Verso il Censimento, accordo tra Comune e consolato cinese per una rete di volontari che sensibilizzi la comunità orientale

Una rete di volontari cinesi che spieghino ai loro connazionali l’importanza di partecipare al Censimento. E’ quanto ha messo a punto il Comune insieme al consolato cinese di Firenze. Proprio per fare il punto ieri si è tenuto un incontro presso la Prefettura di Prato sul tema del censimento, con particolare riferimento alla comunità cinese. Vi  hanno partecipato il prefetto Maria Guja Federico, il console della Repubblica Popolare Cinese a Firenze Zhou Yungi, l’assessore all’Immigrazione Giorgio Silli e il dirigente nazionale del Censimento della popolazione Giuseppe Stassi, l’assessore ai Servizi demografici Anna Lisa Nocentini.
“L’incontro  è stato programmato per sensibilizzare la comunità cinese, la più numerosa sul nostro territorio, alla compilazione dei questionari del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni – spiega la Nocentini – Per quanto ci riguarda metteremo a disposizione tutte le risorse possibili per informare e sensibilizzare e far si che venga adempiuto l’obbligo della compilazione. Ci siamo rivolti quindi al consolato, l’Istituzione presente sul territorio italiano, e in particolare al console, la signora Zhou Yungi e al vice console Yang Han, per far loro richieste ben specifiche. Noi abbiamo provveduto a produrre materiale informativo in lingua cinese e abbiamo richiesto che sul territorio venga creata una rete di volontari cinesi per informare la comunità. La risposta da parte loro è stata positiva e ci è stato garantito anche che verrà organizzato, proprio per sottolinearne l’importanza, un incontro nella sede del consolato tra i rappresentanti delle associazioni cinesi residenti sul nostro territorio. Ricordo infine che la compilazione del questionario è obbligatoria per legge pena la perdita della residenza e anche quindi ad esempio del diritto al medico di base”.
Da parte sua l’assessore Silli sottolinea: “Compilare il Censimento non è una scelta rimessa al buon senso dei cittadini migranti, ma un obbligo di legge che prevede sanzioni molto alte. Il Censimento non è legato direttamente ai titoli di soggiorno degli stranieri ma non compilarlo significherebbe comunque gettare dei sospetti e quindi procedere con alcuni controlli”.

Il tessile scommette sul futuro: al Museo del Tessuto la mostra internazionale dei tessuti innovativi e sperimentali

Un evento unico interesserà la nostra città fino al 13 novembre prossimo:  domani, 30 settembre, alle ore 18 verrà inaugurata al Museo del Tessuto di Prato la mostra “Futuro Textiles – Surprising Textiles design & art”, esposizione di tessuti innovativi e oggetti tessili sperimentali curata da “Lille 3000”, organo creato nell’omonima città del nord della Francia per la promozione del tessile. Proprio da Lille è partito questo progetto che, dopo il successo della prima apertura nel 2006 (che ha registrato più di 230 mila visitatori), ha girato il mondo, arrivando fino in America.
“La mostra è articolata in nove sezioni tematiche – spiega Andrea Cavicchi, presidente del Museo del Tessuto – e in sé ha anche un lato ludico. La possibilità di avere una mostra come questa a Prato rappresenta qualcosa di straordinario”. Con questa esposizione il tessile, che con gli anni è stato per la nostra città sinonimo di crisi e di tristezza a causa degli esuberi nel settore, ha finalmente la possibilità di mostrare la sua vera faccia, ossia quella di un campo in continua innovazione. “Ho conosciuto questa mostra quando era in America – ci dice Giorgio Silli in qualità di presidente per l’Italia di Acte, l’associazione città tessili europee -  e subito ho voluto che passasse anche per Prato. Spero che adesso inizi una politica di immagine positiva per il tessile, cosa che in questi anni si è perso. Questo settore può dare ancora grandi soddisfazioni, ma è necessario reinventarsi”.
Una mostra unica nel suo genere e molto interessante: nelle sale deputate all’evento sono stati accolti molti prodotti, provenienti da varie parti del mondo, che sono composti da materiali tessili di nuova generazione, dal filo di basalto al tessuto di barbabietola. E ancora tessuti sperimentali capaci di incentivare la maturazione dell’uva, di registrare i livelli cardiaci e di riparare da un urto fortissimo.
Tutti prodotti di nuova generazione, tra cui non mancano esempi di aziende pratesi, scovate da Patricia Kinsella, esperta del settore che ha lavorato intensamente far conoscere al grande pubblico queste realtà. Il tessuto antinfortunistico di Lenzi Egisto S.p.A. e la maglia tridimensionale antishock di Pointex sono solo alcuni degli esempi di industrie del nostro territorio che hanno incentivato la produzione grazie alla ricerca e allo sviluppo in questo campo.
“Tutte le opere mostrano le applicazioni del tessile; – spiega Caroline David, curatrice della mostra, arrivata direttamente da Lille – ci saranno oggetti divertenti e aree ludico-pedagogiche per tutti. Una testimonianza che il tessile continua a svilupparsi e a studiare applicazioni in campi diversi, dall’edilizia al biomedico”.
Prato sarà l’unica tappa italiana dell’esposizione prima di spostarsi all’estero: per l’occasione sono state organizzate attività specifiche e iniziative, la prima delle qualità è una visita guidata, questa domenica alle ore 16. Il biglietto d’ingresso costa solo 4 euro, con possibilità di riduzione. Per maggiori informazioni www.museodeltessuto.it.

Elia Frosini

Montemurlo, sequestro per ditta e capannone in via Labriola: in manette i titolari che facevano lavorare sette clandestini

La polizia municipale di Montemurlo mette a segno un altro punto nella lotta all’illegalità economica. Si è, infatti, svolta ieri sera un’operazione congiunta con la Tenenza dei  Carabinieri di Montemurlo, che ha portato al sequestro di un capannone di via Labriola, nella zona industriale di Bagnolo, di quasi 500 metri quadrati, che era stato ristrutturato abusivamente dall’impresa appartenente ad un titolare di nazionalità cinese. All’interno i vigili hanno accertato la presenza di 11 stanze adibite a dormitorio, più una cucina. La polizia municipale di Montemurlo ha posto sotto sequestro amministrativo i macchinari avviati in violazione del regolamento comunale di polizia urbana.  I sigilli sono scattati anche per l’immobile per le opere di ristrutturazione abusiva. I carabinieri, nel corso del controllo, hanno anche rintracciato sette cinesi clandestini. Per questo motivo i titolari della ditta,  marito e moglie di 39 e 40 anni, entrambi cinesi e residenti a Massa, sono stati arrestati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina al fine di trarne ingiusto profitto. Il Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro ha poi disposto la sospensione dell’attività lavorativa della ditta.
“Siamo a 33 capannoni sequestrati nel corso del 2011 nell’ambito della nostra attività di contrasto alla illegalità economica” – sottolinea il comandante della polizia municipale di Montemurlo, Federico Zampaoli – se consideriamo che abbiamo chiuso il 2010 con 34 immobili sequestrati appare evidente come quest’anno l’ufficio di polizia municipale abbia dedicato un sforzo ancora maggiore per controllare questo fenomeno”.

Un nuovo sacerdote per la diocesi: sabato il vescovo Simoni ordinerà il seminarista Marco Locati

La Chiesa di Prato si appresta ad accogliere un nuovo sacerdote. Sabato primo ottobre, alle 16 nel duomo di Prato, il seminarista diocesano Marco Locati sarà ordinato per le mani del vescovo Gastone Simoni. Festa grande per tutta la comunità ecclesiale pratese che nel 2011 aveva già vissuto la gioia di avere un altro nuovo prete, don Giuseppe Lo Porto, ordinato il 19 marzo.
Marco Locati, 35 anni, originario della provincia di Milano, concluderà, così, il percorso incominciato qui a Prato sei anni fa, quando entrò nel Seminario diocesano pratese. Prima, per dieci anni, era stato insegnante di matematica e scienze in una scuola elementare di Nerviano, alle porte di Milano, il suo paese d’origine, dove si trova in questi giorni per vivere un momento di ritiro spirituale in preparazione all’evento. «La sensazione di questi giorni è che più che ci si avvicina all’ordinazione, più sento che è un dono più grande di me – racconta Marco –. È una cosa che ricevo per la bontà del Signore».
Per la messa dell’ordinazione, verranno a Prato dalla Lombardia «il mio parroco di Nerviano, e diverse persone oltre ai miei familiari», racconta il futuro sacerdote. Dopo la vocazione maturata nell’oratorio e nella parrocchia d’origine, la decisione di venire a Prato avvenne grazie all’amicizia con don Francesco Spagnesi, conosciuto a un convegno dell’Azione Cattolica in Lombardia. Marco rimase colpito dalla realtà del seminario pratese e, nel 2005, chiese di entrarvi. Da qui ha frequentato la facoltà di teologia, conseguendo il baccalaureato e specializzandosi in liturgia, sui nuovi lezionari del rito ambrosiano. Lo scorso 6 febbraio, l’ultima tappa importante verso il sacerdozio: l’ordinazione diaconale.
Il neo sacerdote celebrerà la prima messa solenne domenica 2 ottobre alle 10, alla parrocchia dei Santi Martiri, dove ha già prestato servizio. La domenica successiva, 9 ottobre, sarà a Nerviano, dove celebrerà la messa nella chiesa prepositurale di Santo Stefano Protomartire.

