Morganti lascia la segreteria regionale, ma per i frondisti inizia la punizione. Staccioli sospesa, Tosoni declassato, Paradiso verso l’espulsione

Claudio Morganti con Emilio Paradiso

“Il tempo delle mediazioni è finito, da adesso si passa al contrattacco”. Claudio Morganti ha posto fine alla ridda di voci sulla Lega Nord in Toscana, si è dimesso da segretario regionale. Stamane ha fatto partire la lettera ufficiale al legato federale Giacomo Stucchi, insieme al presidente Gambetta Vianna, per spianare la strada all’arrivo di un commissario. Probabilmente si tratta del deputato di Mantova Giovanni Fava, al quale spetterà il compito di ricomporre una profonda frattura creatasi nei mesi scorsi fra il segretario Morganti e la fronda interna guidata dalla consigliera regionale Marina Staccioli. Ma il passo indietro per il deputato europeo sembra tutto altro che una Caporetto o una resa all’ingovernabilità del movimento. Anzi. La strategia della piccola rinuncia personale schiude in cambio la liquidazione dei suoi oppositori tramite provvedimenti disciplinari. E un sostanzioso antipasto è già stato servito dal legato Stucchi lunedì: nel corso di una riunione fiume durata da mattina a sera ha comunicato la sospensione di Marina Staccioli, probabilmente per 9 mesi, altri provvedimenti disciplinari in via di ratifica dal consiglio federale – l’organo supremo della Lega Nord – e il declassamento di Federico Tosoni da socio militante a semplice sostenitore. Sotto tiro anche Emilio Paradiso, il capogruppo in Comune a Prato, sulla cui testa potrebbe pendere un’espulsione appena Fava prenderà pieni poteri in Toscana. A livello istituzionale, quindi, il movimento pratese subirà uno sconvolgimento di non poco conto: con due dei tre consiglieri comunali sottoposti a sanzione. La sorte peggiore, però, tocca a Marina Staccioli la quale in virtù della sospensione sarà obbligata ad aderire al gruppo misto oppure a restare in consiglio regionale nelle file della Lega Nord a condizione di non intervenire né nelle commissioni né sui giornali per tutto il periodo della sospensione. La notte dei lunghi coltelli sembra arrivata in casa Lega e a farne le spese sono i frondisti, come non manca di sottolineare Claudio Morganti: “Giudico significativo che ad essere colpiti siano stati soltanto i miei avversari. Evidentemente a livello federale c’è la piena consapevolezza di chi in questi mesi ha pensato a lavorare e di chi ha remato contro il movimento”. L’eurodeputato riesce a mettere una parola cattiva per tutti: “Staccioli? Da quando è entrata in consiglio regionale ha pensato sempre a criticare. Contro di me si sono rivoltati chi voleva sistemare la moglie in Regione o in una società partecipata. Il mio “no” ha scatenato la reazione a Prato di Paradiso e Tosoni. Dicevo a ragion veduta un anno fa che una parte del movimento si stava imborghesendo, perché nessuno può pensare di guidare un movimento come il nostro da un ufficio”. Le recriminazioni verso il gruppo Staccioli sono molte, compresa quella di aver fatto rientrare nella Lega tesserati espulsi o provenienti dal Pdl per logiche di potere e mire di poltrone. Le stesse che avrebbero spinto la consigliera lucchese e gli altri a provare a sfiduciarlo in primavera col voto a maggioranza dei segretari provinciali. “Hanno fatto male i conti, perché io rappresento larga parte della Lega in Toscana. Volevano vincere aggregando chiunque, secondo la logica del nemico del mio nemico è mio amico. Che poi è l’ottica politica dell’Ulivo di Prodi. E come il professore hanno fatto la stessa fine”. La dirompenza di queste parole starebbero quasi a presupporre l’inizio per Morganti di una nuova corsa verso la segreteria regionale. Il suo plenipotenziario pratese, Leonardo Soldi d’altronde non vede molte alternative: “Se saprà giocarsi bene le proprie carte scommetto che ce la farà a rivincere”. Lui per ora glissa e cerca di accreditarsi l’immagine di un leader stufo dei dissidi interni, delle accuse di gestire il partito da despota e desideroso di tornare l’uomo di riferimento per tutti i suoi militanti. “Adesso penserò a dare una mano a ricompattare il movimento, dopo di che saranno soltanto gli iscritti a decidere se mi ricandiderò. Spetta a loro, secondo statuto, eleggere il nuovo segretario regionale e tutte le mie candidature all’interno della Lega – fin dal livello provinciale – sono nate in un clima di concordia e con l’obiettivo di unire”.

