Idee nuove per rilanciare il distretto: al Museo del Tessuto le esperienze di innovazione di tre giovani imprenditori



Tre giovani imprenditori pratesi che hanno parlato della loro esperienza e di come, all’interno delle aziende di famiglia, siano riusciti a portare avanti un discorso di innovazione grazie all’innesto di nuove idee e di forze fresche. Ieri sera al Museo del Tessuto si è svolta la prima delle due serate dedicate al tema “Giovani idee che funzionano” organizzate con la collaborazione della Regione Toscana e del Gruppo giovani imprenditori dell’Unione industriale nell’ambito della mostra “Futuro Textiles”, che prosegue fino al 13 novembre nelle sale del museo pratese.
Un rapporto non casuale quello tra la mostra e i giovani imprenditori, visto che in entrambi i casi al centro del discorso c’è l’innovazione intesa non solo come volano imprenditoriale ma anche come occasione di crescita culturale del distretto e della città. Concetti rimarcati da Claudio Vannacci, direttore di Notizie di Prato, che ha moderato il dibattito, trasmesso in diretta da RadioSpin, la webradio del polo universitario di Prato (a breve sarà disponibile il podcast a questo link). A portare la loro esperienza personale, in questo primo appuntamento, sono stati Sara Dell’Orco (Dell’Orco e Villani), Giulio Lombardo (Laboratorio Brachi) e Gaia Gualtieri (Main Street srl del Gruppo Colle). Dalle loro parole è emerso un cammino fatto di tanta volontà di inserire le proprie idee innovative all’interno della tradizione di famiglia, andando ad arricchire il bagaglio dell’impresa ma senza rinnegare quanto fatto nel passato dai “padri”. Così Sara Dell’Orco ha parlato di come è riuscita a portare l’innovazione nella mentalità dell’azienda influendo sulla gestione della produzione e sull’organizzazione del lavoro. Giulio Lombardo, invece, ha raccontato la sua esperienza di internazionalizzazione dell’azienda, che l’ha portato ad aprire una sede del Laboratorio ad Hangzhou in Cina con ripercussioni positive anche sulla sede italiana. Gaia Gualtieri, infine, ha parlato di come è riuscita a innovare un’azienda tuttosommato tradizionale come è una tintoria, allargando la gamma dei prodotti e rinnovando il sistema di distribuzione con il ricorso a internet e un rapporto diverso con i clienti.
Giovedì prossimo si replica, sempre al Museo del Tessuto, con la seconda serata e altre tre storie di giovani imprenditori che hanno fatto fare alle loro aziende un salto di qualità grazie al coraggio e alla forza delle loro idee.

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