“Hai un bel seno” e allunga le mani ma lei reagisce con un calcio: pratese di 41 anni denunciato per violenza sessuale

Forse è stato un raptus ma ora rischia di costargli molto caro. Un pratese di 41 anni, senza precedenti, è stato denunciato dai carabinieri per i reati di violenza sessuale e lesioni. Ad accusarlo è una giovane donna di 31 anni, la cui testimonianza è stata confrmata da alcuni passanti che, ieri pomeriggio verso le 15, hanno assistito alla scena. Tutto si è svolto nel giro di pochisismi attimi, in via Muzzi. Il 41enne ha visto la giovane donna camminare davanti a lui e le si è fatto incontro, prima per farle un complimento (“Hai un bel seno”) poi per allungare le mani e tentare di palpeggiarla. L’uomo, però, non aveva fatto i conti con la pronta reazione della giovane che l’ha colpito con un calcio e poi ha iniziato ad urlare. A quel punto l’aggressore ha tirato anche lui un calcio (da qui l’accusa di lesioni) e si è allontanato. Per poco, però, visto che una pattuglia di carabinieri lo ha rintracciato poco distante, anche grazie alle testimonianze di alcuni passanti che avevano assistito alla scena. L’uomo è stato poi riconosciuto dalla giovane donna ed è stato quindi denunciato. A quanto pare non ha nessun tipo di precedente specifico. Difficile, dunque, capire cosa possa essergli scattato nella testa.

Anziana raggirata da una falsa postina: “Ha vinto un premio” ma poi le porta via 2mila euro e delle monete d’argento

Un’anziana di 85 anni è stata raggirata e derubata da una donna che si è finta postina. E’ accaduto ieri mattina verso le 11.30 in via Rossellino quando l’anziana, che in quel momento era sola in casa, ha sentito suonare alla porta. Era una donna, descritta tra i 50 e i 60 anni di età, che si è presentata come un’addetta delle Poste e ha comunicato all’anziana che aveva vinto un premio in denaro. Prima di incassarlo, però, sarebbe stato necessario verificare i numeri di serie di alcune banconote. La padrona di casa ha abboccato e ha fatto entrare la truffatrice, che ha continuato la sua opera di persuasione finché l’85enne si è decisa ad aprire la cassaforte, proprio davanti alla falsa postina. A questo punto la ladra è riuscita a distrarre con una scusa la vittima e ha preso dal forziere circa 2mila euro in contanti e alcune monete in argento di valore. Poi ha salutato e se ne è andata. Solo più tardi la pensionata si è accorta del furto subito e ha dato l’allarme, ma a quel punto era troppo tardi e gli agenti delle Volanti non hanno potuto fare altro che raccogliere la testimonianza dell’anziana.

Vaiano, alla villa Il Mulinaccio c’è “Aprite quella porta”: uno spettacolo per riflettere sul tema della violenza contro le donne

Dopo la fortunata messa in scena alla Gualchiera di Montemurlo, il Coordinamento donne della Cgil e il centro anti-violenza “La Nara” tornano a proporre il loro spettacolo, che ha riscosso un successo insperato, complice il tema trattato.
“Aprite quella porta”, questo il titolo della pièce, punta a focalizzare l’attenzione sulla tragedia della violenza contro le donne, che di anno in anno miete sempre più vittime: nel 2010 le donne uccise sono state 127, 8 in più rispetto all’anno precedente; il problema è presente anche nella nostra città, dove il centro “La Nara”, dal 1997 ad oggi, ha accolto ben 1697 donne  vittime di violenza.
Dalle ore 21 di stasera, giovedì 29 settembre, la Villa del Mulinaccio di Vaiano aprirà le porte a questo spettacolo: l’attrice Manola Nifosì ci condurrà attraverso una narrazione a capitoli, fatta di proiezioni video e fotografie, momenti di teatro, di lettura e di danza, tutte forme artistiche finalizzate alla comprensione della violenza e dei suoi effetti, fino a capire i motivi che spesso spingono le donne a restare in un contesto violento e quali possono essere i percorsi d’uscita.
Un tema spinoso e poco trattato, che con “Aprite quella porta” torna alla ribalta in tutta la sua prepotenza: grazie a questo progetto, sostenuto dai Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo, potremo far luce su una realtà troppo spesso tacitata. Lo spettacolo è a ingresso gratuito e tutti sono invitati a partecipare.

Elia Frosini

LA REPLICA/Gei dopo le dimissioni: “Senza senso le accuse al mio operato, il mio era un incarico tecnico che ho svolto al meglio delle mie possibilità”

Da Fiorenzo Gei, direttore dimissionario del Centro di Scienze naturali di Galceti, riceviamo questa lettera di precisazione, che pubblichiamo interamente

Alle richieste dei giornalisti di ieri 28 settembre 2011 avevo risposto, a tutti, che preferivo evitare pubblicità sulle mie dimissioni; pubblicità che, alla fine, avrebbe solo riaperto vecchie ferite senza portare nulla di utile al Centro di Scienze Naturali.
Poco dopo, in Notizie di Prato, a chiusura dell’articolo dove si da notizia che il sottoscritto direttore del Csn si è dimesso dall’incarico leggiamo: “Fuori dall’ufficialità, però, ambienti della maggioranza di centrodestra sanno dare una lettura precisa di queste dimissioni inaspettate: “la situazione con Gei fosse compromessa lo si sapeva da qualche mese – commenta un consigliere comunale –. Evidentemente il CdA gli rimproverava un’eccessiva continuità col passato e pure una certa contiguità ideale con chi ha governato in passato la città e il Centro”. Da qui la pressione fortissima che si è tradotta nelle dimissioni poco spontanee e molto forzate di Gei. Che, secondo i detrattori, costava più di quanto rendeva: a fronte di un’indennità mensile di 2.500 euro al mese numerose sarebbero state le assenze al Centro”.
Intanto mi viene da chiedere se è deontologicamente giusto che un giornalista, pur di creare un articolo “pepato” pubblichi frasi provenienti da imprecisati “ ambienti della maggioranza di centrodestra” o da “un consigliere comunale”, il tutto rigorosamente anonimo, frasi tanto stupide, quanto offensive della dignità di colui al quale sono rivolte.
Ammesso quindi che effettivamente queste affermazioni abbiano la paternità che nello scritto viene indicata, quindi non siano illazioni dello scrivente tanto per rendere più interessante il suo articolo, sarebbe giusto che chi dice le cose, le sottoscriva.
Per favore, posso sapere chi ha detto quanto sopra?
Ma, per chiudere senza polemica e finirla qui, rispondo alle “accuse”.
• “In realtà che la situazione con Gei fosse compromessa lo si sapeva da qualche mese” . Vorrei ricordare che ho preso servizio come direttore del Csn esattamente 4 mesi e mezzo fa. Da quanti mesi, il consigliere comunale, sapeva di questi problemi?
• “Evidentemente il CdA gli rimproverava un’eccessiva continuità col passato”. Quando una persona prende possesso dell’ incarico direttivo di una struttura che non si conosce, occorre del tempo per capire cosa c’è da fare, cosa cambiare e provarci. Provarci perché non è detto che un cambiamento porti un miglioramento, soprattutto se fatto troppo in fretta, senza ben riflettere. Poi, mi chiedo, cosa avrei dovuto fare per evitare una continuità col passato? Dovevo dare polli arrosto ai cinghiali? O filetto ai ferri ai pitoni? Se ci sono troppe tartarughe, anziché ospitarle come in passato, avrei dovuto disfarmene? E in che modo? Il signor (ma non sono certo che di signore si tratti) consigliere, mi consigli!
• “… e pure una certa contiguità ideale con chi ha governato in passato la città e il Centro”. Questa mia contiguità ideale, ma non ho mai fatto politica attiva e nemmeno ho mai posseduto la tessera di un partito, era perfettamente conosciuta dal consiglio di amministrazione e dal suo presidente prima che mi chiedessero di accettare la carica di direttore. Detto questo: il mio era, è, un incarico tecnico: qualcuno immagina che ai Boa coscrictor interessi il fatto che io sia di sinistra anziché di destra? C’è chi pensa che i pini morenti per l’attacco del Matsucocco nel vedermi arrivare sarebbero stati meglio se mi avessero saputo berlusconiano o leghista?
• “Da qui la pressione fortissima che si è tradotta nelle dimissioni poco spontanee e molto forzate di Gei”. Nessuno ha chiesto le mie dimissioni e nessuno ha fatto pressione perché io le dessi. Dove, o da chi, colui che asserisce questo, ha saputo quanto afferma?
• “ … Gei. Che, secondo i detrattori, costava più di quanto rendeva: a fronte di un’indennità mensile di 2.500 euro al mese” . Chi sono i detrattori? Così è troppo facile! Ma veniamo al punto: Io non ho mai avuto un’indennità mensile di 2500 euro al mese! Né al netto, né al lordo. Chi parla si informi prima di dire scemenze che non gli fanno onore, né a lui, né a chi rappresenta.
• “ … numerose sarebbero state le assenze al Centro”. Questa è infamante e da querela. Se chi fa questa affermazione si ritiene degno di essere valutato come una “persona” si presenti e porti le prove. Io posso provare con centinaia di testimoni, compresi alcuni consiglieri di amministrazione del Csn che hanno passato molte delle loro ore al Centro, di non perso un solo giorno di lavoro. Anzi, per dirla tutta: nelle 5 settimane che vanno dal 1 agosto al 5 settembre sono stato presente al Csn sette giorni su sette avendo parte del personale in ferie e dovendo garantire alla struttura una presenza fissa e agli animali il pasto tutti i giorni. Ma forse certi ambienti e certi consiglieri questo non lo immaginano neppure.
Resta che ieri sera, mentre usciva questo articolo lesivo della mia persona io ero, insieme alla, veterinaria del Centro e a 5 volontari, a catturare un cervo che era uscito dal suo recinto. Da ieri mattina alle 7,30 circa, quando sono entrato al Csn, dopo essere andato al funerale di mons. Francioni e ad una conferenza di servizi, sempre per il Csn, in Provincia, sono rientrato a casa quasi alle 22. Poi, un imbecille, mi accusa di assenteismo!
Credo che certi “ambienti” e certi “consiglieri” non facciano onore alla loro parte politica, né a chi si rivolge a loro per consiglio.

