Al Fabbricone debutta stasera “La Vita Cronica”: viaggio nell’Europa del futuro scossa dalle guerre civili

La conclusione del cartellone del Festival “Contemporanea 2011” coincide, quest’anno, con l’inizio della stagione del Metastasio, che, come abbiamo avuto modo di notare, riserva straordinarie sorprese e nomi di ottimo livello.  Da stasera, 4 ottobre, a sabato 8 ottobre (ore 21) il palco del teatro Fabbricone avrà l’onore di accogliere “La Vita Cronica” del grande Eugenio Barba con la Compagnia danese Odin Teatret. Lo spettacolo, in prima nazionale, è dedicato a Natalia Esterimova e Anna Politkovskaya, scrittrici russe che hanno difeso i diritti umani del popolo ceceno e per questo sono state assassinate tra il 2009 e il 2010.
In scena agiscono la Vergine Nera, la vedova di un combattente basco, una rifugiata cecena, una casalinga rumena, un avvocato danese, un musicista rock, un ragazzo colombiano in cerca del padre, una violinista italiana e due mercenari. Lo scenario è la Danimarca e altri paesi d’Europa nel 2031, dopo la terza guerra civile. Personaggi, volti e storie di terre diverse si scontrano pressati da guerre, disoccupazione ed emigrazione.
Ad un certo momento la pièce ci regala l’approdo di una ragazza dall’America Latina; è in cerca del padre ed è solo una bambina, non conosce quello che ormai tutti sanno, ossia che la vita è una malattia cronica da  cui il nostro pianeta non riesce a liberarsi.  Eppure il suo arrivo regala una svolta inaspettata alla vicenda: la speranza di trovare il padre si scontra con la disillusione di tutti gli altri personaggi e crea un finale insolito, incredibile, dal sapore inaspettato.
Una storia fantastica dal sapore reale, architettata dalle sapienti mani di Eugenio Barba, uno dei registi italiani più importanti del panorama teatrale contemporaneo. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati, che non si lasceranno scappare uno degli spettacoli di punta di quest’anno. Proprio per la grande importanza dell’evento, il Met ha organizzato degli incontri con Barba e l’Odin Teatret: giovedì 6 ottobre il grande regista sarà il protagonista di un seminario dal titolo “Teatro, necessità interiore e urgenza sociale” e venerdì 7 ottobre Marco de Marinis presenterà il suo libro, dedicato a Barba e all’Odin Teatret, “Il teatro dell’altro”.

Elia Frosini

I commenti sono chiusi.