Vaiano, alla villa Il Mulinaccio c’è “Aprite quella porta”: uno spettacolo per riflettere sul tema della violenza contro le donne

Dopo la fortunata messa in scena alla Gualchiera di Montemurlo, il Coordinamento donne della Cgil e il centro anti-violenza “La Nara” tornano a proporre il loro spettacolo, che ha riscosso un successo insperato, complice il tema trattato.
“Aprite quella porta”, questo il titolo della pièce, punta a focalizzare l’attenzione sulla tragedia della violenza contro le donne, che di anno in anno miete sempre più vittime: nel 2010 le donne uccise sono state 127, 8 in più rispetto all’anno precedente; il problema è presente anche nella nostra città, dove il centro “La Nara”, dal 1997 ad oggi, ha accolto ben 1697 donne  vittime di violenza.
Dalle ore 21 di stasera, giovedì 29 settembre, la Villa del Mulinaccio di Vaiano aprirà le porte a questo spettacolo: l’attrice Manola Nifosì ci condurrà attraverso una narrazione a capitoli, fatta di proiezioni video e fotografie, momenti di teatro, di lettura e di danza, tutte forme artistiche finalizzate alla comprensione della violenza e dei suoi effetti, fino a capire i motivi che spesso spingono le donne a restare in un contesto violento e quali possono essere i percorsi d’uscita.
Un tema spinoso e poco trattato, che con “Aprite quella porta” torna alla ribalta in tutta la sua prepotenza: grazie a questo progetto, sostenuto dai Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo, potremo far luce su una realtà troppo spesso tacitata. Lo spettacolo è a ingresso gratuito e tutti sono invitati a partecipare.

Elia Frosini

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