Fiorenzo Gei

PRATO SCOMPARSA/Via Dante negli anni ’30, quando era una delle arterie di scorrimento del (poco) traffico cittadino

VIA DANTE, LA CITTA’ CHE CRESCEVA

Lo sviluppo urbanistico della Prato dell’inizio del ventesimo secolo è stato non solo determinato da nuove costruzioni, ancora prevalentemente ai margini interni delle mura urbane, ma sicuramente anche dall’inaugurazione di nuove arterie, dove di certo non si presentavano ancora i problemi di traffico che portarono dagli anni ’30 ai ’50, a costituire addirittura nuove aperture nelle mura (la porta Frascati) e fornici pedonali ai lati delle porte storiche (Porta Pistoiese).
Tuttavia, sebbene il Viale Piave sarebbe arrivato solo all’inizio degli anni ’30, il panorama nei pressi del Castello dell’Imperatore stava mutando. Sul profilo delle vestigia della seconda cerchia muraria, dove si poggiano gli edifici annessi alla chiesa di san Francesco, e dietro al relativo abside, nel 1912 fu aperta l’attuale via Dante, dove in poco tempo sorsero svariati edifici di grande eleganza, alcuni con deliziose finiture liberty, in un profilo abbastanza anomalo per una strada del centro pratese, tuttora intatto nella sua fila di case da un lato ed il lungo muro di cinta sull’altro, dal lato della chiesa, dove a parte qualche piccola modifica ai due soli edifici presenti, è cambiato ben poco.
Guardando la foto in oggetto, risalente agli anni ’30, si nota subito che dopo il villino, che ancora è affacciato sulla Piazza delle Carceri, c’era una piccola porzione di giardino, che si trovava in angolo con la scomparsa stazione del tramway, che era molto sporgente rispetto all’attuale profilo del Viale Piave, indicativamente dove ora c’è il parcheggio dei motorini.
Affacciandosi da quell’angolo avremmo visto il Castello già in fase di restauro, quindi con le attuali merlature, ma al posto dell’inizio del viale, la sopracitata stazione e tanti olivi nella più larga fascia intorno alla fortezza. Una fase in realtà molto poco documentata sebbene le foto della facciata del castello abbondino.
Nella foto (della quale ringrazio Carlo e Fiorello Innocenti) si scorge anche l’ampia piazza in tutta la sua estensione, con il fondo del palazzo dell’attuale Caffé Bacchino ancora privo degli sporti squadrati, modifiche arrivate molto tempo dopo.

Daniele Nuti
Prato scomparsa

Calcetto, va al Castellina la Supercoppa di Lega che apre la stagione agonistica Msp

Ha preso il via, con il tradizionale appuntamento della Supercoppa di Lega, la stagione 2011/12 dell’Msp di Prato. Lunedì scorso l’EstraForum di Maliseti ha ospitato la sfida che metteva di fronte i vincitori del campionato, ovvero il W.K.P., e quelli della coppa di Lega, il Castellina. Un match dal sapore particolare, visto che l’anno scorso il W.K.P. aveva strappato il titolo provinciale proprio al Castellina. Una partita che molto prometteva e che non ha deluso le attese. il Castellina parte subito forte e crea diverse occasioni per portarsi in vantaggio, riuscendo a passare a metà ; primo tempo grazie ad una prodezza di Sarubbi. A quel punto reagisce con grande veemenza il W.K.P., che comincia a creare pericoli alla difesa avversaria, che però riusciva a resistere e a chiudere il primo tempo in vantaggio grazie anche alle decisive parate dell’estremo difensore Dabizzi, uno dei migliori in campo.
Nella ripresa il Castellina trovava subito la seconda rete con un’iniziativa personale di Targetti, mettendo così la partita in discesa. Il W.K.P. prova a reagire, ma ad andare a segno è ancora il Castellina, con Lamanna. A questo punto la squadra di Cavaciocchi prova a utilizzare il portiere di movimento, riuscendo a realizzare la rete del 3–1 con Tinti. Nel finale il W.K.P. si spinge in avanti per provare a rientrare in partita, ma si scopre e il Castellina ne approfitta per chiudere il match sul 5–1 finale. Archiviato il primo trofeo stagionale, i riflettori sono puntati sulla prossima settimana, quando tutte le compagini impegnate nel girone di Eccellenza scenderanno in campo per il primo turno della Coppa di Lega, manifestazione che dà diritto alla vincente di partecipare alle finali regionali 2012. Per la settimana successiva,invece, è previsto l’inizio del campionato. (ni.gi.)

Un ciclo di conferenze per imparare a conoscere i tesori del nostro Museo civico: il via sabato con il Trecento e il Polittico di Giovanni da Milano

Da sabato 1 ottobre prende avvio un ciclo di lezioni/conferenze curate da Maria Pia Mannini, conservatrice del Museo Civico, aperte ai curiosi e agli appassionati di arte, di storia e di antiquariato e destinate alla lettura di alcune opere del Museo Civico che meritano di essere approfondite, per scoprire ciò che gli occhi da soli non vedono. Gli incontri, a ingresso libero, si svolgeranno nelle Antiche Stanze di santa Caterina alle 16, ogni primo sabato del mese. Sarà un viaggio alla scoperta di storie e significati che si svelano attraverso l’analisi di particolari, simboli e allegorie, perché le opere, come cose vive, parlano e attraversano il tempo. Sarà un viaggio alla riscoperta dei capolavori del Museo Civico, in attesa che il museo riapra col nuovo allestimento. La temporanea chiusura del museo però non ne ha limitato l’attività, anzi ha permesso la realizzazione di mostre con i capolavori pratesi a Tokio, Barcellona, Parigi, Milano e ciò ha significato una rinnovata attenzione al patrimonio artistico della città e di conseguenza nuovi studi.
Alcune delle novità emerse recentemente saranno appunto oggetto di queste conferenze: si partirà  dal Trecento e dallo straordinario Polittico del pittore lombardo Giovanni da Milano, molto legato al potente Ordine degli Umiliati; per il Quattrocento si prenderà in considerazione il rapporto tra la Natività dipinta da Filippo Lippi e le Revelationes di santa Brigida di Svezia; l’indagine psicologica della collezione dei ritratti, il poco conosciuto Master Parrish, l’enigma intorno al misterioso Maestro dei Capricci e il tema della Bellezza come valore assoluto saranno gli argomenti dei secoli successivi fino all’Ottocento.
Leggere la parte nascosta di un’opera attraverso l’analisi dei particolari, mettendo in evidenza  i simboli e le allegorie che per la loro stessa natura travalicano il contesto per il quale sono stati creati, è un’operazione che aiuta la comprensione della storia dell’arte. Infine, le lezioni sui capolavori del Civico saranno anche un’occasione per rivedere e ammirare le opere di Lorenzo Bartolini, esposte nelle Antiche stanze di Santa Caterina, grazie alla mostra ‘Il bello e il vero’ che le ha finalmente riproposte al pubblico dopo anni di inaccessibilità.

