Tv Prato si aggiudica i diritti per il digitale terrestre: storico risultato per l’emittente pratese



Tv Prato è diventata operatore di rete per la televisione digitale terrestre. La notizia è stata data ieri sera, dopo le 20, dal sito internet del Ministero per lo sviluppo economico, dove è stata pubblicata la graduatoria regionale per l’assegnazione dei diritti d’uso relativi alle frequenze radiotelevisive. Uno storico risultato raggiunto dall’emittente pratese che potrà esercitare così il doppio ruolo previsto dalla normativa in materia: essere titolare di una frequenza e del relativo mux di canali (tv multicanale) e, allo stesso tempo, essere «fornitore di media audiovisivi», cioè produrre e mettere in onda programmi.
La domanda era stata proposta il 22 settembre scorso dalla società Tv Prato 39 srl congiuntamente ad altre quattro emittenti toscane, così come reso possibile dal bando ministeriale: Teletruria (Arezzo), Canale 39 Versilia, Canale 39 Lucca (Lucca), Telecentro 2 (Livorno). Nella graduatoria regionale la domanda di Tv Prato è risultata al 14° posto dopo che inizalmente era stata piazzata al 18° posto, l’ultimo utile per avere le frequenze. Il raggruppamento di emittenti di cui fa parte Tv Prato era stato infatti indebitamente penalizzato non conteggiando correttamente i parametri previsti dal bando ministeriale. Fondamentale in questo impegno è risultata la collaborazione con l’associazione nazionale di categoria Aeranti – Corallo, di cui Tv Prato fa parte, e in particolare il coordinamento del consigliere delegato Alessia Caricato, del presidente Luigi Bardelli, e la consulenza legale dello Studio Rossignoli di Ancona.
Nella sede di via Roma dell’emittente pratese c’è grande soddisfazione tra  collaboratori e dipendenti, raggiunti velocemente già ieri da un tam tam di sms e telefonate. E questa sera si brinderà alla frequenza ottenuta. «Questo traguardo – afferma il presidente e direttore responsabile di Tv Prato Gianni Rossi – è stato sofferto, a causa dell’improvviso cambio della normativa da parte del Governo, ma non fa che riconoscere il ruolo che la nostra emittente svolge fin dal 1977 sul territorio e il radicamento che da sempre la caratterizza nella popolazione della nostra provincia. Siamo molto contenti. Ora inizia un nuovo cammino, per cui stiamo lavorando da tempo».
A Tv Prato ora si attende l’assegnazione della numerazione Lcn, ovvero il numero in cui i telespettatori riceveranno sul decoder l’emittente. I tempi sono ristretti e in via Roma non si nascondono le difficoltà: «La legge prevede che tra l’assegnazione delle frequenze e lo switch off debbano intercorrere tre mesi. Invece il bando ci costringe a digitalizzare gli impianti di trasmissione in quindici giorni. Una situazione incredibile, ma ci stiamo impegnando al massimo».
La soddisfazione per il grande traguardo raggiunto non fa però dimenticare l’amarezza per la grave penalizzazione che il cambio di normativa ha voluto infliggere al sistema radiotelevisivo locale, con la sottrazione di 9 frequenze assegnate alle emittenti del territorio. Per questo motivo, in Toscana, molte tv non hanno ottenuto il diritto d’uso. «Senza dire – aggiunge Rossi – delle gravi difficoltà a cui siamo sottoposti, a cominciare dalla drastica riduzione dei tempi per operare lo switch off. Una situazione inaccettabile, fuori dalla certezza del diritto e dal principio della libertà economica». Nel video il servizio del Tg di Tv Prato.

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