L’arte pratese alla conquista di Roma: il Crocifisso di Filippino Lippi esposto all’Ambasciata d’Italia in Vaticano e poi alle Scuderie del Quirinale con altri capolavori dell’artista pratese

Il Crocifisso di Filippino Lippi protagonista a Roma di due grandi eventi culturali: il primo questa sera, martedì 27 settembre, quando alle ore 19 sarà esposto a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in occasione dell’incontro “La Chiesa, lo Stato, la Regioni e l’Unità d’Italia”. Saranno presenti per l’occasione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, il cardinale Angelo Bagnasco e il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani. Il Comune di Prato sarà rappresentato dall’assessore alla Cultura, Anna Beltrame.
L’evento è organizzato in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dove l’esposizione del Crocifisso di Filippino Lippi, unica opera in mostra, rappresenta un’anteprima assoluta del secondo grande appuntamento capitolino per il capolavoro acquistato dal Comune di Prato, per volontà del sindaco Cenni, il 28 gennaio 2010 ad un’asta battuta da Christie’s a New York.
Si tratta infatti della mostra “Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ’400″, che aprirà i battenti il prossimo 5 ottobre alle Scuderie del Quirinale. Insieme allo splendido Crocifisso, altri due capolavori di Filippino Lippi, conservati nella collezione del Museo Civico, andranno in prestito per l’esposizione: la Madonna col Bambino e i Santi Stefano e Giovanni Battista, dipinto più noto come la Pala dell’Udienza, e la Predella con le scene dell’infanzia di Gesù, opera di Fra Diamante e Filippino Lippi.
«E’ davvero un grande onore per il Comune di Prato che il Crocifisso di Filippino Lippi sia ospite di due eventi di questa portata nella Capitale – afferma con orgoglio l’assessore alla Cultura Anna Beltrame -. E’ stato solo merito del sindaco Roberto Cenni e di una sua intuizione, andata a buon fine grazie alla preziosa collaborazione dell’esperto d’arte e consigliere del sindaco Fabrizio Moretti, se Prato ha potuto arricchire la collezione del Museo Civico con questo straordinario dipinto, apprezzato a livello internazionale».
Riconosciuta come opera autografa di Filippino dai massimi esperti del settore, come Jonathan Katz Nelson e Everett Fahy, la tavola, che raffigura Cristo con gli occhi chiusi nell’attimo in cui cessa di soffrire, è uno splendido documento sulla maturità dell’artista negli anni in cui si avvicina al pensiero di Savonarola.
«Entrambi gli eventi romani rappresentano un’ottima occasione di promozione del nostro territorio e delle sue bellezze – continua l’assessore Beltrame -. L’affiancamento a Sandro Botticelli nella mostra alle Scuderie del Quirinale consacra il nostro Filippino, nato a Prato, nell’Olimpo del ricchissimo Quattrocento fiorentino, dando lustro anche alla nostra città e alla collezione del Museo Civico».
Una curiosità infine anche sulla Pala dell’Udienza: questa è stata così chiamata perché proveniente dalla sala dell’Udienza dei Priori dell’attuale Palazzo del Comune e Filippino fu così onorato della commissione ricevuta dalla sua città che realizzò l’opera per pochi soldi e si accollò anche il costo del trasporto dalla bottega fiorentina a Prato.
La grande mostra alle Scuderie del Quirinale sarà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2012.

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