Con Lupo Alberto e Agresti Asm vince il premio internazionale Iswa per la migliore campagna di comunicazione in campo ambientale

L'assessore all'Ambiente Goffredo Borchi con il vicepresidente Asm Antonio Rancati

Asm continua a conquistare prestigiosi riconoscimenti in campo internazionale, a conferma della bontà del lavoro intrapreso dall’azienda di via Paronese. L’ultimo, in ordine di tempo, è l’Iswa Communication Award 2011, il premio per la  miglior campagna di comunicazione assegnato dall’associazione internazionale che riunisce  tecnici, enti, aziende pubbliche e private del settore dell’igiene  ambientale. L’annuncio della vittoria del premio è stato dato stamani da Antonio Rancati, vicepresidente di Asm con delega alla comunicazione e al marketing, in apertura dell’importante convegno che si tiene oggi, in via Paronese, dedicato agli ecodistretti industriali. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Senato della Repubblica, è organizzata da Asm proprio con il contributo di Atia Iswa Italia e prevede una giornata ricca di confronti, dibattiti e conferenze con l’obiettivo di mettere in luce i vantaggi di un sistema industriale volto all’accrescimento del benessere delle generazioni presenti e future attraverso strategie industriali attente alla tutela dell’ambiente inteso soprattutto come risorsa.
Tornando al riconoscimento vinto da Asm, bisogna dire che si tratta del secondo premio in poco meno di un anno, dopo  quello assegnato da Bica (Borsa Internazionale della Comunicazione  Ambientale) nello scorso ottobre. Questa volta però il riconoscimento è  di rango internazionale e ha visto Asm prevalere su 9 concorrenti  rappresentanti di sette paesi e tre continenti. Asm ha avuto la meglio  su Belgio e Ungheria, piazzatesi rispettivamente al 2° e 3° posto con  campagne sugli imballaggi e il vetro a livello nazionale. Asm ha vinto  grazie all’ironia e leggerezza di Lupo Alberto e Andrea Agresti, i  protagonisti della campagna finalizzata ad aumentare la quantità e  migliorare la qualità della raccolta differenziata e prevenire la  produzione dei rifiuti. Un
mix di manifesti, depliant, spot televisivi, assemblee pubbliche e un simpatico calendario in quattro lingue.
La premiazione si terrà nel mese di ottobre a Daegu, in Corea del Sud, nel  corso del congresso mondiale dell’Iswa che tra l’altro, il prossimo  anno, si terrà proprio nella nostra regione, a Firenze. Sarà l’assessore comunale all’ambiente Goffredo Borchi a ritirare il prestigioso premio.

Troppa evasione da parte degli ambulanti, da novembre il bollettino per avere il posto al mercato deve essere pagato anticipatamente

Cambiano le regole per l’occupazione dei posti al mercato settimanale del lunedì. Il Comune avvisa tutti gli esercenti che si presentano presso i mercati per partecipare all’assegnazione di posteggi liberi o vacanti mediante “spunta” che dal 1° Novembre per poter accedere al mercato devono dimostrare di aver pagato anticipatamente il canone per l’occupazione del suolo pubblico. La decisione è stata presa dopo aver visto l’altissimo tasso di morosità con tanti ambulanti che non si recano poi a saldare il bollettino. In pratica da novembre chi non dimostra di aver pagato in anticipo non potrà mettere il banco al mercato. Il versamento potrà essere effettuato nei seguenti modi: presso le postazioni Jolly del Comune di Prato oppure presso le tabaccherie aderenti al circuito T-Serve. Sarà possibile acquistare accessi a più mercati utilizzabili in date diverse.
Gli esercenti che si presentano alla spunta sprovvisti della ricevuta del versamento relativo a quel mercato non avranno diritto alla presenza ai fini della graduatoria e non potranno quindi montare la propria struttura. Coloro che sono in regola coi pagamenti ma che non possono effettuare l’occupazione per mancanza di posteggi disponibili, possono utilizzare lo stesso versamento in occasione di successivi mercati.
Non possono montare la loro struttura anche coloro che non sono in regola con i versamenti per i mercati precedenti. Pertanto tutti gli ambulanti interessati dovranno rivolgersi entro il 21 ottobre a Società Risorse spa, in via Panziera 18 a Prato, per regolarizzare la loro posizione ed effettuare i dovuti pagamenti entro e non oltre il 31 ottobre prossimo.

Grandi manovre intorno al Consiag, ma Lega Udc e Fli temono l’inciucio tra Pdl e Pd e crescono i malumori in maggioranza

C’è una parola che nel dialogo sul futuro di Consiag che al centrodestra fa paura pronunciare: inciucio. Eppure nei partiti minori, specie in Futuro e Libertà e in alcuni settori inquieti della Lega Nord è il timore inconfessabile che basta chiudere il taccuino per farlo affiorare. Non è semplicemente una pulsione irrazionale di alcuni politici che si sentono trascurati e tagliati fuori da una trattativa che nell’ambito della maggioranza vede coinvolto un comitato ristretto composto dal sindaco Roberto Cenni, l’assessore alle politiche energetiche Filippo Bernocchi e il Popolo della Libertà.
C’è una domanda che fin dal primo acchito è densa di ragionevolezza: perché scendere a patti col Partito Democratico proprio su Consiag in una stagione politica caratterizzata dal lancio periodico di piatti fra la giunta comunale e il centrosinistra, talvolta trascendendo pure nello scontro istituzionale con il presidente della Provincia? È l’altro volto del dialogo. Visto con gli occhi di chi maggiormente sosterrebbe un’uscita tout court del Comune da Consiag per capitalizzare in una botta secca 120 milioni di euro e liberarsi di una fonte di grandi inefficienze (vedi alla voce: manutenzione delle caldaie). Al dire il vero se sulla cassaforte del potere locale avesse le chiavi Bernocchi la via della privatizzazione sarebbe l’unica percorribile. Il sindaco, però, alterna le liti plateali acchiappaconsensi (vedi alla voce: “Sacco di Prato”) con pranzi interlocutori con Paolo Abati e Ilaria Bugetti. Li vede molto più di quanto non incontri normalmente i suoi alleati minori, preferendo quel rifugio amico le braccia del capogruppo del Pdl Roberto Baldi e del coordinatore provinciale dei berluscones, Riccardo Mazzoni. Loro pensano a mediare. Udc, Lega Nord e Fli hanno l’ardire di arricciare il naso su tutta la trattativa. Partendo dai numeri.
Se il 13% delle quote di Consiag dovessero essere valutate 40 milioni – 20 dalla riserve societarie e 20 con il riscatto dell’area ex Banci – è possibile e conveniente l’alienazione? “Dei trenta milioni di riserve – puntualizza il segretario dei futuristi, Riccardo Bini – 8,5 sono utili non distribuiti che spetterebbero già al Comune di Prato. Vorrei capire se con quest’operazione Consiag abbia intenzione di liquidarci con i nostri stessi soldi”. I termini della bozza d’accordo rischiano di essere fragili come un castello di carte al solo immaginare la praticabilità giuridica. Come si faranno a ritirare le gare già decise? Bisognerà attendere il responso del Tar in prima istanza e del Consiglio di Stato in maniera definitiva per capire se la giunta comunale ha diritto di affidare ai privati la distribuzione del gas. E per le altre gare? Una gatta da pelare per gli uffici legali.
Esiste poi la seconda perplessità, del segretario dell’Udc Giovanni Bambagioni: “Mi sembra che il Consiag a termini di statuto proponga di acquistare in proprio le azioni del Comune vincolando l’operazione alla disponibilità delle riserve. Allora in base a quale principio viene messo sul piatto un cespite come l’ex Banci?”. La supervalutazione di 20 milioni è un fattore non secondario nel buon fine del patto Cenni-Abati-Bugetti. Per recuperare una cifra così consistente sarebbe necessario mettere mano ad un’operazione urbanistica molto redditizia: non il polo espositivo, ma un’edificazione altrettanto importante per metriquadrati e volumi.
In questo dibattito si inserisce la proposta del segretario comunale della Lega Nord, Leonardo Soldi: “Prima ancora di pensare di ottenere da Consiag decine di milioni di euro dovremmo avere un progetto per la città sulla rampa di lancio, pronto per essere finanziato. Un buon viatico potrebbe essere la realizzazione di un piccolo quartiere di edilizia con housing sociale in favore delle giovani coppie pratesi”. I dubbi normativi, la stessa ricerca di una progettualità politica alla fine del giro di giostra conduce al punto di partenza: la paura dell’inciucio. Che ne cela un’altra ancora più terrificante per gli spiriti più liberisti e puristi del centrodestra: il rischio normalizzazione. Con l’ingresso di Cenni nella stanza dei bottoni a cascata si aprirebbero le porte per piazzare numerosi consiglieri nei CdA delle società controllate dalla holding di via Panziera. “E con una partecipazione maggioritaria nelle mani dei Comuni del Pd sarebbero i compagni a decidere le sorti della società” preconizza un consigliere comunale del terzo polo.

