Al Borsi viaggio alla riscoperta della Nouvelle Vague con il ciclo di proiezioni del Mabuse

Dopo uno dei grandi del cinema italiano, il cineclub Mabuse continua il suo percorso nelle viscere dei film d’autore con una nuova rassegna dal titolo assai accattivante. Superata la retrospettiva sulle grandi pellicole di Nanni Moretti, il secondo ciclo di allieterà con “Gli eredi della Nouvelle Vague”. I film proiettati per le prossime 4 settimane avranno per protagonisti i registi francesi più rappresentativi della Nouvelle Vague, autori che nel corso degli anni hanno saputo ereditare i germi più tipici di quel cinema che si impose all’attenzione della critica internazionale a partire dalla fine degli anni Cinquanta e che si contrapponeva duramente ai modelli di cinema di qualità esistenti. Se il cinema di Techiné o di Desplechin rimanda spesso alle tematiche tipiche di Truffault, quello di Assayas e Carax ha ricordato più spesso la figura di Jean Luc Godard, forse per il loro maggior impeto stilistico ed iconoclasta e per la loro provenienza dalla critica.
Su questi quattro nomi il Mabuse punterà la sua attenzione nelle prossime proiezioni, proponendo una pellicola per autore: quest’oggi, martedì 18 ottobre, sarà proiettato “Irma Vep” di Assayas e il 25 ottobre “L’età acerba” di Techiné; a chiudere, “Gli amanti del Pont-Neuf” di Carax (08/11) e “I re e la regina” di Desplechin (15/11).
Questa retrospettiva rappresenta solo una prima parte del ciclo sulla Nouvelle Vague, che verrà completato nel 2012 con altri quattro registi, ma sicuramente i nomi sopra citati fanno parte del Parnaso della grande filmografia mondiale; una retrospettiva straordinaria, fondamentale per chi vuole approfondire un momento unico del cinema contemporaneo. I film verranno proiettati tutti i martedì alle ore 21:30 al cinema Borsi d’essai di via San Fabiano 51; ingresso a 5 euro con tessera associativa.

Elia Frosini

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