I segreti di Brunelleschi svelati da un pratese già nel 1425: incontro sulla pergamena di Giovanni di Gherardo da Prato

Con la sua bellezza attira da secoli lo sguardo di visitatori da tutto il mondo. La Cupola del Duomo di Firenze affascina. Da sempre. Ma come fa a stare su così imponente e leggiadra? E’ un antico mistero quello che ruota intorno al capolavoro di Brunelleschi che ha sempre colpito sia per la sua particolare e innovativa tecnica costruttiva che per le sue incredibili dimensioni. Da decenni i maggiori studiosi di architettura ed équipe di esperti s’interrogano per capire come sia stata realizzata, e accesi sono i dibattiti sul “magico artificio” che ha permesso l’eccezionale risultato che è davanti agli occhi di tutti da secoli.
Eppure, non serve ricorrere alla più avanzata tecnologia. Perché il segreto in questione sarebbe custodito attraverso i secoli da un’antica pergamena, “la pergamena di Giovanni di Gherardo da Prato”. Una scoperta che giovedì 20 ottobre alle 21 sarà illustrata dal professor  Massimo Ricci nella Sala Conferenze “R. Berti” della Biblioteca Lazzerini (Via Puccetti, 3) in un incontro da non perdere, con l’occasione di scoprire un illustre pratese, forse per tanti ancora sconosciuto: Giovanni di Gherardo Gherardi, o più brevemente Giovanni da Prato come lo chiamavano i suoi contemporanei.
Questo illustre letterato e architetto collaborò alla costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore, rendendosi protagonista di importanti vicende che lo videro in competizione con Filippo Brunelleschi. La sua pergamena del 1425, conservata oggi presso l’Archivio di Stato di Firenze, è l’unica testimonianza grafica e tecnica della grande opera in fase di realizzazione arrivata fino a noi. Nota da circa due secoli, mai nessuno sinora è stato in grado di interpretarne disegni e contenuti. Nella sua trentennale ricerca sulla Cupola del Brunelleschi, Massimo Ricci, docente di materiali ed elementi costruttivi all’Università di Firenze ed esperto Unesco di Restauro di Monumenti, è riuscito per la prima volta nella storia a decifrare questo importante documento storico, pubblicando i risultati dei suoi studi. Studi che dimostrano come la pergamena sia la prova evidente che Giovanni da Prato avesse capito il sistema di costruzione della Cupola, che Brunelleschi circondò di un profondo segreto.
E proprio a Giovanni da Prato Massimo Ricci ha dedicato il libro dal titolo “Il fiore di Santa Maria del Fiore”, in cui la pergamena rappresenta la prova fondamentale della sua ipotesi sul misterioso sistema costruttivo di Brunelleschi.

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