Carlandrea Adam Poli

Inserimento al lavoro dei disabili, il Comune inizia una campagna di sensibilizzazione rivolta alle imprese

L’assessore alle Pari Opportunità, Rita Pieri, insieme al tavolo operativo per le disabilità, istituito dal Comune nel 2010, sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione rivolta alle imprese per il collocamento al lavoro delle persone disabili.
“In Italia – dichiara l’assessore Pieri - le opportunità di accesso al lavoro per le persone disabili sono disciplinate oggi dalla legge 68 del 1999 e in particolare dall’articolo 3, che prevede l’obbligo per le aziende pubbliche e private di assumere persone rientranti nelle cosiddette categorie protette, in base al numero dei propri dipendenti. L’obbligo scatta dal superamento del 15° dipendente, anche se, da una analisi dei dati relativi al collocamento lavorativo, emerge una situazione assai critica, specialmente per il comparto privato, che risulta talvolta non adempiente”.
“Certamente – prosegue l’assessore – la situazione di crisi economica non facilita l’inserimento lavorativo di persone con handicap, che tuttavia, per molte attività, dimostrano capacità e abilità assolutamente qualificate. L’azione di sensibilizzazione, che è stata iniziata lo scorso settembre, ha già visto l’incontro con la direzione dell’Interporto, e nelle prossime settimane sono previsti incontri con altre aziende partecipate dal Comune. Poi saranno organizzati incontri con i comparti del settore privato. Sollecitare il rispetto delle norme sull’inserimento lavorativo delle persone disabili, è uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione Comunale e, oltre a rappresentare per noi un dovere morale, riveste carattere anche di impegno civico e politico, visto soprattutto il periodo di criticità nel lavoro e nell’economia, che si ripercuote in primo luogo proprio nelle fasce più deboli: i giovani, le donne, i disabili”.

Nuoto, la Pap vince a sorpresa il campionato italiano Fin master in acque libere e porta lo scudetto in una città dell’entroterra

La Pap di Prato si aggiudica inaspettatamente il titolo di campione d’Italia al termine del circuito Fin master in acque libere, imponendosi su ben duecentoottantadue altre squadre avversarie. Il campionato appena concluso si è articolato in vari tipi di prove: mezzofondo (competizioni sotto i 5 km), fondo (competizioni dai 5 ai 15 km) e granfondo (competizioni oltre i 15 km). Il risultato ottenuto dalla Pap non è soltanto clamoroso, ma anche inusuale per una squadra che appartiene ad una città dell’entroterra, ma ha dovuto scontrarsi con società che hanno modo di praticare costantemente il nuoto in mare.
La vittoria è stata conseguita dopo un’emozionante rimonta sulla squadra del Grosseto Nuoto, culminata con la doppia tappa di Castiglione della Pescaia di domenica 18 settembre. Decisiva è stata la partecipazione alla gara di granfondo tenutasi a Cagliari il dieci settembre su una distanza di 18 km: ben quattro dei trentadue atleti arrivati appartengono alla polisportiva pratese.
In particolare, vogliamo ricordare alcuni titoli individuali fortemente significativi: Giannetto Bini, vice campione italiano di granfondo e di fondo; Simona Filippini, campionessa italiana di granfondo, di fondo e vice campionessa italiana di mezzofondo; Isabella Toti, vice campionessa italiana di granfondo e campionessa italiana di mezzofondo.
La vittoria del circuito è ancora più sorprendente se si considera che la squadra è costituita unicamente da master che, per la maggior parte, sono atleti senza una tradizione agonista alle spalle. Da sottolineare l’ottimo lavoro degli allenatori di questa società: Samuele del Prete e Daniel Tinti , che seguono con capacità, passione e professionalità questa realtà per tutto l’anno.

Domani si celebra il patrono della polizia: messa alla Madonna dell’Ulivo e porte aperte in questura con il Family Day

Domani 29 settembre, la polizia celebrerà la festività di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della polizia. La cerimonia nazionale si svolgerà a Ferrara. Nell’ambito della provincia di Prato, in occasione della ricorrenza, alle 11.30, nella Chiesa della Madonna dell’Ulivo in via delle Fonti, sarà celebrata la Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Francesco Grazzini. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.
Nello spirito del “Family day”, connesso alla celebrazione della Festa del Santo Patrono, saranno aperti alle famiglie dei poliziotti i luoghi e gli ambienti lavorativi, per creare un’ulteriore occasione di condivisione tra il personale ed i propri congiunti. Verrà organizzata una visita guidata all’interno dei locali della Questura di Prato, aperta alla cittadinanza pratese, che permetterà di mostrare non solo i luoghi di lavoro, ma anche gli “strumenti operativi” quotidianamente impiegati durante il servizio.

Giro d’Italia in Vespa per sensibilizzare sui temi dell’autismo: la carovana ha fatto tappa a Opera 22

Ha fatto tappa a Prato «L’autismo in vespa», giro d’Italia sulla mitica due ruote promosso da quattro appassionati. Questa mattina sono stati accolti a Opera 22, il ristorante didattico dell’Opera Santa Rita, i partecipanti ad un tour speciale: da Biella alla Sicilia, passando dalle coste dell’Adriatico e del mar Tirreno, in sella alla vespa. Seimila chilometri di strade percorsi in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Ma l’intento è ancora più nobile: coinvolgere i vespisti sparsi sulla penisola per sensibilizzare sul fenomeno dell’autismo, un disturbo che colpisce tantissime persone. Non solo, i quattro amici, «pensionati appassionati delle due ruote», come si sono definiti, hanno anche incontrato, per solidarizzare con loro, associazioni e familiari dei ragazzi autistici.
Nel giro non poteva mancare Prato, dove da oltre settant’anni esiste l’Opera Santa Rita, tra i primi enti a sostegno di coloro che soffrono questa patologia. Sono circa cento i ragazzi e i giovani adulti del territorio pratese seguiti dall’ente attraverso due strutture, Centro Politano e Villa Nesti, e con servizi ambulatori e domiciliare.
Il presidente del Santa Rita Roberto Macrì, insieme all’assessore comunale alla scuola Rita Pieri, a Marco Armellini, direttore del dipartimento salute mentale dell’Asl 4 di Prato, e a rappresentanti di «Orizzonte autismo», associazione pratese che riunisce i genitori di ragazzi autistici, hanno salutato i vespisti e offerto loro il pranzo a Opera 22. Nel ristorante didattico infatti sono impegnati alcuni giovani affetti dalla malattia, impiegati come camerieri. Proprio loro hanno servito il brindisi di benvenuto agli amici arrivati in vespa.
«Per noi del Santa Rita – ha detto il presidente Macrì – è un piacere partecipare a queste iniziative, sappiamo bene quanto sia importante portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, il problema dell’autismo. Purtroppo in crescita». Eva Maggiorelli, presidente di Orizzonte autismo onlus, istituita il giugno scorso, ha parlato addirittura di «un ragazzo su 150 che nasce con problemi di autismo e la nostra associazione è nata proprio con l’intento di seguire le famiglie che convivono quotidianamente con questa problematica, non vanno lasciate sole». L’assessore Rita Pieri, rivolgendosi ai presenti e in particolare ai genitori dei ragazzi autistici, ha ribadito «che il Comune ha presente queste situazioni, non solo dei ragazzi ma anche delle famiglie, e sta facendo la sua parte, ad esempio nella scuola, con i sostegni». Il dottor Armellini ha ricordato come l’impegno della Regione nel campo sanitario abbia permesso da due anni di dare la possibilità alle mamme di fare una diagnosi precoce per capire se il bambino ha qualche tipo di disturbo, in modo da intervenire per tempo.

Colpo di scena al Centro di scienze naturali di Galceti: si dimette il direttore Fiorenzo Gei. Bocche cucite sulle motivazioni

Una mossa a sorpresa, che ha causato un mezzo terremoto nel Centro di Scienze Naturali. Fiorenzo Gei si è dimesso da direttore, lasciando l’incarico ricevuto dalla nuova amministrazione appena sei mesi fa. Una scossa sismica, sulla quale però – con buona pace della vittima eccellente – nessuno ha intenzione di parlare. La presidente del consiglio d’amministrazione Pamela Bicchi è irreperibile, mentre Gei si trincera dietro ad un sostanziale silenzio sulle motivazioni che lo hanno spinto ad abbandonare il campo: “Non volevo che la notizia venisse pubblicizzata, ma purtroppo il Comune ha deciso senza darmi ascolto di diramare un comunicato ufficiale – spiega con l’unico accenno polemico –. Non ne sentivo la necessità dal momento che la mia figura verrà sostituita assicurando la continuità del lavoro”.
L’allusione è a Lisa Nardi, membro dell’organo esecutivo del Centro, che ha ricevuto dalla presidente Bicchi il mandato di sostituire Gei in maniera temporanea nelle funzioni direttive. Gei vuole evitare di aprire pubblicamente la stagione delle recriminazioni, lascia soltanto intravedere alcune divergenze di vedute fra il suo operato e le aspettative del consiglio d’amministrazione. “Se mi sono dimesso un motivo ci sarà – dice, scoprendo l’ovvio –. Speravo di lavorare in maniera diversa, quindi, appena mi sono reso conto che la situazione non era più sostenibile ho fatto un passo indietro”. Gesto, che diventa apparentemente ancora più incomprensibile se si pensa al lavoro rivendicato dall’ormai ex direttore: “Abbiamo fatto tantissime iniziative – dice – ma questo non è un mistero, visto che la stampa si è occupato dell’operato del Centro negli ultimi mesi. Posso dire in tutta franchezza usando una metafora che se quando ho cominciato a lavorare da direttore il Csn si trovava nella condizione peggiore, ovvero fermo a valle, adesso siamo a metà salita. Chi prenderà il mio posto, quindi, sarà messo nella condizione di ben operare e di poter raggiungere la vetta”. Fuori dall’ufficialità, però, ambienti della maggioranza di centrodestra sanno dare una lettura precisa di queste dimissioni inaspettate: “In realtà che la situazione con Gei fosse compromessa lo si sapeva da qualche mese – commenta un consigliere comunale –. Evidentemente il CdA gli rimproverava un’eccessiva continuità col passato e pure una certa contiguità ideale con chi ha governato in passato la città e il Centro”. Da qui la pressione fortissima che si è tradotta nelle dimissioni poco spontanee e molto forzate di Gei. Che, secondo i detrattori, costava più di quanto rendeva: a fronte di un’indennità mensile di 2.500 euro al mese numerose sarebbero state le assenze al Centro.

