pubblici per accorciare i tempi di pagamento in favore delle aziende e iniettare così di liquidità il settore privato. A volte, però, si tratta di affinare strumenti già esistenti come il fondo per lo sviluppo delle nuove imprese della Camera di Commercio, al quale servirebbero nuove risorse. Il credito in qualche modo è legato anche alla trasformazione urbanistica di Prato e proprio con un fondo immobiliare dedicato all’edilizia sociale sarebbe possibile per il fronte progressista realizzare una triangolazione fra Comune, privati e Epp per riqualificare il patrimonio edilizio aprendosi anche alla partecipazione della cittadinanza.
Il cuore del progetto democrat, comunque, si esercita nel fondo etico per i talenti – così ribattezzato – per coinvolgere la fondazione Cariprato nella ripresa dell’economia pratese. Attualmente il patrimonio è costituito da un redditizio portafoglio di titoli . “Noi chiediamo che la fondazione non decida di dilapidare la ricchezza accumulata con una serie di spese infinite, ma di investire. In questo caso il ritorno sarebbe garantito. Si tratta in buona sostanza per ogni 30 euro destinati allo sviluppo imprenditoriale di avere un ricavo fino a 100 euro” fa due conti Carlesi. Ampliando il panel di misure per il credito al livello nazionale il Pd chiederà nei prossimi giorni ai suoi due parlamentari, Antonello Giacomelli e Andrea Lulli di fare proprie due proposte di legge: con la prima dovrebbero chiedere il divieto di contrattazione per i credit default swap – uno strumento derivato, che per la precisione è ben diverso dagli swap sottoscritti dagli enti locali –; con la seconda, invece, il Pd chiederebbe il ritorno alla separazione fra l’attività delle banchi d’affari e quella delle banche commerciali seguendo l’idea sostenuta da un economista americano molto conosciuto dai democrat pratesi, Robert Reich.

Carlandrea Adam Poli

Un pensiero su “Il Pd lancia l’idea di un fondo etico per far ripartire l’economia con le risorse della fondazione Cariprato

  1. Cosa totalmente inutile, specie quando ci sono di mezzo 3 elementi come PD,PDV,CARIPRATO, La sua etica la conosciamo tutti a Prato, e non godono affatto di buona fiducia da parte della maggioranza della popolazione.