Il Pecci si fa in tre: inaugurano da oggi le mostre di Ongaro e Mariotti, oltre a “Superstudio/backstage”

Oggi, sabato 8 ottobre, il Centro per l’Arte contemporanea “Luigi Pecci” inaugura ben tre mostre, che daranno lustro alle sale del museo di Prato. Alle ore 18 di questo pomeriggio le porte del Centro Pecci si apriranno alla personale di Athos Ongaro, alla prima mostra di Mario Mariotti e all’esposizione “Superstudio/backstage”.
Athos Ongaro, nato a Venezia nel 1947, è un artista irregolare, che in oltre quarant’anni di attività ha evitato di lasciarsi incasellare nelle tendenze artistiche prevalenti; la sua volontà di tentare strade nuove, avventurandosi in territori mai frequentati prima, lo ha reso un artista che ha precorso i tempi e ha toccato con mano il futuro prima di molti altri.
La sua arte mantiene una quota di ambiguità che resiste a qualunque interpretazione: i suoi bassorilievi, le sue sculture, i suoi mosaici e le sue pitture danno vita a un universo stratificato, pieno di rimandi di grande impatto. Il percorso espositivo presente la Pecci comprende opere che vanno dagli esordi, nei primi anni Settanta, a produzioni posteriori al 2000, l’anno della svolta. Una mostra fantastica, vista quasi come tanti racconti personali che vanno a infrangere la percezione del visitatore, risucchiandolo nell’universo dell’artista.
La seconda mostra inaugurata, al Centro Pecci fino al 30 aprile 2012, è la personale di Mario Mariotti, curata da Stefano Pezzato. Il materiale, ritrovato nell’archivio dell’artista, ci aiuta a scoprire una personalità fra le più vivaci e straordinarie della nostra Toscana, aperta e fuori dagli schemi. L’intero percorso operativo di Mariotti, oltre che in mostra, sarà documentato in un ricco volume monografico pubblicato dal Centro Luigi Pecci, con testi del curatore.
L’ultima esposizione inaugurata questo pomeriggio, presente fino al 26 febbraio prossimo, è “Superstudio/backstage”, curata da Stefano Pezzato e Cristiano Toraldo di Francia. Documenta il percorso di Superstudio, corrente artistica e architettonica, dal 1966 al 1978; allestita nello spazio CID/arti visive, presenta una serie di immagini fotografiche con cui si documenta un’attività di ricerca che ha dilatato i confini dell’architettura per comprendere altre pratiche artistiche. Assieme alle foto, saranno esposti oggetti originali, litografie, pubblicazioni e film.
Un pomeriggio imperdibile all’insegna dell’arte contemporanea, con un museo che difende il suo primato e la sua eccellenza nazionale e internazionale con mostre di grandissima qualità, che potranno essere scoperte anche con visite guidate: già da domani, domenica 9 ottobre, alle ore 17 Athos Ongaro e Marco Senaldi accompagneranno il pubblico personalmente in uno speciale viaggio all’interno dell’esposizione.
Elia Frosini

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