L’Asl di Prato in debito di 17 milioni di euro per le forniture ospedaliere. Il Pdl: “Situazione insostenibile per le aziende che rischiano il crollo”

«Oltre 17 milioni di esposizione nel 2010: con questa insolvenza da parte della Asl 4, a Prato si mette in pericolo la sopravvivenza stessa del settore delle forniture ospedaliere. La giunta regionale ci dica come intende rimediare». Sono parole dure, quelle che arrivano dal capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Alberto Magnolfi e dal vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) su una vicenda che si trascina da mesi e che non pare trovare sbocchi. «Da oltre un anno i fornitori ospedalieri della Toscana non vengono pagati dagli Estav, dalle Asl e dalle Aziende ospedaliere – spiega infatti Mugnai che su questi fatti sta già preparando un’interrogazione urgente all’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia per chiederle un intervento deciso, tempestivo e risolutivo – e ciò malgrado evadano le loro ordinazioni con regolarità. Attualmente – sottolinea insieme a Magnolfi – solo nel territorio pratese i fornitori sono titolari di un debito che fa prefigurare il rischio concreto di ricadute occupazionali negative».
I dati (la fonte sono i bilanci di esercizio 2010 degli Estav) parlano chiaro: nel 2010 la Asl 4 di Prato ha accumulato un debito con le ditte fornitrici pari a 17.100.486,18 euro. Tutto qui? No, perché le aziende di fornitura del pratese sono afflitte anche da una porzione dei mancati pagamenti dell’Estav Centro che complessivamente, per tutta l’area di pertinenza, ammontano a 306.036 euro. In tutto, non poca cosa.
Pochi giorni fa i fornitori ospedalieri hanno annunciato che, nell’estremo tentativo di sbloccare la situazione, sono decisi a passare alle vie legali. Magnolfi e Mugnai ora portano il caso all’attenzione della Regione, nella consapevolezza che questi imprenditori operano entro una tenaglia burocratica che, se da un lato per ottenere i pagamenti li costringe ad attese che nell’area dell’Estav Centro è intorno all’anno, dall’altro li obbliga a non sospendere l’erogazione di beni sanitari onde evitare di commettere interruzione di pubblico servizio, reato penale in quanto delitto contro la pubblica amministrazione. Insomma, già qui non se ne esce. Ma c’è di più: «In Toscana i fornitori sono già messi in difficoltà anche dal regime di Iva ad esigibilità immediata che li penalizza rispetto a quanto accade nelle altre regioni italiane. Infatti – spiegano Magnolfi e Mugnai – in Toscana i pagamenti ai fornitori transitano quasi totalmente dagli Estav, gli enti di approvvigionamento di area vasta nati nel 2004 come invenzione autonoma della Regione Toscana. Che però li ha pensati pro domo sua, senza valutare l’impatto che la creazione di questa ennesima sovrastruttura, funzionale alla creazione di nuovi spazi burocratici, avrebbe avuto sugli operatori. Mentre infatti le Asl, in quanto soggetti che prestano servizi sanitari, secondo la normativa nazionale del 1972 rientrano in una categoria che non prevede l’Iva ad esigibilità immediata, gli Estav, la cui funzione è prevalentemente commerciale, non vi possono rientrare affatto. In sostanza: da noi i fornitori non solo non vengono pagati, ma addirittura si trovano a dover anticipare l’Iva».

3 pensieri su “L’Asl di Prato in debito di 17 milioni di euro per le forniture ospedaliere. Il Pdl: “Situazione insostenibile per le aziende che rischiano il crollo”

  1. Veramente strano questo PDl, si preoccupa delle aziende creditrice dell’ASL di Prato e non ha detto nulla sul fallimento della società di Cenni che ha mandato a casa oltre 400 dipendenti, senza un centesimo e affossato l’indotto pratese.
    Quanto è strano il mondo politico, le solite manfrine e le solite sceneggiate.
    Un mondo ipocrita, neanche di fronte al fallimento di un loro rappresentante sanno fare il mea culpa.

  2. Sarebbe come dire: Becchi e bastonati,guardiamo se i nostri politici “tutti” pagano i debiti ai loro debitori,preferibilmente evitando se possibile di farli pagare ai soliti contribuenti (noi).

  3. Comico basta leggere “in Toscana i pagamenti ai fornitori transitano quasi totalmente dagli Estav, gli enti di approvvigionamento di area vasta nati nel 2004 come invenzione autonoma della Regione Toscana”

    domanda al tuo amico presidente Rossi.

    Grazie