In sei mesi recuperati 42mila euro di Tia evasa grazie ai controlli del servizio Immigrazione del Comune

Oltre 42mila euro di imposte Tia recuperate nel primo semestre 2011, grazie all’incrocio con le banche dati di Sori, Anagrafe ed Asm, e alle verifiche sui certificati di idoneità alloggiativa. E’ quanto ha incassato il Comune di Prato, che l’anno scorso attraverso i riscontri dell’assessorato all’Immigrazione, era già riuscito a recuperare 142 mila euro da parte dei proprietari degli alloggi e dei loro affittuari. L’attività del servizio Immigrazione prevede, assieme alla verifica dell’idoneità dell’alloggio dei cittadini stranieri che richiedono determinati titoli di soggiorno, anche il controllo di un eventuale condizione di sovraffollamento, delle condizioni igienico-sanitarie e non ultima appunto la verifica del pagamento delle imposte comunali sui rifiuti. “Dopo l’alacre lavoro di incrocio dati relativi ad auto di grossa cilindrata, da parte dell’assessore Milone e della polizia municipale, i funzionari del mio assessorato – afferma Giorgio Silli – dimostrano di lavorare in maniera determinante per recuperare la Tia evasa da alcuni extracomunitari per le loro abitazioni”.

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