Carlandrea Adam Poli

23 pensieri su “Morganti lascia la segreteria regionale, ma per i frondisti inizia la punizione. Staccioli sospesa, Tosoni declassato, Paradiso verso l’espulsione

  1. Questo continua a dire che lui ha bloccato la nomina della moglie di nel consiglio di amministrazione dell EPP (euro 500 mensili) , mentre tutti sanno che nonostante la Genny Gori sia iscritta alla Lega dal ’94 e nonostante fu votata la sua nomina dal consiglio provinciale della Lega, la Gori il giorno dopo non accettò l’incarico, non fu certo il Morganti a farla desistere, tra l’altro nemmeno presente perchè a Strasburgo. Il Sindaco stesso era ben lieto di assegnarle, dal momento che è stata una componente del comitato elettorale del Cenni, lavorando in campagna elettorale anche 12 ore al giorno, chi veniva al Cristal lo sa bene. Pertanto un suo riconoscimento da parte del Sindaco e della Lega sarebbe stato più che giusto e meritato, a differenza di tante “nomine” effettuate dall’europarlamentare e non guadagnate sul campo, ma guadagnate diversamente. Quindi caro Europarlamentare, prima di pontificare moralità, si faccia un bell’esame di coscienza. Lei sa benissimo come stanno le cose.

  2. Usare le dimissioni come arma, vuol dire non avere altre frecce nel proprio arco. Evidentemente se era saldo alla guida della Lega toscana, Morganti non avrebbe avuto problemi oppure poteva continuare a condurre la sua battaglia. Invece ha preferito farsi da parte, aspettare un commissario che ha fatto pulizia dei superstiti e dei non dimissionari per poi ritornare in auge. propongo: perchè non ripartire tutti dallo stesso pari? Con la tesserina linda e pulita di socio semplice?

    a risenticci e a ridissele………….

  3. O tulipano nero… tu sarai di molto nero visto che difendi a spada tratta la Genny Gori……. O come mai??????

  4. Paradiso è la feccia più nera della Lega di Prato, fuori dai coglioni SUBITO!!

  5. a conti fatti, su 10 province nella lega toscana 8 adesso sono commissariate. si vedino i giornali di questi mesi. come fa a rimanere un segretario regionale con solo il 20% delle province con segretario eletto? sarebbe un controsenso. è normale farsi da parte altrimenti sarebbe stato davvero un dittatore (8 commissari vicini a lui più 2 segretari vicini a lui). qui l’unico a uscirne vincitore è proprio morganti, altro che discorsi. c’è un proverbio che dice chi sbaglia paga. non mi sembra che morganti abbia pagato visto che è uscito con le proprie gambe dalla situazione in cui si trovava. comunque penso che tutti siano curiosi di sapere di quali nomine stia parlando tulipano nero e in che maniera siano state guadagnate. morganti non mi pare aver fatto nomi e cognomi ma ha parlato in generale. c’è qualcuno con la coda di paglia?

  6. riguardo al proverbio, vuol dire che morganti non ha sbagliato. altri hanno pagato e vuol dire che tanto dalla parte della ragione non erano se questo stucchi ha preso tali provvedimenti

  7. Nella primavera del 2011 i Ribelli, condottieri alle dipendenze di un gruppo di pavidi eroi d’altri tempi, intrapresero una sanguinosa battaglia nei confronti del dittatore Morganti e delle sue truppe cammellate (composte da mercenari provenienti anche dalla Legione Straniera, affamati, storpi, donne di mal costume e mercenari senza fissa dimora). Qualche giorno fa i Ribelli, dopo essere stati per diversi mesi accampati con i suoi armigieri sotto le mura toscane, assalirono in massa il castello.
    Il Rais e i suoi discepoli furono costretti ad una resa forzata e uscirono dalla porta di emergenza lasciando sul tavolo le proprie dimissioni e minacciando ritorsioni, sciagure e maledizioni inaudite e pavoneggiando vittoria mentre esausti, affamati e delusi trovarono alloggio in qualche anfratto a loro caro.
    I guerrieri Ribelli, subirono qualche lieve ferita dovuta all’olio bollente, alle frecce infuocate e ai macigni lanciati dall’alto delle mura del castello (tutte ferite guaribili in pochi mesi) ma ottennero finalmente ciò che da mesi avevano legittimamente chiesto, la testa del Sovrano e della sua corte !

  8. Esatto:
    anche a Chiusi qualcuno di questi sanzionati era andato in giro a sabotare il candidato sindaco della Lega parlandone male e facendolo desistere, per poi mettere un suo zimbello in lista col PDL dal quale proveniva e al quale aveva promesso di spaccare la Lega in provincia di Siena, alleandosi con i peggiori rifiuti dellla società come il figlio di un noto fantino del Palio, per fa fuori i vertici della Segreteria, tra l’altro persone che sono nel Movimento da molti anni e che godono di un enorme stima sia dai suoi vertici che daggli altri soggetti politici locali. Fuori i post-fascisti dalla Toscana!

  9. laveritastorica, le cronache del tempo raccontano tutt’altre cose. legione straniera? storpi? donne di mal costume? mercenari senza fissa dimora? o chi gl’enno?
    poche sanzioni nei ribelli? da quel che c’è scritto sul tirreno non mi pare proprio

  10. A me mi sembra che diversa gente qui non sappia leggere o faccia finta di non saper leggere per fare disinformazione. Riporto quanto segue.

