Montemurlo, rinnovata la convenzione per la gestione della Gualchiera che resta alle associazioni del territorio

In un momento in cui a livello nazionale la cultura – e in particolare il teatro – stanno vivendo una stagione di forti tagli che ne mette a rischio la loro stessa sopravvivenza, il Comune di Montemurlo va in contro tendenza e compie un notevole sforzo economico per mantenere vivo uno dei più interessanti luoghi di sperimentazione culturale a livello provinciale. L’amministrazione comunale, infatti, ha raggiunto nei giorni scorsi un accordo per la gestione dello spazio culturale della Gualchiera, la cui convenzione con le associazioni del territorio (che si erano costituite in associazione temporanea di scopo Ats) era scaduta lo scorso 30 giugno. È stata rinnovata, quindi, la fiducia alle compagnie teatrali “Terzo Piano Teatro”, “Teatrificio Esse”e “Compagnia Arra”, che, grazie ad un contributo versato per intero dal Comune di Montemurlo (la Regione Toscana, infatti, in questo momento non ha progetti finanziati in questi settori ), continueranno a collaborare con l’amministrazione per la promozione d’eventi culturali e laboratori artistici, come ad esempio il Festival delle arti “Young Station”, giunto ormai alla sua terza edizione.
“Siamo molto felici di questo accordo che ci permette di continuare a promuovere alla Gualchiera momenti di cultura e sperimentazione artistica.- sottolineano l’assessore alle politiche giovanili, Rossella De Masi e alla cultura, Ilaria Maffei che concludono- Come amministrazione siamo sempre aperti a recepire le proposte dei giovani artisti e a discutere delle loro idee per creare luoghi di socializzazione e condivisione. La Gualchiera, come tutti gli spazi del Comune, è a disposizione di tutti e siamo pronte a recepire nuovi progetti e suggerimenti, affinché diventino luoghi sempre più vissuti dalla comunità.” L’amministrazione intanto, viste anche le gravi difficoltà economiche che gli enti locali si stanno preparando a vivere per il prossimo anno, sta lavorando per cercare di reperire fondi europei e regionali e coprire così le spese di gestione di questo luogo di cultura e arte.

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