Carlandrea Adam Poli

Scatta il mese dell’affido, una campagna per sensibilizzare le famiglie: a Prato riguarda più di 100 bambini

“L’istituto dell’affido ha un valore inestimabile e rappresenta il grado massimo della generosità, al quale la città di Prato ha sempre risposto generosamente dimostrando di essere una comunità dove la solidarietà ha ancora un valore importante”. E’ con queste parole che questa mattina l’assessore alle politiche sociali Dante Mondanelli ha introdotto “il mese dell’affido”, presentando il programma di iniziative previste allo scopo di sensibilizzare i cittadini a questa tematica.
L’affido familiare è una forma di accoglienza temporanea di un bambino o ragazzo in difficoltà, rappresenta un percorso di aiuto e di sostegno sia per il piccolo che potrà sviluppare le proprie risorse all’interno di un ambiente sicuro sia per la famiglia d’origine che potrà avere il tempo necessario per affrontare e risolvere i suoi problemi, in vista del rientro definitivo del figlio.
“Ad oggi - ha dichiarato l’assessore Mondanelli accompagnato da Ivana Massi, responsabile del servizio affidi, e da Giuliana Missio, direttore dell’unità operativa di psicologia – nel solo Comune di Prato sono presenti 31 affidi part time, di cui 15 appartenenti a comunità straniere, e 80 affidi residenziali, di cui 33 stranieri. Questo per quanto riguarda solo la parte sociale dello “scheletro”, perché dobbiamo registrare purtroppo anche una forte componente di abbandono di minori con importanti disabilità, purtroppo in incremento, tra la comunità cinese. 12 ragazzi con queste caratteristiche al momento si trovano in istituto d’affido mentre 9 sono in istituto di ricovero, in strutture sanitarie. E’ un nostro dovere etico e morale - ha concluso l’assessore – oltre che giuridico, non abbandonare questi ragazzi. I costi sociali sono rilevanti (1.200 euro al giorno) e chiediamo prima di tutto al Governo, alla Regione, alla Provincia, al consolato cinese e alle associazioni impegnate nelle relazioni Italia- Cina di darci una mano. Per continuare a sostenere l’impegno di supporto verso questi minori e le loro famiglie che troppo spesso si trovano in difficoltà, anche solo di carattere culturale, e non riescono a far fronte alle problematiche che la realtà presenta loro”.
Per essere una famiglia affidataria non sono necessari requisiti restrittivi. Non è determinante l’età né se si è single. E’ previsto un corso di formazione di 5 incontri serali per coloro che desiderano accogliere nella loro casa un bambino o un ragazzo in difficoltà, e una volta al mese si tiene un incontro di gruppo con gli affidatari. Il contributo per gli affidi residenziali è di 500 euro mensili mentre per i part time di 12 euro l’ora.
Il programma di “Un mese dedicato all’affidamento familiare” prevede la presentazione sabato 1 ottobre alle ore 9 nel salone consiliare di palazzo Comunale e a partire dalle 10 fino alle 13 e dalle 15 alle 18 dimostrazioni di attività sportive in piazza Duomo. Prevista anche una rassegna cinematografica riguardante il tema dell’affido al Cinema Borsi alle 21,15 nei giorni di lunedì 3 -10 – 17 e 24 ottobre, a cui seguirà dibattito.
Infine, in collaborazione con Unicef e l’assessorato alle Pari opportunità avranno luogo veri e propri incontri tematici durante tutta la giornata di venerdì 14 ottobre: “Prendersi cura dei bambini..uno sguardo nelle culture” alla Biblioteca Lazzerini alle 10 e “L’affidamento nelle culture” al laboratorio del tempo alle ore 16. Infine previsto uno spettacolo di danze orientali, tradizionali e popolari del sud Italia.

Tanta gente in Duomo per l’ultimo saluto al vicario Eligio Francioni. Il vescovo: “Ha lasciato un segno nell’animo e nel cuore dei pratesi”

«È stato una grazia per tutti noi e ha influito fruttuosamente nell’animo e nel cuore della gente, per il suo servizio sacerdotale esercitato a lungo da vivo e ora da morto». Il vescovo di Prato Gastone Simoni ha ricordato con affetto mons. Eligio Francioni. In una cattedrale piena di gente si sono svolti questo pomeriggio i funerali del vicario generale della Diocesi di Prato. A concelebrare le esequie, insieme a mons. Simoni, anche il vescovo emerito di Fiesole mons. Luciano Giovannetti – compagno di seminario di Francioni ad Arezzo –, il vicario generale della Diocesi di Pistoia mons. Paolo Palazzi, mons. Dante Carolla in rappresentanza dell’arcivescovo di Firenze Betori e i sacerdoti diocesani.
Presenti le istituzioni cittadine con il sindaco di Prato Roberto Cenni, il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, i sindaci dei Comuni presenti nel territorio della Diocesi pratese e le autorità militari. E tantissima la gente, le persone comuni, che hanno partecipato ai funerali di colui che per tutti era conosciuto semplicemente come «il Vicario». Proprio «alla moltitudine di pratesi addolorati che da lunedì fino a questa mattina sono venuti a pregare e a portare un saluto a don Eligio» ha fatto riferimento, ringraziandoli, il vescovo Simoni nella sua omelia. «Abbiamo ricevuto tanti messaggi, lettere e telegrammi di cordoglio da parte di vescovi, sacerdoti, comunità religiose, autorità e da gente comune, tantissima», ha detto il presule, che poi ha aggiunto: «Questa è la sua gloria visibile, il riconoscimento delle sue virtù da parte della Chiesa, della società di Prato e delle tante parti del mondo con le quali era in contatto».
Sul feretro erano poste, insieme ai Vangeli, anche la stola e la mantellina «paonazza» dei canonici della cattedrale, dei quali per molti anni mons. Francioni era stato primicerio. Uno dei tanti incarichi che il Vicario ha ricoperto nel corso dei suoi 55 anni di servizio sacerdotale alla Chiesa di Prato. Nel corso dell’omelia mons. Simoni ha voluto descrivere colui che dal 1992, anno del suo arrivo nella Diocesi pratese, è stato il suo più stretto collaboratore, probabilmente il decano dei vicari italiani con 34 anni consecutivi di mandato. «Lavoratore indefesso e operoso, esperto conoscitore e servitore della Chiesa, questo è stato don Eligio, uomo trasparente e fedele» ha detto ancora il vescovo Simoni che ha voluto anche leggere alcuni passi del testamento spirituale di mons. Francioni, aperto questa mattina: «Nel quale egli ringrazia Dio per la serena castità con la quale ha vissuto il suo sacerdozio e la fede forte che è sempre riuscito ad avere in tutti questi anni».
Composti e commossi i familiari di mons. Francioni, «la parrocchia della sua famiglia», come l’ha definita mons. Simoni, ai quali il Vicario era legatissimo, a cominciare dalle sorelle, Elia e Giuliana, con le quali ha vissuto fino all’ultimo istante della sua vita. Una malattia, quella che ha colpito il Vicario, da lui vissuta con «dolore composto e sereno, nel silenzio e nella preghiera, nell’abbandono totale all’intercessione della Madonna», ha concluso mons. Simoni.
Al termine della celebrazione in segno di saluto le associazioni d’arma hanno suonato il silenzio. Il corpo è stato sepolto nel cimitero di Chiesanuova, nel vialetto centrale, davanti alla cappella. Per la concessione di questo spazio mons. Simoni ha ringraziato pubblicamente il Comune di Prato.

