Carlesi spara ad alzo zero contro Milone: “E’ alla frutta e le sue politiche si sono risolte in un fallimento”

Massimo Carlesi

Si rivolge direttamente al sindaco, chiedendo un suo intervento contro le parole pronunciate dall’assessore Aldo Milone. Il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Massimo Carlesi, prima accusa di fallimento le politiche dell’assessore (“più morti ammazzati, più clandestini responsabili di fatti di microcriminalità, più pratesi costretti a rifugiarsi nell’alcool e in comportamenti a rischio, più minori protagonisti di atti vandalici e altri reati”). Poi passa all’attacco diretto: “Lo sceriffino pratese è alla frutta – dice – sciorina dati per sua pura consolazione e nasconde il suo insuccesso nell’attacco gratuito a chi affronterebbe i problemi, si tratti di monsignor Santino Brunetti o dei consiglieri d’opposizione, in maniera diversa dalla sua”. Infine ecco l’appello al sindaco: “Voglio però rivolgermi al sindaco – continua Carlesi – Ebbene, che ne pensa Roberto Cenni di una città dove i reati aumentano nonostante gli sforzi encomiabili delle forze dell’ordine costrette a turni massacranti e nella quale i cittadini sono impauriti? Forse che la paura fa comodo a lui e a tutto il centrodestra? Che ne pensa il sindaco del suo assessore, dopo avere assistito a un escalation di omicidi e fatti di sangue che Prato non aveva mai registrato? E’ tutta colpa, senza voler fare sconti a nessuno, di chi c’era prima di lui? E’ colpa di chi, come lui, ha chiamato stranieri e imprese terziste di stranieri a lavorare nel tessile?”.

Carlesi non risparmia certo le accuse e continua nell’affondo contro Milone: “L’unico lavoro che l’assessore sa fare è quello di mantenere viva l’attenzione dei suoi fan e del bacino di voti del centrodestra – osserva il capogruppo del Pd – anche se questo costa un peggioramento delle condizioni di vita (sicurezza, lavoro, concorrenza a nero) dei pratesi stessi. Voglio ripeterlo a un sindaco assente, troppo assente per prendere in seria considerazione tanto i rapporti veri con la Diocesi quanto l’apertura, notizia di questi giorni, dell’ambasciatore cinese in Italia. Il sindaco non dovrebbe somigliare ogni giorno di più a un fantoccio mentre, da parte del suo assessore alla sicurezza che ha addirittura cooptato il più destro dei consiglieri comunali, si assiste a un’escalation di battute volte a coprire il vuoto d’entrambi”.

12 pensieri su “Carlesi spara ad alzo zero contro Milone: “E’ alla frutta e le sue politiche si sono risolte in un fallimento”

  1. Ha ragione Carlesi. Il sindaco mandi via tutti gli assessori, oppure li tenga chiusi negli uffici! Prenda il potere di stampo dittatoriale e già che c’è chieda la secessione da Roma, ritornando al Gigliato di Prato per battere la crisi. E come primo atto, ha ancora ragione Carlesi, andare a accogliere l’ambasciatore cinese e consegnarli le chiavi della città. E se i reati aumentano, cominciamo a commiatare la gogna pubblica e la ghigliottina! Fottuto centrodestra!!

    A proposito…..ma Carlesi questa volta non ha detto niente della Sasch? E poi dite che è un politico che osserva solo il Cenni-imprenditore….

    con ironia, a risenticci e a ridissele………………..

  2. Ma il sig. Carlesi non fa parte dello stesso gruppo politico che di fatto ha consegnato le chiavi della città alla comunità orientale?! Ma di cosa sta parlando? Cmq più parla e più la gente capisce da che parte stare. . . Grazie di esistere

  3. Per fortuna che esistono persone come Carlesi che ci informa di cosa avviene in città.

    Cencio che dice male di straccio.

  4. povero Carlesi , ormai l’ascolta soltanto la su’ moglie (forse) quando sciorina cazzate …..

    fai festa , ridicolo !

  5. Carlesi è come Bersani agli sgommati si vede che è un compagno “Berlusconi si deve dimettere” Cenni si deve dimettere” Oh ma non sanno dire altro?

  6. Carlesi ha ragione, c’è in atto una deriva a Prato che il sindaco dovrebbe controllare.
    Quando dice che i tutori dell’ordine sono esposti a un superavoro, sarà mica perchè a Milone lo hanno di già pregato di stare zitto da qualche altra parte..??
    Se così fosse sarebbe davvero una notizia, ma questa non credo ce la daranno, forse Carlesi “scherzando” ha tirato fuori una grande verità.

  7. Arridaglie, ennesimo intervento da urlo, a questo punto credo che questo poveruomo, abbia dei problemi seri a livello di cerebro….chiamate la neuro. :-) Carlesi si deve essere scordato o fà finta, che i migliaia di cinesi arrivati, sono stati agevolati dalla politica del centro sinistra. Meno male che non è diventato sindaco….poveri noi.

  8. Pippo tu ti sbagli ha governato il Cenni quando sono arrivati i cinesi e i Carlesi lo diceva: “U’gni fa entrare”.

    Ma i Cenni nulla…io me lo ricordo bene…

    Ciao a tutti..Alzaimer!!!

  9. Gli sproloqui del sig.Carlesi (che deve avere una alta opinione di se stesso)si susseguono. Questo poveromo, massimo esponente del ‘Partito del Bruciaculo’addossa tutte le colpe, della comunita cinese,furti,risse,prostituzione a cielo aperto, ubriachi al volante, sfruttamento feroce, evasione fiscale eccetera,alla azione della Giunta Cenni.
    Pratesi: ma non e’ venuto il momento di processare le
    Giunte rosse del passato ? Quando ci decideremo a elencare le malefatte dei’ grandi politici ‘come Martini ,Mattei e Romagnoli e compagni???
    Ma guardiamoci attorno, Cenni ha ereditato una citta’ avvilita,
    sfregiata,(ultimo atto:Piazza s. Marco) e culturalmente squalificata
    (abbiamo stupidamente perso perfino l’Archivio Malaparte,( per colpa di un inetto Assessore che non nomino per carita’ di patria)
    E questo Carlesi ha il coraggio di parlare ? ma. come si dice in Lombardia: va’ a’ da via il cu…
    ,

  10. io non ho parole, ma essendo di destra non finiro’ mai di ringraziare i’ Carlesi pe’le stronzate che gli spara, ovvia continua cosi’ che perdete altri voti.

  11. ALZHEIMER..!! almeno quando scrivete le bischerate fatelo in maniera
    corretta, anche la frase in lomabrdo, non si scrive in quel modo, “il” non esiste, sarebbe giusto “EL”,”UL”o “AL” a seconda delle zone a cui si vuol fare riferimento.
    Insomma se oltre che a smontare le vostre tesi politiche, uno deve anche correggere quello che viene scritto, diventa un compito davvero arduo.