Crisi Sasch, il Tribunale dichiara il fallimento per dieci aziende del Gruppo

Il Tribunale di Prato ha dichiarato il fallimento di 10 delle 17 società del gruppo Sasch, accogliendo l’istanza avanzata dai debitori il 15 ottobre scorso. Il tribunale di Prato ha contestualmente nominato due curatori fallimentari: i commercialisti Evaristo Ricci e Leonardo Castoldi.
Dopo le difficoltà economiche degli scorsi anni e un primo tentativo di riduzione del debito, che aveva superato i 175 milioni di euro, il gruppo aveva provato la strada del concordato con i suoi creditori. Ma 10 giorni fa, a tre settimane dal voto dell’assemblea dei creditori, gli avvocati del gruppo – che fa capo al sindaco Roberto Cenni – hanno presentano istanza di fallimento ‘in proprio’ per molte aziende della holding. Le società per cui è stato dichiarato il fallimento sono 10, tutte dell’area commerciale: Aero studios, Viale Veneto, Corsitalia, Australia, Primo, Sator, Gerarld, Sasch, Fin con e Viale Libia.

7 pensieri su “Crisi Sasch, il Tribunale dichiara il fallimento per dieci aziende del Gruppo

  1. ………..e uno che ha portato al fallimento 10 società, deve governare Prato?
    distinguo tra pubblico e privato? coalizione fa quadrato su Cenni sindaco? altro che quadrato se tanto mi da tanto, porterà Prato, e le partecipate in baratro!!!!!!
    Ma non è che magari visto l’andamento delle sue aziende, si è rifugiato in politica? nessuno gli ha spiegato che per lui il “legittimo impedimento” non funziona?
    A lavorare in un bel carbonizzo lo vedrei altro che sindaco!!!!!!!!
    Cordialità

  2. Cenni avra´anche portato al fallimento le sue 10 societa´, ma i comunisti in 64 anni di governo hanno fatto fallire prato! Guarda come stiamo messi! e loro ( i comunisti) bellini bellini tutti nei posticini giusti a lavorare ( provincia, regione, comune, partecipate)
    Quindi fra Cenni ( che poveraccio) ha fatto fallire le sue attivita´e i vari abati ,giacomelli,lulli ,del vecchio etc etc che hanno reso prato una colonia cinese e comunista ( ancor piu grave) io scelgo mille volte Cenni!!caro pincopanco detto il comunista vai te nel carbonizzo ti vedrei bene invece di dormire fino a ora di pranzo

  3. @ Sig. topo gigio

    innanzitutto preciso che sono “apolitico”, secondo, Lei sicuramente non sa dove lavoro, quindi potrei anche lavorare in un carbonizzo, lavoro più che degno se fatto in maniera legale, come del resto tutti gli altri, terzo, non ho detto che chi c’era prima di Cenni sia stato migliore, dico solo che chi evade le tasse NON da un bell’esempio di senso civico!!!!
    ….sicuramente queste cose Lei non le capisce, o non le vuol capire, il che è ancora peggio.
    Lo racconti ai creditori ed alle famiglie dei lavoratori delle aziende del gruppo Sasch che è meglio Cenni!!!!!!
    Intanto le aziende del Sig. Sindaco hanno evaso le tasse per qualche milione e lui, come dice giusyamente il Sig. prato 5 fa il bello bellino!!!
    Aprite gli occhi, con la politica del “meno peggio”, non si va da nessuna parte, e questo è una affermazione BIPARTISAN (ROSSI o NERI che siano).
    Cordialità

  4. Vorrei informare il Sig. Topo Gigio, che il comunismo in Italia è finito all’inizio degli anni 90, fino al quel periodo non mi sembra che a Prato ci fossero tanti problemi…(anzi)….purtroppo i problemi sono venuti dopo, quando appunto i comunisti non c’erano più….

    Ho sentito, personalmente, più volte i signori sopranominati dichiare solennemente che loro non erano mai stati comunisti……infatti come Lei dice nel loro periodo di governo hanno fatto gli stessi danni che stanno facendo ora quelli che ci sono ora….

  5. non penso che Cenni si sia divertito a fallire, penso che il primo incazzato sia proprio lui! a prato purtroppo tante aziende sono fallite per larga parte x colpa dell´avvento dei cinesi ( quelli che voi comunisti pieddilini avete portato e foraggiato a prato)…i comunisti non sono terminati ( purtroppo) negli anni 90, hanno solo cambiato il nome ai partiti, infatti personaggi noti come LULLI, DEL VECCHIO c´erano 20 anni fa e ci sono anche oggi!!
    I creditori delle famiglie sicuramente non ri-voteranno Cenni, ma tutto il resto dei cittadini pratesi NON DOVREBBE rivotare la sinistra per i danni fatti nel tempo. Purtroppo temo che fra 3 anni torneranno i bolscevichi e questo perche´x cambiare le cose specialmente a prato ( citta´in ginocchio) occorrerebbero almeno 2 legislature per cominiciare ad intravedere un po di luce.

  6. Comunisti? In Italia? Ma se non ci sono mai stati! Forse qualcuno si è spacciato per tale prendendo per i fondelli tanti elettori, ma un lupo travestito da agnello rimane lupo, caro topo gigio…
    Cenni è fallito per colpa dei cinesi? E come mai è stato uno dei primi a delocalizzare proprio lì?
    Se è fallito è solo perché è un pessimo amministratore oppure ha delegato ad incapaci, la sostanza, cmq, non cambia.