Carabinieri, il maggiore Nacca lascia Prato: promosso tenente colonnello e trasferito alla Legione di Firenze

Il maggiore Stanislao Nacca, da tre anni alla guida del Reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Prato, sarà presto promosso tenente colonnello ma con il passaggio di grado lascerà anche la nostra città. L’ufficiale è stato infatti trasferito al comando regionale dell’Arma di Firenze, dove guiderà un Ufficio della Legione Toscana.
Arrivato a Prato nell’ottobre 2008, Nacca – che ha 41 anni e si è formato all’Accademia di Modena – è stato in pratica fino ad ora il numero due dei carabinieri pratesi, affiancando il comandante provinciale, il tenente colonnello Mazza, nella guida del comando, che vanta due Compagnie e sei Stazioni distribuite sul territorio provinciale. Tra l’altro il comando pratese dell’Arma, pur essendo tra i più piccoli come dimensione territoriale, vanta risultati operativi che lo pongono ai primi posti non solo in Toscana ma anche a livello nazionale. Congedandosi dalla città, Nacca ha comunque confermato che manterrà un rapporto stretto con Prato, non fosse altro per la vicinanza con la sua nuova destinazione e per il fatto che i figli continueranno a frequentare le scuole pratesi.

Podismo, 86 atleti statunitensi di corsa fino a Spazzavento per rendere omaggio a Curzio Malaparte

Dagli States per Curzio Malaparte. Saranno 86 podisti statunitensi guidati dal gruppo della Croce d’Oro di Prato a disputare la “Un po’ ‘n  Poggio Usa” edizione 0. Sabato 1 ottobre alle 15 i podisti americani guidati da John Bingam, guru della corsa negli States,  partiranno dalla collina di Schignano e faranno tappa al mausoleo di Curzio Malaparte, a Spazzavento, per poi attraverso il Parco di Galceti giungere al campo di atletica leggera Mauro Ferrari. Sarà una delle tappe che il gruppo americano farà per completare la maratona Toscana che ha visto percorrere località e città toscane come Lucca, Pisa e San Gimignano. L’ultima tappa sarà di circa 10 km ed è stata voluta dallo stesso John Bingam in collaborazione con Indro Nieri, storico giornalista di “podismo”. Ed è stato proprio lui a volere il passaggio da Spazzavento perché nella sua memoria è rimasta impressa la vecchia “Un po’ ‘n poggio”. La giornata si chiuderà la sera  nel salone della Croce d’Oro dove verranno premiati i partecipanti durante una cena tipicamente pratese. “E’ una grande iniziativa che collega sport e turismo nel segno di un percorso che Prato sta intraprendendo con altre iniziative – spiega Fabrizio Barducci – avere 86 podisti americani che vogliono scoprire Malaparte e le nostre origini è bellissimo e stimolante”.

Comune accusato di snobbare Nesi, l’assessore Beltrame replica a Petrella: “Era presente l’assessore Grazzini e io ero a Roma per la presentazione di Filippino Lippi”

Non è vero che il Comune di Prato snobba Edoardo Nesi e non è nemmeno vero che nessun assessore era presente alla serata di ieri al Conservatorio San Niccolò. Arriva a strettissimo giro di posta la replica del Comune alla nota diffusa dall’Idv pratese.
“Mi dispiace che il collega Pasquale Petrella questa volta non abbia fatto bene il suo mestiere di giornalista – dice  l’assessore alla Cultura Anna Beltrame -. Come gli ho detto poco fa al telefono, il Comune all’iniziativa per Edoardo c’era, con l’assessore allo sport Matteo Grazzini. E’ vero che non c’era il sindaco, a casa con la febbre, e che non c’ero io, che ero a Roma a sostituirlo durante la serata organizzata dall’ambasciata italiana in Vaticano, in presenza tra gli altri del cardinale Bagnasco, di mezzo governo e dei segretari del Pd e del Pdl, Bersani e Alfano, in cui si presentava il crocifisso di Filippino Lippi, recentemente acquisito nella collezione del Museo Civico. Mi è dispiaciuto molto non essere presente: Edoardo è un amico e conosce i motivi della mia assenza. Voglio infine ricordare che in occasione della prima ‘festa’ per Edoardo, organizzata dalla libreria Il Castello, ero l’unica presente fra gli amministratori della città. Quanto ai Sigilli, sono più che d’accordo: Edoardo se li merita”.

Montemurlo, bocciata la proposta di istituire una commissione d’indagine sul campo Sinti

L’ordine del giorno sull’istituzione di una commissione d’indagine sul campo Sinti di via Prato è stato respinto, ieri sera, nel corso di una tormentata seduta del consiglio comunale di Montemurlo, con i voti contrari del Pd e dell’ Idv.
“Gli atti sono chiari e tutti i consiglieri li possono visionare – ha ribadito il sindaco Mauro Lorenzini -. Quando nel mese di giugno il campo di via Prato è stato occupato dai Sinti, i nostri vigili urbani hanno provveduto immediatamente a fare le segnalazioni alle autorità competenti nel pieno rispetto delle normative. Siamo coscienti che questo è un tema scottante e mi sembra che la posizione tenuta dall’opposizione sia pretestuosa per creare confusione. Noi non vogliamo fomentare le tensioni sociali, ma far rispettare le leggi”. Il sindaco ha anche messo in evidenza l’atteggiamento scarsamente costruttivo dei gruppi di minoranza che nel corso della discussione del punto precedente all’ordine del giorno  relativo ai i tagli di risorse agli enti locali attuate dal Governo nell’ultima manovra finanziaria, hanno lasciato la sala consiliare, di fatto boicottando il confronto. “Il campo era di fatto destinato ai Sinti. Successivamente all’occupazione non sono stati fatti danni e i vari capi famiglia Sinti si sono impegnati a versare la cauzione per l’ingresso”, conclude Lorenzini.
Per l’assessore ai servizi sociali, Nicola Ciolini non c’è nulla da indagare sul campo di via Prato perché tutto è avvenuto nel massimo della trasparenza “Credo che nessun altro atto del Comune sia stato compartecipato come quello relativo alla ristrutturazione del campo nomadi- precisa- L’opposizione è stata sempre pienamente informata e tutta la vicenda è stata trattata nella massima trasparenza e rigore.”

Trofeo Città di Prato, sottoscritto l’accordo per il prossimo triennio tra amministrazioni, scuole e organizzazioni sportive

Si è svolta oggi negli uffici dell’assessorato allo Sport del Comune di Prato la firma del protocollo d’intesa per il nuovo triennio del Trofeo Città di Prato, il progetto di promozione della cultura e della pratica delle attività motorie in tutte le scuole della provincia di Prato. Sindaci ed assessori dei vari comuni, il Coni di Prato, il Centro Giovanile di Formazione Sportiva, l’Uisp, il Csi, il Miur (Ufficio Scolastico di Prato) ed  i dirigenti degli istituti scolastici della provincia hanno sottoscritto l’accordo che, da questa edizione, vede rientrare nel Trofeo Città di Prato anche la Provincia.
Coni e Centro Giovanile si occuperanno, con tecnici e istruttori qualificati, di condurre l’attività sportiva per quanto riguarda la parte legata alle competizioni tra istituti ed i vari laboratori, gli aggiornamenti tecnici e professionali. Il progetto prevede anche un tavolo di lavoro per la formazione dei docenti e la realizzazione di un comitato di coordinamento delle attività composto da sedici membri: la Provincia, i sette comuni, il coordinatore dell’ufficio di educazione fisica e sportiva dell’Uso di Prato, due membri designati dalle istituzioni scolastiche autonome, e un membro a testa per gli istituti secondari, le scuole paritarie, gli enti di promozione, il Cgfs e il Coni.
Le risorse sono assicurate dagli enti locali, dai fondi di istituto delle scuole e da tutti gli altri soggetti firmatari, secondo le rispettive convenienze.
Al via “ufficiale” alla firma sono stati presenti, tra gli altri, numerosi rappresentanti degli istituti scolastici, l’assessore comunale di Prato Matteo Grazzini, i sindaci di Poggio a Caiano Marco Martini e di Carmignano Doriano Cirri, l’assessore allo sport di Montemurlo Gianluca Giancaterino, di Vernio Fabiano Falconi e di Vaiano Luisa Ciardi, il presidente del Coni provinciale di Prato Massimo Taiti, la presidente del Centro Giovanile di Formazione Sportiva Fulvia Bendotti e la presidente della Uisp Arianna Nerini.

Da sabato anche al Poggio e a Carmignano si potrà prenotare l’appuntamento per il prelievo del sangue

Dal primo ottobre nelle sedi distrettuali di Carmignano e Poggio a Caiano  i cittadini potranno prenotare il servizio di prelievi di sangue e consegna di materiale biologico. La prenotazione potrà essere effettuata di persona o telefonicamente nei seguenti giorni ed orari: Sede distrettuale di Poggio a Caiano nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 11.00 alle ore 13.00 – Tel. 055 -8779959; Sede distrettuale di Carmignano nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 – Tel. 055 – 8712140.
La consegna di campioni per lo screening del tumore del colon-retto resta ad accesso diretto. L’Asl ricorda che il servizio con prenotazione è già attivo nelle sedi distrettuali di: Vaiano, Vernio, Montemurlo e via Roma, via Clementi, via Giubilei a Prato.

