Omicidio ai giardini di via Carlo Marx, giovane di 27 anni freddato con un colpo alla nuca: è giallo sul movente

L’hanno ucciso con un colpo di pistola alla nuca, come se fosse un’esecuzione, anche se non è chiaro se sia stato sparato a  bruciapelo oppure a distanza. Del resto di certezze sul brutale omicidio di Alban Deliu ce ne sono davvero poche e la morte del giovane albanese resta un giallo con tutti i crismi, che gli uomini della Squadra mobile di Francesco Nannucci dovranno sbrogliare. Di sicuro c’è che questo ragazzone di 27 anni, cresciuto al Soccorso e con una passione sfrenata per il soft air, i giochi di guerra simulata, è stato ammazzato questa notte, in un orario che il medico legale Alberto Albertacci situa tra mezzanotte e l’una. Ed è stato ammazzato lì dove era cresciuto: nei giardini di via Carlo Marx.
A trovare il cadavere, stamani prima delle 7, è stata una persona che portava a spasso il cane e ha notato il corpo dell’uomo riverso per terra. Sembrava quasi che dormisse, ma invece era morto. Alban Deliu era vestito con una mimetica militare e si trovava sulla destra del giardino, a pochi passi dalla strada che taglia il parco perpendicolarmente da via Marx, in un punto visibile. Con sé aveva telefonino, soldi e documenti. Il passante ha subito dato l’allarme e il 118 ha inviato un’ambulanza della Croce d’Oro, ma quando i soccorritori sono arrivati è stato chiaro che per il giovane non c’era più niente da fare. Stamani qualcuno dei residenti ha detto di aver sentito 3 o 4 colpi secchi proprio intorno a mezzanotte. Lì per lì sono stati scambiati per dei petardi, cosa non insolita per questi giardini da tempo al centro delle proteste per gli atti di teppismo e vandalismo. Invece, probabilmente, erano i colpi sparati dall’assassino. La Scientifica non ha trovato bossoli e c’era anche pochissimo sangue per terra, ma gli inquirenti sono convinti che Deliu sia stato ucciso proprio lì.
Capire chi e perché abbia ucciso il giovane resta al momento un mistero. Alban Deliu aveva 27 anni, aveva vissuto al Soccorso fino a qualche anno fa, quando aveva iniziato una convivenza con una ragazza italiana dalla quale aveva avuto una figlia, che ha due anni. Di recente, però, il rapporto tra i due si era interrotto e così Alban era tornato a vivere da solo proprio al Soccorso, dove abitano ancora la madre e la sorella. E proprio quest’ultima, ieri sera, è stata l’ultima a vedere Alban vivo: il giovane era stato a cena da lei ed è uscito verso le 23. Da quel momento nessuno ha più saputo niente, compresa la madre che per tutta la notte e ancora stamani lo ha cercato disperatamente.
Alban viene definito un bravo ragazzo da chiunque lo conosce. Lavorava come idraulico, ma anche come muratore, quando trovava un impiego. Nel suo passato c’è solo un piccolo precedente per droga e due episodi curiosi, che lo hanno portato di recente alla ribalta delle cronache. Entrambi legati alla sua passione per il soft air: a giugno aveva fatto ingresso in un circolo di Chiesanuova con una pistola giocattolo nella cintura, scatenando la violenta reazione dei presenti; a settembre, invece, aveva destato allarme quando si era presentato con un fucile d’assalto, anche quello giocattolo, davanti alle scuole del Purgatorio. Si era giustificato dicendo che lo stava semplicemente portando ad aggiustare, ma tra le madri in attesa dei bambini la paura era stata tanta. Del resto che il soft air fosse la sua grande passione lo si capisce anche dal suo profilo di Facebook, dove le sue foto in mimetica si alternano ccon quelle felici in compagnia della bimba.
In tutto questo, c’è da registrare un episodio avvenuto la scorsa settimana, e ricordato da alcune persone che abitano in via Carlo Marx. Vale a dire una violenta lite iniziata in un bar della strada gestito da cinesi e proseguita proprio ai giardini, con un giovane malmenato e poi lasciato a terra dolorante. Quel giovane sarebbe stato proprio Alban Deliu ed è probabilmente da qui che partiranno gli inquirenti per capire chi e perché abbia ucciso il 27enne.
Claudio Vannacci

3 pensieri su “Omicidio ai giardini di via Carlo Marx, giovane di 27 anni freddato con un colpo alla nuca: è giallo sul movente

  1. avevo gia previsto che alla fine ci sarebbe scappato IL MORTO al quartiere del soccorso,quartiere diventato da anni come il bronx dove gli italiani sono OSPITI e gli extracomunitari PADRONI,ma la colpa se prato e diventata una fogna e solo di coloro che dovrebbero fare e in realta non fanno NULLA,la politica,destra,sinistra,centro,parlano,parlano ma poi alla fine di concreto NULLA,le forze del ordine che lasciano LIBERTA a questi extracomunitari che spacciano droga,scippano,rubano,aprono a raffica attivita commerciali per vendere le loro schifezze quando in verita prima di rilasciare una licenza a PORCI E CANI il comune dovrebbe dire STOP…… e degli zingari che per anni si sono impossessati della chiesa del soccorso? che dire?….la verita e che dobbiamo REAGIRE e rispondere noi cittadini che pagano le tasse e in regola con le stesse parole di questi SIGNORI che con la scusa del razzismo e del integrazione stanno e hanno trasformato prato IN ZONA FRANCA…

  2. concordo in pieno con quello che dice alessandro , siamo in mano loro , la legge e sempre dalla loro parte e noi non possiamo difenderci perchè avremmo da perdere e una vergogna ,noi siamo stranieri senza diritti in casa nostra e le istituzioni non fanno nulla anzi ne vogliono ancora e non li espilgono quando commettono reati , che schifo

  3. c’è poco da dire!! sabato sera ho sentito gli spari e gente scappar via e son sempre le solite facce che si vedono ogni giorno, ma rimane il fatto che ALBAN è sempre stato un ragazzo per bene, un grande amico,un bravo padre!!! ci son cresciuto insieme ai giardini di via marx e non ha MAI fatto pensare che fosse un delinquente!!!!è vero i fatti son ben diversi dall’accaduto!! Ma questa zona sta diventando un vero e proprio schifo!!!! ci sono sempre quei teppistelli che danno fuoco ai cassonetti, alle macchine, che urlano e si ubriacano (e forse si drogano) nel cuore della notte. ma nessuno ha mai fatto niente, son sempre fuori a far danni e se gli và bene gli segnalano e poi tornano a casa come se niente fosse successo… ma forse per qualcuno tutto questo è regolare, solo perchè stranieri…io sono italiano e son sicuro che se fossi io l’artefice di questi danneggiamenti o furti o cose varie a quest’ora sarei rinchiuso in qualche carcere per qualche anno… io che pago le tasse, io che son di una famiglia per bene,io che la mattina mi sveglio alle 6 per andare a lavoro, io che per sfortuna/fortuna sono una persona ONESTA!!!