Il tessile scommette sul futuro: al Museo del Tessuto la mostra internazionale dei tessuti innovativi e sperimentali

Un evento unico interesserà la nostra città fino al 13 novembre prossimo:  domani, 30 settembre, alle ore 18 verrà inaugurata al Museo del Tessuto di Prato la mostra “Futuro Textiles – Surprising Textiles design & art”, esposizione di tessuti innovativi e oggetti tessili sperimentali curata da “Lille 3000”, organo creato nell’omonima città del nord della Francia per la promozione del tessile. Proprio da Lille è partito questo progetto che, dopo il successo della prima apertura nel 2006 (che ha registrato più di 230 mila visitatori), ha girato il mondo, arrivando fino in America.
“La mostra è articolata in nove sezioni tematiche – spiega Andrea Cavicchi, presidente del Museo del Tessuto – e in sé ha anche un lato ludico. La possibilità di avere una mostra come questa a Prato rappresenta qualcosa di straordinario”. Con questa esposizione il tessile, che con gli anni è stato per la nostra città sinonimo di crisi e di tristezza a causa degli esuberi nel settore, ha finalmente la possibilità di mostrare la sua vera faccia, ossia quella di un campo in continua innovazione. “Ho conosciuto questa mostra quando era in America – ci dice Giorgio Silli in qualità di presidente per l’Italia di Acte, l’associazione città tessili europee -  e subito ho voluto che passasse anche per Prato. Spero che adesso inizi una politica di immagine positiva per il tessile, cosa che in questi anni si è perso. Questo settore può dare ancora grandi soddisfazioni, ma è necessario reinventarsi”.
Una mostra unica nel suo genere e molto interessante: nelle sale deputate all’evento sono stati accolti molti prodotti, provenienti da varie parti del mondo, che sono composti da materiali tessili di nuova generazione, dal filo di basalto al tessuto di barbabietola. E ancora tessuti sperimentali capaci di incentivare la maturazione dell’uva, di registrare i livelli cardiaci e di riparare da un urto fortissimo.
Tutti prodotti di nuova generazione, tra cui non mancano esempi di aziende pratesi, scovate da Patricia Kinsella, esperta del settore che ha lavorato intensamente far conoscere al grande pubblico queste realtà. Il tessuto antinfortunistico di Lenzi Egisto S.p.A. e la maglia tridimensionale antishock di Pointex sono solo alcuni degli esempi di industrie del nostro territorio che hanno incentivato la produzione grazie alla ricerca e allo sviluppo in questo campo.
“Tutte le opere mostrano le applicazioni del tessile; – spiega Caroline David, curatrice della mostra, arrivata direttamente da Lille – ci saranno oggetti divertenti e aree ludico-pedagogiche per tutti. Una testimonianza che il tessile continua a svilupparsi e a studiare applicazioni in campi diversi, dall’edilizia al biomedico”.
Prato sarà l’unica tappa italiana dell’esposizione prima di spostarsi all’estero: per l’occasione sono state organizzate attività specifiche e iniziative, la prima delle qualità è una visita guidata, questa domenica alle ore 16. Il biglietto d’ingresso costa solo 4 euro, con possibilità di riduzione. Per maggiori informazioni www.museodeltessuto.it.

Elia Frosini

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