L’Idv con Petrella accusa il Comune: “Snobbata la vittoria di Edoardo Nesi allo Strega. Chiediamo gli vengano donati gli Antichi Sigilli”

Il Comune di Prato doni gli Antichi Sigilli ad Edoardo Nesi, che con la vittoria del premio Strega ha portato lustro e notorietà alal nostra città. La proposta arriva da Pasquale Petrella, responsabile regionale Dipartimento Cultura Idv Toscana, che non manca di tirare le orecchie all’amministrazione comunale, accusata di snobbare lo scrittore.
“Sono trascorsi quasi tre mesi dalla vittoria del Premio Strega da parte di Edoardo Nesi – dice Petrella -. Tre mesi in cui lo scrittore pratese è stato invitato ed osannato in varie parti d’Italia e in varie trasmissioni televisive a livello nazionale.  Un successo personale che di riflesso sta vivendo tutta la città. Ieri sera, nel Conservatorio di San Niccolò, lo ha festeggiato la Camera di Commercio di Prato. L’evento è stato presenziato dai massimi rappresentanti del mondo economico, politico e sindacale della città e della provincia, con un unico grande assente: il Comune di Prato. Nessuno dell’amministrazione di centrodestra era presente alla festa. Non si è visto l’assessore alla Cultura, non si è visto il sindaco, non si è visto nessun’altro della giunta guidata da Roberto Cenni. Evidentemente per questa amministrazione avere un proprio cittadino che ha vinto il Premio Strega significa poco o nulla”.
“Da un’amministrazione che tiene all’immagine della propria città, con i fatti e non solo con le parole – prosegue Petrella – ci si attenderebbe un’attenzione maggiore per una sua eccellenza. L’anno scorso il sindaco Cenni ha donato gli Antichi Sigilli del Comune all’artista americano Paul Jenkis, il cui unico merito è stato quello di aver esposto le sue opere in una galleria privata di Prato. Un dono tanto  inspiegabile allora quanto lo sarebbe giustificato oggi per Edoardo Nesi. Al sindaco chiedo quindi che faccia altrettanto per lo scrittore pratese: ad Edoardo Nesi siano consegnati gli Antici Sigilli del Comune per quanto di immagine positiva sta portando sulla gente di Prato col suo libro che ha vinto il Premio Strega 2011″.

Atletica leggera, Prato conquista sei scudetti toscani ai regionali Cadetti: strepitoso Dallai con tre titoli

Donatello Dallai

Al Campo Scuola Zauli di Grosseto si alza per 6 volte la bandiera dell’Atletica Prato sul gradino più alto del podio dei campionati regionali individuali Cadetti/e. Protagonista assoluto di tutta la manifestazione il saltatore Donatello Dallai che si porta a casa tre titoli toscani iridati nel salto in alto, salto triplo e salto in lungo; Bahija El Aoufy vince nei 1.000 mt e 2.000 mt; Sofia Mancioli titolo nei 300 mt piani, Carlotta Bruni conquista il 3° posto sempre nei 300 mt piani.
Donatello Dallai inizia la sua tripleta nel salto triplo con un balzo di 13 m 31 cm che distanzia il secondo di 1,5 metri; la sorpresa arriva nel salto in alto dove l’atleta giallo-azzurro conquista il primo posto superando 1 mt e 90 cm; chiude il tris la vittoria nel salto in lungo con la misura di 6 m 22 cm. “Ringrazio Cinzia Toccafondi che mi allena e mi segue passo passo – spiega Dallai – questi risultati ripagano degli tanti allenamenti che facciamo durante la settimana”. Tra le donne si conferma Bahija El Aoufy che conquista due titoli, il primo nei 1.000 m, il secondo nei 2.000 m dove vince in solitaria. Questi risultati permetteranno ai due atleti giallo-azzuri di essere tra i protagonisti dal 7 al 9 ottobre a Jesolo per i campionati italiani e per Regioni Cadetti/e.
Altra affermazione per l’Atletica Prato quella conquistata da Sofia Mancioli nei 300 mt piani con il tempo di 43”97 e terzo posto per Carlotta Bruni  che vince il bronzo. Da ricordare anche il quarto posto di Filippo Seudali Bifulco che lancia il suo martello da 4 kg a 35 mt e 74 cm. Ma l’attività della società presieduta da Andrea Mercaldo è in grande fermento anche tra i più piccoli dove nella settima prova del Gran Prix Montalbano, disputata a Uzzano in Località Santa Lucia, sono stati una ventina i piccoli esordienti che vi hanno partecipato tutti vestiti di giallo. Gli esordienti C, i più piccoli, hanno preso parte ai 150 m, mentre gli Esordienti A e B ai 600 mt; miglior risultato quello ottenuto da Letizia Morena nei 600 mt dove conquista il 3° posto.

Prato rende omaggio al suo Cecco: due mesi di iniziative tra mostre, musica, dibattiti e film dedicati a Francesco Nuti

“Nuti a Prato” è il titolo degli eventi, promossi dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato, dall’associazione Terrena e da OpificioJm, che la città, da ottobre a novembre, dedica a Francesco Nuti. Un itinerario lungo due mesi, che ripercorre l’opera cinematografica e la carriera di Francesco, presentato anche nella veste inedita di pittore.
Il programma è stato presentato stamattina in Palazzo comunale dall’assessore alla Cultura Anna Beltrame, da Giovanni Nuti, fratello di Francesco, dal presidente di Terrena Alfio Tiezzi, dal fondatore dell’associazione Roberto Palma, dalla coordinatrice della kermesse Barbara Cianelli e dai rappresentanti dell’Opificio Jm.
La città si stringe in un caloroso abbraccio a Francesco, talento poliedrico, che come dice Giovanni, adesso attraversa un meritato momento di serenità. Si inizia sabato 1° ottobre alle 18 con l’inaugurazione, alla presenza di Francesco, della mostra “Francesco Nuti: dipinti e disegni 1990-2011”, allestita nell’OpificioJm di piazza San Marco. La mostra, accompagnata da un bookshop permanente col catologo delle opere di Nuti, il  cd “Le note di Cecco” e il libro uscito da Rizzoli, resterà aperta fino al 26 novembre. Il ricavato sarà devoluto ai progetti solidali sostenuti dalla Fondazione Opera Santa Rita e cooperativa sociale Ceis: «L’iniziativa è un doveroso riconoscimento, oltre che una dimostrazione di affetto della città, ad un artista che ha saputo raccontare Prato meglio di chiunque altro e che ha rappresentato Prato nel mondo – ha detto l’assessore Anna Beltrame – Dobbiamo molto al suo grande talento, che non smette di stupirci anche adesso mostrandoci un lato inedito: quello di pittore, in cui dimostra, ancora una volta, estro e sensibilità».
L’iniziativa rientra perfettamente nell’alveo della missione di Terrena, come ha affermato il presidente Alfio Tiezzi, che è quella di mettere insieme le risorse del territorio, i suoi spazi, i prodotti e le eccellenze per un progetto comune di sviluppo sostenibile. L’esposizione, con 20 dipinti e 3 disegni, ripercorre la passione di Francesco per l’arte, nata, come ha raccontato Giovanni, quasi per caso in seguito ad un viaggio in Belgio nel 1990, quando gli vennero regalati degli acquerelli.
Sempre immersi nel cinema e nelle sue atmosfere musicali, ancora nello spazio di OpificioJm, giovedì 6 ottobre alle 21 serata musicale intitolata appunto “Le note di Cecco”: le colonne sonore dei film di Francesco, corredate da immagini tratte dalle stesse pellicole, saranno eseguite da Marco Baracchino e Michela Lombardi e dai loro musicisti. La musica è una parte importantissima della vita di Francesco e una passione che ha condiviso con il fratello Giovanni, autore di quasi tutte le colonne sonore dei suoi film:  nel 1986 si aggiudicò il “Ciak d’Oro” per la migliore canzone originale di Tutta colpa del paradiso e nel 1987 il “Nastro d’Argento” ai David di Donatello, “l’Oscar italiano”, per la migliore musica originale di Stregati.
All’inizio di novembre (la data è ancora da definire) ci sarà una tavola rotonda sulla filmografia di Francesco, “Francesco Nuti e il mestiere del cinema”, presieduta dal regista Maurizio Ponzi, il primo maestro che insegnò a Francesco come stare dietro la macchina da presa.
Giovedì 24 il percorso artistico di Francesco Nuti approderà nel suo scenario naturale, la sala cinematografica: al cinema Eden, di via Cairoli, sarà proiettato il documentario su Francesco, realizzato dal regista Mario Canale. Doppia proiezione: alle 19,30 su invito e alle 21,30 per il pubblico (prezzo ingresso 5 euro). Infine anche Giovanni Nuti, pittore e scultore stimato a livello nazionale, sarà protagonista di una mostra in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune: ”Soglie”, dal 29 ottobre al 7 dicembre alla biblioteca comunale Lazzerini.