Non denuncia l’inizio attività, 55 macchine taglia e cuci sequestrate in una ditta di confezioni. Sigilli anche a un Pronto Moda a Iolo

E’ stato il troppo rumore prodotto anche nelle ore notturne e a mettere nei guai una cinese di 36 anni, titolare di una ditta di confezioni che si trova nel centro cittadino. Dopo gli esposti e le lamentele dei residenti, infatti, la polizia municipale ha effettuato un controllo con agenti dell’Unità Polizie edilizia e contrasto al degrado urbano. Gli agenti hanno riscontrato la presenza di 55 macchinari tessili di tipo taglia e cuci, per i quali non era stata fatta la necessaria denuncia di azionamento. Tutte le macchine sono state quindi sottoposte a sequestro amministrativo e sono stati elevati verbali per oltre 3 mila euro; prima di riprendere l’attività imprenditoriale la titolare della ditta dovrà regolarizzare la propria posizione.
Questa mattina, invece, sempre la polizia municipale ha effettuato un’ispezione all’interno di una ditta di Pronto Moda gestita da una cittadina cinese, nel Macrolotto di Iolo. All’interno del fabbricato era presente un grande soppalco a prima vista adibito a deposito di merce per la presenza di tantissimi scatoloni. Ma gli scatoloni erano sapientemente dislocati al fine di occultare e nel contempo separare 5 dormitori dotati di letto, postazione computer e “armadio-guardaroba” costituito dagli stessi cartoni separatori riempiti di indumenti ed effetti personali.Un nuovo modo per ingannare la vista e sfruttare lo spazio trasformandolo in parte ad uso abitativo.
L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo penale mentre i 14 macchinari per tagliare e confezionare i campioni sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

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