Museo Civico, stabilite le linee guida che saranno da base per la gara di affidamento: sarà una struttura flessibile con molte applicazioni multimediali

L'assessore alla Cultura Anna Beltrame

Un museo flessibile, innovativo grazie alle nuove tecnologie, capace di valorizzare la straordinaria collezione del civico, ma anche di promuovere Prato, offrendo ai cittadini e ai turisti attraverso le applicazioni multimediali la possibilità di sguardo sull’intero patrimonio artistico del territorio.
Sono queste le linee guida per l’allestimento del nuovo museo civico, messe a punto su indirizzo dell’amministrazione comunale dalla speciale commissione tecnica formata da Marco Ciatti, Cristina Gnoni, Filippo Guarini, Maria Pia Mannini e Fabrizio Moretti, affiancati dai dirigenti del Comune Paolo Bartalini e Rosanna Tocco. Queste ‘prescrizioni’, approvate dalla giunta nella seduta di ieri, saranno la base per la gara che dovrà individuare il pool di professionisti chiamati a realizzare il progetto di allestimento complessivo. Si tratta di un bando di concorso di progettazione diviso in due fasi: la prima di tipo “esplorativo”, che scatterà nel giro di pochi giorni, finalizzata alla ricerca di professionisti con particolari caratteristiche che saranno selezionati per partecipare alla seconda fase, quella del concorso vero e proprio. L’obbiettivo del Comune è arrivare all’inaugurazione entro il 2013.
“Riaprire il Museo Civico, che è chiuso dal 1998, è una priorità di questa amministrazione – è il commento del vice sindaco Goffredo Borchi e degli assessori alla cultura e ai lavori pubblici, Anna Beltrame e Roberto Caverni. Sarà un punto di svolta per la capacità di attrazione turistica della città, ma anche una straordinaria occasione di arricchimento culturale per i pratesi e di rilancio del centro storico. Il nuovo allestimento punta sulla flessibilità nell’uso degli spazi e sull’innovazione tecnologica, per un museo che sappia raccontare al più vasto pubblico possibile la ricchezza del nostro patrimonio artistico. Ringraziamo la commissione che in questi mesi ha tradotto nelle linee di guida gli indirizzi dell’amministrazione, lavorando con professionalità, passione e senza compensi”.
L’ordinamento del nuovo Museo Civico segue il criterio cronologico e valorizza le opere più significative della collezione, selezionate dalla commissione. Il piano terra è destinato alla zona di accoglienza dei visitatori e alla storia della città, del palazzo e delle collezioni, che verrà raccontata attraverso supporti multimediali e l’esposizione di oggetti simbolici; le due grandi sale che si affacciano sulla piazza saranno invece dedicate alle mostre temporanee. Al primo piano saranno esposte le opere del Tre e Quattrocento, con particolare riguardo ai Lippi. Il secondo piano ospiterà le opere che vanno dal Cinquecento al Settecento, il terzo sarà dedicato all’Ottocento e al Novecento, con uno spazio per le sculture del Bartolini e per le opere di Lipchitz recentemente donate al Comune. Il recupero degli spazi del Monte dei Pegni, delle ex Carceri e di Palazzo Valentini permetterà in un secondo tempo l’ampliamento del percorso espositivo e delle funzioni museali, con uffici, aule didattiche, sale convegni. Il nuovo museo sarà dotato di inovativi apparati informativi e di comunicazione: in tutti i locali sarà realizzata una rete wi-fi e saranno disponibili, in vari punti della struttura, postazioni di tipo touch screen; ad ogni opera sarà apposto un QR code che ne consentirà la descrizione attraverso iPad da consegnare ai visitatori, in alternativa a telefonini o altri terminali multimediali.

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