Via alla campagna abbonamenti del Metastasio con offerte per giovani e famiglie. Cecchi e Magelli: “Purtroppo i pratesi investono poco in cultura”

Con la prossima settimana prenderà il via la stagione 2011/2012 del Teatro Metastasio Stabile della Toscana, che quest’anno ha da vantare titoli di primo livello e un numero di produzioni tra i più alti d’Italia. Per incentivare l’afflusso alle rappresentazioni, sono stati strutturati abbonamenti ad hoc di modo da venire incontro a tutte le esigenze: oltre ai soliti abbonamenti “Metastasio” e “Fabbricone”, rispettivamente di 10 e 8 spettacoli, ci sono gli abbonamenti a scelta, che permettono di decidere le pièce da vedere. Le grandi novità su questo fronte sono soprattutto gli “abbonamenti di gruppo”, che permettono a gruppi di almeno 15 persone di accedere ai prezzi più bassi, il “tagliando tre spettacoli” per gli studenti della scuola di Musica G. Verdi e del corso di laurea Pro.Ge.A.S.  e la “card Metastasio”, una scheda prepagata di 65 euro con la quale si possono acquistare 5 biglietti a 13 euro l’uno.
Oltre alle offerte, sono molti anche i servizi: se si acquista il biglietto presso la Biglietteria on line si ha diritto allo sconto del 10% e per tutti quelli che si recano al botteghino 5 minuti prima dell’inizio della rappresentazione c’è uno sconto del 50%. Un’ultima grande novità proviene dal “biglietto Famiglia”: le famiglie composte da due adulti e uno o due ragazzi fino ai 18 anni possono acquistare i biglietti per i genitori a 7 euro e per i figli a 2 euro.
Una serie di agevolazioni con la finalità principale di restituire il teatro alla città, anche se gli ostacoli non sono pochi, in parte anche perché i pratesi  non sono sempre ben disposti verso il Metastasio. “Prato ormai è un città che non esiste, che ha perso la sua identità; – commenta critico Umberto Cecchi, presidente del Metastasio – una città che ha dato i natali a due premi Strega ma che non riesce a far sopravvivere le sue librerie. I cittadini, molti dei quali arricchitisi con il tessile, non danno una lira per la cultura”.
Sfogo più che doveroso vista la situazione in cui versa lo spettacolo e la titubanza di molti pratesi, che non sembrano essere interessati alle attività proposte loro. Polemica condivisa anche da Paolo Magelli, direttore artistico del Met: “Quest’anno il cartellone è splendido, con la bellezza di sei produzioni o coproduzioni del teatro Metastasio; – ci dice Magelli – eppure, nonostante il Met abbia un numero di produzioni tra i più alti d’Italia e sia uno degli Stabili più produttivi e vivi a livello nazionale, è uno dei meno finanziati. La prossima settimana ospiteremo Eugenio Barba e a breve le nostre sale riuniranno 45 direttori degli Stabili europei: eventi che hanno rimesso il Metastasio al centro dell’attenzione a livello nazionale e internazionale. Eppure, nonostante questo, gli investimenti calano continuamente”.
Oltre a questo si rinnova anche la scuola dei Mestieri del Teatro, con Marcello Bartoli – come ha annunciato Massimo Luconi, il direttore organizzativo – che avvierà un percorso con attori professionisti e dei piccoli corsi con i non professionisti dei teatri amatoriali di quartiere. Un segnale forte dell’amore che questo Teatro prova per la sua città. Il Metastasio, con coraggio, ha fatto il suo passo. Adesso tocca ai cittadini.

Elia Frosini

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