Crisi Sasch, i nuovi legali del Gruppo giocano d’anticipo e presentano un’istanza di fallimento in proprio

Game over. Non ci sarà nessuna adunanza dei creditori, nessun tentativo in extremis di salvare il concordato preventivo per il gruppo Sasch. I nuovi legali delle aziende della famiglia Cenni – Gianni Baldini e Nicola Fabbri – raccordati con il più rinomato studio tributarista di Firenze, Galeotti Flori, hanno rotto gli indugi e presentato sabato mattina un’istanza di fallimento in proprio. Un modo per giocare d’anticipo ed evitare lo smacco della bocciatura del concordato da parte dei commissari nominati dal tribunale di Prato. Sarà comunque la relazione del professor Lorenzo Stanghellini, che ha diretto i commissari nella ricognizione sul concordato, a fare luce sui bilanci di Sasch e a spiegare quali presupposti contabili sono mancati.
Il parere negativo sul concordato in effetti circolava negli ambienti giudiziari da alcuni giorni e l’istanza di fallimento dei legali di Cenni potrebbe essere interpretata come la volontà di non andare contro lo spirito e le norme della legge fallimentare. Al tempo stesso con l’accoglimento del fallimento da parte del tribunale avverrà, in concomitanza con la sentenza, la nomina di un curatore o di un collegio dei curatori. Entro due mesi dalla nomina il pool di curatori dovrà presentare una relazione sulle cause del fallimento e sulle responsabilità degli amministratori. A tal fine andranno a spulciare i conti degli ultimi tre esercizi. Nel caso di Sasch, pertanto, si tratterà di andare a valutare la situazione contabile dal 2008, quando Roberto Cenni era ancora amministratore.

Carlandrea Adam Poli

Un pensiero su “Crisi Sasch, i nuovi legali del Gruppo giocano d’anticipo e presentano un’istanza di fallimento in proprio

  1. …….bene se il buongiorno si vede dal mattino non si arriva a sera!!!!
    Dopo la propria azienda non gli rimane altro che far fallire anche le partecipate di cui il Comune è azionista, complimenti caro Sindaco si metta d’impegno anche li che con l’aiuto di qualche assessore e dei media è sulla buona strada!!!!
    E i crediori che dovrebbero dire 200 mln di debiti e 5 mln di debiti verso lo stato, bell’esempio di capacità imprenditoriale.
    Se fosse per me non gli farei amministrare nemmeno la paghetta di mia figlia!!!!
    Cordialità