    Dal Tirreno odierno:

    “Raffica, come si diceva, di sospensioni dal partito per i rivoltosi, a partire dalla consigliera regionale del Carroccio Monica (NON SI CHIAMA MARINA?) Staccioli (9 mesi), passando per i segretari di Firenze, Massa, Lucca, Grosseto, Pistoia (4 mesi) e per finire con l’ex segretario del partito pratese Federico Tosoni, sospeso per una decina di mesi”.

    Su Notiziediprato.it si legge:

    “e il declassamento di Federico Tosoni da socio militante a semplice sostenitore. Sotto tiro anche Emilio Paradiso, il capogruppo in Comune a Prato, sulla cui testa potrebbe pendere un’espulsione appena Fava prenderà pieni poteri in Toscana”.

    Che sia stata data o meno la possibilità a Morganti di uscirne indenne scegliendo tra le dimissioni o il commissariamento a me fa pensare che Morganti ne sia uscito vincitore. Se il legato Stucchi voleva davvero steccare le gambe a Morganti l’avrebbe sicuramente fatto senza dargli una via di uscita. Non mi pare che a quelli che ha sanzionato gli abbia dato di molte vie di uscita.

    Il risultato è che Morganti si è dimesso e, come si legge sul Tirreno, si può ricandidare perché non è stato commissariato dall’alto. E molte delle persone che erano contro di lui non ci saranno al momento delle elezioni interne. Questo che significa? Che ha perso?

    Sarà anche uscito sconfitto, come sostiene qualcuno, ma a me sembra che chi sostenga queste cose è come colui che esce sconfitto dalle elezioni e afferma di aver vinto perché l’avversario non ha preso i voti che doveva prendere

  11. Chi teme d’essere conquistato è prossimo alla sconfitta. Così è stato, amen !

  12. il problema vero è che questa gente dovrebbe ritirare su prato e l italia? ma poeri a noi si salvi chi puo …..

    ps. speriamo che questo incubo finisca alla svelta

  13. Caro tulipano nero che di nero c hai solo la chioma tinta e l animo terrone,e povera verita’storica che probabilmente siete la stessa persona o l’altro consigliere sfigato della lega… quello declassato che già non contava un cazzo prima figuriamoci ora…fate festa…e’ una vita che in consiglio comunale fate figura di merda,siete stati talmente idioti da schierarvi dalla parte del o della perdente….non ne azzeccate mezza…poi da quando il tulipano nero e’innamorato della bella giornalista non certo leghista e’ ancora più rimbambito…fa il lpiccioncino sotto le logge del comune…e la povera mogliettina tanto difesa x la storia delle partecipate resta a casa a masticare la gomma…poero mondo..poera Prato….invece di fare le storielle minghia e di andare a rompere le palle a chi lavora…vai a lavorare anche te che poi ti fanno il fermo amministrativo alla macchina…vabbe’ che voi terroni avete poca voglia di lavorare ma almeno la compiacenza di andare in un altro partito…la pdl ti aspetta mi hanno detto ma solo x fare il giullare…solo ora ho capito xche in quelle foto con quelle magliettine bianche facevate il segno v con le dita…v di vaffanculo, esattamente il posto in cui l’ on. Stucchi vi ha mandato…ahahahah

  14. @Grigoletto : miii come rodi, prova con Valeriana Dispert ma non per via rettale che so che ti piace… Mi raccomando vanno prese in bocca e buttate giù senza ciociare (che so che ti piace anche quello)…
    Salutiiiiii

  15. caro grigoletto, mi sa che hai sbagliato persona. Sono biondo e non nero, quindi se mai fossi tinto sarebbe di biondo, non posso avere il fermo amministrativo dell’auto perchè non ho l’auto, e non posso essere innamorato di nessuna giornalista perchè mi sono sposato da poco e sono ancora innamorato di mia moglie….forse tra qualche anno. Non sono nemmeno terrone, forse “Piro” come ci chiamate voi a noi Pistoiesi, anche se vivo e lavoro a Prato da tantissimi anni, e quindi seguo molto da vicino le vicende politiche della città. inoltre sono molto amico di un assessore e di un paio di consiglieri. Fai te grigoletto

  16. A storm in a glass, come dicono a Vladivostok; ora per favore abbiano la cortesia di prendere tutti la strada per la salina o la solfatara più vicine, e amen.
    Mogli o non mogli, cosa volete che me ne freghi.

    A proposito, come andiamo con questa secessione?!
    E le centocinquantamila doppiette bergamasche?
    E la buffonata dello scorso anno contro il palio di Siena perché l’aveva dipinto un pittore libanese?
    E il campo di concentramento CIE da costruire a Prato, alias la prima necessità pel pubblico bene?

  17. la secessione prima o poi ci sarà. magari sarà naturale se la cometa (non il satellite di domani, ma la cometa che pare dirigersi verso la terra) colpirà il centro italia

    le doppiette erano 10.000

    la “buffonata” sul palio di siena non fu opera della lega, bensì della padania. tanto buffonata non fu visto e considerato che più di mezza siena e il vescovado sono insorti contro il pittore per come aveva trattato la madonna nel dipinto. più che buffonata fu una premonizione

    nessuno ha mai detto del cie a prato, bensì a campi bisenzio (firenze)